Il MArTA lancia la propria nuova piattaforma digitale

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Il MArTA, il Museo Archeologico Nazionale Di Taranto, lancia la propria piattaforma digitale in 8 lingue durante la Giornata Internazionale dei Musei.

Denominata MArTA 3.0, la nuova proposta del Museo è uno strumento digitale altamente inclusivo che si inserisce in un percorso di rinnovamento visivo e tecnologico.

Finanziato dal Programma Operativo Nazionale FESR “Cultura e Sviluppo” 2014/2020, MArTA 3.0 punta a far conoscere uno dei più importanti musei archeologici al mondo per la storia delle sue collezioni e la ricchezza del patrimonio culturale del suo territorio affiancando l’esperienza digitale a quella fisica.

Il sistema tecnologico è interattivo e omnicanale ma soprattutto aperto ai turisti di tutto il mondo grazie alla localizzazione dei contenuti nelle lingue italiana, inglese, francese, spagnola, tedesca, russa, cinese e araba.

La presentazione è rinvenibile su Facebook sulla pagina del Museo.

MUSEO

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Posted by Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MARTA on Monday, May 18, 2020

Maggiori dettagli sul sito del Museo.

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Il MAMbo lancia un nuovo format per la fruizione digitale del museo

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In concomitanza della grave crisi sanitaria nella quale si trova l’Italia il MAMbo, il celebre Museo d’Arte Moderna di Bologna, lancia l’iniziativa proprietaria 2 minuti di MAMbo.

Si tratta di un format innovativo per far circolare l’arte nelle case: la decisione del museo bolognese infatti segue quella del Castello di Rivoli e del Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano per mettere a disposizione nuovi metodi di fruizione dei contenuti artistici portando la cultura direttamente nelle case tramite le opportunità offerte dalla tecnologia sperimentando nuove modalità di comunicazione e linguaggi espressivi.

2 minuti di MAMbo 1. Lorenzo Balbi

Inizia oggi "2 minuti di MAMbo"! In risposta alla nuova misura di sospensione dell’apertura dei musei, a partire da oggi fino a domenica 5 aprile, ogni giorno, dal martedì alla domenica, alle ore 15, verrà pubblicato un nuovo contributo dando vita ad un inedito racconto articolato in appuntamenti affidati ognuno a voci diverse tra #curatori, #artisti, #mediatori culturali e non solo.Lorenzo Balbi Direttore Artistico del Museo, è il primo ospite e ci racconta di cosa si tratta! #iorestoacasa #smartMAMbo Comune di Bologna

Posted by MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna on Tuesday, March 10, 2020

Dopo la pubblicazione delle trasmissioni in streaming attraverso il canale YouTube MAMbo Channel, avvenuta dal 27 febbraio al 1 marzo scorso, il MAMBbo propone ora nuovi contenuti video girati con lo smartphone ambientati dentro il museo o da remoto.

L’hashtag di riferimento è #smartMAMbo e la pubblicazione dei nuovi contenuti sarà quotidiana da oggi fino a domenica 5 aprile: dal martedì alla domenica come simbolicamente nei giorni di apertura ordinari del museo direttamente sul canale YouTube MAMbo Channel.

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Il Castello di Rivoli apre Cosmo Digitale

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Il Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea lancia Cosmo Digitale: si tratta della versione virtuale del Museo che contiene creazioni artistiche, conferenze in streaming e documentazioni allo scopo di integrare la fisicità del percorso di visita al Museo.

Il visitatore può quindi migliorare la propria esperienza tramite una dimensione diversa, interfacciandosi con una selezione di opere inedite e a volte espressamente realizzate dagli artisti per la fruizione digitale.

La nuova sede virtuale del Museo va considerata quindi come una sezione addizionale ai contenuti digitali presenti sul sito internet del Museo che già raccolgono conferenze, incontri, film e video di mostre.

La scelta del Castello di Rivoli ricalca quella effettua dal Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano di cui abbiamo già precedentemente parlato: l’emergenza sanitaria ha infatti innescato nuovi metodi di fruizione dei contenuti artistici. Cosmo Digitale non sostituisce l’esperienza fisica di una visita al Museo ma offre un’opportunità addizionale.

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Roma, la Galleria Corsini passa al digitale

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La Galleria Corsini di Roma intraprende un percorso di trasformazione digitale che punta ad agevolare i visitatori nella fruizione delle opere d’arte conservate nella celebre galleria.

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica, la cui scheda informativa è presente anche sul MiBACT, infatti offrono infatti due nuovi servizi interamente basati sull’adozione delle nuove tecnologie.

Il primo consiste nell’implementazione di una guida digitale su tablet, realizzata insieme al Consorzio Glossa all’interno del progetto culturale WeAct3 promosso dall’Associazione Civita.

La guida è disponibile in due lingue, inglese e francese, oltre all’italiano e permette l’identificazione delle opere d’arte nel particolare allestimento settecentesco voluto dal cardinal Neri Maria Corsini, con dipinti disposti su più livelli privi delle consuete didascalie.

L’interfaccia della guida è semplice e strutturata per essere accessibile al più ampio pubblico possibile onde consentire l’esplorazione della storia delle collezioni, del palazzo e della famiglia Corsini: la guida è anche un navigatore digitale che permette di orientarsi tra le sale dell’appartamento cardinalizio e identificare gli oltre 300 dipinti esposti di cui 50 corredati da uno specifico approfondimento storico.

La seconda innovazione invece è relativa all’installazione di una rete Wi-Fi gratuita che copre tutte le sale del museo e che consente ai navigatori di fruire dei servizi online in assoluta facilità e ad elevata larghezza di banda.

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Nella luce degli Angeli, la mostra virtuale degli Uffizi dedicata al Natale

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Gli Uffizi celebrano il Natale con un regalo per tutti gli appassionati di storia dell’arte attraverso 12 capolavori di maestri quali, fra gli altri, Giotto, Beato Angelico, Botticelli e Leonardo raccolti nella mostra virtuale chiamata Nella luce degli Angeli, disponibile online tramite le pagine del sito ufficiale del museo.

All’indirizzo della mostra virtuale è infatti possibile visionare le riproduzioni in altissima definizione che comprendono la Maestà di Ognissanti di Giotto, l’Incoronazione della Vergine del Beato Angelico, la Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli, il Battesimo di Cristo di Andrea del Verrocchio e del giovane Leonardo da Vinci, il simpatico Angelo musicante di Rosso fiorentino.

Il nome della mostra non è casuale, in ognuno di questi capolavori, gli angeli sono infatti i protagonisti per la bellezza della resa pittorica che per le invenzioni figurative.

L’iniziativa della Galleria degli Uffizi riprende quanto effettuato lo scorso anno con la prima ipervisione natalizia chiamata Oggi è nato per voi un Salvatore.

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Online i nuovi archivi digitali degli Uffizi

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Gli Uffizi continuano l’attività per rendere l’arte sempre più digitale facilitandone l’accesso anche ai visitatori che vogliono interessarsi delle opere conservate.

Infatti grazie alla pubblicazione dei nuovi archivi digitali, dipinti, statue, sculture e rilievi sono consultabili direttamente online completamente in 3D potendo quindi ingrandirne i dettagli e aumentarne l’illuminazione.

L’iniziativa è resa possibile da una profonda revisione dei contenuti e dall’integrazione tra le banche dati di 5 istituzioni quali a Soprintendenza Belle Arti, Uffizi, Bargello, Polo Museale della Toscana e Galleria dell’Accademia.

Gli Uffizi in 3D grazie all’Università dell’Indiana

Tutta la collezione statuaria classica degli Uffizi sarà presto sottoposta a scansione in 3D realizzata con procedimenti fotogrammetrici grazie al lavoro dell’Università dell’Indiana che nel 2016 ha stipulato una convenzione con gli Uffizi proprio a tale proposito.

Al momento la procedura è completa per metà dei reperti ed è rinvenibile nella sezione opere: l’elenco completo della digitalizzazione è reperibile sul sito temporaneo www.digitalsculpture-uffizi.org.

Tramite questa metodologia, un visitatore virtuale degli Uffizi potrà cogliere dettagli come la resa della parte posteriore di una statua oppure scorgere la foggia dell’acconciatura: si tratta di un’attività altrimenti impossibile tramite una visita ordinaria.

I modelli 3D inoltre permettono una migliore tutela dell’opera tramite accurate mappature delle superfici che consentono l’analisi dello stato di degrado e tracce di antiche cromie oltre alla possibilità di calcolare con esattezza il peso delle sculture, dato essenziale per la movimentazione e per il calcolo della statica dei locali.

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