Audio 8D, la musica si trasforma grazie al digitale

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Il digitale innova la musica: grazie all’audio 8D infatti è possibile vivere un’esperienza musicale unica che in queste ore sta imperversando soprattutto sui social network.

Questo tipo di audio, per la cui riproduzione sono necessarie cuffie o auricolari, che permette di percepire un’esperienza sonora innovativa.

L’ascoltatore si trova catapultato al centro di un’esperienza sonora che non permette di percepire la reale sorgente: il suono infatti si sposta spazialmente trasmettendo la sensazione che sia tutto intorno all’utente.

Si tratta di un’esperienza davvero immersiva dovuta ad un gioco di editing software basato sul panning, sull’equalizzazione e su altre elaborazioni applicate alle tracce audio da riprodurre.

Chiunque è in grado di utilizzare le applicazioni usate nel settore musicale digitale è in grado di restituire la sensazione che il suono provenga non solo da zone specifiche intorno all’ascoltatore ma anche che si muova in un raggio di 360°.

Il termine 8D è un’iperbole voluta rispetto all’audio 3D: questo tipo di esperienza musicale immersiva è figlia del formato “Ambisonics” nato negli anni ’70 che oggi viene riproposto in contrapposizione con gli effetti surround che devono la loro resa alla dislocazione dei diffusori.

Fra i migliori canali dedicati agli effetti dell’audio 8D c’è il canale musicale su YouTube 8D Tunes.

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Chrome semplifica la gestione dei controlli audio e video

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L’uso dei browser è spesso collegato all’interesse degli utenti di riprodurre contenuti audio e video: basti pensare all’impiego di YouTube nella riproduzione di musica ad accompagnare la navigazione online.

Proprio questo utilizzo spesso fa si che la finestra atta a riprodurre un contenuto multimediale si perda letteralmente fra i vari pannelli del browser (anche chiamati tab): per ovviare a questo problema Chrome ha rilasciato nel suo ultimo aggiornamento, una funzione molto interessante.

Si tratta di un hub che permette di gestire i contenuti audio e video in riproduzione senza dover cercare il pannello in cui vengono eseguiti.

In questo modo è possibile interrompere il contenuto, modificarne l’esecuzione o passare al successivo: basta cliccare sull’icona dislocata nell’angolo in alto a destra del browser Chrome, aprire il media hub e gestire da qui tutta la riproduzione.

Il nuovo pannello di controllo è disegnato specificatamente per minimizzare ogni problematica che distolga l’utente dal continuare le sue attività: lo scopo è l’incremento di produttività portando tutte le notifiche media ad essere dislocate in un unico posto senza essere disperse in uno o più pannelli e forzando quindi l’utente ad un’insensata caccia al tesoro.

Il media hub integrato nel browser era già disponibile sui Chromebook ed è ora stato esteso alla versione di Chrome per Windows, Mac e Linux.

Maggiori dettagli nel post del blog ufficiale di Google.

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Netflix aumenta la qualità dell’audio

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Netflix introduce una novità importante per tutti coloro che apprezzano il celebre servizio di streaming video che ora si eleva ad un livello ancora superiore per quanto riguarda la riproduzione audio.

Infatti oggi aumenta, per tutta la produzione video inclusa nella cineteca virtuale, il bitrate delle colonne sonore relative ai contenuti diffusi: si tratta di un incremento relativo alla risoluzione audio che rende sempre più qualitativo l’ascolto con suoni simili a quelli dello studio di registrazione.

Come per la qualità delle immagini, anche la qualità audio è dipendente dalle limitazioni di rete e dalla potenza dei dispositivi: la tecnologia utilizzata per gestire questo processo è ovviamente adattiva, pertanto in funzione delle condizioni di riproduzione si avrà un ascolto più o meno perfetto.

L’incremento del bitrate si affianca ad altre tecnologie che stanno facendo la fortuna di Netflix come il 4K, l’HDR, il Dolby Atmos e la modalità calibrata: tutte convergono verso la possibilità di coinvolgere sempre più realisticamente l’ascoltatore.

Il processo di implementazione della novità riguardante l’audio è partita durante la revisione di Stranger Things 2 da parte dei registi, i fratelli Duffer, e un team di ingegneri di Netflix.

Il miglioramento atteso porta la qualità audio dai 192Kbs ai 640Kbps per i dispositivi che supportano l’audio 5.1 mentre da 448Kbps ai 768Kbps per i dispositivi che supportano Dolby Atmos.

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