Auditel rileva e pubblica i dati sulle piattaforme digitali

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Nell’era del digitale Auditel si dimostra attenta agli scenari che cambiano come l’affermarsi del concetto di total audience: si tratta dell’attività di rilevamento ed elaborazioni delle informazioni attinenti all’audience non solo dei canali televisivi tradizionali ma di tutte le sorgenti comprese quelle digitali.

Perché questo sia possibile però occorre introdurre nuove modalità di rilevamento come quella che Auditel ha introdotto dalla fine dell’anno scorso, periodo da cui l’azienda misura le performance dei contenuti e degli spot pubblicitari di tutti i canali televisivi, sia quelli tradizionali che quelli passanti per le nuove piattaforme.

Ora è venuta la volta di affiancare al rilevamento anche la diffusione: ogni giorno infatti vengono pubblicati i dati d’ascolto Tv rilevati sulle piattaforme digitali come tablet, smartphone, computer, game console e smart Tv.

Il tempo è maturo: di fatto questi dispositivi sono più numerosi delle televisioni.

La rivoluzione di Auditel interessa da vicino sei editori che hanno aderito al nuovo sistema di rilevazione che avviene con un sistema censuario e utilizza sia metriche televisive tradizionali che metriche tipicamente digitali: si tratta di DeAgostini, Discovery, La7, Mediaset Rai e Sky.

Questi editori televisivi coprono l’85,6% del totale d’ascolto televisivo tradizionale. Entro settembre verrà introdotto il sistema certificato per rilevare i dati attraverso le App mentre da gennaio 2020 sarà consultabile la library digitale dei programmi e degli spot e verrà creato il Cusv, cioé il codice univoco spot video, che consente di rintracciare sempre e comunque ogni singolo spot.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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