Volkswagen Italia punta sull’innovazione con VGImobilityLAB

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Volkswagen Italia crede in una mobilità del futuro responsabile, sostenibile e soprattutto altamente innovativa.

Non è un semplice slogan pubblicitario come se ne sentono molti, ma qualcosa di concreto: infatti per ottenere questo risultato il Gruppo Volkswagen ha creato all’interno della propria sede veronese un’innovazione destinata a lasciare il segno nel mondo dell’automotive.

Nasce infatti VGImobilityLAB, un laboratorio sperimentale che ospiterà convegni, presentazioni, laboratori con scuole e istituzioni, ma anche corsi di formazione per dipendenti e collaboratori.

VGImobilityLAB: mobilità innovativa con focus sulla mobilità elettrica

L’obiettivo è quello di preparare la strada a nuovi concetti di mobilità, tecnologie e servizi correlati al settore automobilistico.

Il laboratorio, costituito da una moderna struttura di accoglienza e da un’area prove di 18.000 metri quadrati, permetterà di conoscere da vicino le novità lanciate dal Gruppo Volkswagen come ad esempio la propria produzione in ambito di mobilità elettrica, anticipata dalla presentazione del prototipo della I.d., un’auto elettrica a guida autonoma ad alta autonomia (fra i 400 e i 600 km) che è attesa per il 2020.

Una sfida diretta a Tesla, il colosso di Elon Musk che punta a diventare, entro il 20125, la casa automobilistica leader nelle vetture elettriche.

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Uber, pronta a prendere servizio effettivo l’automobile senza pilota

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Non è fantascienza ma realtà, la prima automobile che guida nel traffico senza pilota percorrerà le strade della città di Pittsburgh entro le prossime settimane e sarà marchiata Uber.
La celebre azienda che ha rivoluzionato il settore del trasporto pubblico su piazza grazie al suo servizio di intermediazione offrirà infatti una flotta di SUV Volvo XC90 opportunamente modificati che, grazie a sensori e telecamere, percorreranno le strade della città americana.

Non si tratta di un test ma di vere e proprie corse assegnate ai clienti che, per l’occasione, saranno anche gratuite.

Questo è il primo passo per la completa automazione del servizio che, in prospettiva, abbonderà gran parte dei guidatori che ad oggi offrono la propria manodopera attraverso Uber.

Dal momento che le normative vigenti non prevedono la possibilità che un’automobile guidi completamente da sola, nell’abitacolo sarà comunque presente un operatore specializzato pronto a intervenire in caso di necessità oltre a un co-pilota con il compito di monitorare dati e registrare informazioni.

Con questa mossa Uber precede Google nella corsa all’introduzione sul mercato delle automobili a guida autonoma, ma anche Tesla e Apple che più volte si era dimostrata interessata al settore delle automobili senza pilota.

Il progetto di Uber è sostenuto da Volvo che fornirà le prime 100 autovetture tecnologiche per erogare il servizio: si tratta di una partnership non esclusiva del controvalore di circa 300 Milioni di dollari.

Non è escluso che le corse a guida autonoma interessino, nel prossimo periodo, altri mercati in cui Uber è attivo; anche Toyota sta collaborando con Uber ed è possibile che si annunci una partnership con la casa automobilistica su un altro dei mercati coperti dalla multinazionale del trasporto, probabilmente per l’estremo Oriente.

La strategia aziendale è chiara: dopo aver letteralmente rivoluzionato il mercato con il proprio servizio di intermediazione, le automobili a guida autonoma promettono di massimizzare il profitto lanciando un chiaro segnale circa il destino della forza lavoro umana che verrà gradualmente rimpiazzata fino ad avere una compagnia completamente automatizzata.

L’innovazione fornita dalla guida autonoma però contribuirà anche a ridurre le statistiche inerenti agli incidenti stradali contribuendo, allo stesso tempo, ad aumentare il tempo delle persone che potranno svolgere altre occupazioni durante i propri spostamenti.

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FCA e Alphabet insieme per l’auto senza conducente

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L’accordo tra Fiat Chrysler Automobiles e Alphabet, la holding a cui fanno capo Google e altre società operanti nei settori della tecnologia e della ricerca, è ufficiale.

Si tratta di una partnership di ricerca, non vincolante per le parti, che consentirà alle due aziende di sviluppare la tecnologia della guida automatica.
FCA realizzerà per Google entro la fine dell’anno un centinaio di prototipi di auto senza conducente sulla base di una versione della monovolume Pacifica a marchio Chrysler presentata al Salone di Detroit a gennaio: al momento non è prevista un’eventuale commercializzazione.

La notizia è sicuramente di rilievo e testimonia la lungimiranza nell’inseguire aspetti innovativi nell’ambito dell’automotive che sta conoscendo nuova linfa grazie al progresso tecnologico e le nuove soluzioni tra cui la rivoluzione elettrica da parte di Tesla Motors.

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