Pagamenti digitali, da oggi lo smartphone è al centro delle operazioni bancarie

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Oggi è una data importantissima per il mondo bancario, lo smartphone infatti diventa il sistema eletto per effettuare operazioni dispositive: con il 14 settembre infatti entra ufficialmente in vigore la direttiva europea PSD2 (Payment Services Directive 2) che porta una serie di novità tese a disciplinare i pagamenti digitali, garantendo maggior sicurezza e trasparenza dei movimenti.

La modifica più sostanziale, per il consumatore, è la metodologia di gestione di accesso alla propria banca online: viene mandato in pensione il token, ossia la chiavetta che le banche hanno distribuito per anni ai loro clienti, e viene introdotta la cosiddetta SCA (Strong Customer Authentication).

Si tratta di una nuova modalità di autenticazione basata su una doppia autenticazione forte per l’autorizzazione di un pagamento: questa innovazione vede lo smartphone come centro nevralgico delle attività.

Lo smartphone infatti, tramite l’app della propria banca, è in grado di generare l’autorizzazione usa e getta per l’operazione svolta attraverso internet.

La procedura è poi ulteriormente integrabile con i dati biometrici dell’utente che permettono un’ulteriore velocizzazione basandosi sull’autenticazione indotta dall’impronta digitale o dal riconoscimento del volto dell’utente: entrambe queste modalità rappresentano il livello più alto di sicurezza nel campo delle autenticazioni.

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In crescita l’uso del mobile banking

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L’analisi di Abi Lab, consorzio promosso da Abi, certifica un forte aumento delle operazioni dispositive tramite mobile banking.

C’è una forte crescita nell’uso dei canali digitali da parte della clientela delle banche: è la conclusione dell’analisi effettuata da Abi Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall’Abi, che ha esaminato il mondo del digital banking.

In particolare risulta un forte aumento delle operazioni dispositive tramite il canale del mobile banking pari al 71% rispetto all’anno precedente: anche i servizi di pagamento diretti tra persone aumentano massivamente e seguono le operazioni effettuate sulle carte prepagate.

C’è da dire che il numero di operazioni effettuate da PC si attesta ancora al doppio rispetto a quelle effettuate via smartphone ma i tassi di crescita annui sono significativamente più contenuti.

Lo studio ha inoltre sottolineato come l’attenzione degli utenti per il mobile banking porta le banche a far convergere i servizi in un’unica applicazione piuttosto che disperdere le varie funzionalità (mobile wallet, pagamento P2P fra utenti, …) su piattaforme dedicate: nel 2018 il 21% delle banche ha diminuito il numero di app offerte al pubblico rispetto all’anno precedente.

Nel prossimo periodo i principali sviluppi in termini di funzionalità previsti su mobile e Internet banking riguardano soprattutto l’assistenza automatizzata tramite chatbot, nuove funzionalità per i pagamenti istantanei come i bonifici e i servizi di gestione finanziaria personale: in questi ambiti si registrano grossi investimenti da parte di tutti i principali gruppi bancari.

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Il digital banking di MPS diventa accessibile anche dalle persone con disabilità visiva

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Banca Monte dei Paschi di Siena e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti lanciano l’accessibilità totale del digital banking garantendo alle persone con disabilità visiva la piena fruibilità delle principali funzioni bancarie online di MPS erogate tramite web e app.

L’inclusione passa attraverso l’adozione di strumenti digitali abilitanti

Ciechi e ipovedenti infatti per poter interagire con i dispositivi tecnologici necessitano di uno screen reader, ossia un software in grado di trasformare in messaggio vocale qualsiasi elemento contenuto in una pagina internet o in un’app.

Per tale motivo è stata riorganizzata tutta l’architettura della piattaforma digital banking affinché sia coerente con una navigazione interamente basata sull’udito: l’innovazione estende i suoi benefici anche agli altri clienti digital in virtù di una maggior velocità di fruizione.

Il miglioramento del processo di inclusione sociale delle persone con disabilità visiva deve permettere di consentire l’espressione del loro potenziale: è questo l’impegno perseguito dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti nella collaborazione con Banca MPS ma anche con altri soggetti coinvolti a vario titolo come il Centro Nazionale del Libro Parlato, il Centro Ricerca Scientifica, l’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), l’Agenzia per la Tutela dei Diritti e l’Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie per l’autonomia dei ciechi e degli ipovedenti.

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