Il portale dedicato al Piano BUL propone nuove funzionalità

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Dopo aver pubblicato il nuovo sito alcuni mesi fa, il portale del Piano BUL si arricchisce di nuove funzionalità grazie all’impegno di Infratel Italia che continua l’implementazione di funzioni affinché i cittadini possano accedere in maniera trasparente e veloce ad un numero significativo di informazioni e dati.

Tra le recenti migliorie figura il nuovo motore del bot presente sul sito a cui si affianca l’accesso anche tramite gli altri canali tra cui Facebook Messenger, l’Assistente vocale Google e Alexa e Telegram.

Sempre sul portale viene aggiornata la mappa interattiva per visualizzare lo stato dei lavori per comune interessato dal piano, identificando velocemente le sezioni sub-comunali delle città italiane più grandi, i tracciati e la posizione delle tratte in fibra e le unità immobiliari raggiunte.

Chiaramente è stato implementato anche l’aggiornamento dei dati di copertura del territorio nazionale al settembre 2020 e, tramite una dashboard unica nel suo genere, è stata sviluppata una sintesi grafica che permetta di comprendere velocemente i risultati conseguiti e gli obiettivi di completamento del piano.

Inoltre è stata integrata anche la Dashboard Voucher con aggiornamenti quotidiani sui fondi prenotati, i voucher attivati ed i fondi residui per Regione.

I lavori sono stati eseguiti dal Dipartimento Ingegneria e Data Integration di Infratel Italia in collaborazione con Accurat.

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Al via il tour digitale dedicato al Piano BUL

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Iniziano oggi ufficialmente da Matera gli incontri territoriali dedicati al Piano Banda Ultra Larga: si tratta di una serie di attività divulgative e di confronto per la diffusione della potenzialità della banda ultralarga e il rafforzamento della capacità amministrativa in ambito locale, coerente con la strategia individuata dal Governo.

Sono cinque gli appuntamenti online calendarizzati con l’obiettivo di sensibilizzare e informare imprese, operatori economici e cittadini sulle opportunità offerte dalla banda ultralarga: fra queste soprattutto la capacità di abilitare l’adozione di servizi innovativi.

Gli appuntamenti, dopo quello odierno di Matera, prevedono le tappe di Bari, il 5 novembre, Ancona, il 18 novembre, Catania, il 30 novembre, e infine Napoli il 15 dicembre.

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Il terzo rapporto Auditel-Censis evidenzia le lacune nella digitalizzazione delle famiglie italiane

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Con la presentazione del terzo rapporto Auditel-Censis si assiste ad una fotografia piuttosto particolare della nuova normalità digitale delle famiglie italiane: durante l’ultimo periodo, a causa dell’epidemia da COVID-19, i dispositivi tecnologici hanno assunto un’importanza rilevante nella vita quotidiana.

Secondo gli ultimi dati però, quasi tre milioni e mezzo di famiglie italiane non dispongono di collegamento ad internet e quindi sono impossibilitate a svolgere qualsiasi tipo di attività da remoto.

L’analisi Auditel-Censis pone l’accento sugli squilibri socio-economici che determinano il grado di carente digitalizzazione delle famiglie italiane ma che, a loro volta, innescano dinamiche per cui l’assenza di adeguati strumenti tecnologici limita le possibilità formative e occupazionali delle persone coinvolte.

Il collegamento ad internet è disponibile nell’85,9% delle case italiane, media fra il 98,1% di quelle di livello socio-economico elevato e il 59,5% di quelle di chi ha un livello socio-economico basso. 

Sono invece quasi 6 milioni le famiglie che si collegano al web solamente utilizzando uno smartphone e che quindi non possono beneficiare dei vantaggi della banda ultra larga garantita da connessioni in fibra ottica.

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Il Comune di Battipaglia sigla la convenzione con Open Fiber per la nuova rete in fibra ottica

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Entro 18 mesi da oggi il Comune di Battipaglia potrà contare su una rete in fibra ottica di ultima generazione: sono partiti infatti i lavori che permetteranno a Open Fiber di realizzare una rete di telecomunicazioni all’avanguardia in grado di assicurare a cittadini e imprese accesso a tutti i principali servizi evoluti in ambito digitale.

In questo modo la città, già uno dei principali centri di produzione agricola in Italia, potrà potenziare i servizi e le possibilità per la comunità locale ma anche per coloro che interagiscono con le imprese del territorio oltre che, ovviamente, per i servizi resi dalla Pubblica Amministrazione.

Gli scavi per la fibra ottica saranno contenuti e si prevede il riuso di infrastrutture già esistenti: sono stati progettati 101 chilometri di fibra ottica, di cui 42 costituiti da impianti interrati o aerei già presenti in città, e un totale di 9mila chilometri di cavi in fibra ottica.

Insieme all’intervento di cablaggio in città è prevista anche la copertura delle aree più periferiche e rurali di Battipaglia grazie al Piano Banda Ultralarga sotto cordinamento di Infratel.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Open Fiber.

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Strategia Digitale, online il portale dedicato ai progetti per connettere l’Italia

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Tramite la convergenza di MISE, Unioncamere e ALI (Lega delle autonomie locali) è stato pubblicato oggi il portale Strategia Digitale, un aggregatore di progetti e contenuti sulle politiche digitali a sostegno della diffusione della banda ultralarga nel Paese.

Tutte le Pubbliche Amministrazioni, ma anche le imprese, possono utilizzare il nuovo servizio per accedere a una serie di progetti, eventi ed iniziative atte a promuovere e supportare la realizzazione delle infrastrutture atte a veicolare i servizi internet a banda ultralarga nelle aree a bassa densità di popolazione in Italia.

Allo stesso modo il portale permetterà di concepire l’integrazione di infrastrutture tramite l’approfondimento delle singole attività degli attori coinvolti nei progetti già istituiti e raccolti nello spazio virtuale che risultano tutti accomunati dall’interesse di perfezionare ed attivare la rete in fibra ottica ovunque in Italia.

Il coordinamento è affidato a Infratel.

Maggiori dettagli nel sezione dedicata del sito del MISE.

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Colt e Open Fiber siglano un accordo per sostenere la connettività delle aziende italiane

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Open Fiber e Colt Technology Services, multinazionale leader nelle soluzioni di connettività a banda ultra larga per aziende, hanno sottoscritto un accordo che permette a Colt di utilizzare la presenza della rete di Open Fiber per rendere più capillare la propria copertura.

In questo modo Colt potrà supportare meglio e con maggiore efficacia le imprese italiane espandendo così il proprio network che già oggi oltre 29.000 edifici e 900 data center nel mondo.

La nuova collaborazione faciliterà enormemente il collegamento tra sedi e filiali aziendali supportando le strategie di globalizzazione delle aziende italiane.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Open Fiber.

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TIM accelera la diffusione della fibra ottica nelle aree bianche

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TIM aumenta la velocità di diffusione della fibra ottica e porta la connettività veloce a due terzi delle famiglie residenti nelle cosiddette aree bianche: in circa 5 mesi c’è stata un’accelerazione con la copertura di oltre 2.000 comuni localizzati nelle zone rurali o a bassa densità abitativa del Paese per un totale di circa il 65% dei residenti ora in grado di impiegare la fibra ottica per navigare.

L’obiettivo è stato raggiunto agevolmente grazie alla prosecuzione di tutte le attività di cablaggio durante il lockdown: gli interventi sono stati pianificati per essere continuati nel corso dei mesi e arrivare, entro a dicembre, a portare la fibra ottica al 90% delle famiglie a livello nazionale mentre nelle aree bianche si tenterà di raggiungere il 74% delle famiglie residenti.

Ad oggi, gli interventi infrastrutturali di TIM hanno consentito a circa 3 milioni di cittadini ed imprese che risultavano esclusi dall’accesso a connettività veloce: il traguardo è stato possibile con l’intenso programma di attivazioni che ha interessato circa 11.000 armadi stradali, progressivamente da portare ad oltre 15.000 cabinet.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di TIM.

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Trapani, Open Fiber inizia i lavori per la rete in fibra ottica

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Trapani, la città tra i due mari, inizia ufficialmente il suo percorso di rivoluzione delle infrastrutture digitali e lo fa con Open Fiber.

L’azienda partecipata da Enel e CdP ha infatti avviato i lavori per la stesura della rete in fibra ottica in modalità FTTH (Fiber To The Home) per garantire una connessione fino a 1 Gigabit al secondo e latenza inferiore ai 5 millisecondi.

L’avvio dei lavori è possibile grazie all’accordo sottoscritto con il Comune di Trapani che prevede un investimento di 8 milioni di euro e il cablaggio di circa 23milla unità immobiliari: anche in questo caso, come per i lavori di cablatura in altre città, gli interventi sono stati concepiti per limitare il più possibile l’impatto degli scavi, anche riutilizzando infrastrutture esistenti, e il disagio per la cittadinanza.

La nuova rete si estenderà per 126 chilometri di cui circa il 70% costituiti da impianti interrati o aerei già presenti in città per un totale di 13mila chilometri di cavi in fibra ottica, con conclusione dei lavori prevista entro 18 mesi.

La rete in fibra ottica FTTH di Open Fiber permetterà la crescita tecnologica di Trapani, consentendo a cittadini, aziende ma anche alla Pubblica Amministrazione trapanese di poter utilizzare servizi evoluti che richiedano velocità e larghezza di banda.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Open Fiber.

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Open Fiber estende la propria rete in Abruzzo

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I Comuni di Chieti, Lanciano e Vasto sono connessi alla rete in fibra ottica in modalità FTTH che Open Fiber ha posato per garantire ai cittadini abruzzesi una connettività veloce a prova di futuro: case, scuole, aziende e uffici pubblici per un totale di circa 22 mila unità immobiliari, di cui oltre 10 a Chieti, 5.600 a Lanciano e 6.400 a Vasto, possono già ora beneficiare della rete di Open Fiber.

A fine 2020 le unità immobiliari saranno 45 mila per un investimento complessivo di 16 milioni di euro che garantisce il cablaggio tramite nuovi scavi ma soprattutto il riuso di infrastrutture precedenti onde consentire una maggiore sostenibilità ambientale.

Al momento il servizio di connettività è erogato nei tre Comuni da WINDTRE, Fibracity, Optima, Sorgenia, Tiscali, Unidata e Vodafone: Open Fiber infatti non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale ma offre l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati.

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DESI 2020, ancora un passo indietro dell’Italia nel digitale

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Sembra non esaurirsi il pessimo rapporto con il processo di digitalizzazione da parte dell’Italia: secondo il nuovo rapporto DESI 2020, rilasciato oggi, l’Italia arretra nella classifica UE.

Il nostro Paese infatti si posiziona ultimo per competenze digitali e la banda ultralarga è ancora un miraggio con solo il 13% di accesso su base nazionale.

Il rapporto DESI 2020 sottolinea come solo il 42% della popolazione abbia esclusivamente una competenza di base, i laureati in discipline ICT sono appena l’1%.

La possibilità di dotare gli italiani di una rete veloce è ancora un miraggio nonostante l’impegno di Infratel Italia: l’obiettivo di finire l’80% del piano BUL nel 2020 non sarà raggiunto, anche perché le fasi di collaudo si calcolano in 80 Comuni su 6mila.

Questo ritardo è sicuramente frutto anche della guerra, più o meno velata, fra Open Fiber e TIM per il controllo dell’infrastruttura di rete di ultima generazione che dovrebbe servire gli italiani: il risultato è che ci rimettono proprio i consumatori finali, ossia i cittadini.

Cumulativamente, l’Italia scende di una posizione nella classifica dei Paesi UE, dal 24esimo al 25esimo posto.

Il report completo in italiano è disponibile qui.

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