Regione Emilia-Romagna e Fondazione Enea Tech insieme per sostenere l’economia innovativa territoriale

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Regione Emilia-Romagna e Fondazione Enea Tech hanno sottoscritto un accordo per sostenere imprese che operano nel territorio regionale, fra cui startup e pmi innovative, attraverso le attività di ENEA Tech e del Fondo per il trasferimento tecnologico istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

La collaborazione, che interesserà anche le Università dell’Emilia-Romagna, interessa diversi ambiti fra cui le tecnologie per l’energia pulita, l’economia circolare e l’economia blu applicata all’ambiente marino, ma anche innovazione dei materiali, big data e intelligenza artificiale.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Regione Emilia-Romagna.

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DT4Regions, Regione Emilia-Romagna guida la sperimentazione di intelligenza artificiale e big data nella PA

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Regione Emilia-Romagna vince la call della Commissione Europea per la sperimentazione dell’intelligenza artificiale e dei big data nei processi della PA e guida un pool di dodici territori europei per avviare la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione implementando servizi innovativi a beneficio di cittadini, imprese e territori.

Questo è il risultato di un percorso di collaborazione che prende il via grazie alla candidatura e conseguente vittoria del progetto DT4Regions che vede una collaborazione strategica fra partner europei nei territori di Catalogna e Paesi Baschi (ES), Fiandre (BE), Helsinki-Uusimaa (FI), Nouvelle-Aquitaine (FR), Greater London (GB), South Moravia (CZ) e alcune delle Regioni ed enti locali più competitivi d’Europa.

Ad affiancare Regione Emilia-Romagna alla guida di questa piattaforma ci sono le società Art-ER e Lepida grazie anche alle potenzialità della Data Valley emiliano-romagnola che concentra il 70% delle capacità di calcolo di tutta Italia.

Lo scopo è la realizzazione di un nuovo hub europeo alla ricerca con il Big Data Technopole di Bologna.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Regione Emilia-Romagna.

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Regione Emilia-Romagna promuove lo sviluppo delle competenze in ambito big data

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La Giunta dell’Emilia-Romagna ha annunciato il sostegno, tramite un fondo da 2,5 milioni di euro, di 28 dottorati per sviluppare competenze nel campo dei Big Data.

La formazione superiore è orientata al rafforzamento della data valley, ossia un luogo dedicato a studiare soluzioni evolute per coniugare lo sviluppo sostenibile e lo sviluppo economico tramite la collaborazione degli Atenei aventi sede sul territorio regionale in grado di valorizzare le infrastrutture sui big data disponibili e in corso di realizzazione sul territorio regionale.

Inevitabile il coinvolgimento nel processo delle aziende del territorio in coerenza con il programma Data Valley Bene Comune approvato all’inizio dell’anno.

Maggiori dettagli nel comunicato di Regione Emilia-Romagna.

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Online il nuovo portale dedicato ai dati aperti

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Online il nuovo portale dedicato ai dati aperti, un catalogo interattivo volto a favorire la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico: raggiungibile all’indirizzo dati.gov.it, la nuova piattaforma offre un servizio di ricerca più efficace e variegato garantendo anche la possibilità di effettuare ricerche basate sulle keyword.

Le parole chiave rappresentano un elemento utile per l’aggregazione o il raggruppamento di dataset da parte della Pubblica Amministrazione che contribuisce ad alimentare il catalogo sia da parte di coloro che effettuano la ricerca di dataset.

Il nuovo portale inoltre offre l’integrazione del catalogo delle Basi di dati della PA utile a favorire la condivisione dei dati tra pubbliche amministrazioni per finalità istituzionali e determinando così un unico punto di accesso ai cataloghi della Basi di dati della PA e del Catalogo dei dati aperti che rimangono però totalmente indipendenti.

A concludere l’innovazione vi è inoltre un editor online, attualmente in versione beta, utile nei casi in cui non si dispone di uno specifico catalogo locale e un’interfaccia utente evoluta e rispondente alle linee guida di design e a quelle per l’accessibilità.

Maggiori informazioni nel comunicato di AgID.

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City Data Platform, il Comune di Roma punta sui big data

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Il Comune di Roma ha presentato Roma Data Platform, un’innovativa piattaforma tecnologica realizzata in collaborazione con TIM, PwC Public Sector e Camera di Commercio di Roma, per integrare in un unico sistema informativo dati provenienti da differenti sorgenti al fine di confrontarli e analizzarli per ispirare scelte strategiche di investimento e sviluppo più efficaci.

Tra i dati confluiti nella Roma Data Platform compaiono, a titolo esemplificativo, il numero delle persone presenti in città, il numero di passaggi dei mezzi pubblici, il numero di turisti presenti, lo stato di occupazione dei parcheggi o la consistenza delle attività economiche.

Le informazioni vengono presentate tramite un cruscotto di facile lettura affinché il decisore possa effettuare scelte data driven: il ricorso ai big data infatti permette decisioni adattate al contesto attuale mentre la facilità di accesso e consultazione consente, tramite numerosi layout grafici disponibili, una rapidissima comprensione della situazione della città.

Maggiori dettagli sul sito istituzionale del Comune di Roma e nella presentazione dell’iniziativa.

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Microsoft aumenta l’impegno nella diffusione di competenze digitali

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Continua l’impegno di Microsoft nella riqualifcazione di giovani e professionisti tramite la diffusione di competenze digitali: in risposta alla crisi economica globale causata dalla pandemia di COVID-19, Microsoft ha infatti annunciato un ambizioso piano per la formazione di 25 milioni di persone in tutto il mondo entro fine anno.

L’impegno prevede la creazione di una serie di iniziative e strumenti digitali riunendo risorse esistenti e nuove da parte di diverse aree dell’azienda, tra cui LinkedIn e GitHub, per l’uso di tecnologie avanzate come Big Data e Analytics in grado di identificare le competenze e i profili più richiesti per percorsi di carriera ma anche la diffusione di contenuti di formazione gratuiti per aiutare le persone a sviluppare le competenze richieste dal mercato del lavoro nonché la connessione delle competenze alle opportunità di lavoro.

Maggiori informazioni nel comunicato diffuso dalla società.

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Uni.C.O. DAY, il Comune di Genova affronta il ruolo degli open data nella PA

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Tutto è pronto per Uni.C.O. DAY, l’evento organizzato dalla Città Metropolitana di Genova e da Talent Garden Genova per un confronto sulle best practice nella raccolta ed utilizzo degli open data relazionati alla Pubblica Amministrazione con particolare riferimento alle opportunità che si possono sviluppare in armonia con le imprese del territorio.

Lo sfruttamento degli open data è infatti un tema cruciale perché rappresenta non sono la possibilità da parte delle Istituzioni di risultare più trasparenti e aperte ai cittadini ma anche sviluppare nuove linee di business per l’iniziativa privata.

L’evento, che consiste in una tavola rotonda, è originato dal progetto Uni.C.O., acronimo per Unione Comuni Opendata, che è stato finanziato nell’ambito del PON Governance 14-20 e coordinato dall’Unione dei Comuni dello Scrivia: il suo obiettivo è la replicabilità del modello organizzativo della Città Metropolitana di Genova per la gestione e pubblicazione degli open data.

L’iniziativa approfondirà la piattaforma Uni.C.O. come modello di un sistema SaaS applicabile anche nei piccoli comuni partendo dall’esperienza di Genova ma anche l’uso di open data e big data nella PA per potenziare l’impresa privata sul territorio tenendo conto delle possibili migliorie della User Experience per massimizzare l’utilizzo dei sistemi open data tramite l’ergonomicità dell’interfaccia utente e delle modalità di rappresentazione dei dati.

Per partecipare è necessaria la registrazione da effettuare qui.

Maggiori informazioni sul sito di Liguria Digitale.

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Onlife, a Milano la prima edizione dell’evento dedicato alla società digitale

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Tutto è pronto per Onlife, l’evento organizzato da Repubblica e dal gruppo Lena dedicato alla società digitale.


La manifestazione, che si tiene i giorni 4 e 5 ottobre a Milano presso la sede del Politecnico di Milano (venerdì) e presso il Teatro Parenti (sabato), porta circa 35 ospiti provenienti da tutto il mondo, di cui poco più della metà sono italiani, a discutere di diverse tematiche legate alla società del futuro.

Eccellenze nel campo della fisica, della tecnologia, dell’uso dei big data e le monete virtuali, nell’ambito delle criptovalute e blockchain, nel lancio di startup ad alta scalabilità, del mondo del giornalismo, ma anche imprenditori, filosofi, docenti universitari ed esperti di robotica si alterneranno in una due giorni gratuita rivolta ad appassionati, professionisti ma anche curiosi dei cambiamenti a cui assisterà la nostra società.

Una società in cui la distinzione fra mondo digitale e mondo fisico è ormai superata a fronte di una vita iper connessa.

Il programma completo è consultabile qui.

Si richiede una registrazione, gratuita, effettuabile qui.

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La Regione Emilia-Romagna collabora con il Giappone su big data e intelligenza artificiale

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La Regione Emilia-Romagna ha avviato una collaborazione diretta con il Giappone e, in particolare, con la Prefettura di Ibaraki e l’Università di Tsukuba sui temi dei Big Data e sull’intelligenza artificiale.

L’intento è lanciare una serie di iniziative da cui possano scaturire nuove opportunità per imprese, università, centri di ricerca su salute e scienze della vita, mobilità ed ambiente: applicando infatti Big Data e intelligenza artificiale a questi ambiti, l’Emilia-Romagna intende rafforzare il proprio ruolo di Data Valley nazionale mettendo al centro i bisogni della collettività e dei territori.

A poche settimane dalla sottoscrizione della dichiarazione Regions for global sustainable development, quello con la Prefettura di Ibaraki e l’Università di Tsukuba è un accordo che proietta l’Emilia-Romagna come punto di riferimento a livello nazionale ed europeo nel settore del calcolo ad alte prestazioni e snodo internazionale del sistema della conoscenza.

Ad oggi in Emilia-Romagna si concentra il 70% della capacità di calcolo e di storage nazionale, con migliaia di ricercatori coinvolti, che la elegge di fatto una Data Valley di respiro europeo. Maggiori informazioni nel comunicato stampa presente sul sito di Regione Emilia-Romagna.

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Bologna selezionata per ospitare uno dei centri europei di supercalcolo

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L’Italia, e in particolare la città di Bologna, è stata selezionata per dare ospitalità ad uno dei centri europei di supercalcolo nel perimetro dell’iniziativa portata avanti dal Comitato europeo sul calcolo ad alte prestazioni, ossia l’EuroHPC JU (European High Performance Computing Joint Undertaking).

Il percorso di selezione è partito a gennaio 2019 sulla base della candidatura spontanea dell’Italia grazie ad un consorzio congiunto con la Slovenia, nell’ambito di un progetto guidato dal Consorzio Interuniversitario Cineca insieme all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste.

Il progetto, finanziato con 840 milioni di euro, prevede che venga creata una rete di computer ad altissime prestazioni, di supercalcolo appunto, in grado di raggiungere la potenza di calcolo di un miliardo di miliardi di operazioni al secondo (classe pre-esascala) al fine di studiare attività estremamente complesse come il funzionamento del cervello umano, l’evoluzione dell’universo e dei cambiamenti climatici o ancora la progettazione di nuovi farmaci e soluzioni medicali.

L’attività progettuale farà ampio ricorso dell’intelligenza artificiale e dei Big Data.

La rete è di respiro europeo e Bologna è la città individuata come sito italiano per il nuovo centro europeo di supercalcolo: si affianca ai centri di Sofia (Bulgaria), Ostrava (Repubblica Ceca), Kajaani (Finlandia), Bissen (Lussemburgo), Minho (Portogallo), Maribor (Slovenia) e Barcellona (Spagna).

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