A Bari nasce il Digital Solutions Center di Pirelli

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Pirelli ha presentato oggi a Bari la nascita del proprio Digital Solutions Center (DSC), un centro di sviluppo focalizzato sull’innovazione digitale che intende arricchire le competenze del personale sulle aree più strategiche per l’azienda grazie alla collaborazione con il territorio e il mondo accademico.

Si tratta di un’iniziativa che fa convergere le capacità di pubblico, privato e Università impiegando personale nello sviluppo di software e algoritmi che saranno utilizzati nei più avanzati processi di progettazione, fabbricazione e commercializzazione dei pneumatici del gruppo in tutto il mondo.

Tra i progetti che vengono affrontanti dalla struttura vi è il potenziamento della piattaforma di Big Data per la raccolta e l’analisi dei dati dell’ecosistema aziendale di Pirelli in modo da migliorare lo sviluppo dei prodotti e di aumentare l’efficacia commerciale: in particolare, grazie all’evoluzione tecnologica degli algoritmi, sarà possibile effettuare studi prototipali su repliche virtuali dei prodotti fisici per imbastire modifiche che ne migliorino le performance.

Fra gli attori che collaborano attivamente con il DSC di Pirelli a Bari vi sono l’Università di Bari e il Politecnico di Bari che possono fruire di un’area riservata per lo sviluppo delle tecnologie presenti nel centro di innovazione.

Maggiori informazioni nel comunicato di Regione Puglia.

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Smart Life Festival, al via a Modena la manifestazione dedicata alla cultura digitale

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Tutto è pronto per l’inizio di Smart Life, il festival dedicato alla cultura digitale che si tiene a Modena dal 29 settembre al 2 ottobre: oltre 80 appuntamenti dedicati a tecnologia, innovazione ma anche arte, sanità, scuola e spettacolo animeranno la vita della città approfondendo il rapporto uomo e macchina nei diversi campi affrontati.

Non a caso la kermesse è dedicata al tema dell’umanesimo 5.0, sviluppando il rapporto tra uomo e tecnologia in riferimento ai big data, alla privacy digitale ma anche alla telemedicina e alle arti basate sull’uso del digitale.

Tutti gli appuntamenti si tengono in presenza ma esiste anche un palinsesto di dirette streaming per agevolare la fruizione dell’evento da remoto.

Basta collegarsi al sito ufficiale della manifestazione per vedere un programma completo: diversi incontri, fra quelli che si terranno durante il festival, verranno registrati e resi disponibili sul canale YouTube della manifestazione.

L’iniziativa è frutto della collaborazione fra Comune di Modena, Fondazione Collegio San Carlo, Fondazione Modena, Unimore, Provincia di Modena e molti altri fra cui diverse associazioni del territorio come CNA Confesercenti e Confindustria Emilia.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Modena.

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Le aziende italiane arrancano nell’adozione di tecnologie digitali

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Secondo l’ultimo rapporto presentato oggi da Amazon Web Services (Aws) solo il 39% delle aziende in Italia usa tecnologia evoluta quali il ricorso al cloud, soltanto il 18% ricorre all’intelligenza artificiale e solamente il 9% fa uso di big data.

Quasi un’impresa innovativa su due, proprio a causa della mancata adozione di tecnologie digitali, risulta rallentata e quindi meno competitiva.

L’adozione del digitale è da sempre una chimera per il nostro Paese: ne fanno le spese i cittadini ma ovviamente anche il tessuto imprenditoriale, rendendo difficilmente raggiungibile l’obiettivo UE di avere il 75% delle aziende in grado di adottare tecnologie evolute come cloud, big data e intelligenza artificiale.

Secondo le stime del report di Aws, in Italia la transizione digitale arriverà agli obiettivi UE in circa 20 anni: si tratta di un periodo di tempo veramente elevato.

Questo accade nonostante l’83% delle aziende ritenga importante o essenziale essere dotati di competenze digitali al punto che il 38% delle aziende italiane ad alta intensità digitale ha apertamente dichiarato che la mancanza di competenze digitali ha rallentato la crescita e aumentato i costi operativi.

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A Bologna nasce il Centro Nazionale di Supercalcolo

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Dopo essere stata selezionata come sede per ospitare uno dei centri europei di Supercalcolo, Bologna finalmente può definirsi tale: con un investimento di quasi 320 milioni di euro e 51 membri fondatori sul territorio nazionale appartenenti al pubblico e al privato il Centro Nazionale di Supercalcolo è realtà.

La sede è individuata presso il Tecnopolo di Bologna e sarà operativa da settembre allo scopo di rappresentare il più grande sistema italiano dedicato al calcolo ad alte prestazioni, alla gestione dei big data e al calcolo quantistico.

Il Centro Nazionale di Supercalcolo, estensivamente Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing, verrà gestito dalla Fondazione Icsc e si occuperà di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’innovazione nel campo delle simulazioni, del calcolo e dell’analisi dei dati ad alte prestazioni sia a livello nazionale che internazionale con il coinvolgimento del mondo industriale.

Maggiori dettagli nel comunicato di Regione Emilia-Romagna.

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CENTAI, nasce il centro di ricerca di Intesa Sanpaolo dedicato all’intelligenza artificiale

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Si chiama Centai ed è il Centro di ricerca avanzata per l’intelligenza artificiale che Intesa Sanpaolo ha inaugurato a Torino sulla scia di una collaborazione fra l’istituto bancario e un team di ricercatori sull’intelligenza artificiale.

Si tratta di un laboratorio nato per sviluppare nuove metodologie relative all’analisi dei dati e soluzioni avanzate nell’ambito dell’AI al fine di contribuire concretamente alla crescita tecnologica del territorio.

Lo studio delle innovazioni nell’ambito dell’intelligenza artificiale si interseca con le lavorazioni sui big data per esplorare meglio le proprietà strutturali della società moderna e intercettare le leve dell’innovazione.

Nata come partecipata da Intesa Sanpaolo e da una compagine scientifica di riferimento composta da circa cinquanta tra ricercatori e scienziati riconosciuti a livello globale, CENTAI si concentrerà sulle applicazioni avanzate dell’AI a favore del Gruppo Intesa Sanpaolo, con particolare riferimento alle strategie di sviluppo della nuova Isybank, ma anche a favore di aziende e società esterne.

Maggiori informazioni nel comunicato di Intesa Sanpaolo.

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Regione Emilia-Romagna e Fondazione Enea Tech insieme per sostenere l’economia innovativa territoriale

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Regione Emilia-Romagna e Fondazione Enea Tech hanno sottoscritto un accordo per sostenere imprese che operano nel territorio regionale, fra cui startup e pmi innovative, attraverso le attività di ENEA Tech e del Fondo per il trasferimento tecnologico istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

La collaborazione, che interesserà anche le Università dell’Emilia-Romagna, interessa diversi ambiti fra cui le tecnologie per l’energia pulita, l’economia circolare e l’economia blu applicata all’ambiente marino, ma anche innovazione dei materiali, big data e intelligenza artificiale.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Regione Emilia-Romagna.

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DT4Regions, Regione Emilia-Romagna guida la sperimentazione di intelligenza artificiale e big data nella PA

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Regione Emilia-Romagna vince la call della Commissione Europea per la sperimentazione dell’intelligenza artificiale e dei big data nei processi della PA e guida un pool di dodici territori europei per avviare la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione implementando servizi innovativi a beneficio di cittadini, imprese e territori.

Questo è il risultato di un percorso di collaborazione che prende il via grazie alla candidatura e conseguente vittoria del progetto DT4Regions che vede una collaborazione strategica fra partner europei nei territori di Catalogna e Paesi Baschi (ES), Fiandre (BE), Helsinki-Uusimaa (FI), Nouvelle-Aquitaine (FR), Greater London (GB), South Moravia (CZ) e alcune delle Regioni ed enti locali più competitivi d’Europa.

Ad affiancare Regione Emilia-Romagna alla guida di questa piattaforma ci sono le società Art-ER e Lepida grazie anche alle potenzialità della Data Valley emiliano-romagnola che concentra il 70% delle capacità di calcolo di tutta Italia.

Lo scopo è la realizzazione di un nuovo hub europeo alla ricerca con il Big Data Technopole di Bologna.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Regione Emilia-Romagna.

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Regione Emilia-Romagna promuove lo sviluppo delle competenze in ambito big data

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La Giunta dell’Emilia-Romagna ha annunciato il sostegno, tramite un fondo da 2,5 milioni di euro, di 28 dottorati per sviluppare competenze nel campo dei Big Data.

La formazione superiore è orientata al rafforzamento della data valley, ossia un luogo dedicato a studiare soluzioni evolute per coniugare lo sviluppo sostenibile e lo sviluppo economico tramite la collaborazione degli Atenei aventi sede sul territorio regionale in grado di valorizzare le infrastrutture sui big data disponibili e in corso di realizzazione sul territorio regionale.

Inevitabile il coinvolgimento nel processo delle aziende del territorio in coerenza con il programma Data Valley Bene Comune approvato all’inizio dell’anno.

Maggiori dettagli nel comunicato di Regione Emilia-Romagna.

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Online il nuovo portale dedicato ai dati aperti

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Online il nuovo portale dedicato ai dati aperti, un catalogo interattivo volto a favorire la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico: raggiungibile all’indirizzo dati.gov.it, la nuova piattaforma offre un servizio di ricerca più efficace e variegato garantendo anche la possibilità di effettuare ricerche basate sulle keyword.

Le parole chiave rappresentano un elemento utile per l’aggregazione o il raggruppamento di dataset da parte della Pubblica Amministrazione che contribuisce ad alimentare il catalogo sia da parte di coloro che effettuano la ricerca di dataset.

Il nuovo portale inoltre offre l’integrazione del catalogo delle Basi di dati della PA utile a favorire la condivisione dei dati tra pubbliche amministrazioni per finalità istituzionali e determinando così un unico punto di accesso ai cataloghi della Basi di dati della PA e del Catalogo dei dati aperti che rimangono però totalmente indipendenti.

A concludere l’innovazione vi è inoltre un editor online, attualmente in versione beta, utile nei casi in cui non si dispone di uno specifico catalogo locale e un’interfaccia utente evoluta e rispondente alle linee guida di design e a quelle per l’accessibilità.

Maggiori informazioni nel comunicato di AgID.

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City Data Platform, il Comune di Roma punta sui big data

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Il Comune di Roma ha presentato Roma Data Platform, un’innovativa piattaforma tecnologica realizzata in collaborazione con TIM, PwC Public Sector e Camera di Commercio di Roma, per integrare in un unico sistema informativo dati provenienti da differenti sorgenti al fine di confrontarli e analizzarli per ispirare scelte strategiche di investimento e sviluppo più efficaci.

Tra i dati confluiti nella Roma Data Platform compaiono, a titolo esemplificativo, il numero delle persone presenti in città, il numero di passaggi dei mezzi pubblici, il numero di turisti presenti, lo stato di occupazione dei parcheggi o la consistenza delle attività economiche.

Le informazioni vengono presentate tramite un cruscotto di facile lettura affinché il decisore possa effettuare scelte data driven: il ricorso ai big data infatti permette decisioni adattate al contesto attuale mentre la facilità di accesso e consultazione consente, tramite numerosi layout grafici disponibili, una rapidissima comprensione della situazione della città.

Maggiori dettagli sul sito istituzionale del Comune di Roma e nella presentazione dell’iniziativa.

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