Blockchain, Abie entra in Confindustria Digitale

No comments

Abie, la prima Associazione italiana dedicata al mondo della blockchain entra in Confindustria Digitale: si tratta di un importante passo che consente a imprese e professionisti della filiera tecnologica dedicata al mondo delle blockchain di trovare nella federazione confindustriale un ecosistema particolarmente florido per poter prosperare.

L’Abie, prima associazione dedicata alla blockchain e al mondo dei registri distribuiti, è operativa dagli inizi del 2018 con lo specifico obiettivo di promuovere lo sviluppo delle tecnologie basate su Blockchain e Distributed Ledger nei diversi ambiti del tessuto imprenditoriale italiano che si occupa di tecnologie nel perimetro dell’Industria 4.0 e dell’IoT.

Abie entra quindi dalla porta principale e si unisce ai soci della Federazione come Assotelecomunicazioni-Asstel, Anitec-Assinform, Aiip, Tsp-Association, Iab Italia e Abi Lab.

Tale incontro di soggetti che rappresentano le rispettive eccellenze nei diversi ambiti consente ad Abie di poter estendere il proprio raggio di azioni per far emergere le soluzioni tecnologiche basate sull’uso della blockchain.

Basti pensare alle innovazioni relative alla certificazione delle filiere produttive, alla gestione delle catene dei fornitori, ai sistemi di garanzia per l’origine e l’eticità dei prodotti ma anche nel mondo della tutela dei diritti e del copyright.

Smart NationBlockchain, Abie entra in Confindustria Digitale
Vai all'articolo

Il cioccolato di Modica IGP abilita il proprio passaporto digitale

No comments

L’innovazione si rivolge anche al mondo alimentare attraverso soluzioni sempre più all’avanguardia legate tanto alla produzione quanto ai sistemi di distribuzione e certificazione della qualità.

L’attenzione verso la tutela della qualità dei prodotti è particolarmente sentita nell’ottica della lotta alla contraffazione che rappresenta un danno per le eccellenze nostrane.

Il cioccolato di Modica IGP, conosciuto in tutto il mondo per l’alta qualità del prodotto, è il primo alimento ad Indicazione Geografica Protetta dotato di Passaporto Digitale.

Il progetto, presentato in collaborazione con il Consorzio di Tutela Cioccolato di Modica IGP e con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato attraverso alla supervisione di CSQA Certificazione e della Fondazione Qualivita, consente di utilizzare appositi sistemi di identificazione e rintracciabilità previsti per le denominazioni di origine al fine di tutelare la corretta filiera agroalimentare.

Un passaporto digitale per verificare l’autenticità del cioccolato di Modica

Nello specifico la piattaforma su cui si basa il passaporto digitale per il cioccolato di Modica sfrutta un particolare contrassegno e un’app: il contrassegno personalizzato viene posto su ciascuna confezione ed è collegato all’app gratuita Trust Your Food dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che è disponibile per dispositivi Android e iOS .

Il consumatore, in ogni momento, può verificare velocemente la genuinità del prodotto.

Inoltre, il sistema può essere integrato con soluzioni blockchain, garantendo il controllo dell’intera filiera, la qualità e la provenienza dei prodotti agroalimentari.

Smart NationIl cioccolato di Modica IGP abilita il proprio passaporto digitale
Vai all'articolo

AI e blockchain, il MISE punta sulle nuove tecnologie

No comments

L’innovazione non è periferica nella stesura della strategia del MISE e la riprova è nella grande attenzione verso le nuove tecnologie emergenti.

Fra tutte spiccano l’intelligenza artificiale e la blockchain.

L’intelligenza artificiale è quella branca dell’informatica che studia i metodi e le tecniche che permettono di progettare hardware e software in grado di offrire prestazioni che, a un osservatore comune, sembrerebbero derivanti dall’intelligenza umana.

La blockchain invece è sostanzialmente una tecnologia che consente di realizzare un database distribuito gestito da una rete di nodi, ognuno dei quali ne possiede una copia privata: la particolarità è che le informazioni scritte all’interno della blockchain sono immutabili e verificabili.

Due commissioni al lavoro per la massima trasparenza

Ritenendo entrambe le tecnologie fondamentali per l’avvenire del nostro Paese e nell’ottica di efficientare gli investimenti pubblici e privati in tale direzione e nelle tecnologie strettamente connesse alle stesse, il MISE ha deciso di promuovere due commissioni di esperti per approfondire tali tematiche.

Per garantire la massima trasparenza decisionale le commissioni saranno inoltre sottoposte a consulta pubblica.

Maggiori informazioni contenenti, fra le altre cose, i nominativi delle commissioni direttamente a questa pagina sul sito del MISE.

Smart NationAI e blockchain, il MISE punta sulle nuove tecnologie
Vai all'articolo

#IF2018, a Pisa parte l’Internet Festival

No comments

Al via l’ottava edizione dell’Internet Festival, manifestazione dedicata all’innovazione che torna a Pisa dall’11 al 14 ottobre.

In questi quattro giorni si indagherà su quale direzione seguono i trend del mondo digitale, dalla blockchain all’intelligenza artificiale passando per l’uso strategico dei dati (Big e Open Data).

In particolare l’evento del 2018 pone al centro del dibattito l’intelligenza nelle sue molteplici declinazioni per ricercare soluzioni e creare gli strumenti idonei per affrontare gli scenari che verranno.

IF2018, una serie di manifestazioni dedicate all’intelligenza

Per farlo, durante l’Internet Festival si alterneranno diverse manifestazioni focalizzate sull’approfondimento di tematiche quali l’Intelligenza Artificiale e nuovi diritti, la blockchain, la datacrazia, i libri e gli e-book.

Per maggiori informazioni è sufficiente verificare il programma completo della manifestazione.

A supportare Internet Festival c’è un lungo partenariato di rilievo che coinvolge Regione Toscana, Comune di Pisa, Provincia di Pisa, CNR, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, Camera di Commercio di Pisa, Festival della Scienza e Fondazione Sistema Toscana.

Smart Nation#IF2018, a Pisa parte l’Internet Festival
Vai all'articolo

Blockchain, l’Università di Cagliari introduce la validazione digitale dei certificati di laurea

No comments

Per garantire la massima sicurezza in fatto di validità e integrità dei certificati di laurea ecco che anche in Italia si fa ricorso alla tecnologia.

Dopo l’adozione, da parte del MIT di Boston, della Blockchain per garantire la validità dei propri diplomi anche l’Università di Cagliari sceglie questa tecnologia per il medesimo scopo: si tratta del primo ateneo in Italia e anche in Europa a prendere questa iniziativa.

Blockchain e massima trasparenza nel titolo di studio

L’innovativo sistema recepito dall’ateneo cagliaritano permette di emettere documenti digitali certificati che non possono essere manipolati o falsificati.

Ad ogni sessione di laurea infatti, dopo la generazione dei certificati in formato europeo standard, le firme informatiche dei suddetti vengono registrate dall’Università sulla blockchain di Ethereum.

Il funzionamento è semplice: se la firma informatica del documento posseduto coincide con quella registrata presso l’ateneo, è garantita l’integrità del documento.

Ethereum è la seconda criptovaluta per valore dopo Bitcoin ed è nata per facilitare applicazioni e scenari innovativi utilizzando questa tecnologia.

L’iniziativa dell’Università di Cagliari riguarda sperimentalmente la sola facoltà di Informatica ma verrà presto estesa a tutti i corsi di laurea dell’ateneo.

Smart NationBlockchain, l’Università di Cagliari introduce la validazione digitale dei certificati di laurea
Vai all'articolo

IBM inaugura a Bari We|LAB

No comments

Intelligenza artificiale e tecnologie legate al cloud: sono queste le direttrici principali su cui si concentrerà IBM We|Lab, il nuovo polo tecnologico inaugurato da IBM a Bari in collaborazione con il Politecnico e l’Università del capoluogo pugliese.

Il laboratorio, concepito per supportare i giovani nello sviluppo di nuove competenze digitali, offre agli studenti l’opportunità di frequentare stage curriculari e corsi di formazione sulla tecnologia di casa IBM garantendo inoltre crediti formativi per il loro percorso di studi.

La logica voluta da IBM per il proprio We|LAB è quella di fornire modelli di apprendimento non convenzionali come il design thinking e la co-creation affinché i partecipanti possano confrontarsi con casi reali prototipando soluzioni efficaci.

Diverse imprese come Natuzzi, Megamark, Farmalabor e Casillo Group sono state coinvolte per garantire un’esperienza a stretto contatto con il mondo del lavoro.

We|LAB, una realtà per studenti e aziende

We|LAB è in funzione da marzo per svolgere attività test: durante questo periodo è stato elaborato il disegno di una blockchain dedicata alla filiera dell’olio extravergine di oliva coinvolgendo OlivYou, un e-commerce di olio EVO italiano, e alcuni produttori locali.
Lo sviluppo della soluzione ha riguardato la tracciatura di tutti i passaggi critici della filiera partendo dal “cultivar” e dal processo di molinatura.

Smart NationIBM inaugura a Bari We|LAB
Vai all'articolo

Digital Day, l’Europa stabilisce le tecnologie chiave del futuro

No comments

La competitività economica del prossimo futuro si gioca su alcune tecnologie chiave fra cui l’intelligenza artificiale, la blockchain e il mondo dell’e-health.
Questa la sintesi che emerge nel corso del Digital Day 2018, la giornata europea dedicata al digitale che si tiene ogni 10 aprile.

L’Europa si prepara così ad una collaborazione trasversale da parte dei ministri e dei rappresentanti dei paesi dell’Ue, dell’industria, del mondo accademico e della società civile sulle tematiche più innovative.

Durante il secondo Digital Day di Bruxelles, dopo quello tenutosi a Roma nel 2017, la cooperazione nel digitale assume un ruolo chiave come testimoniato dalle recenti iniziative paneuropee quali la costruzione del mercato unico digitale tramite l’abolizione delle tariffe di roaming e la portabilità dei contenuti online.

Durante il prossimo mese entreranno in vigore norme più attente in materia di protezione dei dati e la prima normativa a livello Ue sulla cybersicurezza.

Digital Day 2018, focus su intelligenza artificiale, blockchain ed e-health

Ma il vero piano di confronto e di investimento sarà quello che vede la cooperazione in settori chiave quali l’intelligenza artificiale, le tecnologie blockchain, la sanità elettronica (eHealth) e l’innovazione.

In particolare sull’intelligenza artificiale la Commissione europea adotterà una comunicazione nelle prossime settimane, mentre sulle tecnologie blockchain sarà costruito un partenariato europeo in modo efficientare la creazione e la promozione di infrastrutture interoperabili che aumenteranno i servizi digitali affidabili.

Spazio anche alla progettazione di corridoi di prova transfrontalieri 5G a sostegno della mobilità connessa e automatizzata con un primo memorandum d’intesa fra Spagna e Portogallo per una prima cooperazione.

Smart NationDigital Day, l’Europa stabilisce le tecnologie chiave del futuro
Vai all'articolo

La Commissione europea lancia l’Osservatorio e il Forum dedicati alla blockchain

No comments

L’Europa concentra il proprio interesse su una delle tecnologie più calde del momento, ossia la tecnologia blockchain.

Per farlo, si affida alla creazione di un apposito Osservatorio e Forum dedicato alla cosiddetta anti-frammentazione.

Osservatorio e Forum saranno gestiti dalla società leader nella blockchain ConsenSys e avranno l’obiettivo di evidenziare gli sviluppi più interessanti e promettenti della tecnologia blockchain al di fuori dell’ordinaria applicazione all’ambito delle criptomonete.

La Commissione europea infatti prevede che questa tecnologia porterà una vera e propria rivoluzione anche in ambiti molto diversi dal fintech come per esempio il settore sanitario, quello assicurativo o ancora quello energetico.

Blockchain, una tecnologia versatile

Quella della blockchain è una tecnologia versatile che aiuterà a ridurre i costi aumentando la fiducia, la tracciabilità e la sicurezza delle operazioni effettuate online.

Maggiori informazioni qui.

Smart NationLa Commissione europea lancia l’Osservatorio e il Forum dedicati alla blockchain
Vai all'articolo

Le grandi banche unite per una nuova criptovaluta

No comments

Una nuova criptovaluta che utilizzi la tecnologia blockchain come base su cui effettuare transazioni finanziarie: è questa l’idea attorno a cui Ubs, Deutsche Bank, Santander, Bny Mellon e il broker britannico Icap hanno iniziato a lavorare per lanciarla sul mercato entro il 2018.

Utility Settlement Coin: la nuova criptovaluta

Il nome della nuova criptovaluta dovrebbe essere Utility Settlement Coin (USC) e sfrutterà l’architettura di blockchain, la tecnologia su cui si basa la circolazione della moneta virtuale Bitcoin.

Blockchain: un protocollo sicuro e inespugnabile

La tecnologia di blockchain permette alle criptovalute di esser scambiate e ogni transazione viene validata da una rete di nodi che ne garantiscono la correttezza e ne possono mantenere l’anonimato senza che esista un sistema centrale a comandare la struttura.

Il vantaggio significativo di questa tipologia di moneta risiede nell’abbattimento del costo della gestione delle transazioni tra banche che, attualmente, è stimato fino a 80 miliardi di dollari l’anno.
Inoltre, sarebbero automaticamente ridotti i tempi necessari a chiudere gli scambi di titoli, evitando l’attesa per il passaggio di denaro, e i costi dei servizi di compensazione e di post-trading sarebbero eliminati.

La nuova moneta, contrariamente all’emissione pubblica che caratterizza il Bitcoin, sarà collegata direttamente alle riserve delle banche centrali e alle valute mondiali.

Con l’avvento delle nuove tecnologie nel settore finanziario è quanto mai necessario per gli attori tradizionali adeguarsi all’innovazione anche consolidando partnership trasversali.
Il fintech, contrazione di finance e technology, consiste infatti nella fornitura di servizi e prodotti finanziari attraverso le nuove tecnologie per rendere i sistemi finanziari più efficienti: si tratta di un fenomeno esploso nell’ultimo biennio e richiede un veloce adeguamento da parte dei gruppi bancari presenti sul mercato perché comporta l’introduzione di innovazioni che forniscono agli utenti una più ampia facoltà di scelta in fatto di servizi bancari come testimoniato dal caso di Number26, l’innovativa banca tedesca.

Smart NationLe grandi banche unite per una nuova criptovaluta
Vai all'articolo