Chrome semplifica la gestione dei controlli audio e video

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L’uso dei browser è spesso collegato all’interesse degli utenti di riprodurre contenuti audio e video: basti pensare all’impiego di YouTube nella riproduzione di musica ad accompagnare la navigazione online.

Proprio questo utilizzo spesso fa si che la finestra atta a riprodurre un contenuto multimediale si perda letteralmente fra i vari pannelli del browser (anche chiamati tab): per ovviare a questo problema Chrome ha rilasciato nel suo ultimo aggiornamento, una funzione molto interessante.

Si tratta di un hub che permette di gestire i contenuti audio e video in riproduzione senza dover cercare il pannello in cui vengono eseguiti.

In questo modo è possibile interrompere il contenuto, modificarne l’esecuzione o passare al successivo: basta cliccare sull’icona dislocata nell’angolo in alto a destra del browser Chrome, aprire il media hub e gestire da qui tutta la riproduzione.

Il nuovo pannello di controllo è disegnato specificatamente per minimizzare ogni problematica che distolga l’utente dal continuare le sue attività: lo scopo è l’incremento di produttività portando tutte le notifiche media ad essere dislocate in un unico posto senza essere disperse in uno o più pannelli e forzando quindi l’utente ad un’insensata caccia al tesoro.

Il media hub integrato nel browser era già disponibile sui Chromebook ed è ora stato esteso alla versione di Chrome per Windows, Mac e Linux.

Maggiori dettagli nel post del blog ufficiale di Google.

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Tor Browser disponibile su Android

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Poter navigare in assoluto incognito non è un’operazione semplice, nemmeno tramite le modalità di navigazione in incognito offerte dai vari browser sul mercato.

In realtà, l’unico modo effettivamente sicuro per non lasciare tracce circa la propria navigazione è quello di utilizzare un browser apposito chiamato Tor.

Tor Browser è il browser internet prodotto dalla non-profit Tor Project che ha l’obiettivo di rendere la navigazione anonima su Windows, Mac e Linux attraverso una rete crittografata che redistribuisce i pacchetti del traffico degli utenti attraverso una miriade di nodi che rendono pressoché impossibile rintracciare l’identità di chi naviga online.

Da tempo è lo strumento preferito per navigare nel deep web lontani da sguardi indiscreti.

Tor Browser ora disponibile anche su Android

Se per i pc desktop Tor Browser era disponibile da tempo, per i dispositivi Android mancava ancora il rilascio che è avvenuto in queste ore: è sufficiente recarsi su Google Play per trovare la versione alpha del prodotto.

Tra le funzionalità di questa versione, Tor Browser è in grado di bloccare tutti i tracker che seguono la navigazione e di cancellare automaticamente i cookies al termine di ogni sessione di utilizzo.

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Chrome forza la navigazione online all’adozione del protocollo HTTPS

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Con l’ultima versione del browser Chrome, la numero 68, avviene il giro di boa: tutti coloro che visiteranno siti web che non adottano il protocollo HTTPS risulteranno segnalati dal browser di Google come non sicuri.

Il protocollo HTTPS nasce per crittografare, e quindi rendere sicuro, il traffico da e per un dato sito internet risultando più sicuro rispetto al vecchio protocollo HTTP.

Il protocollo HTTPS infatti, al contrario della versione HTTP, protegge l’integrità e la riservatezza dei dati scambiati tra i computer e i siti mettendoli al sicuro da potenziali attacchi: non a caso si è affermato con il tempo per tutelare le attività internet sui siti delle banche e per salvaguardare le transazioni sugli e-commerce.

HTTPS, un protocollo per un web più sicuro

La decisione di marcare i siti HTTP come non sicuri risale allo scorso febbraio ed è solo l’ultimo passo di Google verso una navigazione più sicura: a partire da questo autunno, periodo in cui verrà rilasciata la versione 70 del browser Chrome, verrà aggiunto un warn , ossia un avviso di colore rosso, quando si tenterà di interagire con pagine web che ancora non avranno abbracciato lo standard HTTPS.

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Gmail diventa consultabile anche offline

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Google introduce un’interessante funzionalità per Gmail, la propria soluzione di posta elettronica, che è destinata a cambiare le abitudini di milioni di persone in tutto il mondo.
Per tutti coloro che utilizzano il browser Chrome infatti, Gmail diventa consultabile anche offline, ossia in mancanza di una connessione internet.

Per fruire della nuova funzione occorre assicurarsi di avere installata la più recente versione del browser (da Chrome 61 in poi) e quindi accedere alle impostazioni di Gmail accessibili tramite il pulsante a forma di ingranaggio, sul lato destro.

Gmail offline richiede l’attivazione dell’ultima versione

Da qui occorre attivare la voce Prova la nuova versione di Gmail e successivamente recarsi nuovamente nelle impostazione dove si trova la tabella offline che permette il download dei messaggi di posta per la lettura, la ricerca e la composizione anche in assenza di connessione internet.

Una volta attivata la posta offline si può scegliere di quanto andare indietro nel tempo per recuperare i messaggi, per quanto conservare in modalità offline quelli appena ricevuti con un massimo di 3 mesi e infine se mantenere i messaggi in memoria del dispositivo utilizzato per la connessione una volta disconnessi dall’account.

Da questo momento è possibile interagire con la posta elettronica fino alla successiva riconnessione, momento in cui avverrà l’effettiva sincronizzazione delle modifiche apportate.

Per essere sempre aggiornati sulle novità di Gmail è consigliabile consultare il blog ufficiale.

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Opera Touch, il nuovo browser ottimizzato per il mobile

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La guerra dei browser in ambito mobile è particolarmente accesa anche se fa registrare un sostanziale predominio da parte di Google Chrome che è saldamente in testa alle preferenze degli internauti che navigano da dispositivi mobile.

Seguono Mozilla FireFox, Safari ed Edge: Opera sembra essere relegato ad una posizione marginale e forse anche per questo l’omonima azienda norvegese è decisa a cambiare rotta.

Opera ha infatti lanciato Opera Touch, un nuovo browser dedicato al mondo mobile.

La particolarità di questo browser è quella di essere studiato appositamente per l’interazione utilizzando una sola mano, ossia quella che viene impiegata solitamente per consultare e utilizzare il telefonino.

Funzioni specificatamente studiate per la mobilità

Opera Touch inoltre presenta alcune funzioni avanzate per la fruizione dei contenuti in mobilità: la funzione Flow, per esempio, consente di collegarsi in modo crittografato e sicuro al browser Opera sul PC semplicemente scansionando un QR code e poter così salvare immagini, video e link per poi condividerli fra dispositivi.

Tramite il pulsante Fab invece si ha a disposizione un’azione rapida che consente, tramite swipe verso l’alto nella parte inferiore dello schermo, di accedere alle schede web più recenti.

Contestualmente Opera ha

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Chrome integra un adblocker per contrastare la pubblicità invasiva

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Giro di vite da parte di Google contro le pubblicità spam, ossia le inserzioni altamente invasive che costellano il web.

Grazie ad un apposito software realizzato per Chrome, il browser di Google, gli utenti potranno navigare più tranquilli evitando di essere tempestati di messaggi e pop-up altamente invasivi.

L’obiettivo è quello di evitare che gli utenti si dotino degli adblocker, i programmi che permettono di bloccare la pubblicità che però creano anche un danno alle tasche di Google e ai suoi banner pubblicitari che rappresentano la prima fonte di revenue per l’azienda.

Disincentivare gli utenti ad usare pubblicità invasive

Con l’introduzione della nuova feature verranno penalizzate, tanto su pc quanto su dispositivi mobili, tutte le pubblicità che riproducono audio o pop-up automaticamente non appena aperta la pagina web o che obbligano l’utente ad attendere una specie di conto alla rovescia prima di visualizzare la pagina senza pubblicità.

Le modalità pubblicitarie ammesse dalla modifica software voluta da Google sarà accettata sulla base dei Better Ads Standards.

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Firefox Quantum, da Mozilla un browser rivoluzionario

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Mozilla ha aggiornato Firefox, il suo browser internet da sempre in rivalità con Google Chrome, e questa volta è una vera e propria rivoluzione.

Quantum, questo il nome dell’ultima versione (la numero 57) presenta una totale ristrutturazione: non solo un nuovo design ma anche un nuovo motore di rendering e nuovi strumenti di navigazione.

Firefox Quantum: velocità e consumi ridotti

L’obiettivo degli sviluppatori è stato chiaro dall’inizio dei lavori: recuperare il divario con Google Chrome in termini di velocità e riduzione delle risorse necessarie alla piattaforma.

Il risultato è stato centrato, tanto da posizionare il nuovo Mozilla Firefox Quantum ai vertici dei browser attualmente in circolazione.

Il design si basa sul progetto Photon più leggero, fresco e veloce oltre che totalmente personalizzabile: dalla posizione della barra di ricerca ai pulsanti delle funzioni più utilizzate.

Il nuovo browser, attraverso la creazione di un account Firefox, supporta la sincronizzazione multipiattaforma: è quindi possibile sincronizzare pagine aperte, preferiti e password tra i vari dispositivi e sistemi operativi.

Il consumo di memoria è calato drasticamente rispetto alle precedenti release, ma è ancora leggermente superiore a quello dei propri concorrenti diretti (Google Chrome e Apple Safari).

Le performance invece sono da primato grazie al nuovo motore Stylo che garantisce contemporaneamente la massima stabilità: il risultato è un distacco considerevole rispetto sia a Google Chrome che ad Apple Safari specie nella visualizzazione di siti internet che presentano elementi multimediali complessi.

Grandissima attenzione anche alla privacy e a come viene gestita con funzionalità integrate anti tracciamento.

Notevole anche il nuovo Inspector, il nuovo sistema di ispezione del codice delle pagine internet dedicato agli sviluppatori che troveranno nel nuovo Mozilla Firefox Quantum un valido alleato per il proprio lavoro.

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Da Chrome una funzione per silenziare l’autoplay dei video

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Uno degli obiettivi prioritari per il team di sviluppo di Google Chrome è l’esperienza utente in fase di navigazione che deve essere necessariamente comoda e immediata.

Sotto questo punto di vista tutto ciò che contribuisce disturbare l’utente o distoglierlo dai suoi interessi è visto come qualcosa che mina la user experience appunto e quindi, come tale, da contrastare.

Gli audio dei video che partono in automatico al caricamento delle pagine web sono fra le risorse ultimamente più abusate da parte di coloro che pubblicano i contenuti e spesso infastidiscono gli utenti.

Troppi siti ne fanno un uso distorto, generando rumore indesiderato e occupazione di risorse hardware e di banda.

Per ovviare al problema, come annunciato da François Beaufort di Google, il team di Chrome sta sperimentando un’impostazione per togliere e rimettere l’audio a un sito direttamente dal menu informazioni della pagina.

Chrome fornisce maggior potere agli utenti

Con un solo clic sulla “i” cerchiata, o sul simbolo del lucchetto, situati a sinistra nella barra dell’indirizzo, è possibile abilitare o disabilitare la voce suono che determina la presenza, o meno, dell’audio.

In questo modo l’utente avrà un maggiore controllo sui siti a cui permettere di far partire l’audio automaticamente: per attivare la funzione occorre scaricare Canary, una release parallela di Chrome che incorpora le funzioni più avanzate, alcune delle quali anche solo in fase di testing che successivamente potrebbero essere integrate nella versione principale.

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