Online il nuovo portale del Comune di Bergamo

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Il Comune di Bergamo, dopo tre anni di lavoro, ha presentato presso Palazzo Frizzoni il proprio nuovo portale nell’ottica di semplificare il rapporto tra Amministrazione e cittadini.

Si tratta di un’iniziativa che punta ad un vero e proprio cambio di prospettiva dove la digitalizzazione rappresenta un passaggio indispensabile per consentire alla PA di essere più efficiente e rispondere più velocemente alle necessità della popolazione.

Tutti i servizi del Comune, a tendere, transiteranno online per consentire alla comunità di effettuare le operazioni a portata di clic.

Con il nuovo portale ben 510 servizi telematici saranno accessibili al cittadino che troverà, all’interno del sito internet, 355 uffici mappati: insieme ai nuovi servizi è avvenuta anche una riorganizzazione della precedente offerta telematica che ha portato a sopprimere sette siti web collaterali che sono stati riorganizzati.

Fra le novità incluse nel nuovo portale c’è la creazione dello sportello telematico polifunzionale: si tratta di uno sportello digitale che permette di presentare qualunque pratica rispettando e attuando le nuove disposizioni legislative previste in materia di trasparenza amministrativa e nella più completa dematerializzazione.

Il cittadino quindi potrà interagire con il Comune senza dover passare attraverso gli sportelli fisici comunali.

Il portale del Comune di Bergamo rispetta le linee guida di design dei servizi digitali della PA.

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Con il nuovo CAD arriva il domicilio digitale

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Con l’ultima approvazione del decreto che modifica e innova il Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad) è stata aperta la strada ad una rivoluzione che inizierà a produrre i propri effetti, in assenza di ritardi, da questa primavera.

Si tratta del domicilio digitale, un indirizzo di posta elettronica certificata o equivalente che ogni cittadino, associazione o ente potrà scegliere e comunicare alla Pubblica Amministrazione per ricevere ogni comunicazione avente valore legale.

Un modo per evitare di ricevere nella buca delle lettere le cartoline colorate relative alla tentata consegna di una raccomandata o di un atto giudiziario da parte di qualche ente pubblico.

Domicilio digitale per tutti

Non più solo professionisti e imprese ma anche tutto il resto della popolazione.
Con la creazione, da parte di Infocamere, di un registro dei domicili digitali delle persone fisiche, i singoli cittadini potranno registrarsi inserendo l’indirizzo prescelto per il domicilio digitale.

Effettuata questa operazione, la Pubblica Amministrazione sarà costretta a inviare le comunicazioni a quell’indirizzo ed esclusivamente per lo scopo previsto: insomma, un’azione volontaria dei cittadini in grado di obbligare la PA ad adeguarsi.

Inizialmente il domicilio digitale doveva essere integrato nell’ANPR, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, ma poi i ritardi accumulatisi hanno obbligato ad una scelta più drastica imponendo lo scollegamento del servizio per lanciarlo prima.

Maggiori informazioni qui.

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