Censis, l’accesso all’informazione avviene tramite smartphone

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L’ultimo rapporto Censis, il 52mo, decreta che l’inarrestabile crescita dell’uso di internet e dei social network ha di fatto soppiantato il mezzo televisivo tradizionale.
Lo smartphone in particolare è divenuto il fulcro di questa trasformazione che ha cambiato i paradigmi di accesso all’informazione nonostante va osservato che i telegiornali online e le trasmissioni informative diffuse tramite streaming stanno guadagnando terreno.

Nel 2018 gli italiani che usano internet sono in aumento, pari al 78,4% della popolazione con un aumento del 3,2% rispetto allo scorso anno e oltre il 33% rispetto al 2007; anche l’uso degli smartphone è in crescita, passando dal 69,6% dello scorso anno al 73,8% del 2018.

Stessa sorte per i social network e i programmi di messaggistica che continuano a crescere in termini di adozione da parte della popolazione: basti pensare che WhatsApp ha raggiunto ormai il 67,5% degli italiani e quasi il 81,6% della popolazione under 30.

La tendenza di crescita diffusa si inverte invece per quanto riguarda la stampa: i quotidiani passano dal 67% dei lettori nel 2007 al 37,4% nel 2018.
Questo calo non è compensato dalle testate online che aumentano marginalmente in termini di lettori, dal 21,1% al 26,3%.

Anche la televisione è in flessione specie relativamente alle sue forme di diffusione tradizionale mentre le tv via internet registrano una crescita anche grazie all’aumento di consensi che stanno riscuotendo le mobile tv.

La radio, contrariamente alla televisione, beneficia marcatamente del web anche grazie ai processi di ibridazione dei media che portano ad una sostituzione della piattaforma di ascolto delle frequenze radiofoniche per cui l’utente utilizza internet per sintonizzarsi sulle proprie stazioni preferite.

L’informazione grazie a tg e social

Nella classifica delle piattaforme usate dagli italiani per informarsi sono in vetta i telegiornali e i social, in particolare Facebook.
Però mentre i telegiornali consolidano la propria posizione, i social affrontano una battuta di arresto anche a causa delle problematiche legate alle fake news e all’inaffidabilità percepita dall’uso distorto della piattaforma.
Tuttavia i canali sociali sono molto apprezzati per poter interagire in modo più semplice con i politici di riferimento.

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