Twitter introduce i messaggi vocali

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Twitter, la celebre compagnia che ha fondato un nuovo modo di distribuire notizie e contenuti rilevanti tramite il concetto del microblogging, introduce un’importante innovazione che modifica sensibilmente il proprio approccio alla circolazione delle informazioni.

A breve infatti verrà gradualmente rilasciata una funzione che permette di pubblicare messaggi audio: la nuova funzionalità è disponibile per una piccola percentuale di utenti che usano Twitter su iPhone ma verrà progressivamente estesa a tutta la platea dei melafonini.

L’idea alla base di questa nuova opzione è che gli attuali 280 caratteri non siano sufficienti per trasmettere il senso e le sfumature della conversazione e quindi la voce risulta il metodo più conveniente per porre rimedio a tale problematica.

I tweet vocali hanno una durata di 140 secondi, un numero che richiama i 140 caratteri limite con cui venne lanciata la piattaforma: per registrarli basterà premere l’icona dell’onda sonora presente nell’interfaccia.

Qualora si superi tale durata, inizierà in automatico una seconda registrazione e si creerà un thread.

Maggiori dettagli nel comunicato presente sul blog della compagnia.

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Scuola, il Comune di Ravenna pubblica un vademecum per un uso corretto dei gruppi di messaggistica istantanea

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Il Comune di Ravenna ha deciso di intervenire per dare delle linee guida ai genitori degli studenti delle scuole per l’infanzia che spesso si trovano a condividere informazioni, opinioni e discussioni all’interno dei gruppi creati attraverso le applicazioni di messaggistica istantanea.

L’utilizzo però è, a volte, inopportuno con i genitori che sfruttano questi gruppi per scambiare giudizi, critiche o polemizzare fra loro e con gli insegnanti.

Dato che il buonsenso non è sufficiente e l’impatto a livello educativo relativamente ad un uso distorto della tecnologia, specie in contesti scolastici, può essere significativamente problematico, il Comune ha scelto la strada dell’educazione digitale puntando su un decalogo.

A Ravenna il vademecum serve all’educazione digitale

Lo strumento definito dall’Amministrazione di Ravenna è stato un elenco di buone pratiche da presentare durante le assemblee delle scuole dell’infanzia comunali ai genitori dei bambini.

Si tratta di un vademecum voluto dagli assessorati alla Smart city e all’Istruzione e infanzia per stimolare la collaborazione tra genitori grazie allo scambio di informazioni e aiuti per risolvere episodi di conflitto, incomprensioni o perdite di tempo.

Tra le buone prassi viene suggerita anche l’individuazione di moderatori per i gruppi di discussione.

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