SPID, superata quota undici milioni

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Le utenze SPID in Italia hanno superato la cifra di undici milioni.

Si tratta di un forte incremento, rispetto ai dieci milioni di settembre, che segna un vero e proprio cambio di passo nell’accoglienza da parte della cittadinanza dell’identità digitale e la relativa diffusione dei servizi digitali della PA per cui è richiesta l’autenticazione tramite SPID.

https://youtube.com/watch?v=i2eTL_Q2xfM%3Ffeature%3Doembed%26wmode%3Dopaque

L’incremento è sicuramente influenzato dagli eventi pandemici che hanno costretto i cittadini ad aumentare il proprio rapporto con la tecnologia ma anche dagli interventi che il Governo ha messo in campo per supportare la popolazione con l’accortezza della necessità di dotarsi di un’identità digitale.

Per potenziare ancora di più la diffusione dell’identità digitale, recentemente è stato lanciato una nuova opportunità di sottoscrizione chiamata audio-video che consente di attivare il Sistema pubblico di identità digitale direttamente dai siti dei gestori tramite riconoscimento attraverso un breve video, realizzabile con lo smartphone o con il computer, in cui mostrare il proprio documento di identità accompagnato dalla menzione di un codice specificato dal fornitore della procedura e un bonifico bancario di pochi centesimi da un proprio conto corrente per garantire l’effettiva identità del richiedente e confermarne la volontà.

Si ricorda che i siti web degli Enti pubblici hanno già iniziato il progressivo percorso che porterà l’accesso alle loro infrastrutture esclusivamente tramite SPID, CIE o CNS.

Per consultare lo stato di diffusione delle identità digitali è possibile visitare il sito dedicato.

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L’INPS si prepara a sbarcare sull’app IO

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I servizi della Pubblica Amministrazione sono destinati a passare direttamente negli smartphone degli utenti tramite l’app IO.

IO è l’applicazione, disponibile su App Store e Play Store, che il Governo ha pubblicato, attualmente in versione beta benché pienamente utilizzabile, per concentrare i servizi della PA nei dispositivi mobile degli utenti al fine di rendere più facile e fruibile il rapporto con la PA.

L’applicazione al momento eroga solo alcuni dei servizi che verranno rilasciati dalle varie PA, nazionali e locali: per questo motivo i cittadini non trovano ancora tutti i Comuni e tantomeno tutte le PA nazionali all’interno della lista degli Enti aderenti.

C’è, per esempio, ACI con il suo servizio di notifica e pagamento bollo auto come anche è possibile, sempre tramite l’app IO, riscattare il bonus vacanze.

Il prossimo Ente che si prepara ad essere presente sull’applicazione è l’INPS con parte dei propri servizi: l’obiettivo è uniformare l’esperienza utente garantendo al cittadino

Per gestire i servizi tramite app IO è necessario accedere tramite un’identità digitale SPID, ormai diffusa a più di 8 milioni di cittadini italiani, o attraverso alla CIE 3.0 e applicazione CIEid.

Maggiori dettagli nel commento al DL Semplificazioni sul blog del partito attualmente reggente il Dicastero del Ministero dell’Innovazione Tecnologica e della Digitalizzazione.

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L’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato estende la disponibilità di CIEid a tutti i dispositivi

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La CIE, la nuova Carta d’Identità Elettronica che i cittadini possono richiedere in sostituzione del precedente documento di identità, si presta a identificare i cittadini anche tramite il digitale.

Molti ignorano infatti che è possibile effettuare l’accesso sui portali della Pubblica Amministrazione anche con la CIE tramite il proprio smartphone: chiaramente deve la PA interessata deve consentire questa opportunità al pari dell’accesso con SPID.

Uno dei limiti più grandi alla diffusione di questa modalità di autenticazione risiedeva nello smartphone: come avevamo precedentemente indicato infatti, gli unici dispositivi ad supportare questa metodologia erano quelli con sistema operativo Android che potevano scaricare l’app CIEid rilasciata dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato.

Ora però anche i titolari di dispositivi iOS possono scaricare una versione dell’app: tutti i 15 milioni di cittadini che già possiedono una CIE hanno dunque l’opportunità di autenticarsi in sicurezza ai servizi digitali di pubbliche amministrazioni.

Maggiori informazioni nel comunicato dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato.

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CIE, al via l’accesso ai servizi digitali della PA

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Da oggi la PA italiana è accessibile online tramite la carta d’identità elettronica (CIE): tutti i cittadini italiani dotati di questa tipologia di documento d’identità possono infatti usufruire direttamente da casa dei servizi digitali erogati dalla Pubblica Amministrazione.

Fra i servizi accessibili vi sono ovviamente quelli offerti dal portale dell’INPS o il fascicolo sanitario elettronico (FSE) che consente alla popolazione di interagire con la sanità tramite il digitale.

Anche le PA locali, come Regioni e Comuni, consentono dai rispettivi portali di interagire con svariati servizi.

L’abilitazione della CIE a strumento di autenticazione è un’azione di cui si è spesso parlato ma che tardava a venire alla luce: probabilmente in seguito all’emergenza sanitaria del COVID-19 il Governo ha deciso di accelerare le modalità con cui i cittadini potessero interfacciarsi con la PA proprio in virtù della centralità che stanno assumendo i servizi digitali.

Il Poligrafico e Zecca dello Stato in una nota ha quindi spiegato l’innovazione che aggiunge questa nuova modalità di identificazione a quelle esistenti, SPID compreso.

Il cittadino potrà quindi cliccare, nei vari siti della PA, sull’opzione “Entra con CIE” utilizzando esclusivamente lo smartphone e l’applicazione CIE ID: tale modalità è operativa attualmente solo con i telefoni con sistema operativo Android e a breve sarà estesa anche ai sistemi iOS.

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Il Comune di Altamura attiva un totem digitale per il rilascio dei certificati anagrafici

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Il Comune di Altamura ha inaugurato, presso l’ingresso di Piazza Municipio nelle immediate vicinanze dell’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP), ha attivato il primo totem digitale per il rilascio dei certificati anagrafici.

Si tratta di un totem interattivo ideato per permettere agli utenti l’accesso diretto tramite l’utilizzo della Carta d’Identità Elettronica (CIE): è il primo di questo genere in Italia.

Grazie a questa innovazione il Comune di Altamura intende ridurre le file agli sportelli del proprio Ufficio Anagrafe consentendo la lavorazione delle richieste anche oltre agli orari di apertura del Palazzo Comunale.

La popolazione di Altamura può utilizzare questo totem in modo molto semplice tramite un’interfaccia touch selezionando i certificati anagrafici richiedibili fra cui quelli di nascita, di matrimonio, di unione civile, di stato di famiglia, di residenza, di stato civile, di stato libero, di cittadinanza e di residenza in convivenza.

La richiesta può essere inoltrata per se stessi e per un componente del proprio nucleo familiare: si può inoltre richiedere certificati in esenzione, ma anche in bollo, purché il richiedente abbia acquistato una marca da bollo in corso di validità.

Effettuata la richiesta, i certificati vengono timbrati digitalmente e dotati di un pratico QR Code che permette di verificarne la validità in ottemperanza della normativa vigente: il certificato può essere quindi stampato o inviato, mezzo mail, all’indirizzo del richiedente.

I certificati sono richiedibili anche tramite un’app, Smart ANPR, accessibile tramite SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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Agenda CIE, la nuova piattaforma digitale per richiedere la CIE

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Ridurre i tempi di attesa per fissare un appuntamento alla propria anagrafe per espletare le operazioni necessari al rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE) è sicuramente uno degli obiettivi più ambiziosi del Governo tenendo conto che, in alcuni Comuni, si rischia di aspettare oltre 3 mesi.

Per aiutare a risolvere il problema il Team per la Trasformazione Digitale insieme al Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano ha lanciato Agenda CIE, una piattaforma digitale accessibile anche da mobile, che consente di velocizzare significativamente le procedure portando online quasi tutto il processo.

Il cittadino interessato può recarsi all’indirizzo https://www.prenotazionicie.interno.gov.it e trovarsi di fronte ad una serie di schermate, di rapida comprensione e compilazione, che permettono di avviare le richieste e, addirittura, pagare quanto è necessario per ottenere il documento d’identità.

Per prima cosa occorre scrivere il nome del proprio Comune per verificare se utilizza il nuovo sistema digitale di Agenda CIE: in caso contrario il Comune può omologarsi agli altri attivi inviando una richiesta al Ministero dell’Interno scrivendo a cie.comuni@interno.it.

In caso affermativo, senza la necessità di registrazione, si può visualizzare il primo appuntamento disponibile prenotandolo con la compilazione di tutti i dati, caricando la foto (anche effettuata da smartphone) che verrà automaticamente verificata che sia corrispondente agli standard richiesti e completando la dichiarazione relativa all’autorizzazione facoltativa sulla donazione di organi e tessuti.

Il sistema inoltre, nelle prossime settimane, verrà ulteriormente aggiornato per consentire di pagare in anticipo, attraverso PagoPA, il costo della pratica che normalmente doveva essere saldato allo sportello.

Con Agenda CIE i Comuni possono gestire meglio i propri appuntamenti accelerando la procedura di rilascio poiché, allo sportello, il funzionario dovrà soltanto rilevare le impronte digitali e far firmare il modulo di richiesta, quello di consenso e quello della facoltativa donazione di organi e tessuti.

Oggi la quasi totalità dei Comuni italiani (7.639) è in grado di erogare la Carta d’Identità Elettronica presso i propri sportelli: fra i vantaggi della CIE è la possibilità di utilizzarla, anche attraverso uno smartphone in grado di leggerla attraverso il protocollo NFC, come strumento di riconoscimento elettronico.

Maggiori dettagli sul post del blog ufficiale del Team per la Trasformazione Digitale.

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Scatta l’obbligo della CIE

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Dopo il necessario periodo di gestazione è giunta la fatidica data: la carta d’identità cartacea non sarà più in circolazione e diventa obbligatoria la nuova carta d’identità elettronica.

Già in uso presso molti Paesi, la CIE rappresenta l’evoluzione digitale del classico documento in versione cartacea: munita di uno speciale microchip in policarbonato, è una tessera simile a una carta di credito ma dotata di sofisticati elementi di sicurezza per consentire la conservazione dei dati del titolare.

La CIE serve anche per SPID

Oltre all’utilizzo ai fini dell’identificazione, la CIE può essere utilizzata per richiedere una identità SPID per accedere ai servizi erogati dalla PA.

La CIE ha un costo fisso dovuto alla sua realizzazione e alla spedizione pari a 16,79€ (esclusi i diritti fissi e di segreteria, ove previsti).
La CIE ha una validità che varia in base all’età del titolare: 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni, 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni, 10 anni per i maggiorenni.

Tutte le carte d’identità cartacee ancora in corso di validità resteranno utilizzabili fino alla loro scadenza: il rinnovo può essere richiesto a partire dal 180esimo giorno precedente la scadenza.

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A Burago arriva la CIE

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Anche i cittadini del Comune di Burago possono avvalersi della CIE, la Carta d’Identità Elettronica.

Da lunedì 14 maggio infatti, l’ufficio anagrafe inizierà ad effettuare le operazioni per il rilascio della carta d’identità elettronica che va a sostituire completamente il vecchio documento cartaceo in scadenza.

Simile per dimensioni e funzioni ad un bancomat, la CIE contiene, all’interno del microchip e della banda ottica: i dati personali, la fotografia, l’atto di nascita, la firma, l’impronta digitale e il codice fiscale.

A Burago il rilascio della CIE si richiede presso l’ufficio anagrafe

Il rilascio della CIE avviene in seguito a domanda completa di due fototessere consegnata presso l’ufficio anagrafe del Comune di Burago dove verrà prelevata l’impronta digitale e sarà richiesto il pagamento di 22,21 euro (con maggiorazione di 5,10 euro nel caso di smarrimento o deterioramento).
Il Comune, una volta acquisiti i dati del cittadino, provvederà a trasmetterli al Ministero dell’Interno che provvederà alla stampa, personalizzazione e consegna del documento presso l’indirizzo indicato dal titolare oppure presso la Sede municipale entro 10 giorni lavorativi.

Il rinnovo della CIE può avvenire a partire dai sei mesi prima della data di scadenza e ha validità di 10 anni.

Per maggiori informazioni è possibile richiedere un appuntamento presso l’Ufficio Anagrafe/Demografici telefonando al numero 039 69903222: l’opportunità è estesa a tutto il mese di maggio.

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A Treviso arriva la CIE

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Anche i cittadini trevigiani entrano a far parte della cittadinanza che può fruire della CIE, ossia la carta d’identità elettronica.

Ufficialmente a partire dal 3 maggio anche il Comune di Treviso sarà parte della lista di città aderenti alle specifiche del Ministero dell’Interno in materia di erogazione dei documenti d’identità elettronici.

Realizzata in materiale plastico, ha le dimensioni di una carta di credito ed è dotata di avanzati sistemi di sicurezza che ne rendono difficile la contraffazione.

Oltre ad essere una versione più sicura e in grado di garantire maggiore tutela dei dati sensibili, il valore aggiunto del documento elettronico rispetto alla controparte cartacea è nella possibilità di agevolare alcune pratiche digitali e l’accesso a determinati servizi sul suolo nazionale e su quello europeo.

La CIE come documento polifunzionale

Inoltre nella CIE, che richiede l’acquisizione delle impronte digitali per i maggiori di 12 anni, è possibile dichiarare il proprio consenso alla donazione degli organi e dei tessuti nonché effettuare il riconoscimento per accedere ad alcuni servizi erogati dal Comune di Treviso.

La CIE non viene consegnata subito ma recapitata al domicilio indicato dal cittadino entro 6 giorni lavorativi.

Maggior informazioni nella sezione dedicata sul sito del Comune.

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A Cagliari la CIE è gratuita per gli indigenti

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Il Comune di Cagliari utilizza il digitale come strategia per consentire alle fasce più indigenti di popolazione di potersi dotare di uno strumento utile per richiedere servizi.

La Giunta comunale cagliaritana infatti ha approvato una delibera che determina lo stanziamento di 29 mila euro destinati a sostenere le spese per il rilascio di una Carta d’Identità Elettronica (CIE) per 1.300 documenti di identità da consegnare alle persone più indigenti.

Dal 19 gennaio infatti, coloro che hanno un reddito ISEE pari o inferiore a 3.000 euro e con la residenza a Cagliari da almeno 24 mesi, avranno la possibilità di avanzare la richiesta presso gli sportelli comunali insieme all’attestazione ISEE, il precedente documento (ove presente) e una foto tessera.

Per il richiedente dovrà trattarsi di un primo rilascio o del rinnovo di un documento di identità cartaceo scaduto o in fase di scadenza (entro 6 mesi).

Il digitale come strumento per un’iniziativa di responsabilità civica

L’iniziativa, che non drenerà risorse dalle casse destinate alle politiche sociali, vuole abilitare le persone meno abbienti ai vantaggi, fra cui quelli assistenziali, accessibili dotandosi di un documento di identità

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