Nasce il Team per la Trasformazione Digitale, l’Italia punta sui talenti

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Che l’Italia dovesse cambiare passo dal punto di vista del digitale era chiaro.
Gli sforzi profusi nell’ultimo biennio sono stati importanti, in primo luogo per l’ambizioso tentativo di portare agli italiani lo SPID, un’unica identità digitale attraverso cui efficientare il rapporto con la Pubblica Amministrazione.

SPID: una grande innovazione in sordina

Lo SPID è sicuramente il tassello fondamentale per proiettare il nostro Paese nell’era digitale.
Eppure si è da sempre avvertita una mancanza di incisività nella sua promozione, a causa della difficoltà di adozione sperimentata dai cittadini e che ha costretto AgID a creare su Facebook un gruppo di supporto.
Ma il vero problema è sicuramente orbitante nell’ambito della comunicazione e, quindi, della formazione digitale verso i cittadini più resistenti: impegno che Smart Nation sta cercando di portare avanti sul territorio anche attraverso iniziative come lo #SmartDay.

Un nuovo vertice per il digitale italiano

In questo mesi il Governo ha capito di dover apportare qualche cambiamento alla propria macchina digitale e così ha richiamato in patria Diego Piacentini, Vice Presidente di Amazon, con lo specifico obiettivo di dare una decisa scalata di marcia.
A pochi giorni dall’ufficializzazione delle dimissioni da Digital Champion da parte di Riccardo Luna, si apre così la strada a Diego Piacentini, formalmente insediatosi il 17 agosto a Palazzo Chigi, come Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale.
Ed è di poche ore fa il sui annuncio, tramite un post sul proprio account ufficiale di Medium, di voler creare una squadra di talenti per la rivoluzione digitale che l’Italia sta aspettando da troppo tempo.

L’obiettivo è quello di rendere i servizi pubblici per i cittadini accessibili nel modo più semplice possibile tramite dispositivi mobili e con l’utilizzo di architetture sicure, scalabili, altamente affidabili e basate su interfacce applicative (API) chiaramente definite.
Allo stesso tempo supportare le pubbliche amministrazioni centrali e locali nel prendere decisioni migliori e il più possibile basate sui dati, grazie all’adozione delle più moderne metodologie di analisi e sintesi dei dati su larga scala, quali Big Data e Machine Learning.

L’intervista completa è disponibile qui.

Non sono mancate però critiche al progetto, come indicato da Andrea Lisi, Presidente ANORC e promotore del gruppo Italian Digital Minions.

Pur non condividendo il pessimismo intrinseco nelle valutazioni di Lisi, queste devono essere tenute conto per garantire la massima chiarezza che, in fatto di Res publica, deve essere necessariamente assicurata.
Altrimenti che senso avrebbe l’impegno sul fronte della trasparenza che nel CAD e nel Terzo Piano OGP, recentemente approvati e in fase di implementazione, trova la sua massima espressione?

Il è raggiungibile tramite l’account Twitter @teamdigitaleIT e su Medium.

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Bari è la prima citta metropolitana del Sud Italia ad adottare SPID

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Bari è la prima città metropolitana a beneficiare di SPID: ciò significa che è ora possibile accedere ai servizi online del Comune di Bari disponibili sulla piattaforma e-Gov anche con l’identità digitale offerta da AgID.

Da alcuni giorni infatti la piattaforma egov.ba.it risulta perfettamente funzionante con il sistema di autenticazione nazionale SPID le cui credenziali vengono fornite dagli Identity Provider SPID (InfoCert, Poste Italiane, TIM e Sielte).

Si tratta di una delle più vaste attivazioni di SPID nella PA Italiana per Comuni coinvolti e utenza potenziale.

Ne è seguita la presentazione alla stampa (e relativo comunicato) effettuata dal sindaco di Bari Antonio Decaro, l’assessore all’Innovazione tecnologica Angelo Tomasicchio, il direttore della ripartizione Innovazione tecnologica Antonio Cantatore e il responsabile dell’ufficio Innovazione e digitalizzazione della PA del ministero della Funzione pubblica Elio Gullo.

Una piattaforma, molti servizi

Nell’unico portale egov.ba.it si concentrano i servizi digitali erogati dai 28 Comuni dell’area metropolitana barese con un bacino potenziale di un milione di cittadini che ora potranno, grazie all’identità SPID, autenticarsi online ed effettuare le pratiche tramite pc, telefono o tablet evitando code agli sportelli e consentendo di vivere la città in modo più semplice, veloce e senza perdite di tempo.
Ad oggi sono 45 i servizi implementati sulla piattaforma e-Gov, 26 dei quali già attivi, che saranno da subito disponibili con SPID.

Per fruire dei servizi sulla piattaforma egov.ba.it occorrerà rifare l’accesso ex novo tramite SPID, ma poi sarà possibile utilizzare tutti i servizi digitali attivati e in corso di attivazione.
Ultimamente ne sono stati aggiunti il SUE (Sportello Unico dell’Edilizia) e il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) ma ci sono anche l’Anagrafe, i Tributi o i Certificati di destinazione urbanistica.
Tra qualche settimana verrà inoltre presentato il nuovo portale istituzionale della città di Bari i cui servizi saranno accessibili, ovviamente, anche con identità SPID mentre è atteso per il prossimo 3 aprile la pubblicazione, da parte della Regione Puglia, dei servizi sanitari, dei servizi di pagamento e di quelli inerenti alle contribuzioni.

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Il domicilio digitale e le altre novità del nuovo Codice dell’amministrazione digitale

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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo Codice dell’amministrazione digitale è finalmente entrato in vigore e segna la trasformazione della Pubblica Amministrazione in una nuova realtà fortemente digitalizzata.
Dopo l’approvazione di fine agosto del decreto legislativo da parte del Governo si conclude quindi un percorso di innovazione che modifica il precedente Codice del 2005 e permette di proiettare il nostro Paese nel futuro.
Un futuro di servizi digitali moderni come quelli fortemente voluti e inseriti nel programma dell’Agenda digitale governativa che però, nonostante l’impegno di AgID, risentono di una generale resistenza per la loro attuazione come per esempio l’identità digitale, i documenti informatici, i pagamenti online e il processo telematico.

Il nuovo Cad, acronimo per Codice dell’amministrazione digitale, punta a spostare interamente il rapporto con la Pubblica Amministrazione in ambito digitale invitando cittadini e imprese a ricorrere ad un’unica identità digitale anziché varie credenziali per accedere ai servizi come quelli erogati dall’Inps, dall’Agenzia Entrate e via dicendo.
Si tratta del percorso iniziato con SPID di cui abbiamo già parlato più volte.

Anagrafe digitale e domicilio digitale

L’anagrafe nazionale unica della popolazione residente permetterà di velocizzare i servizi erogati e consentirà ai cittadini di eleggere un domicilio digitale per scambiare comunicazioni e documenti per via informatica con la PA.
A tendere quindi tutti i cittadini saranno dotati di pec.

Grazie al nuovo Cad la PA sarà obbligata ad accettare i pagamenti elettronici, in casi di importi non elevati, anche attraverso il credito telefonico ma soprattutto la Pubblica Amministrazione dovrà uniformarsi al definitivo passaggio al digitale per ciò che riguarda la realizzazione, lo scambio e la conservazione di documenti pubblici.
Le amministrazioni saranno quindi tenute a conservare i documenti informatici e presentarli su richiesta, obbligo che invece decade per imprese e cittadini.

Un altro aspetto di primaria importanza è inerente l’amministrazione della giustizia, per la quale il nuovo Cad rappresenta un fondamentale passo in avanti soprattutto in tema di armonizzazione delle norme e delle definizioni normative nei vari ambiti processuali (civile, penale, amministrativo, contabile e tributario).

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Trento Smart City, alla scoperta della città del futuro

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Trento è una delle città all’avanguardia, in Italia, per quanto riguarda un utilizzo illuminato e consapevole della tecnologia.
Essere una Smart City significa migliorare la qualità della vita dei cittadini appartenenti al territorio grazie all’innovazione.

In occasione della Trento Smart City Week 2016, l’evento che sta svolgendo a Trento dal 10 al 15 settembre 2016, i cittadini e tutti coloro che vivono a Trento potranno conoscere e toccare con mano i servizi e le iniziative smart, cioè innovative, facili ed intelligenti della città.

Grazie ad appuntamenti tematici, conferenze e gazebo disseminati in centro città è possibile toccare con mano le innovazioni trentine.

L’innovazione a Trento: un modello di smart city

L’innovazione a Trento parte dal portale dei servizi online del Trentino: un unico punto dove trovare svariati servizi al cittadini, accessibili tramite Carta Provinciale dei Servizi, fra cui il servizio di invio online di domande o dichiarazioni alla pubblica amministrazione come l’invio delle notifiche preliminari per cantieri edili o le richieste di iscrizione all’elenco telematico delle imprese.

La Carta Provinciale dei Servizi è ottenibile previa trasformazione, gratuita ed effettuabile anche negli stand della Trento Smart City Week oltre che presso gli sportelli abilitati presenti sul territorio, della propria Tessera Sanitaria.
Ad oggi in Trentino ad oggi hanno attivato la propria Carta Provinciale dei Servizi ben oltre 142mila cittadini, più di un quarto della popolazione residente.

L’innovazione dei servizi impatta anche la mobilità che diventa smart, grazie alle app e agli strumenti che la Provincia di Trento, il Comune di Trento e la Fondazione Bruno Kessler hanno messo in campo per promuovere una mobilità all’insegna della sostenibilità con i progetti a piedi sicuri, Piedibus e Climb.
Ma la mobilità smart riguarda anche le nuove modalità di ticketing come ad esempio quelle garantite da OpenMove, un’applicazione per smartphone che consente di acquistare i biglietti per autobus, treni e tutti i servizi di trasporto della provincia di Trento attraverso il semplice inquadramento di un QR Code grazie al proprio smartphone, senza fare code e anche risparmiando rispetto al costo del biglietto cartaceo.

Anche sotto il profilo sanitario Trento si conferma una città in cui l’innovazione tecnologica porta un valore aggiunto alla qualità di vita dei propri cittadini grazie a soluzioni avanguardistiche come i prototipi di una casa totalmente interconessa dove il personale sanitario può monitorare il proprio paziente nella sua abitazione, grazie alle nuove tecnologie di telecontrollo e telemedicina.

Dal punto di vista della cultura, Trento offre una biblioteca comunale smart che tramite la Media Library On Line (MLOL), offre contenuti digitali come ebook, una ricca edicola, audiolibri, risorse per la formazione online, video, immagini, dizionari nonché progetti a se stanti come Catina, una grande collezione iconografica dedicata al trentino, o Stabat, un sistema per sfogliare libri antichi.

Non manca inoltre la formazione per i ragazzi: attraverso il CoderDojo Trento, un movimento internazionale senza scopo di lucro che ha un chapter in città, è possibile partecipare ad incontri gratuiti per insegnare ai ragazzi dai 7 ai 17 anni la programmazione informatica.

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Forum PA, lo sviluppo del Paese attraverso la trasformazione della Pubblica Amministrazione

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La Pubblica Amministrazione si trova al bivio di un cambiamento epocale, generato da una crisi sempre più strutturale e soprattutto da un’accelerazione tecnologica che fa emergere nuovi bisogni e porta nuove soluzioni.
In questo scenario si tiene a Roma dal 24 al 26 maggio, presso il Palazzo dei Congressi, la 27esima edizione di ForumPA: tre giorni con oltre 150 eventi, 3 grandi incontri con i protagonisti del governo e delle amministrazioni alla ricerca delle strategie migliori per immaginare scenari futuri, disegnare soluzioni di innovazione istituzionale, organizzativa e tecnologica.

Durante la manifestazione, tre saranno le principali macroaree su cui si articoleranno tutti gli interventi: Riforma, Sviluppo e Tecnologia.
Si parlerà di Sharing Economy e di SmartCity durante la prima giornata, quella di martedì 24 mentre mercoledì 25 sarà invece dedicato ad affrontare il tema centrale delle infrastrutture, delle reti (fisiche e telematiche) e dei finanziamenti pubblici investiti a sostegno delle opere realmente utili per la crescita del nostro Paese.
Non mancherà certa una visione più in grande rivolta all’Europa: si parlerà dello stato della programmazione europea 2014-2020 e delle politiche di coesione nella giornata conclusiva di giovedì 26.
Tantissimi gli ospiti e i momenti di confronto di questa manifestazione, per capire e confrontarsi su temi sempre più attuali: ad aprire la kermesse sarà la lectio magistralis di Jeremy Rifkin, economista, attivista, scrittore e teorico della terza rivoluzione industriale.

Una e vera e propria occasione da non perdere.

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Nasce a Torino la scuola di tecnologie civiche

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La scuola per scoprire il miglior linguaggio con cui programmare la città del futuro: questa è la descrizione dell’ambizioso progetto ideato a Torino nell’ambito delle civic tech, ossia le tecnologie che portano soluzioni che hanno impatto sociale sulla vita e il governo della città, la sostenibilità dei territori e che innescano modalità efficaci di partecipazione collettiva.

Comprendere e conoscere come le tecnologie vengano progettate e create è di vitale importanza per poterne sfruttare al meglio le potenzialità, in particolare modo quando queste tecnologie incidono in profondità sulla vita delle comunità, rinnovandone e trasformandone il patto sociale.

Con questo obiettivo nasce a Torino, dalla collaborazione tra Consiglio regionale, Consorzio TOP-IX, Fondazione Torino Smart City, in partnership con SocialFare® e col supporto di healthy Reply, la scuola di tecnologie civiche che vuole essere un luogo di formazione rivolto a startupper, imprenditori sociali, amministratori, policy maker e attivisti nelle Ong su temi quali l’open government, i big data, i makers, le smart city, la sharing economy e l’innovazione sociale.

L’iniziativa si terrà dal 19 al 22 maggio negli spazi di Rinascimenti Sociali, in via Maria Vittoria 38, a Torino e coinvolgerà più di 20 docenti e 7 tutor (tra i massimi esperti italiani ed internazionali in questo ambito) che seguiranno i lavori e supporteranno i progetti dei partecipanti.
Sarà un percorso fatto di teoria ma anche di tanta pratica diretta sul campo che, stando alle intenzioni degli organizzatori, sfocierà nella realizzazione di un Civic Tech Exchange, cioè un piattaforma in grado di diffondere competenze e di supportare startup.

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