Al Politecnico di Torino parte la Vodafone IoT Academy

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Gli ingegneri del Politecnico di Torino hanno una nuova opportunità per la propria formazione lavorativa in ambito digitale: grazie all’impegno di Vodafone Italia e del Politecnico di Torino è stata inaugurata oggi la prima Academy IoT per fornire nuove competenze legate al mondo dei dispositivi connessi e delle nuove metodologie per la creazione di valore da applicare alla progettazione di soluzioni digitali per città e imprese.

La Vodafone IoT Academy è uno specifico percorso di formazione che garantisce a 30 studenti circa 6 mesi di corsi formativi che prevedono l’alternanza di lezioni tradizionali, seminari e momenti progettuali per la realizzazione di soluzioni applicative che utilizzano la tecnologia IoT applicata a progetti dedicati, fra gli altri, a smart city, mobilità intelligente ed e-health.

La trasformazione digitale infatti richiede competenze sempre più contaminate dall’esperienza operativa delle realtà impegnate a fornire infrastrutture digitali per rendere possibile la quarta rivoluzione industriale.

Nel mondo già ora esistono 94 milioni di oggetti connessi di cui 11 milioni solo in Italia: è uno scenario che suggerisce l’importanza che riveste l’IoT nel miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi ma anche nello sviluppo di nuovi modelli di business.

Maggiori informazioni sul sito del Politecnico di Torino o nell’apposita locandina.

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Operazione Risorgimento Digitale, l’iniziativa di TIM dedicata all’alfabetizzazione digitale arriva in Calabria

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L’Operazione Risorgimento Digitale, l’ambizioso progetto di TIM che propone una scuola itinerante che tocchi 107 province italiane per divulgare competenze digitali di base alle persone escluse dalle opportunità offerte dalla tecnologia, arriva ufficialmente in Calabria.

Partita ormai un paio di mesi fa dalla Sicilia, e in particolare da Marsala, l’Operazione Risorgimento Digitale punta ora a contribuire all’accelerazione del processo di trasformazione digitale della Calabria tramite l’insegnamento di buone pratiche e strumenti concreti che possano coinvolgere un bacino di popolazione sempre più alto.

L’iniziativa è stata presentata oggi al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e prevede, a partire dal 3 febbraio, di raggiungere cinque province calabresi per dare a tutti la possibilità di ampliare le proprie competenze digitali.

Il primo appuntamento è a Gioia Tauro (RC) il prossimo 3 febbraio per proseguire poi con Vibo Valentia il 10, Soverato (CZ) il 17, Cotronei (KR) il 24 febbraio e infine Rende (CS): nelle piazze di queste città il camion mobile di TIM porterà i propri formatori a contatto con i cittadini per poi proseguire anche attraverso corsi successivi organizzati in apposite sedi territoriali.

I cittadini possono iscriversi ai corsi e chiedere ulteriori informazioni sia attraverso il Numero Verde dedicato 800 860 860 sia online sulla pagina web www.operazionerisorgimentodigitale.it.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa dell’iniziativa.

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Apre a Milano il Cybersecurity Co-Innovation Center di Cisco

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Innovazione e sicurezza, questi sono i cardini su cui si muove il primo centro di co-innovazione inaugurato da Cisco a Milano negli spazi del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.

Si tratta di uno spazio dedicato alla sicurezza informatica, il primo in Europa che entra di diritto nella rete mondiale dei Co-Innovation Center Cisco.

Il Cybersecurity Co-Innovation Center di Cisco è un centro di co-innovazione che basa la propria esistenza sulla collaborazione fra stakeholder, pubblici e privati, per la creazione di studi e soluzioni innovative convergenti e frutto di know-how e competenze sinergiche.

Lo scopo, nemmeno a dirlo, è la sicurezza nei processi di digitalizzazione come per esempio nelle soluzioni IoT (Internet of Things), la protezione dei dati nelle infrastrutture nazionali critiche, la privacy e la sicurezza nei servizi dei cittadini e via dicendo.

La sicurezza infatti è centrale per ispirare fiducia nello sviluppo tecnologico che è a sua volta indispensabile per lo sviluppo del Paese.

Il nuovo centro dialogherà attivamente con tutte le realtà che fanno già parte della rete Innovation Exchange dedicata all’innovazione diffusa sul territorio nazionale.

Inoltre il Museo ospitante la struttura diventa una delle Cisco Networking Academy, luogo in cui giovani e professionisti possono fruire di corsi per riqualificarsi con le competenze del futuro.

Maggiori informazioni sul sito di Cisco.

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SAVE for Seniors, parte la nuova edizione del progetto di Samsung per l’inclusione digitale

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A Milano parte oggi ufficialmente la stagione di Save for Seniors, il programma voluto da Samsung per promuovere l’educazione digitale degli over 55 tramite le competenze tecnologiche del team di Samsung Electronics Italia attraverso sessioni di training che toccano vari argomenti dall’utilizzo degli smartphone alla domotica e ai dispositivi connessi.

L’iniziativa si basa su un approccio di volontariato aziendale e punta ad offrire alle persone della terza età alcune nozioni di tecnologia utili per la vita di tutti i giorni contribuendo ad ampliare la loro rete sociale e coltivare alcune passioni altrimenti impossibili senza l’uso della tecnologia.

Dopo una prima edizione pilota che ha coinvolto oltre 200 senior, ora Samsung intende ripetere il successo dell’iniziativa fissano 9 nuovi corsi con cadenza mensile per tutto il 2020 ad eccezione del periodo da luglio a settembre.

L’attività formativa ha preso il via presso il Samsung Customer Service di Milano in via Boni 29 ed è richiesta un’iscrizione gratuita tramite una mail all’indirizzo sei.citizenship@samsung.com.

Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale dell’iniziativa.

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Ambizione Italia, Microsoft apre all’inclusione e all’accessibilità

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Microsoft lancia il proprio impegno per l’inclusione e l’accessibilità tramite il programma Ambizione Italia: lo scopo è quello di creare un ecosistema dedicato alla promozione dei valori della diversità attraverso il digitale, e in particolare tramite tecnologie quali l’intelligenza artificiale e il cloud computing, affinché nessuno venga lasciato indietro.

L’iniziativa prevede l’erogazione di sessioni formative, hackathon, incontri e condivisioni di best practice per favorire lo sviluppo di progetti per l’inclusione e per la riduzione delle barriere in alcuni ambiti specifici fra cui la disabilità.

Tramite il digitale è infatti possibile aiutare le persone a compiere comuni operazioni quotidiane ed esprimere al meglio il proprio potenziale, anche nella vita professionale, evitando l’emarginazione.

L’iniziativa si inquadra nel progetto di formazione Ambizione Italia, avviato nel 2018, che punta alla riqualificazione delle competenze in chiave digitale con l’obiettivo di coinvolgere 2 milioni di persone di cui 500.000 già formate.

Il programma è frutto dell’accordo fra diverse aziende come: A2A, Ability Garden, Amplifon, ANSA, Barilla, EY, Fondazione Accenture, Fondazione Adecco, Fondazione Vodafone, Fondazione Mondo Digitale, Gruppo Generali, Jointly, Kulta-Cervelli Ribelli, LinkedIn, UniCredit, Techsoup, Valore D e Wunderman Thompson.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa e sul sito del progetto.

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Il Comune di Follonica promuove la diffusione del patentino digitale di Corecom Toscana

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Il Comune di Follonica si dimostra particolarmente sensibile alle tematiche del buon utilizzo delle nuove tecnologie e per questo motivo ha presentato l’iniziativa del Patentino digitale: si tratta di un progetto nato dalla collaborazione di Corecom Toscana, Regione Toscana, Istituto degli Innocenti, Polizia postale e Ufficio scolastico regionale.

Ne avevamo già parlato diffusamente come iniziativa intrapresa dal Corecom Toscana proprio per contrastare il proliferare delle fake news e degli atteggiamenti lesivi online incentivando, nel contempo, un comportamento virtuoso e responsabile da parte degli utenti del web e soprattutto da parte dei più giovani.

Non a caso l’iniziativa prevede la diffusione di competenze digitali di base, che contemplano soprattutto l’approfondimento di aspetti comportamentali corretti, nelle scuole secondarie di primo grado per migliorare la capacità degli studenti di interagire in rete e sui social network.

Al termine del percorso formativo che coinvolge anche le famiglie degli studenti è previsto il rilascio di un patentino digitale, segno tangibile di una maggiore consapevolezza acquisita.

Maggiori informazioni nella sezione di riferimento del sito del Comune di Follonica.

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La Corte dei Conti evidenzia il ritardo eccessivo nella trasformazione digitale della PA

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La Pubblica Amministrazione italiana è in forte ritardo relativamente alla propria trasformazione digitale: è quanto emerge dall’ultimo studio presentato dalla Corte dei Conti che delinea un quadro non confortante del livello di innovazione nella PA italiana.

Da quanto emerge dall’analisi l’Italia è tra i Paesi più in ritardo rispetto alla costruzione di un sistema di e-Government consolidato a causa dei bassissimi livelli di digitalizzazione e dell’oggettiva difficoltà di penetrazione delle nuove tecnologie nella popolazione che utilizza in modo scarso i pochi servizi disponibili.

Del resto, la scarsa diffusione dell’identità digitale che ha recentemente motivato una riorganizzazione del sistema di erogazione che verrà messo in pista a breve è lo specchio di quanto sia difficile per l’Italia arrivare ad una svolta digitale.

Stando al DESI, acronimo per Digital Economic Strategy Index ossia l’indice sviluppato dalla UE per misurare la diffusione del digitale nei propri Paesi membri, l’Italia è attualmente al 24esimo posto su 28 con una velocità di crescita delle iniziative in ambito digitale palesemente inferiore a quella della media europea nonostante i 5,8 miliardi di euro l’anno dedicati all’informatica pubblica.

I due problemi principali sono individuati nella scarsa razionalità con cui vengono utilizzate le risorse anche per una sostanziale mancanza di coordinamento delle varie PA e sicuramente un’altrettanto scarsa attività di divulgazione di competenze digitali di base che dovrebbero preparare la popolazione all’uso delle nuove tecnologie ma anche i dipendenti pubblici ad un utilizzo più consono degli strumenti digitali cosa che non avviene anche per fattori anagrafici (l’età media dei dipendenti pubblici è di oltre 50 anni e tende a crescere).

Maggiori informazioni direttamente qui.

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Marsala, al via la prima tappa dell’Operazione Risorgimento Digitale

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Parte oggi da Marsala, città simbolo del Risorgimento italiano, l’Operazione Risorgimento Digitale di TIM presentata alcune settimane fa e di cui avevamo già parlato.

Si tratta della più grande iniziativa di alfabetizzazione digitale su scala nazionale mai tentata che mette in campo oltre 400 formatori per gestire un programma di formazione digitale itinerante rivolto alla popolazione di comuni medio-piccoli su tutta la Penisola.

Da oggi e fino al 15 novembre a Marsala è possibile tutti i giorni, dalle 9.30 fino alle 19, partecipare ad una serie di iniziative di educazione al digitale ma anche chiedere allo staff di TIM, come se fosse uno sportello di assistenza, chiarimenti per dubbi e domande su Internet e il digitale come per esempio informazioni sulla gestione della casella di posta, su come utilizzare i social network oppure produrre foto e video ma anche e soprattutto come usufruire dei servizi online della Pubblica Amministrazione.

Per chi ha poco tempo è inoltre disponibile un palinsesto di 10 incontri, di poco meno di un’ora ciascuno, focalizzati su Internet e le sue potenzialità.

Informazioni sulla tappa direttamente nella relativa sezione del sito.

Ricordiamo che per partecipare agli eventi formativi strutturati come lezione è necessario iscriversi tramite l’apposita procedura online.

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IBM lancia in Italia P-TECH

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IBM porta in Italia P-TECH , un interessante percorso formativo studiato per accompagnare gli studenti dalle superiori all’università tramite la diffusione di competenze digitali spendibili sul mercato del lavoro.

Il programma, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Bari e quattro scuole superiori di Taranto, viene avviato in Puglia con lo specifico scopo di consentire agli studenti iscritti di frequentare in un apposito spazio le lezioni universitarie e i seminari delle aziende coinvolte.

Ideato nel 2011, il P-TECH è un modello formativo pensato per creare un collegamento diretto tra scuola secondaria, università e lavoro con il fine di fornire agli studenti, soprattutto a coloro che risiedono in aree svantaggiate, l’opportunità di conseguire una specializzazione orientata alla tecnologia.

Grazie al programma gli studenti possono beneficiare di esperienze professionali, attraverso seminari, tutoraggi e stage previsti dai partner industriali del progetto anche grazie alle specifiche dell’alternanza scuola-lavoro.

Gli effetti di P-TECH sono sicuramente in favore dell’occupazione giovanile in seguito alla professionalizzazione derivante dalle nuove competenze digitali offerte: basti pensare che la disoccupazione giovanile in Italia ha raggiunto il 31,4% e circa il 20% dei giovani sono NEET, ossia non lavorano o non studiano.

Il percorso P-TECH in Italia mira ad affrontare queste problematiche offrendo opportunità di formazione tecnica e professionale alle giovani generazioni grazie all’accesso diretto ad un corso di studi dedicato presso il Politecnico di Bari che sfocia in una laurea in Ingegneria informatica denominata “P-TECH Digital Expert”.

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DESI 2019, l’Italia migliora ma rimane indietro nel digitale

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L’Italia migliora la propria posizione in Europa per quanto riguarda la competitività digitale ma è ancora nelle ultime posizioni: questo è lo scenario decretato dal rapporto DESI 2019.

Solo alcuni piccoli miglioramenti in relazione ai livelli di connettività e nell’offerta dei servizi digitali legati alla PA determinano una crescita rispetto all’anno passato.

Il DESI, acronimo per Digital Economy and Society Index, è l’indicatore di digitalizzazione dell’economia e della società che viene redatto dalla Commissione europea ogni anno per stabilire il grado di digitalizzazione dei Paesi membri.

In testa alla classifica i Paesi del blocco del Nord Europa quali Finlandia, Svezia, Olanda e Danimarca: l’Italia migliora grazie anche all’inserimento di nuovi parametri di valutazione come big data, competenze software e preparazione alla 5G ma è fondamentalmente indietro, avanti solo a Polonia, Grecia, Romania e Bulgaria.

In termini di connettività l’Italia si posiziona al 19mo posto fra gli Stati membri dell’Unione, risalendo di sette posizioni rispetto alla classifica DESI 2018.

Migliora la copertura delle reti fisse a banda larga e della banda larga veloce (NGA) che raggiunge il 90 % delle famiglie e supera dunque la media UE (83 %).

Una delle principali criticità permane ancora la scarsa diffusione dell’utilizzo abituale di Internet: tre persone su dieci non utilizzano ancora questo strumento e più della metà della popolazione non possiede competenze digitali di base con conseguente scarsa riduzione dei servizi online.

Il DESI 2019 in versione italiana è scaricabile qui.

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