Riparte Crescere in Digitale, il progetto per favorire l’occupazione dei giovani

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Crescere in Digitale, il progetto promosso all’interno di Garanzia Giovani dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, riparte con una nuova edizione.

L’iniziativa è finalizzata all’inserimento dei giovani nel mondo lavorativo grazie alla diffusione di competenze digitali che possano renderli maggiormente competitivi e appetibili per le aziende.

Il progetto è attuato da Anpal in collaborazione con Unioncamere e Google e prevede la disponibilità di 5.000 tirocini retribuiti entro i prossimi tre anni.

Crescere in Digitale, formazione online e laboratori di gruppo

Crescere in Digitale ha il suo centro operativo in una piattaforma proprietaria, realizzata da Google, che permette di fruire di 50 ore di formazione gratuita online con un esame finale.

La formazione prevede l’approfondimento di tematiche legate all’uso del digitale in azienda come per esempio le modalità di creazione di siti web, utilizzo di mappe digitali ma anche social network e metodologie per costruire campagne pubblicitarie online.

Effettuata la formazione, i partecipanti possono seguire laboratori di gruppo per poi essere avviati a colloqui di matching con le imprese organizzati dalle Camere di commercio.

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Born2Code, torna l’accademia gratuita dedicata al coding

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Grazie all’impegno di Groupama Assicurazioni e di una nutrita filiera di partner torna Born2Code, l’accademia gratuita dedicata al coding e rivolta ad aspiranti sviluppatori informatici che siano interessati ad apprendere i rudimenti della programmazione web & mobile.

La seconda edizione punta a bissare il successo della precedente che ha fatto registrare eccellenti risultati in termini di adesioni e di collocamento: più del 95% dei partecipanti ha infatti trovato impiego al termine del corso.

Sulla base del precedente risultato, la nuova edizione di Born2Code calendarizzata a partire da gennaio 2019, prevede che i ragazzi selezionati sulla base di un’autocandidatura e una successiva selezione in sede potranno acquisire competenze in ambito di programmazione (fra cui l’uso di ReactJS, HTML5, CSS, Responsive Design, UX/UI, Ajax JavaScript e i suoi Framework.) curato all’interno di un corso di 3 mesi full immersion che si svolgerà a Roma presso l’Hub di LVenture Group e Luiss EnLabs grazie al supporto di docenti e tutor di Codemotion.

Il corso, strutturato in 11 moduli contenenti lezioni teoriche e pratiche, è totalmente gratuito e patrocinato da Ania; al termine del programma i partecipanti potranno cimentarsi in un hackathon organizzato e ospitato dal Maxxi finalizzato all’ideazione di servizi e prodotti per migliorare l’esperienza museale attraverso l’innovazione.

Le iscrizioni sono effettuabili da oggi e fino al 30 novembre nella sezione prenotazione del sito di Born2Code.

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Binario F, Facebook apre a Roma un centro per le competenze digitali

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Annunciato nelle scorse settimane, apre oggi a Roma Binario F, un centro dedicato alle competenze digitali fortemente voluto da Facebook.

Binario F è uno spazio dedicato alla formazione che apre presso la Stazione Termini di Roma, all’interno delle aree già messe a disposizione di L Venture Group/Luiss Enlabs.

Lo scopo è la formazione, entro il 2019, di 97mila persone relativamente alle competenze digitali necessarie per oltre il 70% delle PMI italiane che necessitano di figure professionali al passo con i tempi.

Binario F, una struttura dedicata alla formazione

La struttura è a tutti gli effetti un hub che ospita diverse attività gratuite, comprese quelle laboratoriali, per arginare la mancanza di competenze digitali grazie soprattutto a workshop ed eventi, anche curati da terze parti, che animeranno il palinsesto degli appuntamenti presso un’area di circa 190mq che saranno presto espansi a 900mq.

Oltre alla disponibilità di diverse aule è presente un Live Studio con tutte le attrezzature necessarie per fare dirette Facebook o Instagram ed una postazione test per provare e capire come sfruttare i visori Oculus.

La formazione ospitata sarà varia e organizzata direttamente da Facebook, dai partner e dalla comunità stessa che potrà candidarsi: i primi workshop saranno quelli tenuti dal programma Boots your Business di Confcommercio e #SheMeansBusiness di Fondazione Mondo Digitale dedicato alle donne che vogliono fare impresa.

Gli argomenti trattati dalla formazione faranno riferimento a otto categorie progettuali: istituzioni, accademici, studenti, editori, istituzioni culturali, no profit e imprese.

Maggiori dettagli qui.

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Pane e Internet, in partenza a Cesena i corsi di alfabetizzazione digitale

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Il Comune di Cesena lancia a partire da lunedì 10 settembre cinque nuovi corsi di alfabetizzazione digitale nell’ambito di Pane e Internet, il progetto della Regione Emilia-Romagna dedicato all’alfabetizzazione digitale.

All’interno dell’Agenda Digitale Regionale (ex Piano Telematico) infatti, occupa un ruolo preminente la diffusione di competenze digitali tra i cittadini e, per questo motivo, la Regione Emilia-Romagna ha creato il format Pane e Internet.

Entro dicembre saranno avviati 5 corsi (3 corsi base e 2 corsi avanzati) gestiti, in qualità di partner di progetto, da S.P.R.I.Te, l’associazione degli Studenti universitari del Polo Romagnolo di Informatica e Tecnologie.

Pane e Internet: gli appuntamenti a Cesena

Il primo corso viene inizia lunedì 10 settembre ed è articolato in otto lezioni che si terranno ogni lunedì e mercoledì, dalle ore 16 alle ore 18, presso i locali di Techne, in Via Savolini, 9: si tratta di uno dei due corsi avanzati.

Il 25 settembre alle ore 16, invece invece inizierà il primo dei tre corsi di base: dieci lezioni da due ore l’una, nei pomeriggi del martedì e del giovedì.

I successivi corsi di base verranno avviati il 15 ottobre, ogni lunedì e mercoledì, all’Ex Macello e il 30 ottobre, ogni martedì e giovedì, presso Techne.

L’ultimo corso avanzato inizierà il 26 novembre per otto lezioni, ogni lunedì e mercoledì.

Informazioni e iscrizioni presso l’Informagiovani del Comune di Cesena: i corsi di primo livello sono gratuiti mentre la partecipazione a quelli di livello avanzato prevede il corrispettivo di una cifra simbolica.

Il programma completo dei corsi è consultabile sul sito www.paneeinternet.it o contattando l’Informagiovani del Comune di Cesena al numero 0547 356228 o via mail all’indirizzo informagiovani@comune.cesena.fc.it.

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Il Politecnico di Milano incrementa gli spazi dedicati all’innovazione del campus Bovisa

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Definito anche il campus dell’innovazione, quella di Bovisa è la sede del Politecnico che sta affrontando un’evoluzione senza precedenti.

I lavori del Campus Bovisa proseguono alacremente per trasformare la superficie a disposizione del Politecnico in aree verdi, campi sportivi e altri spazi per le startup di studenti e imprese.

Anche l’area dei due vecchi gasometri verrà riqualificata in residenze universitarie, auditori, aula magna e altri servizi per l’università.

In Bovisa il Politecnico fa crescere il distretto digitale

Ciò che però rappresenta un chiaro segnale verso l’incremento del potenziale dedicato all’innovazione del campus Bovisa è soprattutto l’attenzione verso la progettazione di nuovi spazi per l’incubazione di nuove imprese tecnologiche da aggiungere a quelli di Polihub: sono previsti infatti locali per il coworking, per studenti e mentor e per piccole e grandi imprese con lo scopo di evolvere un distretto dell’innovazione.

I lavori rappresentano un’opportunità unica per imprese e startup italiane anche in forza del prossimo insediamento del Competence center per la trasformazione digitale delle imprese.

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SELFI4.0, Unioncamere boccia le imprese italiane

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Non sono confortanti i dati che emergono dai risultati del testo di maturità digitale SELFI 4.0, lo strumento di autovalutazione ideato da Unioncamere e messo gratuitamente a disposizione degli imprenditori per comprendere il grado di digitalizzazione della propria azienda.

Delle 1.151 imprese coinvolte nell’analisi, solo l’8% è risultato esperto nelle tecnologie ascrivibili al perimetro di Industria 4.0 con un picco del 4% di aziende le cui competenze digitali sono risultate ancora superiori, ossia eccellenti.

Il restante, ossia la maggioranza assoluta delle imprese coinvolte, non è risultato in grado di ottenere una soddisfacente maturità digitale: il 7% è risultato esordiente digitale perché totalmente legato ad una gestione fin troppo tradizionale dell’informazione e dei processi.

Il 49% invece ha ottenuto la qualifica di apprendista digitale in quanto in grado di utilizzare esclusivamente gli strumenti digitali di base; di contro il 32% si è classificato come specialista digitale grazie ad una migliore digitalizzazione dei processi interni.

SELFI 4.0, un punto di partenza per i PID

Il test di autovalutazione SELFI 4.0 fa parte delle prime iniziative messe in campo dei PID, ossia dei Punti Impresa Digitale che consistono nelle organizzazioni create in senso alle Camere di Commercio italiane e dedicate alla diffusione del digitale tra le imprese: si tratta di un’iniziativa sicuramente interessante di cui avevamo già parlato.

Uno sforzo voluto dal Sistema Camerale per promuovere l’acquisizione delle competenze digitali da parte delle aziende presenti sul territorio nazionale.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Unioncamere.

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IBM inaugura a Bari We|LAB

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Intelligenza artificiale e tecnologie legate al cloud: sono queste le direttrici principali su cui si concentrerà IBM We|Lab, il nuovo polo tecnologico inaugurato da IBM a Bari in collaborazione con il Politecnico e l’Università del capoluogo pugliese.

Il laboratorio, concepito per supportare i giovani nello sviluppo di nuove competenze digitali, offre agli studenti l’opportunità di frequentare stage curriculari e corsi di formazione sulla tecnologia di casa IBM garantendo inoltre crediti formativi per il loro percorso di studi.

La logica voluta da IBM per il proprio We|LAB è quella di fornire modelli di apprendimento non convenzionali come il design thinking e la co-creation affinché i partecipanti possano confrontarsi con casi reali prototipando soluzioni efficaci.

Diverse imprese come Natuzzi, Megamark, Farmalabor e Casillo Group sono state coinvolte per garantire un’esperienza a stretto contatto con il mondo del lavoro.

We|LAB, una realtà per studenti e aziende

We|LAB è in funzione da marzo per svolgere attività test: durante questo periodo è stato elaborato il disegno di una blockchain dedicata alla filiera dell’olio extravergine di oliva coinvolgendo OlivYou, un e-commerce di olio EVO italiano, e alcuni produttori locali.
Lo sviluppo della soluzione ha riguardato la tracciatura di tutti i passaggi critici della filiera partendo dal “cultivar” e dal processo di molinatura.

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Internet@Italia2018, l’ISTAT pubblica lo studio sulla diffusione di internet in Italia

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L’ISTAT e la Fondazione Ugo Bordoni hanno pubblicato i risultati di uno studio congiunto sulla diffusione di internet e sui divari digitali che permangono in Italia offrendo una lettura integrata sugli aspetti di domanda e di offerta delle ICT.

Lo studio, che risente della valutazione effettuata verso una pluralità di fonti, consente di tracciare un profilo degli utenti e dei non utenti di Internet ricostruendo gli elementi analitici che determinano l’impatto delle variabili socio-culturali e infrastrutturali orginanti il digital divide italiano.

Uno studio sull’accesso e sulla diffusione delle nuove tecnologie

L’accesso e la diffusione delle nuove tecnologie sono al centro dell’analisi attraverso la valutazione della penetrazione di tecnologie abilitanti quali il cloud, il mobile, la cybersecurity, i Big Data, l’uso dei social network e la diffusione dell’IoT.

Secondo i dati dell’analisi congiunta, tra il 2006 e il 2016 gli utenti connessi ad internet sono aumentati, passando dal 14,1 al 33,9%, e il divario socio-demografico è diminuito.

Il 38% degli utenti usa un solo dispositivo per accedere a internet mentre il 33% due: l’uso combinato di pc (desktop e notebook) e smartphone è elevato nelle fasce di età più giovani mentre i più anziani preferiscono il pc, probabilmente anche per le dimensioni dello schermo.

I giovani che usano solo lo smartphone sono il 24% del campione e sono localizzati soprattutto nel Sud Italia.

La diffusione delle competenze digitali però permane un punto dolente: il 17% di chi usa solo lo smartphone non ha competenze, non usando il dispositivo per fruire delle possibilità offerte da internet ma solo per comunicare con la messaggistica istantanea.

Maggiori informazioni qui.

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DESI 2018, l’Italia è ancora indietro nel digitale

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Il digitale in Italia versa in una sostanziale stagnazione, questo lo scenario descritto dai nuovi dati del DESI 2018, l’indice digitale europeo che classifica l’Italia al 25esimo posto su 28 nella classifica degli Stati membri dell’Unione.

Per il quarto anno consecutivo l’Italia non si muove e resta fanalino di coda in Europa, nonostante il grande impegno per migliorare la situazione in cui versa il digitale nel nostro Paese.

A parte un segnale positivo relativo alla copertura della banda larga veloce che passa dal 23esimo posto del 2016 al 13esimo posto del 2017 grazie soprattutto al BUL, il piano strategico per la banda ultra larga, e ai progressi dovuti alla progressiva digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, rimane ancora complessivamente fermo lo stato di avanzamento nella classifica globale che rimane di fatto invariata rispetto al 2015, anno in cui è stato creato il DESI.

DESI 2018, il vero problema sono le competenze digitali

Come negli altri anni e coerentemente con l’aumento dell’età media della popolazione, la vera problematica della digitalizzazione in Italia è collegata all’assenza di competenze digitali nella maggior parte della popolazione.

Nonostante le attività di facilitazione digitale messe in campo dal Governo, senza un supporto che prenda per mano i senior e la parte di popolazione resistente alla tecnologia, diventa difficile migliorare il grado di penetrazione delle competenze digitali che si riflette, inevitabilmente, su tutti gli altri settori, ovvero banda larga mobile, utenti Internet, servizi online, e-commerce ed e-government.

Stando alla classifica del DESI 2018, il grado di e-skill peggiora globalmente retrocedendo dal 24esimo dello scorso anno al 25esimo posto con un tasso di utenti internet inferiore alla media europea (69% contro l’81%): in calo i lettori di giornali online e fanalino di coda su shopping online, servizi bancari, videochiamate e social network.

Anche a livello di connettività, nonostante i miglioramenti nella diffusione della banda ultra larga, l’Italia si posiziona al 26esimo posto in Ue, in retrocessione di una posizione rispetto all’anno scorso: ci si auspica che con l’arrivo di Open Fiber qualcosa possa cambiare ma le tempistiche richieste per cablare il Paese sono ancora troppo elevate.

Qui il report completo in italiano.

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Smart Nation entra a far parte della Coalizione per le competenze digitali

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Smart Nation entra ufficialmente a far parte della Coalizione per le competenze digitali.

Come anticipato, la richiesta di adesione è stata reputata fra le priorità della nostra Associazione in considerazione delle finalità della stessa che risultano perfettamente allineate a quelle della Coalizione: per questo Agid ha approvato la domanda di adesione rendendoci ufficialmente membri del gruppo di lavoro.

La Coalizione opera attraverso la promozione, il supporto e l’integrazione di progetti nazionali e territoriali, correlandoli alle iniziative dell’Agenda Digitale e favorendo lo scambio delle esperienze e il riutilizzo delle buone prassi.

Grazie all’ingresso in questo gruppo di lavoro sarà quindi possibile innescare virtuose sinergie per contribuire fattivamente alla diffusione del digitale e dell’innovazione nel nostro Paese.

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