Competenze in campo, Regione Puglia investe sulle competenze digitali nella PA

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Regione Puglia è pronta a rafforzare le competenze digitali nelle Pubbliche Amministrazioni regionali avviando il programma formativo “Competenze in campo”.

Si tratta di un’iniziativa che punta a migliorare le conoscenze in ambito digitale dei dipendenti pubblici delle amministrazioni locali pugliesi ed è incardinata nell’ambito del progetto “Competenze digitali per la PA” realizzato dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

Tramite il potenziamento degli strumenti di azione del settore pubblico locale, con particolare interesse per le modalità che consentano l’esercizio dei diritti di democrazia digitale da parte delle persone, Regione Puglia intende innovare l’organizzazione regionale e restituire ai cittadini maggiore efficienza nei servizi e migliori opportunità.

Fra gli strumenti messi in campo c’è l’assemblea virtuale, una piattaforma nata per la gestione da remoto delle Sedute Istituzionali regionali rendendole equivalenti rispetto alle sessioni in presenza.

Ma la vera chiave di volta nel processo di trasformazione digitale locale risiede nella formazione dei dipendenti dei Comuni del territorio fornendo a chi lavora per il settore pubblico gli strumenti e le conoscenze indispensabili per fornire dei servizi sempre più efficienti motivando il personale e migliorando la qualità del servizio reso alla cittadinanza.

Il progetto formativo prevede un articolato programma di interventi che verranno presentati gradualmente nel corso dei prossimi mesi.

Maggiori dettagli nel comunicato di Regione Puglia.

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Al via SMACT, il centro di competenza dedicato all’innovazione tecnologica delle imprese del Triveneto

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Al via SMACT, il centro di competenza ad alta specializzazione per progetti di ricerca applicata e innovazione tecnologica destinati alle imprese del Triveneto.

Ideato nel 2016, dopo una fase di gestazione che si è sviluppata sulla base di un investimento di sette milioni di euro erogati dal MiSE, Smact nasce grazie alla collaborazione di otto università del Triveneto (Padova, Verona, Ca’ Foscari, Iuav, Trento, Bolzano, Udine e Sissa di Trieste), due enti di ricerca (l’Istituto nazionale di Fisica nucleare e la Fondazione Bruno Kessler) e la Camera di Commercio di Padova.

Il nuovo centro si occupa di ricerca e sviluppo di opportunità per far crescere le imprese digitalmente e tecnologicamente formando il personale delle aziende e seguendo progetti di innovazione, di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e fornendo servizi di trasferimento tecnologico.

Fra gli obiettivi vi è l’efficientamento dei processi produttivi e l’abbattimento dei costi di esercizio degli impianti di produzione.

Il polo riunirà oltre 155 mila studenti, 6 mila ricercatori e 300 brevetti: potrà contare inoltre del supporto di 29 aziende private fra cui Electrolux Italia, Gruppo Pam, Intesa Sanpaolo, Ovs, Save, Thetis, Tim e Umana.

L’organizzazione inoltre prevede una rete diffusa sui territori dove poter assistere a dimostrazioni in tempo reale delle soluzioni tecnologiche e dei casi d’uso innovativi pubblicizzati.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale del nuovo polo.

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Il Comune di Taranto e Fastweb insieme per lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini

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Il Comune di Taranto ha raggiunto un accordo con Fastweb per potenziare le competenze digitali della popolazione tramite Fastweb Digital Academy, la scuola nata in collaborazione con Cariplo Factory per promuovere l’alfabetizzazione digitale dei cittadini e dei professionisti.

Accompagnare gli individui verso l’acquisizione delle conoscenze necessarie per affrontare il cambiamento indotto dalla rivoluzione digitale è un passo obbligato per una maggiore inclusione sociale e indurre una crescita personale, ma anche professionale, degli individui e del contesto produttivo tarantino.

La necessità di utilizzare servizi tecnologici è stata ulteriormente esasperata dalla pandemia e quindi è centrale che i cittadini del territorio abbiano modo di fruire dei benefici della digitalizzazione.

Tramite la Fastweb Digital Academy, Fastweb mette a disposizione una serie di corsi gratuiti e fruibili online iscrivendosi semplicemente sul sito della scuola che provvederà a rilasciare i corsi formativi nei mesi di maggio e giugno con la consegna di appositi attestati di frequenza: il primo corso si terrà il 20 maggio e riguarderà le opportunità e rischi dell’uso della tecnologia.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa del sito del Comune di Taranto.

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Sikelia, al via la gestazione del polo siciliano per l’innovazione digitale

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Regione Siciliana ha pubblicato nell’area del dipartimento Attività produttive il bando per accogliere le manifestazioni di interesse finalizzate alla costituzione del polo d’innovazione digitale regionale chiamato Sikelia.

Il progetto nasce dall’iniziativa degli assessorati regionali alle Attività produttive e all’Istruzione e formazione professionale ed è stato già selezionato dal MiSE per la partecipazione alla call ristretta della UE che ha l’obiettivo di definire la rete europea degli hub dell’innovazione digitale.

L’avviso pubblico permette alla Regione Siciliana, insieme al Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia in qualità di ente coordinatore del progetto, di avviare il processo di costituzione formale del Polo Sikelia tramite un contratto di rete aperto a organismi di ricerca pubblici e privati, università, aziende ma anche competence center, distretti tecnologici, parchi scientifici e tecnologici, incubatori e, più in generale, qualsiasi altra tipologia di attore territoriale impegnato nell’innovazione.

L’obiettivo è quello di creare un ecosistema digitale per l’innovazione che rilanci la diffusione delle nuove tecnologie in tutto il territorio.

Maggiori informazioni nel comunicato di Regione Siciliana.

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Regione Emilia-Romagna promuove lo sviluppo delle competenze in ambito big data

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La Giunta dell’Emilia-Romagna ha annunciato il sostegno, tramite un fondo da 2,5 milioni di euro, di 28 dottorati per sviluppare competenze nel campo dei Big Data.

La formazione superiore è orientata al rafforzamento della data valley, ossia un luogo dedicato a studiare soluzioni evolute per coniugare lo sviluppo sostenibile e lo sviluppo economico tramite la collaborazione degli Atenei aventi sede sul territorio regionale in grado di valorizzare le infrastrutture sui big data disponibili e in corso di realizzazione sul territorio regionale.

Inevitabile il coinvolgimento nel processo delle aziende del territorio in coerenza con il programma Data Valley Bene Comune approvato all’inizio dell’anno.

Maggiori dettagli nel comunicato di Regione Emilia-Romagna.

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Regione Toscana e ANCI insieme per ridurre il divario digitale in Toscana

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Per incentivare il processo di transizione digitale in Toscana e potenziare le attività di trasformazione digitale degli Enti locali, Regione Toscana e ANCI hanno siglato un protocollo d’intesa per supportare azioni volte a ridurre il divario digitale all’interno del territorio regionale.

Dal punto di vista pratico, si tratta di aiutare le Amministrazioni locali ad aderire al sistema nazionale PagoPA, progettato per i pagamenti che i cittadini devono fare alle Amministrazioni pubbliche, all’identità digitale SPID e all’ecosistema rappresentato dall’app IO.

Non solo, in relazione alle tematiche sottolineate dal PNRR, il protocollo prevede ulteriori azioni volte a ridurre il divario digitale: fra queste compare il proseguimento degli interventi di copertura della banda ultra larga anche tramite le nuove tecnologie 5G.

Regione Toscana intende inoltre sviluppare più compiutamente la piattaforma Open Toscana per una migliore condivisione dei dati e una più approfondita integrazione del patrimonio informativo della Pubblica Amministrazione.

Ogni cittadino deve inoltre poter accedere alle informazioni che lo riguardano ed essere dotato delle competenze digitali di base che consentono di esprimere compiutamente i propri diritti di cittadinanza digitale fruendo dei servizi online erogati dagli Enti locali.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Regione Toscana.

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Fondazione CDP e Save the Children insieme per rafforzare le competenze digitali di bambini e adolescenti

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Per combattere la povertà educativa e la dispersione scolastica Fondazione CDP e Save the Children hanno lanciato il progetto #Youthefuture, un ambizioso progetto che coinvolgerà oltre 3.200 studenti in 83 scuole primarie e secondarie in 12 città italiane: Ancona, Avellino, Chieti, Crotone, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Praia a Mare e Scalea (Cosenza), Roma e Velletri (Roma).

Nella pratica, l’iniziativa è studiata per coinvolgere i minori in azioni di partecipazione civica digitale tramite specifici laboratori radiofonici focalizzati sui diritti di bambini e ragazzi.

Oltre ai giovani, il progetto #Youthefuture coinvolge docenti, dirigenti scolastici e genitori al fine di favorire il benessere scolastico degli alunni e rafforzandone le loro motivazioni allo studio per ridurre il rischio di dispersione scolastica.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa del Gruppo CDP.

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Arriva in Italia Google Hotel Insights

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Arriva in Italia Google Hotel Insights, lo strumento di Google che consente alle strutture e agli operatori del settore turistico di ottenere informazioni sui trend, sui comportamenti e sulle esigenze dei viaggiatori.

Il nostro Paese è il primo al mondo a beneficiare del lancio locale di questo nuovo e potentissimo servizio: la scelta dell’Italia non è casuale dato il significativo mercato turistico che la nostra Penisola ha in dote e che, ancora oggi, non ha sfruttato pienamente le potenzialità messe a disposizione dalla tecnologia.

Per questo motivo la possibilità di sfruttare le informazioni catalizzate dalle tecnologie emergenti chi opera nel turismo può rendersi facilmente conto di quali strategie adottare per intercettare la domanda e modulare correttamente le iniziative.

L’innovazione firmata Google non solo permette di raccogliere le informazioni ma fornisce anche consigli utili su come sfruttarle al meglio beneficiando dei supporti a sostegno delle attività.

I professionisti che vogliono utilizzare al meglio Google Hotel Insights potranno contare anche su un programma di formazione dedicato per imparare ad ottimizzare l’uso dello strumento e per acquisire nuove competenze digitali.

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Pubblicato il Piano Operativo della Strategia Nazionale per le competenze digitali

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Dopo la definizione della Strategia Nazionale per le Competenze Digitali, l’Italia ha ora il suo Piano Operativo: è stato infatti pubblicato dal MID il Piano Operativo della Strategia Nazionale per le competenze digitali.

Le anticipazioni erano state fornite nel corso di un evento internazionale organizzato con la Digital Skills and Jobs Coalition della Commissione europea, la rete europea di soggetti che lottano contro il digital divide.

Il Piano Operativo della Strategia Nazionale per le competenze digitali contiene i punti per l’attuazione del programma che porterà a colmare il gap digitale del nostro Paese entro il 2025.

Tra gli obiettivi del Piano Operativo c’è l’ambizioso traguardo che prevede il raggiungimento del 70% di popolazione con competenze digitali almeno di base con un incremento di oltre 13 milioni di cittadini rispetto al 2019.

Ampio spazio anche al sostanziale incremento delle competenze digitali avanzate, del numero di laureati in ICT e dei lavoratori impegnati in tal senso.

Il Piano illustra le azioni di sistema per l’attuazione delle linee programmatiche definite dalla Strategia Nazionale fissando gli obiettivi misurabili per ciascuna azione all’interno di quattro assi: istruzione e formazione superiore per lo sviluppo delle competenze digitali all’interno dei cicli d’istruzione, forza lavoro per garantire competenze digitali adeguate sia nel settore privato che nel settore pubblico, competenze specialistiche ICT finalizzate ai mercati emergenti e alle nuove possibilità di occupazione e infine cittadini per sviluppare le competenze digitali necessarie a esercitare i diritti di cittadinanza e la partecipazione consapevole alla vita democratica.

Per maggiori dettagli è possibile consultare il comunicato ufficiale e i dettagli del Piano.

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Censis e TIM presentano il rapporto sullo stato di trasformazione digitale dell’Italia

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In occasione dell’ultimo evento in streaming dell’Operazione Risorgimento Digitale, l’iniziativa di TIM per diffondere competenze digitali nel Paese, tenutosi oggi, il Censis e il Centro Studi TIM hanno presentato il proprio rapporto sulla trasformazione digitale dell’Italia aggiornato alla situazione post-lockdown.

Il quadro che emerge è di una forte accelerazione della digitalizzazione degli italiani e una stima di un potenziale balzo in avanti nel ranking europeo del DESI (Digital Economy and Society Index) se i cittadini continuassero ad utilizzare il digitale così come è stato fatto durante il periodo di lockdown.

Se infatti nelle classifiche europee risalenti al periodo prima del COVID-19 l’Italia risulta sistematicamente indietro, soprattutto in relazione al capitale umano e quindi alla diffusione delle competenze digitali, ora sembra che lo scenario stia cambiando a fronte di una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dagli strumenti digitali e dalla loro incidenza in molti ambiti della vita di ogni giorno.

Dai dati raccolti si evince che il 75% della popolazione adulta ha utilizzato Internet con regolarità durante la crisi sanitaria e, più in generale, il 61% degli italiani ritiene che continuerà ad utilizzare tale modalità di comunicazione anche nel prossimo futuro.

A riprova di questo, il traffico per i servizi di videocomunicazione è aumentato di circa 8 volte e quasi il 90% degli italiani hanno potuto continuare a svolgere la propria attività a distanza.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di TIM.

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