Il Comune di Castelfiorentino attiva i servizi anagrafici online

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Il Comune di Castelfiorentino ha attivato i servizi anagrafici online in modo da consentire alla cittadinanza di ottenere certificati anagrafici in tempo reale senza dover sostenere code.

Da oggi è infatti possibile collegarsi al portale dedicato tramite le credenziali di accesso SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, anche se a breve sarà possibile collegarsi anche tramite la CIE in osservanza delle previsioni normative vigenti.

I certificati ottenibili sono diversi a partire dallo stato di famiglia passando per quelli di residenza, nascita, morte e matrimonio: sono esclusi i certificati da utilizzare all’Estero che richiedono la firma del funzionario in originale.

Tutti i certificati possono essere scaricati o inoltrati elettronicamente e sono corredati da un QRCode per verificarne l’autenticità tramite il portale dell’ANPR, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.

Non devono corrispondersi i diritti di segreteria ma è prevista l’imposta di bollo salvo per le esenzioni previste per legge che quindi tendenzialmente richiede il possesso di una marca da bollo e relativo identificativo da apporre sul certificato almeno fintanto che anche l’imposta di bollo non sarà rimossa da parte del Ministero dell’Interno.

Tramite il nuovo portale il cittadino può inoltre presentare la dichiarazione di residenza online, la richiesta di cambio indirizzo e il monitoraggio dell’andamento delle pratiche.

Per i servizi non erogati dal portale è invece necessario rivolgersi all’ufficio anagrafe prenotando un appuntamento al numero 0571.686360 o tramite mail.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Castelfiorentino.

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Il Comune di Padova digitalizza l’archivio delle pratiche edilizie

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Oltre 2.500 metri lineari di documenti dell’archivio edilizio del Comune di Padova si apprestano a diventare completamente digitali: la deadline è fissata per la primavera 2022 con i lavori appena iniziati per un progetto che ha un controvalore di quasi 3 milioni di euro.

L’archivio delle pratiche edilizie del Comune di Padova è la memoria storica cartacea di quanto accade e soprattutto è accaduto agli edifici cittadini: un importante tassello per professionisti e cittadini la cui consultazione ha sempre richiesto un accesso agli atti fisico di non immediata esecuzione.

Con la scelta di portare innovazione in questo ambito, il Comune di Padova vuole permettere a chiunque abbia la necessità di consultare le informazioni dell’archivio edilizio la possibilità di farlo da remoto anche in considerazione della crescita esponenziale delle richieste dovute ai vari bonus edilizi garantiti dal Governo.

Circa 1.000 richieste al mese nell’ultimo periodo significano movimentare 3.000 faldoni che comportano degli evidenti rallentamenti: per questo motivo l’Amministrazione ha voluto puntare sulla transizione digitale azzerando così ogni rallentamento e ritardo nell’esecuzione della consegna delle informazioni che, a quel punto, diventerebbero istantanee.

La storia di ogni edificio sarà catalogata digitalmente con all’interno tutti i documenti che ne hanno autorizzato la costruzione oltre alle varie modifiche avvenute nel tempo inclusi eventuali condoni edilizi.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione digitale che si concluderà in una finestra temporale di circa 6 mesi.

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Il Comune di Cervia potenzia i servizi digitali online

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L’innovazione nei servizi digitali erogati dal Comune di Cervia fa un passo in avanti: tramite lo sportello telematico polifunzionale attivato all’inizio di quest’anno infatti è ora possibile per il cittadino richiedere da remoto alcuni certificati anagrafici con la possibilità di effettuare la stampa direttamente da casa.

La piattaforma digitale del Comune di Cervia consente, previa autenticazione tramite identità digitale, l’emissione di certificati da parte del richiedente ma anche per la propria famiglia.

Fra i certificati ottenibili vi sono quello anagrafico di nascita, di residenza, di residenza estera, dello stato di famiglia nazionale o estero, dello stato libero e di quello civile.

Il rilascio elettronico avviene in carta semplice o in bollo a seconda della destinazione d’uso: nel secondo caso è richiesta l’apposizione di una marca da bollo tramite digitazione del codice che ne consente l’utilizzo elettronico.

Contestualmente l’Amministrazione ha pubblicato un avviso pubblico a soggetti privati come edicole, tabaccai e CAF come intermediari per la stampa dei certificati online in modo da distribuire il servizio sul territorio soprattutto per chi ha poca dimestichezza con il digitale.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa del Comune di Cervia.

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Il Comune di Modena potenzia la piattaforma dedicata agli open data

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Il Comune di Modena ha avviato l’iter per migliorare l’infrastruttura digitale destinata alla gestione dei dati pubblici comunali rilasciati in formato aperto affinché siano a disposizione della comunità tramite la pubblicazione sul sito dell’Ente.

Gli open data, che vanno dall’evoluzione demografica alla qualità dell’aria passando per tutta una serie di dataset aperti altamente appetibili per il territorio, saranno meglio organizzati e verrà garantita una maggiore sicurezza nell’intero processo di trattamento delle informazioni.

La piattaforma raccoglierà e catalogherà al meglio anche parte dei dati già disponibili sul portale regionale Open Data dell’Emilia-Romagna a cui si aggiungeranno nuove collezioni che verranno ospitate in cloud.

La nuova infrastruttura vedrà ottimizzati i processi per l’acquisizione e la mappatura con conseguente normalizzazione dei dati e delle regole di aggregazione, riorganizzando i flussi informazioni provenienti dai diversi database presente in Comune.

I cittadini potranno navigare all’interno degli open data tramite un’interfaccia online raggiungibile dal sito web istituzionale dell’Ente nell’apposita sezione.

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Il Comune di Catania estende i servizi digitali per i cittadini

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A Catania l’Amministrazione comunale punta sull’innovazione e amplia la proposta di servizi offerti in modalità digitale, accessibili comodamente online da parte della popolazione residente.

L’ampliamento riguarda la possibilità di presentare domande per l’ottenimento dei tesserini venatori, l’esenzione della TARI o il pagamento delle mense scolastiche.

Del resto Catania risulta essere uno dei Comuni in Italia a più alto tasso di maturità digitale in termini di servizi resi alla popolazione anche grazie ad un intenso lavoro che nell’ultimo triennio ha permesso di efficientare notevolmente la macchina comunale garantendo alla popolazione residente servizi tecnologici usabili e funzionanti.

L’accesso ai servizi digitali del Comune avviene tramite identità digitale, SPID o CIE, attraverso il portale Catania Semplice che presenta diverse sezioni tematiche: servizi scolastici, mobilità e viabilità, ecologia e ambiente, urbanistica, tributi, attività produttive, servizi demografici, archivio generale e storico, polizia municipale e richiesta accreditamento Enti.

Ogni sezione ovviamente contiene le singole attività effettuabili tramite smartphone, tablet o computer con la possibilità di scaricare in formato elettronico i certificati di cui il cittadino dovesse aver bisogno: nel caso dovesse esserci della documentazione non scaricabile in modo automatico, sarà possibile richiedere l’invio tramite PEC.

Per coloro che dovessero avere difficoltà con le nuove tecnologie, le istanze potranno essere presentate anche grazie all’assistenza effettuata da CAF e patronati previa registrazione sul portale Catania Semplice.

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Il Comune di Palermo lancia la piattaforma digitale per l’accesso agli atti

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Il Comune di Palermo, tramite la partecipata Sispi, ha reso disponibile il portale dell’accesso agli atti nella sezione dedicata allo Sportello Unico dell’Edilizia (SUE).

Il portale si compone di tre sezioni: una generale, una dedicata ai consulenti tecnici d’ufficio e ai periti degli organi giudiziari e infine una per le richieste dedicate al superbonus al 110%.

Tramite la piattaforma online, in pochi clic, gli utenti potranno effettuare richieste agli uffici comunali sullo stato legittimo degli immobili ottenendo risposte rapide e certe supportando inoltre coloro che intendono usufruire del superbonus 110% e che, a tale proposito, necessitino di acquisire gli atti edilizi relativi all’edificio da riqualificare.

Dopo una registrazione e successiva autenticazione, i cittadini e i professionisti potranno formalizzare le domande di accesso agli atti allegando anche documenti addizionali eventualmente richiesti a seconda della tipologia di domanda da inoltrare.

L’estrazione delle informazioni documentali sugli immobili sarà ancora cartacea ma la procedura permetterà di superare una serie di problematiche che prima del nuovo sistema rallentavano fortemente l’evasione delle pratiche.

Si stima che il nuovo sistema non vi saranno più rallentamenti e le pratiche saranno evase senza alcun ritardo.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Palermo.

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Il Comune di Palermo digitalizza gli ingressi della piscina comunale

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Il Comune di Palermo avvia il percorso di transizione digitale anche per le attività natatorie erogate dalla piscina comunale e in particolare per il sistema di biglietteria.

Da domani infatti viene introdotta la gestione informatizzata degli ingressi che porterà tutti gli utenti e le società in possesso di abbonamenti o con biglietti cartacei in eccedenza a doverli convertire su scheda elettronica.

Palermo è una delle città più virtuose in Italia in termini di digitalizzazione anche grazie alla presenza di Sispi, la partecipata pubblica che progetta e realizza soluzioni tecnologiche per l’innovazione dei processi amministrativi e non solo.

Il nuovo sistema di ingressi interessa l’impianto natatorio di viale del Fante e permette un importante miglioramento sia in termini di sostenibilità ambientale, grazie al risparmio della carta impiegata nella biglietteria, sia in termini di sicurezza, con il puntuale controllo degli accessi che può consentire anche migliorie nel tracciamento.

L’attività svolta è orientata verso la semplificazione dei processi e all’aumento del controllo ai fini della lotta alla pandemia da COVID-19.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Palermo.

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Il Comune di Acqui Terme attiva i servizi anagrafici digitali

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I cittadini di Acqui Terme hanno una nuova possibilità per interfacciarsi con il proprio Comune: l’Ente locale ha infatti attivato il rilascio online dei certificati anagrafici.

Si tratta di un’iniziativa che subirà ulteriori evoluzioni ed implementazioni per assicurare un servizio sempre più fruibile e completo: tutti i cittadini interessati potranno, grazie ad un dispositivo elettronico come smartphone e tablet, interfacciarsi digitalmente con gli uffici comunali e richiedere i propri certificati anagrafici come per esempio lo stato famiglia o l’atto di nascita.

Se la richiesta viene effettuata da un computer con annessa stampante, il richiedente potrà effettuare la stampa comodamente da casa.

L’accesso al servizio avviene tramite l’identità digitale SPID, la CIE oppure la CNS.

Questa innovazione evita code e attese allo sportello a tutti i cittadini che vorranno utilizzare le nuove tecnologie per fruire dei servizi demografici e si aggiunge ad una serie di migliorie nel percorso di transizione digitale iniziato dal Comune di Acqui Terme che ha subito in passato una serie di difficoltà che ne hanno rallentato lo sviluppo.

Basti pensare che tutti gli atti principali, quali delibere e determine, vengono ormai predisposti e approvati digitalmente per poi essere conservati elettronicamente; il Comune di Acqui Terme inoltre ha integrato il circuito PagoPA per il pagamento delle spese dovute al Comune e nelle prossime settimane verrà rafforzato il portale dei Tributi.

Maggiori informazioni nel comunicato da parte del Comune di Acqui Terme.

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Forum PA, cresce la digitalizzazione dei Comuni italiani

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Nell’ultimo anno è cresciuta la digitalizzazione dei Comuni italiani: in particolare sono 49 i Comuni capoluogo digitalmente maturi che superano il tetto dei 35 individuati nel 2020, un balzo in avanti di 14 città in più.

Il risultato, presente nell’indagine denominata Indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo e realizzata da FPA in occasione dell’evento ForumPA 2021, delinea un quadro più rassicurante in termini di trasformazione digitale degli Enti locali anche se il quadro delle città italiane digitalmente più mature si concentrano specialmente nelle regioni del Nord Italia quasi a testimoniare un doppio passo di marcia nel percorso di digitalizzazione che interessa il Paese.

I miglioramenti più significativi riguardano l’offerta di servizi digitali e la comunicazione coi cittadini attraverso i canali social mentre risulta da migliorare l’uso degli open data e l’integrazione con le piattaforme abilitanti.

Su 110 Comuni italiani capoluogo analizzati, le 49 città mature digitalmente si dividono in fasce a seconda dei risultati raggiunti.

Nella prima fascia compaiono 7 Comuni che hanno registrato performance ottimali nei tre indici parametrici considerati: Bologna, Firenze, Milano, Roma, Modena, Pisa e Cesena.

Nella seconda fascia ci sono 39 Comuni che hanno segnato performance almeno sufficienti nei tre indici analizzati e alte in almeno uno di questi ossia: Aosta, Arezzo, Bari, Bergamo, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Cremona, Cuneo, Ferrara, Forlì, Genova, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Lucca, Matera, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Siena, Torino, Trento, Treviso, Venezia, Vercelli, Verona, Vicenza.

Nella terza fascia compaiono 3 città che hanno registrato performance basse in un indice e alte nei restanti due e sono: Asti, Caltanissetta e Piacenza.

Maggiori dettagli nel comunicato di ForumPA.

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SPID, il Comune di Lissone eroga l’identità digitale ai cittadini

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Il Comune di Lissone da oggi ufficialmente fornisce la possibilità a tutti i propri cittadini maggiorenni di richiedere su appuntamento il rilascio delle credenziali SPID, l’identità digitale ormai indispensabile per accedere agevolmente ai servizi digitali erogati dalla Pubblica Amministrazione centrale e locale.

Tramite uno sportello dedicato appartenente ai servizi demografici, Lissone è il primo Comune in Brianza a rendere operativa una procedura che molti residenti troveranno sicuramente molto comoda: il Comune del resto è da sempre il luogo principe per ottenere certificazioni e documenti d’identità, almeno fintanto che non verrà compiuta la piena dematerializzazione.

Il rilascio delle credenziali SPID, che avviene gratuitamente, garantisce la fruibilità dei servizi online che non saranno più accessibili con le vecchie credenziali assegnate dal Comune in precedenza.

L’attenzione verso i servizi digitali da parte del Comune di Lissone è massima: nell’ultimo anno è quadruplicato il numero di certificati erogati in formato digitale e sono stati attivati nuovi servizi fra cui l’implementazione del circuito PagoPA e la sincronizzazione di alcuni servizi digitali comunali con l’app IO.

Maggiori dettagli nella pagina dedicata del Comune.

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