Milano ospita il primo distributore automatico cashless

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La rivoluzione digitale avanza inesorabile e i sistemi di pagamento evoluti si diffondono progressivamente anche in quegli ambiti dove il ricorso alle monete sembra essere una strada obbligata: è il caso del mondo della distribuzione automatica, le cosìddette vending machine.

A Milano, sulla pensilina del Passante Ferroviario di Porta Venezia, è stato infatti appena installato il primo distributore automatico interamente digitale e cashless: gli utenti possono acquistare i prodotti distruibiti solo grazie all’uso di carta di credito, carta di debito o con i sistemi di pagamento digitale via smartphone.

Le monete per acquistare bevande e snack sono inutilizzabili.

L’innovazione è frutto di una partnership fra l’azienda italiana Serim, specializzata nell’installazione di vending machine, Nescafé e Satispay.

Il sistema è completamente cashless ma soprattutto è contactless: ogni transazione si effettua in modo velocissimo anche perché i pagamenti solitamente sono inferiori ai 25 euro, soglia per cui non è prevista un’autorizzazione addizionale.

La rimozione dell’uso di contante porta anche alla soluzione di problemi di inceppamento, di mancata erogazione e soprattutto di resto: la transazione avviene solo quando il prodotto è stato effettivamente erogato e la vending machine non deve essere svuotata o rifornita periodicamente di monete. Grazie all’inaugurazione di questo nuovo servizio è inoltre possibile avviare un periodo di studio e sperimentazione destinato a raccogliere i dati di comportamento dei clienti per capire come diffondere l’opportunità delle vending machine cashless negli altri luoghi della città e del territorio italiano.

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A Firenze il biglietto del bus è pagabile tramite modalità contactless

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Firenze introduce un’innovazione nel pagamento del biglietto di trasporto: non si usa il contante né un biglietto cartaceo, è sufficiente avvicinare la carta di credito al dispositivo contactless presente a bordo.

La nuova modalità è stata implementata sulla base dei risultati della ricerca The Future of Transportation condotta da Visa in collaborazione con la Stanford University da cui emerge che l’uso medio dei mezzi pubblici aumenterebbe del 27% se fosse più semplice pagare il biglietto.

Proprio per questo motivo il Comune di Firenze ha voluto trovare una soluzione per consentire di spostarsi in città senza contanti e senza dover acquistare un tagliando cartaceo.

Il pagamento in modalità contactless è istantaneo e sicuro: è possibile tanto con la carta di credito quanto con i dispositivi abilitati come gateway di pagamento, fra cui smartphone e smartwatch.

La piattaforma utilizzata si basa sul circuito Visa ed è originata dalla collaborazione tra Busitalia (Gruppo FS Italiane) e ATAF (Azienda Trasporti dell’Area Fiorentina): il servizio è attivo sulla flotta di 355 bus in circolazione nelle strade del capoluogo toscano così come sui mezzi Volainbus e The Mall.

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A Milano parte la sperimentazione per utilizzare la metropolitana senza biglietto cartaceo

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ATM, l’azienda dei trasporti pubblici milanesi, ha avviato una sperimentazione unica in Italia che coinvolge le 113 stazioni delle linee metropolitane.

In ciascuna di queste infatti è presente una corsia preferenziale abilitata al pagamento elettronico del biglietto attraverso un pos evoluto che consente il passaggio previa apposizione di una tessera contactless adibita al pagamento.

Tale tessera può essere una carta di credito o un bancomat che dovrà essere appoggiata al lettore montato sul tornello: la transazione, una volta approvata, permetterà lo sblocco dell’accesso.

Milano è la prima città in Italia e la seconda in Europa, dopo Londra, ad attivare una modalità di accesso così innovativa.

Il sistema contactless di ATM rivoluziona la metropolitana

Il sistema di ATM è particolarmente evoluto e consente, utilizzando il medesimo dispositivo all’inizio e alla fine del viaggio, di calcolare automaticamente la migliore tariffa per il cliente: se infatti un viaggiatore compie, all’interno della medesima giornata, più viaggi sulla rete metropolitana, il sistema stabilirà se tariffare le singole corse oppure il giornaliero con un evidente risparmio in termini di costi.

L’obiettivo di ATM è quello di abbattere, nel giro di un triennio, l’uso dei biglietti cartacei portando le transazioni digitali a circa l’80 per cento sul totale e solo il 20 per il tradizionale supporto cartaceo.

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Apple Pay arriva in Italia

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A tre anni dal lancio negli Stati Uniti Apple Pay debutta in Italia con l’obiettivo di rivoluzionare il modo in cui si effettuano i pagamenti di beni e servizi.

Stando alle ultime statistiche dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, le metodologie di pagamento contactless stanno crescendo ad un ritmo vertiginoso: nel 2016 il transato attraverso queste modalità è stato di 7 miliardi di euro con un incremento del 700% rispetto all’anno precedente.

La svolta potrebbe essere rappresentata dal nuovo servizio di Apple, Apple Pay appunto, che consente di pagare attraverso iPhone, Watch e Mac.

Apple Pay, un sistema di pagamento contactless rivoluzionario

Apple mostra i muscoli e, rispetto ai concorrenti fra cui Android Pay, Amazon Pay, Samsung Pay e PayPal, punta su un vantaggio competitivo evidente: la capillarità dei propri device associata ad un funzionamento davvero intuitivo e semplice.

In negozio è sufficiente avvicinare Apple Watch o iPhone al Pos e confermare il pagamento: non è necessario accedere al dispositivo, aprire un’app o inquadrare un QR code come invece richiesto da altri sistemi.

Allo stesso modo è possibile utilizzare il sistema per effettuare acquisti online.

Per utilizzare Apple Pay occorre però preventivamente aver collegato una carta di credito o di debito: attualmente le banche che offrono questa possibilità sono Unicredit, Carrefour Bank, Banca Mediolanum e American Express mentre a breve verranno appoggiate anche CartaBCC, ExpendiaSmart, Fineco, Hype, N26 e Widiba.

Per chi non fosse cliente di questi istituti è possiblità di appoggiarsi a Boon, una carta virtuale ricaricabile tramite bonifico o altre carte.

Massima l’attenzione alla sicurezza: il numero della carta di credito non viene conservato sull’iPhone, sui server Apple o condiviso con il commerciante.

E anche la privacy è tutelata: quando viene utilizzato Apple Pay nei negozi, Apple non può sapere cosa è stato acquistato e dove ma neppure quanto è stato pagato.

La piattaforma Pay di Apple è supportata dalle più importanti catene italiane e internazionali presenti in Italia come Auchan, La Rinascente, Autogrill, Mondadori, Eataly, Esselunga, Eurospin, Lidl, H&M, OVS, LeRoy Merlin e molti altri.

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