La Russia lancia il rublo digitale

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In concomitanza con il tracollo del rublo che si è registrato secondo il quadro delineato dalla Banca Centrale Russa il Governo ha avviato la fase di prova di un rublo digitale basato sulla tecnologia blockchain.

Si tratta di un’iniziativa realisticamente orientata alla riduzione dell’impatto delle sanzioni internazionali che ha portato VTB, la seconda banca più grande del Paese, a testare con successo transazioni con rubli digitali nella sua applicazione mobile.

La sperimentazione prevede la possibilità di effettuare pagamenti presso 30 punti vendita dislocati in 11 città del Paese senza commissioni per i cittadini e con una percentuale minima a carico delle imprese che useranno il nuovo sistema.

Con il nuovo sistema la BCR prepara una trasformazione del proprio sistema finanziario rendendolo più ermetico e proteggendolo alle restrizioni internazionali.

Il rublo digitale fa parte della CBDC, ossia Central Bank Digital Currency, ed è quindi emesso direttamente dalla BCR, conservato in portafogli elettronici e monitorato dai servizi di sicurezza del FSB, ossia i servizi segreti del Paese.

La Russia, che con questo sistema punta a sviluppare rapidamente un’alternativa al sistema di pagamenti globali Swift, si affianca agli 11 Paesi, tra cui la Nigeria, ad aver già introdotto una CBDC.

Prospetticamente Mosca ipotizza di estendere il rublo digitale a tutti i russi che lo desiderano entro il prossimo triennio.

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Bitcoin, in rialzo la quotazione della valuta digitale

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I bitcoin si confermano una criptovaluta ad alta volatilità: un mese fa la valuta digitale valeva 29mila dollari, con un valore dimezzato rispetto allo scorso aprile quando erano stati toccati i valori massimi del 2021 a circa quota 65mila dollari.

Oggi invece è stata infranta la barriera dei 50mila dollari per la prima volta in tre mesi: si tratta di una soglia psicologica significativa al culmine di una prolungata tendenza rialzista fortemente influenzata anche da una serie di notizie fra cui le ultime prese di posizione di PayPal e Walmart in materia di valute digitali.

In particolare PayPal ha recentemente annunciato che permetterà ai clienti nel Regno Unito di acquistare, vendere e detenere bitcoin e altre criptovalute: questa notizia, in concomitanza con l’annuncio di lavoro di Walmart per una figura esperta in valute digitali, hanno contribuito a dare un’ulteriore accelerazione alla risalita della quotazione dei bitcoin.

Va rilevato che ad oggi l’intero mercato delle criptovalute, che include appunto anche i bitcoin, ha una capitalizzazione di circa 2mila miliardi di dollari: una cifra davvero spropositata che però testimonia l’elevato interesse attorno a questo mondo ma anche la fragilità della tenuta della criptovaluta che può subire alterazioni significative tali da renderla sicuramente un’opportunità per chi vuole effettuare speculazioni.

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Bitcoin, infranto un nuovo record da parte della criptovaluta

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Sembra inarrestabile la corsa del Bitcoin che infrange la barriera dei 50.000 dollari: si tratta dell’attuale record storico e sicuramente di un traguardo ragguardevole per la criptovaluta che ha segnato, da inizio anno, un rialzo del 73%.

Non solo, dall’autunno di quest’anno il valore della criptovaluta è quintuplicato: il successo recente è dovuto a diversi movimenti di mercato fra cui l’annuncio di Tesla di aver investito 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin introducendo la possibilità di effettuare pagamenti con questa criptovaluta per le sue auto.

Oltre a Tesla anche la banca statunitense BNY Mellon ha deciso di scommettere su questa valuta per i propri clienti e Mastercard sta valutando il suo impiego per alcune transazioni.

Tuttavia la nuova tecnologia non è esente da critiche sia per la sua volatilità sia per l’uso che spesso ne viene fatto dato che le criptovalute sono spesso usate per attività di riciclaggio e per operazioni tipiche del dark web.

Tutti coloro che intendono investire in Bitcoin devono essere perfettamente consapevoli che potrebbe trattarsi di una bolla esattamente come lo è stata quella dei tulipani, oltre 300 anni fa.

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Bitcoin, continua la corsa della criptovaluta

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Il Bitcoin prosegue senza sosta la propria cavalcata infrangendo ogni record precedentemente segnato: dopo il saliscendi a cavallo tra il 2017 e il 2018, partendo dal valore di cambio di circa 5 mila euro a marzo di quest’anno durante l’esplosione della pandemia, la criptovaluta ha fatto registrare consistenti incrementi infrangendo ogni precedente record.

Ad oggi il Bitcoin si può cambiare attorno ai 23.500€ con un’oscillazione che comunque segna un trend positivo in aumento: la crescita è dettata da una serie di eventi, a partire dal fatto che PayPal ha sdoganato la criptovaluta come valuta di pagamento accettata da una certa parte dei propri clienti.

Gli investitori sono sicuramente molto contenti delle performance di una valuta che, in termini di alta volatilità, rappresenta un rischioso ma interessantissimo metodo per coloro che amano fare scalping o gestire posizioni veloci di acquisto e vendita.

Il mercato delle criptovalute è generalmente in subbuglio, complice anche l’interesse delle Istituzioni a detenere depositi di criptovalute per conto dei propri clienti: basti pensare alle banche americane ora autorizzata ad effettuare questi stoccaggi virtuali.

Siamo di fronte ad un oro digitale, scarso in quantità esattamente come per il metallo prezioso dal momento che non verranno battuti mai più di 21 milioni di tokens.

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GreenAction, il digitale è protagonista nella riqualificazione del Parco del Cormor

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Il Parco del Cormor di Udine affronta un progetto green di riqualificazione che ricorre al digitale e alla tecnologia per innovare l’esperienza offerta dal polmone verde.

Con GreenAction, questo il nome dell’iniziativa, il Parco del Cormor presenta una serie di innovazioni: dai piatti in foglia di palma alla criptovaluta green passando per le bici elettriche e l’uso del menu digitale dell’area ristoro.

Ogni singola azione coinvolge, a vario titolo, diverse realtà territoriali per innescare sinergie utili che portino allo sviluppo dell’area e del territorio in cui è inserita con la massima attenzione all’ambiente e alla sostenibilità.

In primo luogo sono stati sostituiti i principali piatti di portata con soluzioni ecosostenibili derivanti dalla lavorazione artigianale delle foglie di palma cadute in modo naturale dalle piante.

Per i pagamenti è stata introdotta invece una criptovaluta green da usare per sostenere cause ambientali in tutto il territorio nazionale tramite un marketplace di eccellenze italiane.

La mobilità è invece garantita dall’installazione, nel perimetro di Rete Bike FVG, di un punto per la promozione delle e-bike sul parco del Cormor che rappresenta un tassello nello sviluppo del cicloturismo in Friuli Venezia Giulia anche grazie alla posizione privilegiata all’interno della ciclovia che collega l’Austria al Mare Adriatico.

E ancora l’impiego del digitale per escludere la carta nel menù della ristorazione tramite una web app per dispositivi mobili per consultare eventi, listino di bar e ristorante e menu delle serate a tema.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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PayPal abbandona il progetto Libra

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Dopo le prime dure prese di posizione, soprattutto dalle banche centrali, verso quello che potrebbe essere un progetto dirompente a livello di economia mondiale, un’altra tegola si abbatte su Libra.

Libra è il progetto della criptovaluta, proposta da Facebook facile da usare e disponibile in tutto il mondo, basata sulla blockchain e gestita dall’associazione indipendente Libra: si tratta di una vera e propria infrastruttura monetaria e finanziaria globale ideata per garantire un accesso facile, sicuro ed economico ai servizi a quelli che attualmente ne sono esclusi.

Alle forti critiche sono seguiti i primi atti ufficiali: PayPal, una delle società leader al mondo per i pagamenti digitali, ha infatti dichiarato di voler uscire dalla Libra Association adducendo, come motivazione, l’interesse a volersi concentrare esclusivamente sul proprio core business.

La Libra Association, dal canto suo, ha ammortizzato il duro colpo ribadendo l’interesse a proseguire e manifestando pubblicamente la consapevolezza della difficoltà intrinseca nel tentativo di riconfigurare il sistema finanziario planetario.

A tale riguardo è preferibile che la volontà di aderire effettivamente o meno al progetto venga ora e non dopo: la roadmap del progetto rimane inalterata e il lancio della criptovaluta digitale Libra avverrà nel giugno del 2020.

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Bitcoin, il rialzo continua senza sosta

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L’ascesa del Bitcoin è inarrestabile: in queste ore è stata superata la soglia dei 10mila dollari, ritenuta una barriera psicologica che rappresenta peraltro il massimo risultato raggiunto da 15 mesi a questa parte.

La criptovaluta, che aveva raggiungo quota 19.500 dollari a dicembre del 2017 era scesa progressivamente fino a quota 3.100 dollari l’anno successivo per poi risalire ai giorni nostri all’attuale valutazione.

L’aumento significativo è sicuramente correlato anche all’annuncio da parte di Facebook del lancio della propria criptovaluta Libra, previsto nel 2020: questa notizia ha rafforzato un fenomeno di crescita che però è ormai consolidato in circa un anno di movimenti che fanno presagire nuovi massimi.

Basti pensare che in un giorno si è registrato un aumento di quasi il 13%.

Anche il resto del mercato va molto bene: come per il Bitcoin anche il valore di Ethereum è salito, assestandosi sopra quota 300 dollari.

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Facebook annuncia Libra, una nuova infrastruttura monetaria e finanziaria globale

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Arriva Libra, la criptovaluta proposta da Facebook facile da usare e disponibile in tutto il mondo.

Basata sulla Blockchain e gestita dalla Fondazione indipendente Libra la nuova moneta virtuale rappresenta una vera e propria infrastruttura monetaria e finanziaria globale: sostenuta da una riserva di asset destinati a conferirle valore intrinseco Libra intende garantire un accesso facile, sicuro ed economico ai servizi a quelli che attualmente ne sono esclusi.

Basti pensare che quasi 2 miliardi di persone al mondo non hanno un conto bancario attivo: tale esclusione comporta un’impossibilità di accesso al credito per circa il 70% delle PMI nei Paesi emergenti.

Facebook intende rivoluzionare il settore portando un’innovazione dirompente e, per farlo, ha imbastito una collaborazione con il settore finanziario, compresi i regolatori e gli esperti di diversi settori industriali: lo scopo è garantire un quadro sostenibile, sicuro e affidabile per il nuovo sistema per ottenere un sistema finanziario globale più accessibile, a basso costo e più connesso.

L’ecosistema sarà sostenuto dalla Libra Blockchain, costruita da zero, e dalla Libra Reserve, una riserva di attività reali che sosterrà la valuta Libra per generare bassa volatilità e ampia: Libra sarà una stablecoin, cioè una moneta digitale con un rapporto di parità con il dollaro.

La Fondazione Libra raccoglie imprese distribuite geograficamente e diversificate, ONG e istituzioni accademiche con membri come: Mastercard, PayPal, PayU, Stripe, Visa, Booking Holdings, eBay, Facebook/Calibra, Farfetch, Lyft,  Pago, Spotify AB, Uber, Iliad, Vodafone, Anchorage, Bison Trails, Coinbase, Inc., Xapo Holdings Limited, Andreessen Horowitz, Breakthrough Initiatives, Ribbit Capital, Thrive Capital, Union Square Ventures, Laboratorio di distruzione creativa, Kiva, Corpo della Misericordia, Mondo Bancario Femminile ed altri.

Il lancio dell’ecosistema è previsto per la prima metà del 2020.

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Il Santarcangelo Festival introduce la propria valuta digitale

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Quest’anno il Santarcangelo Festival propone un’interessante novità agli spettatori che interverranno alla manifestazione.

Grazie alla collaborazione con MACAO, centro per le arti, la cultura e la ricerca di Milano, e al supporto del progetto europeo Commonfare è stata infatti introdotta nel Festival una particolare criptomoneta, i Santacoin.

I Santacoin, basati sul protocollo Freecoin, rappresentano la valuta digitale del Festival e possono essere utilizzati dai visitatori per acquistare tutti i servizi offerti durante la manifestazione con particolari scontistiche.

Per esempio il pubblico, impiegando la criptomoneta, potrà avere uno sconto del 10% sul merchandising, la riduzione dei biglietti per alcuni spettacoli e accedere a speciali prestazioni per la cura del corpo e della mente, i Crypto Rituals, riservate ai possessori della valuta digitale del Festival.

I Santacoin caricabili su un wallet fisico munito di QR Code

I Santacoin possono essere caricati, con un cambio 1:1 rispetto agli euro, su appositi badge dalla forma di un talismano dotati di QR Code che possono essere ritirati presso un apposito infopoint in mezzo alla piazza del Festival.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale del Santarcangelo Festival o sul sito del Comune.

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Bitcoin, continuano le forti oscillazioni

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La criptovaluta più famosa degli ultimi mesi, forte di un passaparola inarrestabile dovuto alle sue frequenti oscillazioni, non ferma l’altalena a cui ha abituato i suoi possessori negli ultimi giorni.

Finito sotto quota 11 mila dollari con una perdita di circa il 40% del proprio valore pari a 121 miliardi di dollari di valore di mercato, la valuta elettronica è risalita nuovamente attestandosi sopra quota 14 mila dollari.

Le pressioni ribassiste delle ultime ore sembrano esser state favorite da un attacco hacker a una piattaforma che tratta la criptovaluta in Corea del Sud nei giorni scorsi in associazione ad un’indagine interna da parte dell’americana Coindesk.

Bitcoin: una bolla annunciata?

In questo scenario di grande incertezza Morgan Stanley ha espresso la sua posizione sul valore della criptovaluta che sarebbe addirittura zero a causa della sua natura: una moneta che non esiste, volatile, intangibile, invisibile, indefinibile e in grado di essere prodotta con i computer, creata da un programmatore senza nome e senza identità.

Proprio l’incertezza su questi aspetti dimostrerebbe che in realtà il vero valore della moneta risieda semplicemente nella febbre dei risparmiatori che vogliono speculare per ottenere un facile guadagno anche se, come accade spesso in questi frangenti, le pessime sorprese sono dietro l’angolo.

Per comprendere di più sui Bitcoin, Wikipedia è un buon punto di partenza.

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