Backstage, online la piattaforma digitale del Teatro Stabile del Veneto

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Il Teatro Stabile del Veneto lancia la propria piattaforma digitale per garantire, da remoto agli utenti, una serie di grandi spettacoli teatrali e di intrattenimento sempre a disposizione on-demand per tutti.

Dopo aver ottenuto un grande successo con la propria proposta denominata Una stagione sul sofà che doveva rispondere digitalmente alla domanda teatrale degli utenti durante i mesi di chiusura delle sale, il Teatro Stabile ha deciso di incrementare la propria presenza online con una proposta ad hoc veicolata tramite l’innovativa piattaforma digitale Backstage che raccoglie contenuti teatrali appositamente realizzati per il web.

Gratuita per gli utenti previa registrazione, la nuova piattaforma intende offrire al pubblico non solo l’esperienza dei contenuti ma anche la possibilità di interagire esprimendo il proprio gradimento con like, commenti e creando playlist personalizzate.

Le produzioni pubblicate sono originali e create appositamente per il web: all’iniziale pacchetto che include i video di maggior successo di Una stagione sul sofà, come i racconti sull’Iliade e l’Odissea di Omero, si aggiungeranno gradualmente contenuti sempre nuovi.

Maggiori informazioni nel comunicato del Teatro Stabile del Veneto.

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Google lancia Fabricius, il primo strumento digitale di decodifica dei geroglifici

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Google lancia un nuovo strumento digitale che arricchisce il proprio sistema di soluzioni innovative: si tratta di Fabricius, una rivoluzionaria invenzione in grado, tramite ampio ricorso al machine learning, di decodificare i geroglifici degli antichi Egizi.

Il tool utilizza la tecnologia AutoML di Google Cloud e AutoML Vision, per creare un modello di machine learning capace di dare un senso a ogni geroglifico: la tecnologia AutoML Vision in particolare garantisce agli sviluppatori di addestrare l’AI in modo da riconoscere tutte le tipologie dell’oggetto da decodificare.

Il sistema, inoltre, in virtù delle proprie caratteristiche intrinseche, permette di comporre e inviare i messaggi utilizzando questa antica forma di scrittura.

Fabricius, disponibile in inglese e arabo, è stato creato da Google in collaborazione con il Centro di Egittologia australiano della Macquarie University, Psycle Interactive, Ubisoft e egittologi di tutto il mondo.

La piattaforma si appoggia a Google Arts & Culture con cui si possono esplorare storie sulle meraviglie dell’antico Egitto, incluso il famoso Re Tutankhamun, la Piramide di Giza e il Libro dei Morti.

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Il MArTA lancia la propria nuova piattaforma digitale

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Il MArTA, il Museo Archeologico Nazionale Di Taranto, lancia la propria piattaforma digitale in 8 lingue durante la Giornata Internazionale dei Musei.

Denominata MArTA 3.0, la nuova proposta del Museo è uno strumento digitale altamente inclusivo che si inserisce in un percorso di rinnovamento visivo e tecnologico.

Finanziato dal Programma Operativo Nazionale FESR “Cultura e Sviluppo” 2014/2020, MArTA 3.0 punta a far conoscere uno dei più importanti musei archeologici al mondo per la storia delle sue collezioni e la ricchezza del patrimonio culturale del suo territorio affiancando l’esperienza digitale a quella fisica.

Il sistema tecnologico è interattivo e omnicanale ma soprattutto aperto ai turisti di tutto il mondo grazie alla localizzazione dei contenuti nelle lingue italiana, inglese, francese, spagnola, tedesca, russa, cinese e araba.

La presentazione è rinvenibile su Facebook sulla pagina del Museo.

MUSEO

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Posted by Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MARTA on Monday, May 18, 2020

Maggiori dettagli sul sito del Museo.

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Partigiani d’Italia, online l’anteprima del portale dedicato alla Resistenza

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In occasione del 75° Anniversario della Liberazione d’Italia, il MiBACT ha pubblicato l’anteprima del portale Partigiani d’Italia: si tratta di un luogo virtuale della memoria relativo all’attività della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il portale permette di consultare le schede relative alle richieste di riconoscimento delle qualifiche partigiane conservate presso l’Archivio Centrale dello Stato ed è il risultato di un progetto intrapreso dall’Istituto Centrale per gli Archivi nel 2017, su impulso della Direzione Generale Archivi del MiBACT, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore, l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ”Giorgio Agosti” (Istoreto), e l’Istituto nazionale Ferruccio Parri.

L’iniziativa muove le sue origini dalla digitalizzazione delle 703.716 schede nominative del fondo Ricompart per poi passare alla realizzazione di una banca dati nazionale al fine di valorizzare questa fonte documentaria e contribuire allo studio storico della Resistenza italiana durante il conflitto.

Il progetto è partito. Nel portale sono rese disponibili per la consultazione le informazioni tratte dalle schede insieme a un ampio quadro di contributi che illustrano il contesto e le vicende dalle quali esse traggono origine.

L’anteprima è online fino al 2 maggio 2020 con circa 205.000 schede consultabili e intestate a singole persone, con dati anagrafici e notizie sull’attività svolta nelle formazioni partigiane e negli altri corpi volontari.

L’intero portale sarà reso accessibile definitivamente a partire dal giorno 8 settembre 2020, data in cui verranno rese consultabili anche le riproduzioni digitali delle schede originali.

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InFoDì, al via le pillole di informazione online legate a cultura e turismo

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Gli strumenti digitali sono particolarmente utili per far circolare le informazioni e diffondere la cultura: per questo motivo Fondazione Marche Cultura in collaborazione con la Regione Marche ha deciso di puntare sulle nuove tecnologie, in concomitanza dell’emergenza sanitaria COVID-19, per lanciare un nuovo progetto che diffonda consapevolezza e contenuti relativi a cultura e turismo.

L’iniziativa è stata chiamata InFoDì ed offre delle pillole di informazione tramite dei webinar di 20-25 minuti che fanno parte di un ciclo di lezioni online su una serie di tematiche di interesse per gli operatori dei comparti dell’area cultura e dell’area turistica,  degli Enti Pubblici e delle attività ricettive della regione Marche.

Le lezioni sono progettate per esse snelle, di veloce apprendimento e con uno specifico focus sulla praticità e sull’utilità affinché le informazioni trasmesse siano rapidamente impiegabili: i temi riguardano l’uso degli strumenti di web e social media marketing per il sistema turistico e culturale di emanazione pubblica e privata.

Spazio anche alle procedure dell’Art Bonus per i Comuni, alle norme che disciplinano il diritto d’autore dei contenuti digitali per le Amministrazioni e gli Istituti culturali regionali ma anche alle diverse possibilità esistenti per consolidare reti e servizi integrati fra gli istituti museali con o senza il coinvolgimento delle imprese.

Maggiori dettagli sull’iniziativa nell’apposita brochure.

Per iscriversi alle lezioni è sufficiente andare qui.

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Gran Virtual Tour, online le visite virtuali nei luoghi più belli della cultura italiana

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Per potenziare i servizi di diffusione della cultura tramite il digitale il MiBACT ha lanciato una nuova iniziativa che può interessare tutti i cittadini che vogliono scoprire o rivedere luoghi artisticamente rilevanti.

Il progetto, chiamato Gran Virtual Tour, permette infatti di effettuare un tour virtuale in teatri, archivi, musei e biblioteche raccolte sul sito dedicato.

I percorsi digitali che l’utente può esplorare sono dedicati alla bellezza italiana e molti sono stati realizzati grazie alla collaborazione pluriennale tra MiBACT e la piattaforma Google Arts & Culture tanto che compaiono anche nella sezione Meraviglie d’Italia.

Tra i luoghi proposti all’interno di questa iniziativa figurano, fra gli altri, il Museo casa natale di Gabriele d’Annunzio, il Teatro Regio di Torino, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Massimo di Palermo, l’Archivio di Stato di Napoli, la Biblioteca del Quirinale, il Castello Svevo di Bari, le Terme di Caracalla e il Parco Archeologico di Pompei.

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L’UNESCO promuove l’accesso libero alla World Digital Library

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L’UNESCO, ossia l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, da sempre impegnata nella diffusione dell’educazione, della scienza e della cultura perseguendo la collaborazione fra nazioni per garantire la pace internazionale e la prosperità dei popoli, scende in campo contro l’emergenza sanitaria del COVID-19 affrontando il tema della formazione come collante fra le persone utilizzando il digitale.

L’Istituzione infatti ha deciso di promuovere l’accesso gratuito alla World Digital Library, la biblioteca digitale mondiale, che contiene oltre 20mila documenti tra testi, immagini, mappe e registrazioni rare.

Nel materiale recuperabile online si possono fare interessanti scoperte: per esempio si possono visualizzare le pagine del diario di Napoleone durante la campagna in Egitto o altri documenti di interesse culturale che abbracciano testi antichi e moderni.

La quantità sterminata di libri e reperti storici digitalizzati all’interno della World Digital Library consentono di svolgere un salto nel passato per riscoprire ere storiche che hanno segnato le tappe fondamentali dell’evoluzione dell’umanità.

Un archivio storico di quasi 20.000 reperti storici provenienti da 193 Paesi nel mondo.

Il materiale a disposizione è in versione originale ma sono disponibili sette le lingue di ricerca: inglese, arabo, cinese, spagnolo, francese, portoghese e russo.

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#storieaportechiuse, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano lancia un nuovo format digitale

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Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano ha lanciato oggi un nuovo format digitale per raccontare quello che normalmente non si può vedere: l’iniziativa, chiamata #storieaportechiuse, è nata in relazione alle contingenti problematiche derivanti dalla diffusione del Coronavirus.

Non potendo permettere ai cittadini di visitare i saloni espositivi e nel rispetto dell’ordinanza vigente per limitare il contagio da Coronavirus, il museo milanese ha digitalizzato le storie più belle dalle collezioni del museo attraverso le parole dei curatori e del direttore che accompagneranno virtualmente i visitatori alla scoperta virtuale delle esposizioni.

Il personale provvederà a rispondere alle domande durante dirette streaming interattive dalle Gallerie Leonardo, dall’interno del sottomarino Toti e dall’area Spazio.

Così facendo, il personale del Museo intende mantenere un ruolo attivo nella comunità per preservare la chiarezza scientifica e divulgare il sapere da fonti autorevoli tramite un appuntamento giornaliero fatto di curiosità, approfondimenti e storie di tecnologia e scienza.

Tutti i giorni gli utenti, sui canali Facebook, Twitter e Instagram del Museo, potranno scoprire una storia nuova fino alla riapertura al pubblico: da quel momento il format rimarrà attivo a cadenza però settimanale, tutti i lunedì, raccontando il dietro le quinte del museo, i nuovi progetti, mostrando archivi, depositi, collezioni inedite e allestimenti in corso.

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Roma, la Galleria Corsini passa al digitale

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La Galleria Corsini di Roma intraprende un percorso di trasformazione digitale che punta ad agevolare i visitatori nella fruizione delle opere d’arte conservate nella celebre galleria.

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica, la cui scheda informativa è presente anche sul MiBACT, infatti offrono infatti due nuovi servizi interamente basati sull’adozione delle nuove tecnologie.

Il primo consiste nell’implementazione di una guida digitale su tablet, realizzata insieme al Consorzio Glossa all’interno del progetto culturale WeAct3 promosso dall’Associazione Civita.

La guida è disponibile in due lingue, inglese e francese, oltre all’italiano e permette l’identificazione delle opere d’arte nel particolare allestimento settecentesco voluto dal cardinal Neri Maria Corsini, con dipinti disposti su più livelli privi delle consuete didascalie.

L’interfaccia della guida è semplice e strutturata per essere accessibile al più ampio pubblico possibile onde consentire l’esplorazione della storia delle collezioni, del palazzo e della famiglia Corsini: la guida è anche un navigatore digitale che permette di orientarsi tra le sale dell’appartamento cardinalizio e identificare gli oltre 300 dipinti esposti di cui 50 corredati da uno specifico approfondimento storico.

La seconda innovazione invece è relativa all’installazione di una rete Wi-Fi gratuita che copre tutte le sale del museo e che consente ai navigatori di fruire dei servizi online in assoluta facilità e ad elevata larghezza di banda.

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I musei italiani ancora indietro sul fronte digitale

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L’ISTAT ha da poco rilasciato il proprio report dedicato ai siti museali italiani e intitolato L’Italia dei musei.

All’interno dell’analisi che offre un preciso quadro della situazione che interessa il panorama culturale legato ai musei della nostra Penisola, appare un dato significativo per quanto concerne l’adozione delle nuove tecnologie a servizio del patrimonio culturale nostrano.

La trasformazione digitale che, soprattutto in questo ambito, potrebbe determinare un forte miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione museale di intrattenimento e di diffusione culturale tende a non essere così incisiva come ci si aspetterebbe anche considerando le ricchezze del patrimonio artistico nazionale.

L’impiego delle tecnologie interattive e degli strumenti digitali consentono infatti di migliorare l’esperienza del visitatore e il tasso di intrattenimento del pubblico che potrebbe beneficiare dell’assistenza di dispositivi evoluti, dall’integrazione con gli smartphone e tablet all’impiego di tecnologie abilitanti come la realtà aumentata o la realtà virtuale.

L’applicazione della tecnologia onsite risulta quindi limitata con meno della metà delle strutture ad offrire parzialmente soluzioni in tal senso: il ricorso al digitale per le attività online è più confortante considerando che la metà dei musei censiti ha un sito web dedicato oppure è presente sui principali social media.

L’adozione della tecnologia anche per la gestione delle strutture non è particolarmente avanzata, solo un museo su dieci ha effettuato l’integrale catalogazione digitale del patrimonio conservato: circa un terzo di questi ha completato il processo di digitalizzazione mentre il restante ha avviato le attività ma non ha superato la metà dei beni conservati.

In aumento invece il numero di strutture che offrono la possibilità di acquistare biglietti online: nel corso degli ultimi 4 anni le cifre sono più che raddoppiate.

Per maggiori dettagli è disponibile il report completo a questo indirizzo.

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