A Modena è operativo il primo impianto che usa l’intelligenza artificiale per depurare le acque reflue

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Il depuratore delle acque reflue urbane di Modena è ora in grado di garantire migliori consumi energetici e una più soddisfacente qualità dell’acqua trattata: questo è possibile grazie all’impiego della logica predittiva, una tecnologia innovativa implementata da Hera, in collaborazione con la PMI innovativa Energy Way.

L’uso di speciali modelli matematici, affiancati dal ricorso ai Big Data, a soluzioni di machine learning e all’intelligenza artificiale intervengono nel controllo e nella gestione del processo di ossidazione, che è la fase fondamentale del ciclo di depurazione.

In questo modo è possibile prevedere anticipatamente i fabbisogni delle attività dell’impianto che variano a seconda della portata dell’acqua e della concentrazione di sostanze inquinanti organiche presenti nei reflui che devono essere depurati.

I sistemi di controllo intelligenti garantiscono un elevato livello di automazione e una migliore resa dell’impianto che aumenta la propria sostenibilità ambientale regolando correttamente il fabbisogno di ossigeno necessario alla depurazione che ruota attorno alla riproduzione di batteri che vivono in presenza di ossigeno e che si nutrono delle sostanze organiche presenti nell’acqua.

Smart NationA Modena è operativo il primo impianto che usa l’intelligenza artificiale per depurare le acque reflue
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