Competenze digitali, la scuola come veicolo per la diffusione

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Fra gli effetti della pandemia c’è sicuramente una ritrovata attenzione verso il digitale e l’innovazione: la necessità di mantenere le distanze ha infatti dato nuova linfa a tutti quei progetti che ruotano attorno alle nuove tecnologie per sopperire all’impossibilità di ripristinare quella che era vista come la normalità.

Questo vale nel lavoro come nella scuola ma anche nella vita quotidiana domestica: la centralità del digitale ha però sottolineato anche pesanti problematiche legate ad una mancanza di cultura digitale in varie fasce della popolazione.

In riferimento ai più giovani, l’assenza di opportune competenze digitali si traduce in una debolezza strutturale del panorama formativo in chiave futura: i giovani studenti saranno presto lavoratori e dovranno essere all’altezza delle sfide che la competizione globale pone loro.

Per questo motivo, in una lettera aperta il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano ha caldeggiato l’introduzione delle competenze digitali nella didattica con opportune declinazioni a seconda della ciclo di studi.

Non basta certo saper usare uno smartphone per poter comprendere realmente quali siano le dinamiche della rete, le regole e soprattutto le opportunità professionali che vi sono: si pensi al mondo del machine learning, dei big data, degli open data ma anche delle nuove tecnologie abilitanti come l’IoT e il 5G.

L’introduzione di una disciplina organizzata in modo strutturale per garantire agli studenti un apprendimento sistematico di competenze digitali utili sia per il lavoro sia nella vita quotidiana potrebbe garantire nuove assunzioni ma soprattutto la formazione di generazioni davvero al passo con i tempi e pronte per le carriere del futuro.

E’ in corso una riflessione fra i Ministeri interessati: il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Università e della Ricerca.

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La didattica innovativa arranca nei piccoli Comuni italiani

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La didattica innovativa nei piccoli Comuni italiani soffre a causa di un ritardo nella digitalizzazione e nello sviluppo delle competenze digitali dei docenti: è questo il quadro che emerge dall’ultimo rapporto di INDIRE, in collaborazione con ANCI, che si interroga sullo stato della digitalizzazione dei piccoli centri con meno di 5mila abitanti.

Lo studio ha preso in considerazione i Comuni con meno di 5mila abitanti e una campionatura di 1.055 Enti da ciascuno dei quali è stata selezionata una scuola primaria o secondaria di primo grado, rispettivamente con meno di 125 e meno di 75 alunni.

Censendo un totale di 1032 plessi scolastici e somministrando loro un’indagine, è emerso che la percentuale di docenti con una formazione ICT per la didattica innovativa, ossia la capacità di utilizzare un dispositivo digitale per insegnare, è molto bassa.

Nella maggioranza dei casi la metà di docenti e professori nelle piccole scuole dei piccoli comuni era pronta alla didattica a distanza.

Anche la presenza della fibra ottica è scarsa con la necessità spesso di dover compensare tramite una connessione mobile: questa problematica è molto più marcata al Centro e al Sud Italia dove però anche le connessioni mobili scarseggiano in termini di performance.

Solo nel 57,8% dei comuni dell’Italia centrale e nel 53,2% di quella meridionale è infatti disponibile una connessione mobile idonea alla didattica a distanza.

La versione completa del report è disponibile qui.

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La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa offre il proprio contributo alla didattica online

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La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha deciso di pubblicare online un catalogo di oltre 60 video lezioni interdisciplinari relative a oltre 20 temi di attualità e impatto che oscillano dal clima, al terrorismo, alla salute e all’innovazione, alla mente e alla tecnologia.

L’iniziativa si inserisce nella serie di progetti a supporto del sistema scolastico italiano per l’emergenza da COVID-19: oltre 80 ore di lezione sono così a disposizione tramite il sito istituzionale e i canali social ufficiali dell’Ateneo per tutti coloro che volessero fruirne.

Gli insegnanti, da quando le lezioni frontali sono state sospese anche nelle scuole medie superiori, possono attingere a queste sessioni formative registrate tra il 2016 e il 2019, in occasione delle Scuole di Orientamento Universitario che l’Ateneo di Pisa promuove da oltre 20 anni per fornire un orientamento in vista della scelta degli studi universitari.

Tali contenuti rappresentano quindi un’integrazione efficace nella didattica online e sono utili per animare il dibattito nelle classi virtuali a cui gli studenti sono necessariamente costretti.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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Microsoft Edu Day, a Matera un confronto sulle nuove frontiere digitali della didattica

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A Matera, capitale europea della cultura 2019, è in corso il Microsoft Edu Day, una giornata di confronto dedicata alle nuove frontiere digitali della didattica.

L’evento opera nel perimetro del progetto Ambizione Italia, l’iniziativa di Microsoft che punta a creare un ecosistema per la promozione della trasformazione digitale del Paese grazie alla formazione avanzata e alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale.

Microsoft Edu Day ha come obiettivo infatti l’essere una cornice in cui si possano organizzare incontri, workshop, seminari e sessioni interattive che coinvolgano studenti, docenti e dirigenti scolastici per valutare gli scenari offerti dalla digitalizzazione applicati all’istruzione e nel contempo identificare i trend digitali emergenti al fine di poter individuare le competenze ideali per le professioni del futuro.

Nel mondo il mercato dell’edutech, ossia della formazione legata alle nuove tecnologie, raggiungerà i 252 miliardi di dollari entro il 2020 e in Europa si stimano almeno 756 mila posizioni di lavoro disponibili proprio nelle professionalità connesse al mondo dello sviluppo del software: dati che dovrebbero far riflettere sull’enorme opportunità dietro alle opportunità formative attorno a cui dovrebbe concentrarsi la scuola.

All’interno di Microsoft Edu Day si concentrano inoltre racconti e testimonianze di best practice da parte di manager e docenti che hanno elaborato con successo percorsi e iniziative di trasformazione digitale tanto nella didattica quanto nell’attività lavorativa.

Il Microsoft Edu Day si tiene nel Teatro Comunale e Piazza Vittorio Veneto dove è stata inoltre allestita un’area esperienziale in cui le scuole partner di Microsoft possono proporre idee e progetti di didattica innovativa. L’iniziativa è possibile grazie al supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata, del MIUR e del Comune di Matera.

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