Regione Campania avvia il nuovo servizio digitale per aderire al Polo del Servizio Bibliotecario Nazionale

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Regione Campania digitalizza la procedura di adesione al Polo regionale del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN): il nuovo servizio online, annunciato il 13 ottobre 2026, è disponibile nel Catalogo dei Servizi Digitali regionali e rappresenta un ulteriore passo verso la semplificazione dei procedimenti amministrativi nel settore culturale.

La piattaforma, denominata “Adesione al Polo SBN CAM”, è dedicata all’accesso alla rete bibliotecaria regionale, parte del più ampio Servizio Bibliotecario Nazionale che permette alle biblioteche aderenti di collaborare nella catalogazione del patrimonio documentario, favorendo la condivisione delle informazioni bibliografiche.

La nuova procedura telematica punta a rendere più agevole il rapporto tra le biblioteche interessate e gli uffici regionali, inserendo anche questo procedimento nel processo di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione.

L’introduzione di strumenti digitali nei procedimenti amministrativi può contribuire a semplificare il lavoro delle istituzioni culturali e a sostenere una gestione più coordinata delle risorse documentarie: per le biblioteche, l’adesione a una rete condivisa rappresenta inoltre un’opportunità per valorizzare le proprie collezioni e partecipare a un sistema di cooperazione di livello nazionale.

Maggiori informazioni nel comunicato della Regione Campania.

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Il Comune di Casalecchio di Reno lancia uno sportello di facilitazione digitale

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Il Comune di Casalecchio di Reno avvia un nuovo servizio dedicato all’alfabetizzazione digitale, con l’obiettivo di aiutare i cittadini a utilizzare computer, smartphone, tablet e servizi online con maggiore autonomia. Dal 14 ottobre 2026, la Casa della Conoscenza presso la Biblioteca comunale Cesare Pavese ospiterà uno sportello gratuito di facilitazione digitale.

Gli utenti potranno ricevere assistenza individuale da operatori specializzati, attraverso incontri pensati per rispondere alle diverse esigenze e difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali: il servizio è operativo ogni mercoledì dalle 15 alle 18 e ogni sabato dalle 9.30 alle 12.30, esclusivamente su prenotazione.

Accanto allo sportello partiranno anche corsi collettivi gratuiti, organizzati in piccoli gruppi con un massimo di otto partecipanti: questa formula permetterà di seguire più da vicino ogni persona, favorendo l’apprendimento pratico delle competenze necessarie per accedere ai servizi digitali.

Il programma prevede inoltre un ampliamento dell’assistenza: da gennaio 2027 dovrebbe essere attivato un servizio analogo anche presso lo Sportello Polifunzionale Semplice del Municipio, il venerdì pomeriggio.

Con questa iniziativa, Casalecchio di Reno punta a ridurre il divario digitale, offrendo strumenti concreti a chi incontra difficoltà nell’utilizzo delle tecnologie e favorendo un accesso più equo alle opportunità della Pubblica Amministrazione digitale.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune del Comune di Casalecchio di Reno.

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Regione Sardegna supporta l’educazione degli studenti alla sicurezza digitale

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Regione Sardegna ha avviato un piano per stimolare l’educazione digitale dei più giovani, con l’obiettivo di promuovere un utilizzo consapevole, responsabile e sicuro di Internet: grazie alla relativa delibera della Giunta regionale, i Comuni del territorio potranno contare su risorse per realizzare percorsi educativi in collaborazione con le istituzioni scolastiche rivolte agli studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Al centro delle attività ci saranno lo sviluppo delle competenze digitali, la protezione dei dati personali, la tutela della privacy e la prevenzione dei rischi legati alla navigazione online.

L’iniziativa punta a rafforzare la cultura della cittadinanza digitale, aiutando gli studenti non soltanto a conoscere gli strumenti tecnologici, ma anche a riconoscere situazioni potenzialmente pericolose e ad adottare comportamenti corretti per proteggere sé stessi e gli altri.

La scuola avrà un ruolo fondamentale nel percorso, diventando uno spazio di formazione e sensibilizzazione sui temi della sicurezza informatica: l’obiettivo è accompagnare i ragazzi nello sviluppo di competenze che possano essere applicate anche nella vita quotidiana, dove piattaforme digitali, applicazioni e servizi online sono sempre più presenti.

Maggiori informazioni nel comunicato della Regione Sardegna.

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Videocittà, il Comune di Napoli ospita il Festival della Visione e della Cultura Digitale

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A Napoli prende il Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale: si tratta di una manifestazione dedicata alle nuove forme di espressione artistica attraverso tecnologia, immagini, luce e suono.

L’iniziativa, promossa per la prima volta dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania dopo l’edizione romana di luglio, si tiene il 10 e 11 ottobre 2026 presso gli spazi monumentali del Real Albergo dei Poveri.

Il tema centrale dell’edizione napoletana è il mare, interpretato come elemento identitario della città e del Mediterraneo, ma anche come punto di partenza per riflettere sul rapporto tra cultura, ambiente e innovazione tramite un programma che unisce arte digitale, installazioni immersive, videoarte, musica elettronica e incontri pubblici.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Napoli.

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Il Comune di Vicenza promuove un ciclo di incontri di autodifesa digitale

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Il Comune di Vicenza promuove, presso la Biblioteca civica Bertoliana, un ciclo di due incontri gratuiti dedicati all’autodifesa digitale, con l’obiettivo di aiutare ragazzi e adulti a comprendere meglio il rapporto quotidiano con smartphone e applicazioni.

Il primo incontro, intitolato “Smartphone: alleato o padrone?”, sarà dedicato al rapporto tra utilizzo della tecnologia, abitudini personali e dipendenza: i partecipanti saranno invitati a riflettere sul ruolo che il telefono occupa nella vita quotidiana, sui bisogni che può generare e sulle strategie per recuperare un maggiore controllo del proprio tempo.

Il secondo appuntamento, intitolato “La nostra esperienza online è un gioco competitivo?”, approfondirà invece il fenomeno della gamification, ovvero l’utilizzo di meccanismi tipici del gioco all’interno delle applicazioni digitali: attraverso l’analisi delle interfacce più diffuse, verranno esaminati sistemi di ricompensa, classifiche e notifiche che possono influenzare i comportamenti degli utenti.

Gli appuntamenti si svolgeranno sabato 17 e sabato 24 ottobre 2026, alle ore 17 e sono aperti a tutti a partire dagli 11 anni proponendo un approccio all’educazione digitale che va oltre la conoscenza tecnica degli strumenti: al centro c’è la capacità di riconoscere i meccanismi attraverso cui piattaforme e applicazioni attirano e trattengono l’attenzione.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Vicenza.

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Il Comune di Nardò digitalizza i libri antichi dell’Archivio Storico

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Il patrimonio librario dell’Archivio Storico del Comune di Nardò, custodito nel chiostro dei Carmelitani, si prepara a diventare digitale, interattivo e accessibile grazie all’avvenuta digitalizzazione parziale di alcuni volumi di particolare interesse, tra cui Poche memorie della Famiglia Personè, opera settecentesca, Provincia di Terra d’Otranto, manoscritto del Seicento, e il Libro delle conclusioni del Pio Monte de’ Sambiasi, contenente documentazione amministrativa e contabile.

L’iniziativa rientra nel progetto europeo SMART-HUBs, finanziato dal programma Interreg VI-A Grecia-Italia 2021-2027, e punta a valorizzare i documenti storici attraverso le nuove tecnologie.

Le pagine acquisite confluiranno in una biblioteca virtuale immersiva a 360 gradi, consultabile attraverso una web app: gli utenti potranno esplorare i contenuti grazie a punti interattivi, ampliando le possibilità di studio e consultazione senza dover manipolare frequentemente gli originali con la predisposizione di schede informative in Braille per favorire la conoscenza delle opere da parte delle persone con disabilità visiva.

Il progetto prevede anche la trasformazione del chiostro dei Carmelitani in un centro culturale e multimediale, con attività didattiche, laboratori ed esperienze basate su realtà aumentata, virtuale e mista.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Nardò.

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Il Comune di Fiorano Modenese lancia un percorso formativo di alfabetizzazione digitale

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Il Comune di Fiorano Modenese propone un ciclo di incontri pensati per fornire ai cittadini strumenti pratici con cui utilizzare le nuove tecnologie in modo più consapevole e sicuro.

L’iniziativa, in collaborazione con l’associazione Club Amici di Fiorano, si svolgerà negli spazi di Casa Corsini a Spezzano e prevede due incontri, giovedì 8 e giovedì 15 ottobre dalle 18.30 alle 20.30, in cui verranno affrontati alcuni dei temi più importanti della vita online contemporanea: si parlerà di sicurezza sul web, prevenzione delle truffe online, privacy e tutela dei dati personali, con esempi e indicazioni pratiche utili per riconoscere potenziali rischi e orientarsi con maggiore sicurezza nell’ambiente digitale.

Uno spazio specifico sarà riservato anche all’intelligenza artificiale, analizzandone opportunità e rischi: l’obiettivo è aiutare i partecipanti non soltanto a conoscere questi strumenti, ma anche a comprenderne meglio il funzionamento e le implicazioni nell’utilizzo quotidiano.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti: non sono richieste competenze informatiche specifiche, rendendo il percorso accessibile anche a chi possiede poca familiarità con gli strumenti digitali.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Fiorano Modenese.

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Open Fiber ed ENEA partono dal Comune di Pitigliano per proporre un modello replicabile di borgo digitale

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Open Fiber ed ENEA hanno presentato i risultati del progetto sperimentato nel Comune di Pitigliano per lo sviluppo dei borghi digitali sostenibili con il supporto scientifico dell’INGV e del Centro di ricerca SMARTER dell’Università dell’Insubria.

L’esperienza ha portato allo sviluppo di 15 applicazioni e, soprattutto, di un metodo pensato per essere replicato in altri piccoli Comuni italiani: la fibra ottica costituisce l’infrastruttura sulla quale costruire servizi capaci di rispondere alle esigenze delle amministrazioni e delle comunità locali.

Tra le soluzioni sperimentate figurano sistemi per il monitoraggio dei rischi naturali, strumenti per migliorare l’efficienza dell’illuminazione pubblica, un gemello digitale per conoscere e gestire il territorio e applicazioni di realtà aumentata dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Per il turismo sono stati sviluppati anche punti informativi e sistemi per analizzare i flussi dei visitatori.

Un ruolo centrale è affidato alle piattaforme digitali V-ERA, sviluppata da Open Fiber, che aggrega le informazioni territoriali per supportare la gestione integrata di diversi servizi, mentre la piattaforma PELL di ENEA permette di mappare gli impianti di illuminazione pubblica e analizzarne le prestazioni attraverso specifici indicatori.

La fibra è stata utilizzata anche in modo innovativo per la sicurezza del territorio: la sperimentazione condotta con INGV ha impiegato la tecnologia Distributed Acoustic Sensing, trasformando l’infrastruttura di telecomunicazione in una rete di sensori distribuiti per il monitoraggio.

Maggiori dettagli nel comunicato di Open Fiber.

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Il Comune di Pordenone aderisce a SEND

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Il Comune di Pordenone compie un nuovo passo nel percorso di trasformazione digitale con l’adesione a SEND, la piattaforma nazionale che permette alla Pubblica Amministrazione di inviare ai cittadini comunicazioni a valore legale attraverso canali digitali.

Il sistema punta a rendere più semplice la gestione delle notifiche, riducendo tempi, costi e complessità rispetto alle tradizionali procedure: attraverso SEND, cittadini e imprese possono infatti ricevere e consultare digitalmente gli atti trasmessi dagli enti aderenti, disponendo di un unico spazio per gestire le proprie comunicazioni ufficiali.

Per utilizzare il servizio online è possibile accedere a SEND tramite SPID o CIEID; le notifiche possono essere gestite anche attraverso App IO, rendendo più immediata la consultazione delle comunicazioni direttamente dallo smartphone.

La digitalizzazione non esclude comunque chi non dispone degli strumenti necessari o non utilizza abitualmente i servizi online dal momento che la piattaforma SEND prevede infatti anche modalità analogiche, garantendo così la possibilità di raggiungere i destinatari attraverso i canali tradizionali quando quelli digitali non sono disponibili.

A Pordenone il servizio è stato attivato anche per gli atti sanzionatori amministrativi gestiti dal Corpo Intercomunale di Polizia Locale Pordenone-Cordenons, prevedendo sia la notifica digitale sia quella cartacea per i cittadini privi di domicilio digitale.

Per chi necessita di assistenza, il Comune mette inoltre a disposizione il Punto Digitale Facile, dove è possibile ricevere gratuitamente supporto nell’utilizzo di SPID, CIE, App IO, PagoPA e delle notifiche digitali.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Pordenone.

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Il Comune di Firenze presenta un decalogo sull’uso delle tecnologie digitali durante l’infanzia

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Il Comune di Firenze presenta nuove linee guida sull’utilizzo delle tecnologie digitali durante l’infanzia, rivolte a genitori, nonni e agli altri adulti che si prendono cura dei più piccoli tramite la pubblicazione di un decalogo, elaborato con il contributo scientifico e pedagogico dell’Università di Firenze, che ha lo scopo di promuovere un rapporto equilibrato con smartphone, tablet e altri schermi.

Non si tratta di vietare la tecnologia, ma evitare che il digitale occupi spazi che dovrebbero essere dedicati all’interazione con gli altri e alla scoperta del mondo circostante: al centro delle indicazioni ci sono le esperienze considerate fondamentali nei primi anni di vita come le relazioni, il gioco, il movimento, il sonno e l’esplorazione diretta.

Il decalogo invita innanzitutto a non anticipare l’utilizzo degli schermi e a limitarlo fortemente nella fascia di età compresa tra i 2 e i 5 anni: quando i bambini utilizzano dispositivi digitali, viene suggerita la presenza di un adulto che possa accompagnarli durante l’esperienza, trasformando così il tempo davanti allo schermo in un momento guidato e consapevole.

Attenzione anche alla qualità dei contenuti e alla durata: le indicazioni suggeriscono di scegliere proposte adatte ai bambini, stabilire tempi brevi e conclusioni chiare e preservare alcuni momenti della giornata dalla presenza degli schermi soprattutto duranti i pasti e nell’ora precedente al sonno.

Un altro principio riguarda la gestione della noia e delle difficoltà quotidiane: smartphone e tablet non dovrebbero diventare una risposta automatica ogni volta che il bambino deve aspettare, si annoia o manifesta un disagio.

Con questa iniziativa l’Amministrazione si dimostra sensibile al tema della tecnologia vissuta in famiglia attenzionando gli aspetti più critici dell’uso eccessivo e improprio dei mezzi tecnologici nell’educazione dei bambini.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Firenze.

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