Il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico usa l’intelligenza artificiale per la gestione delle informazioni relative al Parkinson

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L’intelligenza artificiale è la tecnologia scelta dal Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, con il supporto di IBM, per rispondere all’esigenza informativa da parte dei pazienti colpiti dal Parkinson e dei loro parenti.

Infatti, grazie ad un assistente virtuale attivo 24 ore su 24, il polo sanitario è in grado di facilitare la diffusione di affidabili informazioni mediche tra i pazienti e chi se ne prende cura: questa opportunità apre nuove opzioni per lo sviluppo di cure efficaci per la patologia.

La base di conoscenze con cui è stato realizzato l’assistente virtuale risente del lavoro degli specialisti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma su temi come la caratterizzazione della malattia, le sue possibili cause, la descrizione dei principali sintomi e le domande più frequenti che i medici hanno registrato durante la loro carriera.

Dal canto suo IBM ha dato fondo alla propria esperienza, sfruttando la tecnologia di IBM Watson Assistant su public cloud IBM, per creare non solo un chatbot istruito sull’argomento ma il primo punto di contatto che permette all’Università Campus Bio-Medico di Roma di fornire risposte efficaci alle esigenze dei pazienti e delle loro famiglie sulla base degli anni di esperienza dello staff dell’Ateneo.

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Cresce l’uso dell’app IO e aumenta il numero di identità digitali SPID attivate

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Grazie al Bonus Vacanze per cui è necessario l’utilizzo dell’app IO, l’applicazione con cui è possibile accedere da smartphone a numerosi servizi della Pubblica Ammistrazione, aumenta il numero di cittadini in possesso dell’identità digitale SPID.

Il balzo, nel solo mese di luglio, ammonta alla ragguardevole cifra di un milione di identità digitali erogate: complessivamente, nel primo semestre del 2020 le identità digitali sono cresciute del 50% rispetto a fine 2019, raggiungendo un totale di 9 milioni di utenti attivi.

Lo sprint dell’ultimo periodo si deve certamente all’implementazione delle richieste di bonus tramite l’app IO e in particolare del Bonus Vacanze reso disponibile a partire dal 1 luglio scorso su iniziativa congiunta da parte del MiBACT e dell’Agenzia delle Entrate.

Il bonus è esigibile da chiunque ne abbia i requisiti fino al 31 dicembre 2020: è necessario che i nuclei familiari richiedenti abbiano un ISEE fino a 40.000 euro e utilizzino l’app IO per effettuare la richiesta.

Chiaramente l’uso dell’app IO prevede, come requisito, l’essere in possesso di un’identità digitale SPID o, in alternativa, dell’identità digitale integrata nella CIE tramite l’app CIEid.

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Partecipazione, Regione Marche coinvolge online i cittadini nella definizione della strategia regionale

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Regione Marche ha lanciato una procedura online per coinvolgere i cittadini nella strategia regionale all’insegna della partecipazione condivisa: lo scopo è quelo di sviluppare un confronto costruttivo evidenziando al contempo le buone pratiche di sostenibilità territoriali.

Tramite un questionario online i marchigiani potranno orientare gli incontri previsti già a settembre relativi alle consultazioni territoriali su cinque priorità individuate, ossia: prevenire e ridurre i rischi di catastrofi, affrontare i cambiamenti climatici, tutelare la biodiversità, dignità di vita per ogni persona, promuovere la ricerca industriale e l’innovazione verso soluzioni sostenibili (efficienza energetica, riduzione delle emissioni, recupero e riutilizzo dei sottoprodotti, sviluppo produzioni biocompatibili).

La programmazione sui cui è chiamata ad esprimersi la cittadinanza, onde orientare obiettivi e priorità, è sostenuta con la programmazione dei fondi europei 2021-2027: il questionario online rappresenta il primo percorso di ricognizione sui temi e argomenti di maggiore interesse rilevati dai cittadini che poi verranno approfonditi tramite un forum rivolto ai cittadini e alle associazioni di volontariato nonché giornate di partecipazione per gli stakeholder.

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L’Italia adotta la Strategia Nazionale per le Competenze Digitali

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Per la prima volta l’Italia ha un piano dettagliato da seguire per le competenze digitali: con la firma del decreto di adozione della Strategia Nazionale per le Competenze Digitali infatti è stata stabilita la direzione da intraprendere per la realizzazione di interventi organici, multisettoriali ed efficaci su un aspetto molto delicato come quello della capacità, da parte della popolazione, di interfacciarsi con gli strumenti digitali.

Con il decreto infatti si vanno a mettere in atto una serie di processi legati a doppio filo al concetto di trasformazione digitale della PA: il coordinamento delle operazioni è affidato al Comitato Tecnico Guida di Repubblica Digitale e al Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

L’intervento abbraccia quattro macrodirettrici.

In primo luogo, l’istruzione e la formazione superiore per lo sviluppo delle competenze digitali all’interno dei programmi formativi scolastici in coordinamento con il Ministero dell’Istruzione e con il Ministero dell’Università e della Ricerca.

In secondo luogo, la forza lavoro attiva cercando di garantire un trasferimento di know-how adeguato al settore privato e al settore pubblico in coordinamento con il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministro per la Pubblica Amministrazione.

In terzo luogo, le competenze specialistiche ICT per incrementare la capacità occupazionale del Paese e le qualifiche dei lavoratori in relazione alle tecnologie emergenti in coordinamento con il Ministero dell’Università e Ricerca e con il Ministero dello Sviluppo Economico.

In quarto luogo, le competenze digitali di base per consentire ai cittadini di esercitare i diritti di cittadinanza e la partecipazione consapevole alla vita democratica in coordinamento del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione (MID).

Fra le iniziative specifiche, elaborate in modalità collaborativa fra Ministeri, Regioni, Province, Comuni, Università, istituti di ricerca, imprese, professionisti, associazioni e diverse articolazioni del settore pubblico nonché grazie alla RAI, emergono in primo luogo tre attività specifiche.

La prima è il Servizio Civile Digitale, promosso attraverso un primo bando rivolto a 1.000 volontari del Servizio Civile Universale per impiegare i giovani come facilitatori digitali e favorire l’inclusione digitale della popolazione.

La seconda riguarda una collaborazione strutturata con la RAI per sviluppare contenuti per tutti i cittadini.

La terza, infine, riguarda la creazione di una piattaforma web, chiamata Palestra Digitale, in cui i cittadini possano trovare guide e strumenti utili per valutare le proprie competenze digitali e incrementarle.

Maggiori dettagli nel comunicato del MID.

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Tiscali estende la copertura in fibra ottica a 170 Comuni della Sardegna

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Tiscali preme sull’acceleratore per cercare di migliorare le condizioni di connettività in Sardegna: per farlo, l’azienda sarda ha avviato un programma speciale di copertura attraverso la fibra ottica con tecnologia NGA ulteriori 170 Comuni in zone dove la fibra ottica era scarsamente presente.

In totale quindi sono 236 i Comuni della Sardegna in cui Tiscali è presente con il pacchetto UltraInternet Fibra in modalità FTTC (Fiber To The Cabinet, con velocità fino a 200 Mbps) o FTTH (Fiber To The Home, con velocità fino a 1 Gigabit).

L’obiettivo è quello di garantire a tutti i cittadini della Sardegna il diritto all’accesso ai servizi internet in modalità ultra veloce per consentire al territorio di poter effettuare un passaggio decisivo nell’ottica della piena digitalizzazione aumentando la competitività del territorio e l’efficienza dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

La trasformazione digitale infatti richiede infrastrutture di primo livello affinché si generi una circolarità virtuosa e si sviluppino via via nuovi servizi online in grado di migliorare la qualità della vita delle persone.

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Trapani, Open Fiber inizia i lavori per la rete in fibra ottica

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Trapani, la città tra i due mari, inizia ufficialmente il suo percorso di rivoluzione delle infrastrutture digitali e lo fa con Open Fiber.

L’azienda partecipata da Enel e CdP ha infatti avviato i lavori per la stesura della rete in fibra ottica in modalità FTTH (Fiber To The Home) per garantire una connessione fino a 1 Gigabit al secondo e latenza inferiore ai 5 millisecondi.

L’avvio dei lavori è possibile grazie all’accordo sottoscritto con il Comune di Trapani che prevede un investimento di 8 milioni di euro e il cablaggio di circa 23milla unità immobiliari: anche in questo caso, come per i lavori di cablatura in altre città, gli interventi sono stati concepiti per limitare il più possibile l’impatto degli scavi, anche riutilizzando infrastrutture esistenti, e il disagio per la cittadinanza.

La nuova rete si estenderà per 126 chilometri di cui circa il 70% costituiti da impianti interrati o aerei già presenti in città per un totale di 13mila chilometri di cavi in fibra ottica, con conclusione dei lavori prevista entro 18 mesi.

La rete in fibra ottica FTTH di Open Fiber permetterà la crescita tecnologica di Trapani, consentendo a cittadini, aziende ma anche alla Pubblica Amministrazione trapanese di poter utilizzare servizi evoluti che richiedano velocità e larghezza di banda.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Open Fiber.

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Audipress, in aumento i lettori digitali

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Sono in aumento i lettori digitali, almeno secondo i nuovi dati Audipress 2020/I appena rilasciati che vedono una crescita del 9,1% nei lettori che utilizzano il mezzo digitale per leggere i principali titoli di stampa.

L’incremento è sicuramente influenzato positivamente anche dalla situazione legata alla crisi pandemica da COVID-19 che ha avvicinato i lettori alle opportunità offerte dal digitale .

I dati presentano un trend chiaro di incremento della quota di lettori digitali che cresce in maniera trasversale per sesso, nelle diverse fasce di età e classi socioeconomiche, specialmente nel segmento dei quotidiani che presentano un incremento del 11,8%.

Proprio i quotidiani raccolgono una quota di lettori pari al 28,1% degli italiani, ossia 14.906.000 individui.

I dati Audipress 2020/I sono frutto dell’indagine ufficiale per la lettura della stampa quotidiana e periodica in Italia inerente alle abitudini di lettura e alla fruizione delle più importanti testate italiane.

I dati Audipress sono rinvenibili qui.

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Fondazione Vodafone annuncia il primo localizzatore al mondo per persone affette da autismo

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Fondazione Vodafone, in collaborazione con Cervelli Ribelli, ha annunciato la nascita del primo localizzatore al mondo ideato per ridurre il rischio di scomparsa di persone affette da autismo.

La soluzione tecnologica risponde alla necessità dimostrata dalle persone autistiche e dalle relative famiglie onde soddisfare il bisogno di prevenire l’eventualità di incidenti che potrebbero essere originati in seguito alla patologia: capita infatti che i pazienti autistici perdano i propri riferimenti con il rischio di iniziare a vagare senza meta, allontanandosi da zone sicure.

Per questo timore, in assenza di uno strumento di controllo, si tende a limitare la libertà di movimento all’aria aperta comprimendo di conseguenza le occasioni di inclusione: la problematica è condivisa, peraltro, anche dagli individui affetti da un’altra patologia fortemente limitante quale l’Alzheimer cui potrebbe essere destinata la medesima soluzione opportunamente declinata.

Il rilascio del prodotto è previsto per i prossimi mesi ed è frutto della collaborazione fra il promotore, Fondazione Vodafone, e Cervelli Ribelli coadiuvati da un un team di esperti formato da medici, psicologi, educatori, informatici e designer.

La fase di prototipazione è prevista per settembre, cui seguirà la sperimentazione sul campo per valutare gli indici di benessere delle persone che lo utilizzeranno e l’affidabilità del dispositivo oltre all’usabilità del dispositivo indossabile adatto alle persone con autismo.

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Nasce a Genova il Liguria Innovation Exchange

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A Genova nasce il Liguria Innovation Exchange, un centro dedicato all’innovazione digitale al servizio di cittadini, aziende e della Pubblica Amministrazione.

Regione Liguria, la promotrice dell’iniziativa, ha voluto imprimere una decisiva spinta all’inarrestabile processo di sviluppo tecnologico di tutto il territorio tramite un polo frutto della sinergia tra Liguria Digitale e Cisco.

Il Liguria Innovation Exchange è un laboratorio dell’innovazione in cui creare progetti destinati ad accrescere l’inclusione digitale tramite un hub da 2mila metri quadrati presso il parco tecnologico degli Erzelli.

L’area ospiterà uffici, aule e laboratori per formazione anche in modalità remota: le attività interessano l’adozione e l’approfondimento di varie tecnologie che verranno sviluppate in collaborazione con una rete di aziende locali e l’Università degli studi di Genova.

Fra i progetti di primario interesse per il nuovo polo vi è la cybersecurity e le tecnologie innovative impiegabili per i trasporti e per la logistica.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Regione Liguria.

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La didattica innovativa arranca nei piccoli Comuni italiani

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La didattica innovativa nei piccoli Comuni italiani soffre a causa di un ritardo nella digitalizzazione e nello sviluppo delle competenze digitali dei docenti: è questo il quadro che emerge dall’ultimo rapporto di INDIRE, in collaborazione con ANCI, che si interroga sullo stato della digitalizzazione dei piccoli centri con meno di 5mila abitanti.

Lo studio ha preso in considerazione i Comuni con meno di 5mila abitanti e una campionatura di 1.055 Enti da ciascuno dei quali è stata selezionata una scuola primaria o secondaria di primo grado, rispettivamente con meno di 125 e meno di 75 alunni.

Censendo un totale di 1032 plessi scolastici e somministrando loro un’indagine, è emerso che la percentuale di docenti con una formazione ICT per la didattica innovativa, ossia la capacità di utilizzare un dispositivo digitale per insegnare, è molto bassa.

Nella maggioranza dei casi la metà di docenti e professori nelle piccole scuole dei piccoli comuni era pronta alla didattica a distanza.

Anche la presenza della fibra ottica è scarsa con la necessità spesso di dover compensare tramite una connessione mobile: questa problematica è molto più marcata al Centro e al Sud Italia dove però anche le connessioni mobili scarseggiano in termini di performance.

Solo nel 57,8% dei comuni dell’Italia centrale e nel 53,2% di quella meridionale è infatti disponibile una connessione mobile idonea alla didattica a distanza.

La versione completa del report è disponibile qui.

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