Firenze è ancora la città più digitale d’Italia seguita da Milano

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Aumenta il livello medio di digitalizzazione delle città e si riducono le distanze fra le città al vertice della classifica: questo è lo spaccato di ICity Rank 2022, l’analisi realizzata da FPA sulla digitalizzazione dei Comuni capoluogo presentata in occasione dell’evento ForumPA dedicato alle città.

Firenze e Milano bissano i successi delle precedenti edizioni e si classificano rispettivamente al primo e al secondo posto tallonate da Bergamo, Bologna, Cremona, Modena, Roma Capitale e Trento.

Le posizioni successive sono occupate da Cagliari e Genova, quindi Parma e Torino e poi Brescia, Venezia e Palermo.

Nel complesso c’è un primo gruppo di 26 città digitali, capaci di utilizzare in modo diffuso, organico e continuativo le tecnologie digitali, seguito da un secondo gruppo di 75 città ancora in una fase intermedia nel percorso di crescita digitale e 7 in fase del tutto acerba digitalmente parlando: queste raccolgono Rieti, Avellino, Benevento, Foggia, Agrigento, Enna e, infine, Isernia.

Le distanze rispetto agli anni precedenti, tuttavia, si sono ridotte grazie ad un’accelerazione virtuosa nel percorso di trasformazione digitale soprattutto nei Comuni come Messina, L’Aquila, Cuneo, Imperia e Trapani.

Maggiori informazioni nel comunicato di FPA e nel comunicato del Comune di Firenze.

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Nummi digitali, Regione Siciliana digitalizza il patrimonio numismatico del Museo archeologico regionale Salinas di Palermo

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Il Museo archeologico regionale Salinas di Palermo vanta una delle più apprezzate collezioni numismatiche del territorio e per questo motivo, dopo oltre 70 anni dalla raccolta ed esposizione, diventa interamente fruibile digitalmente grazie all’iniziativa che la direzione museale ha avviato insieme all’Università di Palermo.

Con il progetto Nummi digitali infatti, la preziosissima collezione di monete antiche conservate nei depositi del museo si apre al mondo online vantando oltre 50 mila reperti precedentemente accessibili agli studiosi ancorché privo di una catalogazione sistematizzata.

Tutto il sistema si regge attorno ad una banca dati digitale dedicata al medagliere del museo Salinas che è fruibile tanto agli studiosi quanto al pubblico mediante un’interfaccia in grado di riprodurre in modo tridimensionale e interattivo i beni numismatici catalogati e arricchiti di informazioni addizionali utili per contestualizzare storicamente i singoli reperti.

L’accesso alla piattaforma avviene attraverso il sito web del museo Salinas che garantisce anche la possibilità di vedere le schede delle monete corredate di fotografie ad altissima risoluzione.

Maggiori informazioni nel comunicato di Regione Sicilia.

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Archivi della Benedicta, al via la digitalizzazione delle fonti

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Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha deciso di sostenere l’Associazione Memoria della Benedicta nella realizzazione di un archivio digitale dove raccogliere testimonianze orali o videoregistrate, documenti scritti, pubblicazioni, fotografie, filmati e ogni altro materiale inerente i tragici episodi risalenti alla Seconda Guerra mondiale che hanno visto compiere eccidi e rastrellamenti sul territorio.

L’archivio digitale prevede una fase di raccolta delle fonti e dei materiali, attualmente dispersi in luoghi diversi, per poi includerli in una piattaforma comune in grado di avviare nuovi percorsi di approfondimento e studio.

La raccolta e la conservazione delle informazioni si basano sulle più aggiornate tecnologie e metodologie con l’obiettivo di avere una banca dati accessibile non solo da ricercatori e specialisti ma anche da parte di studenti e comuni cittadini.

E’ già stata realizzata la digitalizzazione di un primo gruppo di fonti formato da circa cinquanta interviste inedite a testimoni diretti delle stragi di quel periodo storico.

Maggiori informazioni nel comunicato della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

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A Gemona del Friuli nasce un polo culturale digitale

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Il patrimonio culturale di Gemona del Friuli incontra l’innovazione: l’Amministrazione comunale ha infatti avviato il processo di valorizzazione del Museo civico, della biblioteca, dell’archivio storico e del Museo del terremoto tramite il ricorso alle tecnologie attuali.

Questi luoghi, infatti, hanno subito un processo di riorganizzazione che ne favorisce la fruibilità a cittadini e turisti con una valorizzazione dei contenuti e dell’offerta culturale e turistica: l’iniziativa è resa possibile da un corposo investimento frutto di fondi regionali che porterà alla revisione degli spazi, degli arredi e delle attività culturali proposte.

Un aspetto significativo dell’opera di rinnovamento è la digitalizzazione del corpus bibliografico e documentale custodito nella Civica Biblioteca Glemonense e nell’Archivio storico e antico del Comune: verranno inseriti negli spazi bibliotecari e museali delle postazioni interattive, un allestimento multimediale con spazi ludici e didattici nonché un angolo dedicato alla realtà virtuale che consenta di approfondire, tramite tecnologia immersiva, gli eventi sismici del 1976 e le loro conseguenze dal punto di vista storico, sociale, demografico, culturale e urbanistico.

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Il Comune di Noventa Vicentina digitalizza le operazioni del Consiglio Comunale

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Il Comune di Noventa Vicentina punta a semplificare l’accessibilità dei lavori del Consiglio Comunale da parte dei cittadini e anche ad efficientare le attività connesse alla tenuta dei Consigli Comunali e delle Commissioni come la gestione documentale completa, la trascrizione automatica del verbale e le votazioni elettroniche con rilevamento automatico del quorum.

Per farlo, l’Amministrazione ha avviato la digitalizzazione dell’Aula e il rinnovo di tutta la dotazione tecnica con una nuova piattaforma in cloud.

Tale soluzione consentirà, nel caso, di tenere i Consigli Comunali in modalità ibrida consentendo ai Consiglieri e alla Giunta di poter partecipare sia da remoto che in presenza.

Le sedute, accessibili online in diretta, sono poi salvate e raccolte in un archivio digitale navigabile che permette di rivedere quanto accaduto.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Noventa Vicentina.

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DESI 2022, l’Italia conquista posizioni

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L’Italia compie un piccolo passo in avanti nella giusta direzione per quanto concerne lo stato di digitalizzazione: l’Indice di Digitalizzazione dell’Economia e della Società (DESI), giunto all’edizione 2022, certifica che il nostro Paese sale alla 18esima posizione nel ranking europeo.

L’Italia è ancora al di sotto della media UE e sensibilmente distaccata da importanti realtà europee ma gli sforzi profusi in questi mesi stanno portando a dei risultati: il nostro Paese è la terza economia UE per dimensione ma, dal punto di vista della digitalizzazione, è ancora molto lontana dal podio.

Questo dato è significativo perché la trasformazione digitale è un acceleratore di opportunità, anche dal punto di vista economico oltre che sociale, e quindi è prioritario cercare di colmare il gap.

Tra gli indicatori più importanti che hanno subito un rialzo vi è quello relativo alla diffusione delle competenze digitali di base ma, ancora oggi, oltre la metà dei cittadini italiani risulta sostanzialmente analfabeta digitale.

Anche lo sviluppo della connettività ha registrato progressi sia in termini di performance di rete sia in termini di diffusione: la copertura completa in fibra ottica risulta ancora lontana ma potrebbe essere un traguardo raggiungibile entro il 2030.

I servizi cloud, in un anno, hanno registrato un deciso balzo in avanti soprattutto per quanto riguarda quelli a beneficio delle imprese: allo stesso modo tecnologie chiave come big data e intelligenza artificiale stanno crescendo nonostante la loro adozione sia alquanto limitata.

Per maggiori dettagli è disponibile il report completo in lingua italiana sul sito dedicato dell’Unione Europea.

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Il Comune di Bisceglie punta su fibra ottica e digitalizzazione delle scuole

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Bisceglie, città pugliese nel Nord Barese, è una città che sta vivendo una profonda trasformazione digitale grazie ad una serie di interventi che stanno portando il territorio a conoscere nuovi servizi e opportunità offerte dalla tecnologia.

Fibra ottica, innovazione nella scuola e nei servizi comunali sono la chiave di questo grande cambiamento.

Il Comune di Bisceglie sta vendendo completarsi i cantieri di Open Fiber per una nuova infrastruttura urbana in fibra ottica: alla nuova rete sono già state collegate circa 14mila unità immobiliari rispetto alle 21mila previste dal piano di cablaggio siglato fra Open Fiber e il Comune pari al 60% del territorio urbano.

L’investimento pari a 5 milioni di euro di investimento permetterà di ottenere un anello di fibra ottica pari a circa 11mila km che verranno conclusi entro la fine dell’anno: sono già stati eseguiti scavi per circa 25km ed è stato effettuato un riutilizzo dell’infrastruttura esistente per oltre 24km.

La fibra ottica è un tassello fondamentale per permettere di avviare le azioni di trasformazione digitale necessarie a portare il Comune ad essere un Ente innovativo che possa rispondere ai bisogni dei cittadini.

Relativamente ai servizi, il Comune ha già digitalizzato lo sportello unico per le attività produttive, quello dell’edilizia e si appresta a transitare al digitale lo sportello del contribuente.

Anche la scuola del territorio sta affrontando una rivoluzione digitale è la scuola: in tutte le classi del primo circolo didattico di Bisceglie Edmondo De Amicis sono infatti state installate lavagne interattive multimediali.

E proprio le LIM possono beneficiare della connettività in fibra ottica in una sorta di circolarità che la tecnologia restituisce in termini di vantaggi per gli alluni.

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Toscana Digitale, Regione Toscana avvia una serie di incontri per stimolare l’innovazione sul territorio

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Si chiama “Toscana digitale, istruzioni per l’uso” ed è il primo di una serie di incontri sul territorio destinati agli Enti pubblici come Comuni, Province, Unioni di Comuni, Agenzie e soggetti della PA locale ma anche a privati come associazioni e imprese che abbiano la capacità di individuare problematiche sul territorio proponendo soluzioni creative per risolverli.

Il tema dominante è ovviamente quello della transizione digitale dato che la serie di appuntamenti è coerente con l’Agenda Digitale della Toscana: l’obiettivo regionale è quello di agevolare la contaminazione fra portatori di interessi promotori o destinatari dell’azione di trasformazione digitale che inevitabilmente sta rivoluzionando la nostra società.

Il focus dell’evento che si terrà il giorno 11 luglio alle ore 9 presso il Teatro della Compagnia di Firenze in via Cavour n. 50/R è sulle competenze digitali come elemento chiave per l’accelerazione del processo di digitalizzazione in corso e quindi dello sviluppo della società.

Gli eventi sono gratuiti ma è prevista una registrazione obbligatoria su Eventbrite mentre il programma è accessibile qui.

Ulteriori approfondimenti direttamente nel comunicato di Regione Toscana: è disponibile la diretta streaming dell’evento.

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Il Comune di Bari dematerializza la gestione delle cedole librarie e dei buoni libro

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In occasione nel nuovo anno scolastico Regione Puglia ha avviato la procedura telematica per accedere alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo accessibile agli studenti e alle studentesse delle istituzioni secondarie di 1° grado e di 2° grado con una situazione reddituale precaria.

Le domande possono essere inviate entro il 29 luglio, superata questa data il beneficio sarà comunque accessibile ma sarà necessario interessare l’ufficio comunale competente.

In relazione alle cedole librarie e ai buoni libro il Comune di Bari ha previsto la digitalizzazione completa della procedura a cui potranno accedere tutti gli alunni residenti sul territorio comunale e frequentanti le scuole primarie pubbliche e paritarie.

La digitalizzazione comporta la dematerializzazione completa generando un documento digitale automaticamente disponibile e spendibile solo presso le librerie e le cartolibrerie inserite nell’albo degli esercenti convenzionati con il Comune.

Gli studenti interessanti non dovranno ritirare alcun modulo: è sufficiente comunicare all’esercente convenzionato il codice fiscale dell’alunno, il codice pratica ricevuto contestualmente alla domanda inoltrata presso il portale regionale.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Bari.

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Il Parco Archeologico dell’Appia Antica avvia la digitalizzazione dell’area

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Il Parco Archeologico dell’Appia Antica, grazie al supporto del Politecnico di Milano, avvia la digitalizzazione dell’area con lo scopo di creare un atlante digitale che consenta, sottoforma di mappatura tecnologia, di visionare ogni angolo del Parco tramite una ricostruzione digitale accessibile ad esperti, curatori e fruitori.

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica è stato istituito nel 2016 e consiste in 4.500 ettari di paesaggio con aree archeologiche che si estendono per gli oltre 16 chilometri della Via Appia Antica: si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto che, una volta mappato digitalmente, permetterà di studiare e meglio comprendere infrastrutture romane molto celebrei quali i complessi architettonici di Cecilia Metella e dell’Acquedotto Claudio.

Ad ora sono state collezionate oltre 200.000 immagini e 20 Tera di dati georeferenziati e inseriti in modelli tridimensionali: le informazioni acquisite sono utili per il monitoraggio conservativo dell’area ma anche per divulgare conoscenza in modalità interattiva.

Maggiori informazioni sul sito del Parco Archeologico dell’Appia Antica.

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