Il Comune di Pinerolo aderisce a SEND

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Il Comune di Pinerolo aderisce alla piattaforma nazionale SEND, il Servizio Notifiche Digitali che semplifica la gestione delle comunicazioni a valore legale verso cittadini, imprese e altri Enti.

In particolare i destinatari delle comunicazioni da parte del Comune di Pinerolo potranno decidere se ricevere su PEC le notifiche di multe o pagamenti: progressivamente le notifiche riguarderanno tutti gli atti dell’Ente con un notevole risparmio degli oneri di notifica.

La piattaforma SEND, realizzata da PagoPA S.p.A. in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sta progressivamente espandendosi presso tutte le PA italiane.

Ai destinatari è richiesta l’attivazione di un domicilio digitale o l’attivazione del servizio di notifica sull’app IO.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Pinerolo.

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Il Comune di Bergamo ripropone l’agevolazione per dotare i cittadini della PEC

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La campagna del Comune di Bergamo per facilitare l’adozione della PEC da parte dei cittadini si rinnova: avevamo già parlato della prima iniziativa che ha raccolto un discreto successo e così, anche quest’anno, l’Ente ha deciso di facilitare i cittadini nella registrazione di un indirizzo di posta elettronica certificata.

Infatti, grazie ad un’apposita convenzione, il Comune di Bergamo inizierà a promuovere a tappeto, e quindi anche tramite volantinaggio, la possibilità di sottoscrivere gratuitamente un indirizzo PEC che porterà il cittadino residente ad attivare un domicilio digitale.

L’obiettivo principale è quello di permettere una progressiva dematerializzazione delle notifiche alleggerendo i costi legati all’invio di sanzioni e tributi, pari a 2,5 milioni di euro ogni anno.

Le notifiche recapitate tramite PEC inoltre porteranno un risparmio anche ai cittadini con la riduzione del costo di notifica che va dai 5,50 ai 7 euro per ciascun invio.

L’Ente inoltre procederà ad attivare un indirizzo PEC anche per tutti i dipendenti comunali, inclusi coloro che non risiedono in città con l’idea di innescare un’azione omologa anche da parte degli altri Comuni della zona.

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Il Comune di Macerata propone un percorso di alfabetizzazione digitale

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Per venire incontro alle crescenti necessità da parte dei cittadini di comprendere al meglio il digitale, il Comune di Macerata promuove presso la biblioteca comunale un nuovo percorso di alfabetizzazione digiale dedicato alla PEC e al domicilio digitale.

Il corso è orientato ad approfondire il ruolo della PEC e della validità giuridica della comunicazione tramite posta certificata oltre al nuovo servizio di Registered Electronic Mail (REM) e del domicilio digitale: in relazione a quest’ultimo verrà affrontata la modalità per eleggerlo.

La proposta formativa è aperta a tutti i cittadini ed è gratuita ma è consigliabile possedere una discreta conoscenza nell’uso dei dispositivi tecnologici, computer o smartphone, nonché della navigazione internet e una conoscenza basica della materia trattata.

Non è richiesta prenotazione, è sufficiente presentarsi in biblioteca prima dell’inizio delle attività.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Macerata.

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Il Comune di Cesena fornisce la PEC ai cittadini

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Il Comune di Cesena, con l’obiettivo di incentivare l’adozione della PEC e stimolare le comunicazioni certificate tra cittadinanza e Pubblica Amministrazione, ha sottoscritto una convenzione con Infocert per attivare gratuitamente, ai cittadini che ne faranno richiesta, una casella PEC.

La decisione risponde all’esigenza di sensibilizzare la cittadinanza all’uso degli strumenti di comunicazione elettronica e, più in generale, alla diffusione del domicilio digitale per cui è stato messo a disposizione dei residenti uno sportello per assistere tutti coloro che avessero la necessità di effettuare l’attivazione o chiedere informazioni.

La PEC è necessaria per inviare e ricevere comunicazioni aventi la validità delle tradizionali raccomandate con ricevuta di ritorno oltre ad essere il mezzo per aderire all’INAD, ossia l’Indice Nazionale dei Domicili Digitali di cui avevamo già parlato, che rappresenta il futuro delle comunicazioni da e verso la PA.

Per richiedere la PEC convenzionata è necessario essere in possesso dell’identità digitale e di uno smartphone.

Maggiori informazioni presso il Comune di Cesena.

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Il Comune di Ancona implementa il servizio di notifiche digitali

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Il Comune di Ancona adotta SEND, la piattaforma dedicata al servizio di notifiche digitali che permette di semplificare la gestione delle comunicazioni a valore legale per enti, cittadini e imprese.

Il nuovo sistema è nato per dematerializzare il sistema di notifica analogico: coloro che sceglieranno di ricevere e consultare le notifiche interamente in digitale potranno attivare il servizio semplicemente indicando un indirizzo PEC avendo cura di notificarlo all’INAD oppure attivare il servizio sull’app IO.

Una volta attivato, lato cittadino o impresa, ogni notifica da parte del Comune di Ancona verrà consegnata digitalmente: sarà quindi possibile ottenere l’invio delle notifiche relative a violazioni del codice della strada e ad accertamenti di tributi come IMU o TARI.

In assenza di recapiti digitali, le notifiche seguiranno l’ordinario iter analogico tramite raccomandata cartacea.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Ancona.

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Il Comune di Cesena affianca i cittadini per l’attivazione del domicilio digitale

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Prendere il via da domani un nuovo servizio di assistenza digitale da parte del Comune di Cesena: all’interno dello Sportello Facile, il punto di assistenza che l’Ente ha attrezzato per i cittadini che hanno necessità di supporto, un operatore assisterà coloro che vogliono attivare il proprio domicilio digitale tramite l’indicazione della propria casella PEC all’interno della piattaforma INAD.

Con l’elezione del domicilio digitale il cittadino potrà ricevere tutte le comunicazioni della Pubblica Amministrazione con valore legale direttamente online limitando la necessità di doversi recare presso gli uffici.

L’indicazione del domicilio digitale è accessibile a tutte le persone fisiche maggiorenni, i professionisti che svolgono una professione non organizzata in ordini, albi o collegi e tutti gli enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione nell’INI-PEC.

L’accesso allo sportello avviene su appuntamento tramite l’apposito sistema di prenotazione.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Cesena.

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Il Comune di Valmadrera fornisce la PEC ai cittadini

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Il Comune di Valmadrera, per incentivare l’adozione della PEC e stimolare le comunicazioni certificate tra cittadinanza e Pubblica Amministrazione, ha avviato una convenzione con Anutel-Namirial per attivare caselle PEC da assegnare gratuitamente ai propri cittadini contribuenti che ne faranno richiesta.

Si tratta di una decisione particolarmente impegnativa con cui l’Amministrazione intende sensibilizzare la cittadinanza all’utilizzo degli strumenti di comunicazione elettronica e, più in generale, all’adozione del domicilio digitale.

La PEC infatti può essere utilizzata non solo per inviare e ricevere comunicazioni aventi la validità delle tradizionali raccomandate con ricevuta di ritorno, ormai sempre più desuete, ma soprattutto rappresenta il mezzo per aderire in autonomia all’INAD, ossia l’Indice Nazionale dei Domicili Digitali di cui avevamo già parlato, che rappresenta il futuro delle comunicazioni da e verso la PA.

Con l’elezione del proprio domicilio digitale infatti il cittadino riceverà tutte le comunicazioni della Pubblica Amministrazione con valore legale direttamente nella sua casella di posta.

Per richiedere la PEC convenzionata è necessario essere in possesso dell’identità digitale e di uno smartphone.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Valmadrera.

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Il Comune di Bergamo agevola la registrazione della PEC per i cittadini

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Per diminuire l’incidenza della spesa delle notifiche postali cartacee approfittando della lancio del domicilio digitale il Comune di Bergamo sta organizzando la possibilità per i cittadini residenti di ottenere un indirizzo PEC a condizioni agevolate.

In questo modo tutti gli atti della Pubblica Amministrazione, qualsiasi essa sia, come per esempio sanzioni, cartelle esattoriali e notifiche potranno essere recapitate senza la necessità da parte del cittadino di essere in casa per la notifica ma soprattutto con un notevole vantaggio in termini di costi per il Comune.

L’iniziativa è stata annunciata come in corso di pianificazione con una prima fase meramente informativa che prevederà una campagna a tappeto per spiegare ai cittadini l’innovazione e i vantaggi dell’utilizzo della PEC e della registrazione sulla piattaforma INAD, ossia il sistema di cui avevamo già parlato e che è parte integrante della rivoluzione rappresentata dal domicilio digitale.

La seconda fase invece, similarmente a come avviene per SPID, prevederà che il Comune di Bergamo diventi erogatore del servizio tramite un’apposita convenzione.

I cittadini potranno così ottenere il proprio indirizzo gratuitamente per un periodo di tempo, si ipotizza di un paio d’anni, per poi subentrare nel pagamento del canone ad un prezzo molto vantaggioso (al di sotto dei 5 euro) con un considerevole risparmio: basti pensare che, ad oggi, una raccomandata con ricevuta di ritorno ha un costo di quasi 7 euro.

Maggiori dettagli sul sito del Comune di Bergamo.

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INAD, nasce l’Indice Nazionale dei Domicili Digitali

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Oggi è stato ufficialmente lanciato l’INAD, acronimo per Indice Nazionale dei Domicili Digitali: si tratta di un importante passo avanti nella trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana.

L’INAD è un database che contiene l’elenco di tutti i domicili digitali che i cittadini hanno deciso di eleggere.

La registrazione al portale è gratuita previa autenticazione tramite identità digitale, SPID o CIE, e consente alla popolazione di indicare un indirizzo PEC o un servizio di recapito certificato qualificato che verrà utilizzato per inviare e ricevere corrispondenza con la Pubblica Amministrazione.

Una volta indicato il domicilio digitale, il cittadino non riceverà più comunicazioni cartacee in favore delle comunicazioni digitali certificate.

L’addio alle raccomandate permetterà, globalmente, di snellire i processi di notifica riducendo i costi e garantendo una maggiore sostenibilità ambientale riducendo progressivamente l’esigenza di appoggiarsi ai servizi di recapito.

Il servizio reso dal portale dell’INAD è gratuito, accessibile a tutti i maggiorenni, ai professionisti che svolgono una professione non organizzata in albi, ordini o collegi e agli enti di diritto privato: è necessario, come requisito, possedere un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).

La registrazione è possibile già da queste ore ma solo da 6 luglio il portale sarà effettivamente attivo e consultabile.

Maggiori informazioni nel comunicato del Dipartimento per la trasformazione digitale.

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Domicilio digitale, scatta l’obbligo per imprese e professionisti

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Da oggi 1° ottobre 2020 scatta ufficialmente l’obbligo per imprese e professionisti di dotarsi del domicilio digitale.

In coerenza con l’articolo 37 del Decreto Semplificazioni (D.L. 76/2020), così come modificato dalla Legge 11 settembre 2020, n. 120, tutte le imprese e i professionisti sono tenuti a comunicare al Registro delle Imprese il proprio domicilio digitale se non hanno già provveduto in precedenza.

Al momento l’operazione prevede solo la comunicazione di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) visto che il domicilio digitale ricomprenderebbe anche i Servizi elettronici di recapito certificato qualificato (Sercq), come da specifiche eIDAS, che però non sono ancora stati attuati nel nostro ordinamento.

Il provvedimento mira a diffondere l’uso delle tecnologie e a migliorare il percorso di semplificazione e di comunicazione tra imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni: tramite l’elezione del domicilio digitale è possibile inviare e ricevere notifiche certe aventi valore legale.

L’iscrizione del domicilio digitale presso il Registro Imprese e tutte le eventuali successive modificazioni sono totalmente gratuite in quanto esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.

Per effettuare la registrazione è sufficiente che il titolare o il legale rappresentante dell’impresa si colleghi alla piattaforma dedicata oppure seguire le indicazioni rese note dalla Camera di commercio ove ha sede la propria impresa.

Per verificare se la propria posizione è in regola, è sufficiente che il legale rappresentante dell’azienda si colleghi al portale INI-PEC e inserisca il codice fiscale della propria attività.

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