EasyCoop arriva a Bologna

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Non solo i giganti della tecnologia sono in grado di avviare progetti aggressivi che adottino soluzioni legate alla filiera del commercio elettronico degli alimenti.

Anche in Italia infatti, con la crescente attenzione verso le possibilità offerte dalla tecnologia nell’ambito della spesa a domicilio, stanno maturando nuove soluzioni.

Fra queste c’è sicuramente EasyCoop, il nuovo servizio per la spesa online lanciato da Coop Alleanza 3.0, la più grande cooperativa nella galassia Coop.

Si tratta di un innovativo progetto che riunisce fisico e digitale in un nuovo canale con magazzini dedicati e un servizio di consegna all’orario definito dal cliente: una sorta di supermercato chiuso al pubblico con scaffalature e celle frigorifere contenenti prodotti disponibili esclusivamente per l’acquisto online.

La struttura che ospita il servizio EasyCoop prevede un centro logistico di 5mila metri quadrati, sito a Castelmaggiore, che serve il bolognese assicurando il trasporto veloce anche dei freschi e dei freschissimi (latticini, carne, pesce, frutta e verdura) con oltre 11mila referenze di prodotti.

Dopo un test condotto a Roma della durata di circa un anno, il servizio è stato ufficialmente lanciato a Bologna per poi essere esteso a tutta la dorsale adriatica dove il marchio Coop ha la sua forza.

EasyCoop, un servizio intuitivo

Il servizio di EasyCoop è stato studiato per essere intuitivo e accessibile da qualsiasi dispositivo: il minimo degli ordini è pari a 50 euro e il servizio di consegna al piano è disponibile dal giorno successivo all’ordine, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 22, con fasce orarie e costi personalizzabili.

Il costo della consegna oscilla fra i 3,90 e i 7,90 a seconda delle specifiche concordate con il cliente che comunque verrà notificato, mezz’ora prima dell’orario di consegna, tramite un sms contenente numero, nome e foto dell’addetto incaricato.

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Amazon Prime Day, al via la maratona di offerte

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Al Black Friday e al Cyber Monday si aggiunge un’altra data per i consumatori che acquistano sul web, è quella dell’Amazon Prime Day.

Oggi infatti, alle ore 18, prende il via la giornata dedicata a fortissimi sconti da parte di Amazon per tutti i clienti che hanno attivato un abbonamento al servizio prime.

Amazon Prime Day è ormai una ricorrenza ciclica che annualmente consente a migliaia di consumatori di approfittare di ribassi fino al 60% su tantissimi prodotti.

Per sfruttare le scontistiche dedicate è necessario essere iscritti ad Amazon Prime, con una quota fissa di 19,99€ all’anno e 30 giorni gratuiti inclusi.

Il servizio permette, oltre all’accesso alle offerte di Amazon Prime Day, di poter sfruttare durante l’anno di riduzioni sulle spese di spedizione e di consegne particolarmente veloci.

Già ora si può valutare un’anteprima dei prodotti in offerta sull’apposito mini sito dedicato.

La concorrenza non resta a guardare

L’interesse verso la giornata di sconti di Amazon è alto anche fra i diretti concorrenti come ePrice, MediaWorld ed Unieuro che, per contrastare l’Amazon Prime Day, proprio oggi lanciano le loro rispettive campagne di sconti.

MediaWorld lancia gli X Days, campagna di offerte lampo solo online che durerà solo due giorni, oggi 10 e domani 11 luglio e include la consegna gratuita.

Unieuro attiva la campagna Sconti da (A)MARE con oltre 250 prodotti in promozione.

Infine ePrice ripropone il proprio FUORITUTTO con sconti fino al 70% su oltre 1.000 articoli.

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Spesa online, cresce l’acquisto di alimentari

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La trasformazione digitale interessa da vicino il settore del cibo, in particolare grazie all’innovazione tecnologica il settore dell’eGrocery è in crescita continua.

Nel 2016 una fetta rilevante di italiani ha acquistato generi alimentari online grazie a varie tipologie di eCommerce, non esclusivamente quelli della grande distribuzione organizzata, grazie a PC, laptop ma anche da tablet e da smartphone.

eGrocery: non solo alimentare di eccellenza

Il ricorso all’eCommerce per acquistare alimentari non è però un fenomeno che riguarda esclusivamente alimenti di eccellenza come i prodotti DOP, ossia eccellenze culinarie di una certa regione o zona d’Italia che sarebbero difficilmente reperibile nei supermercati.

La digitalizzazione infatti ha coinvolto anche le grandi catene di supermercati che oggi permettono agli acquirenti di fare la spesa online sfruttando soluzioni sempre più avanzate e di ultima generazione.

Il settore digitale del food&grocery è in fortissima crescita: nel 2016 il 22% delle famiglie italiane ha acquistato almeno una volta alimentari tramite eCommerce specializzati e il 74% delle famiglie vorrebbe che l’esperienza di acquisto online fosse ancora più semplice ed intelligente manifestando un’evidente propensione a reiterare l’attività di acquisto.

Inoltre l’80% dei consumatori sarebbe ben felice ad ottenere ancora più sconti e facilitazioni dato che gli acquirenti digitali sono mossi prevalentemente dalla logica del prezzo per orientare le proprie scelte.

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Extra Sconti, l’app di Poste Italiane e SIA per risparmiare acquistando

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Una nuova app nell’universo di Poste Italiane, questa volta però si tratta di un servizio orientato ad agevolare il consumatore finale nella spesa.

Si chiama Extra Sconti ed è un’iniziativa che coinvolge Poste Italiane e SIA, aziende che hanno sottoscritto un accordo che permette ai titolari delle 24 milioni di carte di debito e carte Postepay di risparmiare facendo la spesa.

Basata su un’innovativa soluzione tecnologica di digital marketing proprietaria e brevettata da SIA, Extra Sconti consente, attraverso il servizio del cash-back, ai consumatori di ricevere denaro sul proprio conto corrente per ogni acquisto compiuto nei punti vendita della grande distribuzione di prodotti delle marche convenzionato con l’applicazione.

Si tratta a tutti gli effetti di un’evoluzione del sistema di loyalty Sconti BancoPosta che ad oggi ha accreditato ai titolari di carte oltre 80 milioni di euro di sconti in cash-back.

Extra Sconti, un’app che sfrutta la tecnologia per processare gli scontrini

Il cuore tecnologico dell’applicazione ruota attorna al riconoscimento dei dati contenuti negli scontrini di cassa cosiddetti parlanti, ossia quelli tipici della grande distribuzione organizzata che riportano differenti informazioni fra cui la denominazione e l’indirizzo del punto vendita, la data di acquisto e il dettaglio dei prodotti, come marca, formato, varietà, quantità e prezzo.

Una volta mandata in esecuzione, Extra Sconti propone aggiornamenti regolari circai prodotti in promozione sui quali è riconosciuto uno sconto in cash-back.

Il consumatore, una volta acquistato uno o più prodotti tra quelli in promozione, dovrà semplicemente fotografare ed inviare lo scontrino tramite l’app Extra Sconti.

I dati verranno elaborati e gli sconti maturati con la piattaforma si cumuleranno automaticamente con quelli dell’iniziativa Sconti BancoPosta e verranno accreditati sul conto BancoPosta o sulla carta Postepay ogni 5 euro cumulati.

L’app è disponibile gratuitamente in versione iOS dall’App Store o in versione Android da Google Play; il servizio sarà comunque implementato anche tramite App BancoPosta e App Postepay.

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Amazon Pay arriva in Italia

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Un paio di clic ed acquistare prodotti e servizi sul web diventa a tutti gli effetti ancora più semplice di quanto già non fosse farlo su Amazon.
La rivoluzione si deve all’introduzione oggi in Italia di Amazon Pay, il sistema di Amazon che semplifica la procedura di accesso e checkout di centinaia di milioni di acquirenti in tutto il mondo, grazie all’utilizzo delle informazioni già memorizzate nel loro account Amazon.

La piattaforma di pagamento Amazon Pay elimina il fastidio di più account: utilizzando infatti le credenziali di accesso di Amazon è possibile utilizzare il proprio account Amazon per accedere ad altri siti web e pagare con Amazon Pay senza bisogno di carta di credito o di reinserire il tuo indirizzo.

L’esperienza di acquisto è familiare, affidabile e in pochi passaggi permette di completare una transazione mantenendo le procedure già conosciute perché utilizzate dal gigante dell’e-commerce: il risultato atteso è che sempre più spesso piattaforme e-commerce o di servizi saranno corredate dal bottoncino Amazon Pay.

Amazon Pay, un sistema interoperabile

Amazon Pay funziona via desktop e via smartphone mentre l’addebito può essere effettuato su carta di credito Visa (anche Electron), American Express e Mastercard, Carta sì, prepagate Paypal e PostePay.

Fino ad ora nel mondo più di 33 milioni di clienti hanno utilizzato Amazon Pay per fare acquisti: sul totale delle transazioni ben il 32% provengono da un dispositivo mobile.

Per gli esercenti l’adesione ad Amazon Pay ha un costo misto formato da una percentuale sull’importo della transazione e una quota fissa: si parte da 3,4% + 0,35 Euro con la possibilità di negoziare uno sconto su volumi elevati fino ad arrivare all’1,8%.

Amazon Pay al momento è partner di BigCommerce, Magento, Shopify, Prestashop, Vueling, Europ Assistance Italia e altri operatori.

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Internet modifica le abitudini di acquisto dei consumatori

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Comprare su internet è ormai un’abitudine piuttosto diffusa. Chi non ha mai comprato online oggetti curiosi, regali o qualche vecchio cd altrimenti introvabile nei negozi fisici?

Gli acquisti online sono diventati a tutti gli effetti una parte della nostra vita. Compriamo libri e persino vestiti, gli acquisti in rete sono entrati ormai sempre di più nei costumi degli italiani e con il finire del vecchio anno e l’inizio del 2017, la novità è che finalmente anche nel settore più difficile da conquistare, quello dei beni alimentari, l’Italia si è finalmente convinta: la spesa online non è poi così male.

L’eCommerce cresce grazie anche ai generi alimentari

L’ecommerce italiano genera quasi 20 miliardi di euro l’anno, il 3% dei quali va riferito appunto all’acquisto di generi alimentari. I supermercati che permettono di ordinare cibo direttamente in rete sono in aumento e fatturano 188 milioni di euro, vale a dire il 40% in più rispetto al 2015.

Gli italiani per gli acquisti online preferiscono utilizzare il computer fisso anche se gli ordini da dispositivi mobili sono comunque in netto aumento.

Tra i prodotti più richiesti nel mercato online i prodotti industriali e confezionati, a seguire i prodotti freschi e i cibi pronti, bibite, pasta e surgelati.

Le nostre abitudini stanno dunque subendo un significativo cambiamento anche se, recenti ricerche, mostrano come online la gente cerchi per lo più offerte e dunque sconti o prodotti difficili da reperire nei negozi fisici.

L’acquisto di cibo online dunque non vuole affatto sostituire la spesa nei negozi che resta comunque anche un fattore di socialità ma diventerà piuttosto una valida alternativa o un curioso modo per avvicinarsi un po’ di più al futuro

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La sfide che attendono l’Italia digitale

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Con l’inizio del nuovo anno si susseguono le aspettative per una rinascita digitale da parte dell’Italia che da tempo vive in un limbo dove ai molti proclami purtroppo non sembrano seguire azioni particolarmente incisive.

Con la fine del 2016 infatti non si osservano progressi sostanziali che possano suggerire un effettivo recupero di competitività digitale nei confronti degli altri Paesi della UE.

Infatti permane significativamente alta la percentuale di chi non ha mai usato internet, pari al 25% della popolazione laddove altri Paesi come Francia e Germania hanno percentuali inferiori alla metà di quelle della nostra nazione.

Nello specifico, rispetto all’uso regolare di Internet c’è un evidente differenza anche all’interno del nostro Paese fra la Lombardia, prima regione d’Italia con il 75% della popolazione regolarmente connessa, e la Sicilia e la Calabria, le ultime regioni.

E neppure il processo di diminuzione, e quindi del miglioramento, è particolarmente veloce.

Anche il livello delle competenze digitali, basato su digicomp vede l’Italia stazionare attorno al 43% della popolazione in possesso di competenze digitali di base o superiori, registrando la quart’ultima posizione in Europa davanti a Cipro, Romania e Bulgaria.
Insomma, più di un terzo della popolazione attiva non ha gli strumenti idonei ad essere attivata anche digitalmente.

Fanno fatica a decollare anche i servizi di e-government con alcuni programmi strategici, come per esempio SPID che, seppure in crescita, non ha prodotto risultati significativi.

Neppure l’utilizzo del digitale da parte delle imprese è un dato felice: la percentuale di PMI che vendono online è di un stazionario 7% contro il triplo di Spagna e Germania, fra l’altro in marcata crescita.

L’Italia digitale insegue ma l’Europa va veloce

Nel frattempo però il mondo però va veloce: per il 2017 sono attesi diversi provvedimenti che interesseranno tutta l’Europa.

In primo luogo il 15 giugno 2017 si avrà la fine del roaming all’estero: verranno infatti azzerate del tutto le spese extra del roaming consentendo quindi di poter fare telefonate, inviare sms e navigare su internet esattamente agli stessi costi previsti per gli operatori nazionali.
La conseguenza più diretta sarà un sostanziale abbassamento delle tariffe che quindi renderà ancora più conveniente e fruibile la navigazione internet.

Sempre per questo anno sono inoltre attese alcune novità chiave per il mercato unico digitale come la fine dell’aliquota IVA intera per gli e-book che comporterà una generale riduzione dei prezzi.

Nell’ambito della stessa materia sarà possibile, a livello normativo, comprare direttamente dall’estero a prescindere che esista, o meno, una filiale nazionale della data società fornitrice: non si assisterà quindi più ad un reindirizzamento o un blocco dell’acquisto.
Per fare un esempio facilmente accessibile, se verrà proposta un’offerta su uno shop in Belgio, sarà possibile acquistare anche dall’Italia fruendo, fra l’altro, di tariffe di spedizione che progressivamente verranno allineate a quelle nazionali per effetto delle nuove politiche comunitarie.

Insomma, un mondo più connesso e vicino che imporrà, tanto all’utente finale quanto a chi vende, di doversi adeguare al mutamento tecnologico e digitale protagonista di questi anni.

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Amazon Go, il negozio fisico senza casse e personale

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Il processo è semplice: entri, prendi quello che ti serve ed esci.

Amazon presenta Amazon Go, ma non in Italia (ancora): si tratta per ora di un esperimento condotto a Seattle e aperto ai soli dipendenti del gruppo ma presto verrà esteso nel resto del mondo.

Il funzionamento è semplice: è sufficiente avere l’apposita applicazione che consente di accedere fisicamente al supermercato aprendo i tornelli posti all’ingresso.

L’applicazione contiene i dati identificativi dell’utente e ovviamente è agganciata alla carta di credito del consumatore.

A questo punto l’utente è libero di circolare per gli scaffali, prendere la merce che desidera e riporla in una borsa.
Grazie ad un avanzato sistema di sensoristica e di telecamere per il riconoscimento facciale e delle superfici, la tecnologia consente incredibilmente di capire quali prodotti l’utente abbia prelevato e riposto nel sacchetto, effettuando nel contempo il conteggio di quanto dovuto.

Quando l’utente varca l’uscita del supermercato, l’applicazione addebita la carta di credito per l’importo dovuto.

Non ci sarà quindi alcuna interazione umana, nessun codice a barre da scansionare e nessuna fila alla cassa.

Amazon Go: dopo Uber e Tesla una nuova disruption?

Il salto tecnologico auspicato da Amazon unito alla strategia della multinazionale, che prevede l’apertura di circa 200 negozi fisici in tutto il mondo, potrebbero letteralmente risultare dirompenti per l’industria mondiale della grande distribuzione con un evidente impatto anche sugli occupati nel settore.

Inoltre permetterà alla multinazionale di ottenere una quantità enorme di dati da parte della clientela
L’esperienza di acquisto quasi totalmente automatizzata permetterà al dipartimento marketing di Amazon di venire a conoscenza di una mole impressionante di dati della clientela. Le sue abitudini, le sue preferenze, le sue modalità di acquisto.

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Daje Marche, l’eCommerce solidale per superare l’emergenza terremoto

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A Tolentino, una piccola cittadina di poco più di 20mila abitanti colpita dal sisma del centro Italia, è nata un’interessante iniziativa solidale che sfrutta le nuove tecnologie per rilanciare l’economia locale.

Avevamo già affrontato il tema della tecnologia al servizio dei cittadini durante le emergenze quali un terremoto e la disponibilità di servizi digitali per coordinare gli aiuti e la circolazione delle informazioni durante l’emergenza.

Tuttavia il mondo del digitale permette anche il rilancio della microeconomia, quella cioé dei territori locali.

Dopo il sisma, centinaia di attività produttive si sono trovate a non avere più clienti e soprattutto un luogo fisico dove vendere le proprie merci: grazie all’inventiva dell’Associazione Daje Marche Onlus, ecco come si è riusciti a porre rimedio al problema.

Daje Marche, la solidarietà tramite eCommerce

Da qualche giorno infatti è online Daje Marche, un e-commerce nato per dare la possibilità di commercializzare a tutte quelle attività locali presenti nelle zone colpite dal sisma i propri prodotti online.

In questo modo i bar, le panetterie, le pasticcerie e gli altri negozi dagli alimentari a quelli di abbigliamento potranno cercare di vendere le proprie scorte e la propria produzione sfruttando internet come vetrina.

L’iniziativa Daje Marche non ha scopo di lucro e, quindi, non richiede commissioni agli esercizi aderenti al circuito.

L’intero ricavato delle vendite andrà infatti ai negozianti salvo una cifra simbolica per il rimborso delle spese per i costi derivanti dalla gestione del magazzino o del packaging dei prodotti.

37 le attività aderenti e 120 in attesa di poter partire: il progetto sembra un successo anche grazie alla risposta da parte dei clienti che acquistano anche per dare una mano ai territori colpiti.

In pochi giorni sono state effettuate vendite per oltre 20mila euro con un picco di quasi 8mila utenti unici online.

L’iniziativa è destinata a fare strada anche perché si è già pensato ad un passo successivo, ossia quello di dedicare il portale alla promozione di tutte le attività produttive del territorio marchigiano.

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Black Friday e Cyber Monday, online le migliori offerte

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Il termine Black Friday non è infausto come potrebbe suggerire la traduzione: pur significando letteralmente venerdì nero, è semplicemente il giorno che segue il Thanksgiving, ossia la Festa del Ringraziamento statunitense.

La particolarità però è legata agli sconti e promozioni che si legano a questa giornata e che hanno contribuito a diffonderla nel mondo e in Italia come un appuntamento immancabile per tutti coloro che vogliono effettuare acquisti a condizioni particolarmente vantaggiose.

Il successo è ovviamente cresciuto in relazione alla diffusione degli acquisti online che hanno letteralmente moltiplicato le possibilità per i consumatori.

A tale riguardo, come se non bastasse, al Black Friday si accompagna il Cyber Monday, una giornata di ulteriori sconti accessibili solo online nata nel 2005 su iniziativa di shop.org e, da allora, divenuta un successo planetario grazie anche alla progressiva affermazione dell’e-commerce.

I due appuntamenti hanno, di fatto, reso anche i giorni intermedi un periodo utile per iniziative vantaggiose per i consumatori tanto da rendere l’ultimo fine settimana di novembre un vero black weekend.

Black Friday e Cyber Monday: un successo per l’e-commerce

Nella caccia all’acquisto più conveniente, l’e-commerce è la vetrina preferita dai consumatori con una maggioranza composta da giovani tra i 18 e i 34 anni di ambo i sessi.
I prodotti più desiderati sono quelli relativi al settore dell’elettronica di consumo come console, notebook, TV led, fotocamere e ovviamente smartphone, smartwatch e tablet.

Le aziende che ben conoscono questa opportunità di aumentare il proprio fatturato, effettuano un largo uso dei social e del direct e-mail marketing (la classica newsletter) per informare i propri clienti circa le offerte migliori disponibili.

Solitamente e offerte migliori durano di solito per poche ore, o fino ad esaurimento del prodotto scontato come nel caso di YouSporty che con il codice black garantisce dalle 12 alle 16 del 25/11 uno sconto del 25% sugli acquisti.

Non può mancare Amazon che con una pagina dedicata al Black Friday elenca tutte le offerte in tempo reale disponibili per la giornata.

Il suggerimento migliore è quello di seguire direttamente i brand preferiti su Facebook e Twitter in attesa che i marchi pubblichino delle promozioni da afferrare al volo.

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