Amazon abbandona i propri Dash Button

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Presentati come possibile soluzione al riordino veloce di prodotti ad alto consumo che si prestano ad essere immagazzinati in scorte, tipicamente cartucce per la stampante, detergenti, detersivi o alimentari, gli Amazon Dash Button hanno rappresentato una novità molto interessante nelle soluzioni IoT domestiche.

Il loro funzionamento era semplice: dopo una rapida configurazione collegandoli al proprio account Amazon era possibile semplicemente con il tocco del tasto inviare una richiesta di riordino per un dato articolo precedentemente indicato.

Gli Amazon Dash Button potevano essere apposti in prossimità del luogo in cui utilizzare i prodotti, come per esempio la lavatrice nel caso dei detersivi, e da lì provvedere agli acquisti qualora le scorte fossero state in rapido esaurimento.

Dei Dash Button ne avevamo parlato in questo articolo nel momento in cui erano sbarcati in Italia ma da allora le cose sono cambiate: con la rapida diffusione degli smart speaker e di altre tipologie di riordino veloce, Amazon ha deciso di interrompere il progetto a partire dal prossimo 31 agosto.

Lo stop alle vendite era arrivato all’inizio del 2019 in forza di altre opzioni di acquisto quali Virtual Dash Button, Dash Replenishment, Alexa Shopping e Iscriviti e Risparmia: da fine mese i clienti non saranno più in grado di effettuare ordini tramite i pulsanti fisici a livello globale.

Sarà però ancora possibile continuare a utilizzare quelli virtuali, sul sito e app, con i Button già creati per replicare gli esistenti.

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Amazon introduce il pagamento tramite addebito su conto corrente

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Amazon aumenta le possibilità per i propri clienti di pagare prodotti e servizi venduti sulla propria piattaforma e introduce l’addebito diretto su conto corrente come forma di pagamento alternativa rispetto alla classica su conto corrente.

Finalmente infatti è stata attivata questa modalità alternativa, già disponibile in altri Paesi, anche per i clienti italiani: lo scopo è ovviamente quello di facilitare di molto gli acquisti per chi non ha una carta di credito, non utilizza carte ricaricabili o ancora non è dotato di una carta bancomat abilitata ai pagamenti elettronici.

Per poter effettuare le operazioni, la piattaforma di pagamento di Amazon utilizza il sistema SEPA che punta all’unificazione dei pagamenti senza l’impiego di contanti all’interno della zona Euro.

L’addebito avviene quindi direttamente sul conto corrente del cliente che dovrà semplicemente registrare nel proprio account i codici IBAN e BIC: è sufficiente recarsi nella sezione opzioni di pagamento del proprio account, inserire suddetti codici.

Alternativamente l’utente può inserire questi riferimenti direttamente in fase di ordinazione per poi salvarli permanentemente o meno nel proprio account.

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Amazon Prime Day, al via la due giorni di offerte

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Le offerte di Amazon riservate ai clienti Amazon Prime sono di nuovo attive per l’Amazon Prime Day che in realtà dura due giorni.

Si tratta di un periodo promozionale in cui Amazon propone ai propri affezionati clienti abbonati al servizio Amazon Prime una serie di offerte che risultano particolarmente appetibili al punto da innescare dei veri e propri record giornalieri di vendite sul proprio e-commerce.

Le offerte riguardano tutti i principali settori merceologici con scontistiche davvero appetibili e variabili nella due giorni.

Alcune sono disponibili fino alla fine di domani mentre altre valgono solo per oggi, lunedì: di queste alcune andranno avanti per tutto il giorno, altre solo per qualche ora, con la possibilità che i prodotti scontati vadano velocemente ad esaurirsi.

Per poter approfittare delle offerte dedicate è possibile utilizzare un servizio di notifica ideato appositamente per rendere all’utente la vita più semplice: è sufficiente scaricare Amazon Assistant che invia notifiche direttamente sul browser del PC o alternativamente scaricare l’app di Amazon.

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Luxottica avvia la rivoluzione digitale del processo di acquisto degli occhiali

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Luxottica rivoluziona il processo di acquisto degli occhiali grazie alla creazione di una piattaforma digitale in grado di consentire agli utenti di provare virtualmente un paio di occhiali in tutte le colorazioni e varianti possibili.

In pratica il consumatore, grazie a questo speciale smart shopper, può accedere all’intero catalogo di Luxottica e scegliere il modello preferito, potendolo anche personalizzare nelle finiture (lenti, aste, terminali, custodie, …) o con speciali incisioni.

Una volta indossato virtualmente ed effettuata la scelta, il pagamento è una questione di secondi: il sistema infatti è pienamente integrato con l’infrastruttura digitale di Luxottica e con i vari sistemi di pagamento esistenti, compresi ovviamente quelli digitali.

Lo smart shopper di Luxottica funziona su uno speciale schermo che sfrutta la tecnologia del virtual mirroring che, tramite la realtà aumentata, restituisce al consumatore un’esperienza di acquisto prossima alla realtà: ogni occhiale appare davanti agli occhi dei visitatori, come se fosse reale, ed è navigabile a 360 gradi nonché ingrandibile.

Inoltre il dispositivo fisico che ospita la tecnologia è studiato per consentire una rapida personalizzazione della veste grafica in modo da adattarsi quasi nativamente alle collezioni vendute nel punto vendita.

La nuova tecnologia è disponibile a New York ma è in fase di allestimento anche in via Tortora a Milano e in un’altra dozzina di sedi nel mondo entro l’anno.

Maggiori informazioni sul comunicato stampa.

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Storevolution innesca la trasformazione digitale dei negozi della Lombardia

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Il bando di Regione Lombardia chiamato Storevolution ha finalmente i suoi assegnatari: 297 negozi della Lombardia infatti riceveranno sostegno nel percorso di trasformazione digitale per un totale 4 milioni di euro di contributi.

L’iniziativa Storevolution nasce con il preciso intento di aiutare le piccole e medie imprese al dettaglio in sede fissa ad intraprendere un percorso che porti a sviluppare una proposta commerciale allineata con i tempi e fortemente condizionata dalla rivoluzione digitale.

Grazie al contributo infatti, le attività commerciali potranno utilizzare tecnologie avanzate come realtà virtuale, realtà aumentata ma anche modalità di vendita omnicanale per arricchire l’esperienza dei consumatori.

Fra queste opportunità va menzionata la possibilità di creare particolari camerini smart dotati di specchi intelligenti che permetteranno di comprare un vestito senza indossarlo o sistemi di voice picking tramite cui scegliere un prodotto da casa, magari supportati da un assistente vocale, per poi recapitarlo in negozio dove provarlo ed eventualmente finalizzare l’acquisto.

Il bando Storevolution ha visto 297 assegnatari con Milano a guidare la classifica per domande ammesse, ben 69.

Seguono Bergamo, con 45 negozi, Sondrio con 36, Brescia con 30, Varese e Mantova con 23 ciascuna, Monza con 21, Lecco con 16, Cremona con 15, Como con 12, Pavia con 6 e Lodi con 1 attività commerciale coinvolta.

Tra le imprese commerciali coinvolte, le più numerose appartengono alla categoria delle farmacie con ben 88 negozi su 297; seguono le attività commerciali impegnate nella vendita degli alimentari (52) quindi i negozi di abbigliamento (38).

Fra le imprese più desiderose di innovazione le farmacie con 88 su 297 domande ammesse, poi con 52 progetti gli alimentari e con 38 gli esercizi di abbigliamento.

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Liguria Gourmet porta online le eccellenze gastronomiche liguri

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La Camera di Commercio di Genova, Ligura Digitale e Regione Liguria hanno lanciato un portale per promuovere i prodotti tipici della gastronomia e dell’arte culinaria ligure in Italia e nel mondo.

La piattaforma, chiamata Liguria Gourmet, risponde quindi alla volontà di esportare le eccellenze gastronomiche della Liguria attraverso un e-commerce che possa avvicinare i consumatori alla produzione artigianale.

Liguria Gourmet, si inizia con l’agroalimentare

Per rifornire il catalogo prodotti del nuovo sito, la Camera di Commercio di Genova ha contattato una prima serie di aziende, in particolare 12 appartenenti alla filiera agroalimentare, che ha incluso all’interno del marchio di certificazione Liguria Gourmet che fornisce il nome anche al sito ospitante l’e-commerce.

Queste aziende, la cui produzione certificata rappresenta un patrimonio regionale, fruiscono della vetrina dell’e-commerce per promuovere i propri prodotti alimentari usufruendo anche di un’informatizzazione, a livello di processi e di sistemi, indispensabile per essere proiettate sui canali di vendita digitali.

Oltre al canale e-commerce accessibile tramite il sito internet è disponibile anche un’app sia per iOS che per Android.

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Addio al geo-blocking, lo shopping online diventa libero

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Cade un’altra barriera tra i Paesi appartenenti alla UE dopo la fine dei costi addizionali dovuti al roaming: da lunedì 3 dicembre viene abolito il geoblocking, il blocco geografico che impedisce ai cittadini appartenenti all’Unione europea di effettuare liberamente acquisti online tra uno Stato e l’altro.

La normativa di riferimento è stata approvata dall’Europarlamento lo scorso febbraio ma trova piena applicazione dalla giornata di domani: chiunque venda prodotti sul web dovrà uniformare la clientela proveniente da altri Paesi UE a quella locale.

Verranno quindi applicati stessi prezzi, stesse condizioni di pagamento e non sarà più possibile bloccare la transazione perché l’acquirente appartiene ad un altro Stato; i siti che hanno più versioni a seconda della nazione di riferimento non potranno più reindirizzare i clienti alla versione locale né rifiutarsi di accettare gli acquisti di persone che si collegano da altri Paesi perché, per esempio, non fanno consegne in un Paese diverso dal proprio.

In questi casi sarà necessario da parte del venditore trovare un accordo con il cliente senza che questi abbia disagi nella procedura di acquisto.

Addio al geo-blocking ma con qualche eccezione

Le norme che portano alla rimozione del geo-blocking si applicano a tutti i prodotti eccetto a quelli audiovisivi e in modo più esteso a tutti quelli coperti da copyright per cui resta valido il principio della territorialità.

Fra questi compaiono musica, e-book, videogiochi e software: essendo però già in vigore dalla scorsa primavera le regole sulla portabilità dei contenuti, il consumatore non avrà alcun tipo di problema nella loro fruizione.

La Commissione europea però ha già stabilito che rivedrà la situazione nel 2020 per decidere se mettere fine al geo-blocking anche per musica, e-book, videogiochi e software.

Maggiori dettagli nella pagina dedicata.

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Amazon ottiene l’autorizzazione per svolgere il servizio di corriere postale

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Grandi novità nel mondo della logistica, in Italia infatti arriva ufficialmente Amazon in qualità di corriere.
Dopo che l’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il 2 agosto scorso aveva sanzionato la celebre compagnia statunitense con una multa da 300mila euro per lo svolgimento di attività postali senza la necessaria autorizzazione, ecco che Amazon è corsa ai ripari.

Agcom infatti ha competenza anche in materia postale ed è proprio in questo ambito che Amazon ha svolto, da tempi non sospetti, attività quali la logistica e la consegna di pacchi o la gestione dei centri di recapito.

Per ovviare al problema in modo definitivo Amazon ha depositato alcune settimane fa al Ministero dello Sviluppo Economico la richiesta per ottenere la licenza di corriere postale e il 16 novembre è arrivato il via libera.

Ad oggi Amazon compare infatti sull’elenco degli operatori postali, sotto le diciture Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport, che conta complessivamente 4.463 soggetti autorizzati al servizio.

La decisione di Amazon è stata dettata dalla necessità di dover regolarizzare una posizione che per diverso tempo l’ha vista utilizzare società non munite di autorizzazione generale per svolgere servizi postali, consistenti nell’attività di smistamento e nella successiva fase recapito di pacchi oltre ad aver gestito punti di recapito (locker) senza essere abilitata.

Si apre quindi una nuova importante fase del commercio online dove sicuramente Amazon, ora in possesso di tutti i titoli abilitativi, strutturerà il servizio in modo ancora più capillare.

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Cyber Monday, è tempo di sconti e offerte sui prodotti tecnologici

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Dopo il Black Friday ecco, come ogni anno, il tempo del Cyber Monday: nata come giornata dedicata ad offerte prevalentemente relative al settore tecnologico su iniziativa di shop.org nel lontano 2005, è oggi a tutti gli effetti un altro momento in cui si possono mettere a segno interessanti acquisti, specie online.

Secondo Bloomberg, in linea con Adobe Analytics, nel mercato statunitense è attesa una spesa stimata di circa 8 miliardi di dollari, ben al di sopra dei 6,2 miliardi stimati per l’appena trascorso Black Friday della scorsa settimana: un incremento di oltre il 30% rispetto all’anno scorso anche grazie all’aumento degli acquisti via smartphone.

Molte aziende e molti siti online infatti sfruttano il Cyber Monday per chiudere la settimana di sconti del Black Friday e fare le ultime grosse offerte: fino a mezzanotte di oggi ci si può preparare per acquistare in anticipo quellli che potrebbero essere i regali di Natale.

Il Cyber Monday in Italia

Fra i siti più maggiormente attivi nell’ambito delle promozioni c’è sicuramente Amazon con la sua sezione dedicata al Cyber Monday.

Rispondono a tono anche Unieuro, Mediaworld ed Ebay anche se in generale tutti gli shop incentivano gli acquisti tramite promozioni dedicate.

Avete ancora poche ore per valutare se ci sono delle offerte che possono interessarvi, perché non approfittarne?

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Black Friday, molte offerte online ma occorre fare attenzione

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Il Black Friday è il giorno che segue il Thanksgiving, ossia la Festa del Ringraziamento statunitense, ed è ormai stato esportato con successo anche nel nostro Paese dove, da qualche anno, è particolarmente gradito agli italiani perché si è diffusa anche da noi l’usanza americana di promozionare centinaia di prodotti con sconti davvero importanti.

Le offerte cominciano solitamente dall’inizio della settimana e culminano durante questa giornata con un successivo richiamo anche al lunedì successivo ma solo per prodotti tecnologici (da cui il nome Cyber Monday) secondo una tradizione consolidata nel tempo e nata nel 2005 su iniziativa di shop.org.

Il successo di tali offerte tra il grande pubblico ha incentivato la creazione di nuovi sistemi per rendere sempre più pervasivo il messaggio che durante il Black Friday gli sconti siano di tale portata da doverne approfittare: fra questi vi è anche la nascita di soluzioni che uniscono il mondo fisico e quello digitale come il temporary store di Amazon a Milano.

Attenzione alle offerte online per il Black Friday

Se è vero che tutti i negozi online sollecitano i consumatori all’acquisto tramite una campagna massiccia che evidenzia riduzioni fino al 60%, non è tutto oro ciò che luccica.
Spesso infatti il prezzo di partenza dei prodotti venduti online a cui viene applicata tale scontistica risulta in qualche modo rialzato rispetto all’ordinario con una conseguente vanifcazione del vantaggio pubblicizzato.

Per ovviare a questo problema è bene che il consumatore tenga sotto controllo lo storico dei prezzi dei prodotti che intende comprare: laddove fosse complesso da effettuare, la tecnologia arriva in aiuto.

Esistono infatti interessanti software che si occupano di monitorare e fornire uno storico dei prezzi dei prodotti onde poterne valutare l’effettiva convenienza come per esempio Keepa, l’estensione per Google Chrome pensata per monitorare i prezzi di Amazon e quindi utilissima per la settimana del Black Friday.

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