Internet modifica le abitudini di acquisto dei consumatori

No comments

Comprare su internet è ormai un’abitudine piuttosto diffusa. Chi non ha mai comprato online oggetti curiosi, regali o qualche vecchio cd altrimenti introvabile nei negozi fisici?

Gli acquisti online sono diventati a tutti gli effetti una parte della nostra vita. Compriamo libri e persino vestiti, gli acquisti in rete sono entrati ormai sempre di più nei costumi degli italiani e con il finire del vecchio anno e l’inizio del 2017, la novità è che finalmente anche nel settore più difficile da conquistare, quello dei beni alimentari, l’Italia si è finalmente convinta: la spesa online non è poi così male.

L’eCommerce cresce grazie anche ai generi alimentari

L’ecommerce italiano genera quasi 20 miliardi di euro l’anno, il 3% dei quali va riferito appunto all’acquisto di generi alimentari. I supermercati che permettono di ordinare cibo direttamente in rete sono in aumento e fatturano 188 milioni di euro, vale a dire il 40% in più rispetto al 2015.

Gli italiani per gli acquisti online preferiscono utilizzare il computer fisso anche se gli ordini da dispositivi mobili sono comunque in netto aumento.

Tra i prodotti più richiesti nel mercato online i prodotti industriali e confezionati, a seguire i prodotti freschi e i cibi pronti, bibite, pasta e surgelati.

Le nostre abitudini stanno dunque subendo un significativo cambiamento anche se, recenti ricerche, mostrano come online la gente cerchi per lo più offerte e dunque sconti o prodotti difficili da reperire nei negozi fisici.

L’acquisto di cibo online dunque non vuole affatto sostituire la spesa nei negozi che resta comunque anche un fattore di socialità ma diventerà piuttosto una valida alternativa o un curioso modo per avvicinarsi un po’ di più al futuro

Smart NationInternet modifica le abitudini di acquisto dei consumatori
Vai all'articolo

La sfide che attendono l’Italia digitale

No comments

Con l’inizio del nuovo anno si susseguono le aspettative per una rinascita digitale da parte dell’Italia che da tempo vive in un limbo dove ai molti proclami purtroppo non sembrano seguire azioni particolarmente incisive.

Con la fine del 2016 infatti non si osservano progressi sostanziali che possano suggerire un effettivo recupero di competitività digitale nei confronti degli altri Paesi della UE.

Infatti permane significativamente alta la percentuale di chi non ha mai usato internet, pari al 25% della popolazione laddove altri Paesi come Francia e Germania hanno percentuali inferiori alla metà di quelle della nostra nazione.

Nello specifico, rispetto all’uso regolare di Internet c’è un evidente differenza anche all’interno del nostro Paese fra la Lombardia, prima regione d’Italia con il 75% della popolazione regolarmente connessa, e la Sicilia e la Calabria, le ultime regioni.

E neppure il processo di diminuzione, e quindi del miglioramento, è particolarmente veloce.

Anche il livello delle competenze digitali, basato su digicomp vede l’Italia stazionare attorno al 43% della popolazione in possesso di competenze digitali di base o superiori, registrando la quart’ultima posizione in Europa davanti a Cipro, Romania e Bulgaria.
Insomma, più di un terzo della popolazione attiva non ha gli strumenti idonei ad essere attivata anche digitalmente.

Fanno fatica a decollare anche i servizi di e-government con alcuni programmi strategici, come per esempio SPID che, seppure in crescita, non ha prodotto risultati significativi.

Neppure l’utilizzo del digitale da parte delle imprese è un dato felice: la percentuale di PMI che vendono online è di un stazionario 7% contro il triplo di Spagna e Germania, fra l’altro in marcata crescita.

L’Italia digitale insegue ma l’Europa va veloce

Nel frattempo però il mondo però va veloce: per il 2017 sono attesi diversi provvedimenti che interesseranno tutta l’Europa.

In primo luogo il 15 giugno 2017 si avrà la fine del roaming all’estero: verranno infatti azzerate del tutto le spese extra del roaming consentendo quindi di poter fare telefonate, inviare sms e navigare su internet esattamente agli stessi costi previsti per gli operatori nazionali.
La conseguenza più diretta sarà un sostanziale abbassamento delle tariffe che quindi renderà ancora più conveniente e fruibile la navigazione internet.

Sempre per questo anno sono inoltre attese alcune novità chiave per il mercato unico digitale come la fine dell’aliquota IVA intera per gli e-book che comporterà una generale riduzione dei prezzi.

Nell’ambito della stessa materia sarà possibile, a livello normativo, comprare direttamente dall’estero a prescindere che esista, o meno, una filiale nazionale della data società fornitrice: non si assisterà quindi più ad un reindirizzamento o un blocco dell’acquisto.
Per fare un esempio facilmente accessibile, se verrà proposta un’offerta su uno shop in Belgio, sarà possibile acquistare anche dall’Italia fruendo, fra l’altro, di tariffe di spedizione che progressivamente verranno allineate a quelle nazionali per effetto delle nuove politiche comunitarie.

Insomma, un mondo più connesso e vicino che imporrà, tanto all’utente finale quanto a chi vende, di doversi adeguare al mutamento tecnologico e digitale protagonista di questi anni.

Smart NationLa sfide che attendono l’Italia digitale
Vai all'articolo

Amazon Go, il negozio fisico senza casse e personale

No comments

Il processo è semplice: entri, prendi quello che ti serve ed esci.

Amazon presenta Amazon Go, ma non in Italia (ancora): si tratta per ora di un esperimento condotto a Seattle e aperto ai soli dipendenti del gruppo ma presto verrà esteso nel resto del mondo.

Il funzionamento è semplice: è sufficiente avere l’apposita applicazione che consente di accedere fisicamente al supermercato aprendo i tornelli posti all’ingresso.

L’applicazione contiene i dati identificativi dell’utente e ovviamente è agganciata alla carta di credito del consumatore.

A questo punto l’utente è libero di circolare per gli scaffali, prendere la merce che desidera e riporla in una borsa.
Grazie ad un avanzato sistema di sensoristica e di telecamere per il riconoscimento facciale e delle superfici, la tecnologia consente incredibilmente di capire quali prodotti l’utente abbia prelevato e riposto nel sacchetto, effettuando nel contempo il conteggio di quanto dovuto.

Quando l’utente varca l’uscita del supermercato, l’applicazione addebita la carta di credito per l’importo dovuto.

Non ci sarà quindi alcuna interazione umana, nessun codice a barre da scansionare e nessuna fila alla cassa.

Amazon Go: dopo Uber e Tesla una nuova disruption?

Il salto tecnologico auspicato da Amazon unito alla strategia della multinazionale, che prevede l’apertura di circa 200 negozi fisici in tutto il mondo, potrebbero letteralmente risultare dirompenti per l’industria mondiale della grande distribuzione con un evidente impatto anche sugli occupati nel settore.

Inoltre permetterà alla multinazionale di ottenere una quantità enorme di dati da parte della clientela
L’esperienza di acquisto quasi totalmente automatizzata permetterà al dipartimento marketing di Amazon di venire a conoscenza di una mole impressionante di dati della clientela. Le sue abitudini, le sue preferenze, le sue modalità di acquisto.

Smart NationAmazon Go, il negozio fisico senza casse e personale
Vai all'articolo

Daje Marche, l’eCommerce solidale per superare l’emergenza terremoto

No comments

A Tolentino, una piccola cittadina di poco più di 20mila abitanti colpita dal sisma del centro Italia, è nata un’interessante iniziativa solidale che sfrutta le nuove tecnologie per rilanciare l’economia locale.

Avevamo già affrontato il tema della tecnologia al servizio dei cittadini durante le emergenze quali un terremoto e la disponibilità di servizi digitali per coordinare gli aiuti e la circolazione delle informazioni durante l’emergenza.

Tuttavia il mondo del digitale permette anche il rilancio della microeconomia, quella cioé dei territori locali.

Dopo il sisma, centinaia di attività produttive si sono trovate a non avere più clienti e soprattutto un luogo fisico dove vendere le proprie merci: grazie all’inventiva dell’Associazione Daje Marche Onlus, ecco come si è riusciti a porre rimedio al problema.

Daje Marche, la solidarietà tramite eCommerce

Da qualche giorno infatti è online Daje Marche, un e-commerce nato per dare la possibilità di commercializzare a tutte quelle attività locali presenti nelle zone colpite dal sisma i propri prodotti online.

In questo modo i bar, le panetterie, le pasticcerie e gli altri negozi dagli alimentari a quelli di abbigliamento potranno cercare di vendere le proprie scorte e la propria produzione sfruttando internet come vetrina.

L’iniziativa Daje Marche non ha scopo di lucro e, quindi, non richiede commissioni agli esercizi aderenti al circuito.

L’intero ricavato delle vendite andrà infatti ai negozianti salvo una cifra simbolica per il rimborso delle spese per i costi derivanti dalla gestione del magazzino o del packaging dei prodotti.

37 le attività aderenti e 120 in attesa di poter partire: il progetto sembra un successo anche grazie alla risposta da parte dei clienti che acquistano anche per dare una mano ai territori colpiti.

In pochi giorni sono state effettuate vendite per oltre 20mila euro con un picco di quasi 8mila utenti unici online.

L’iniziativa è destinata a fare strada anche perché si è già pensato ad un passo successivo, ossia quello di dedicare il portale alla promozione di tutte le attività produttive del territorio marchigiano.

Smart NationDaje Marche, l’eCommerce solidale per superare l’emergenza terremoto
Vai all'articolo

Black Friday e Cyber Monday, online le migliori offerte

No comments

Il termine Black Friday non è infausto come potrebbe suggerire la traduzione: pur significando letteralmente venerdì nero, è semplicemente il giorno che segue il Thanksgiving, ossia la Festa del Ringraziamento statunitense.

La particolarità però è legata agli sconti e promozioni che si legano a questa giornata e che hanno contribuito a diffonderla nel mondo e in Italia come un appuntamento immancabile per tutti coloro che vogliono effettuare acquisti a condizioni particolarmente vantaggiose.

Il successo è ovviamente cresciuto in relazione alla diffusione degli acquisti online che hanno letteralmente moltiplicato le possibilità per i consumatori.

A tale riguardo, come se non bastasse, al Black Friday si accompagna il Cyber Monday, una giornata di ulteriori sconti accessibili solo online nata nel 2005 su iniziativa di shop.org e, da allora, divenuta un successo planetario grazie anche alla progressiva affermazione dell’e-commerce.

I due appuntamenti hanno, di fatto, reso anche i giorni intermedi un periodo utile per iniziative vantaggiose per i consumatori tanto da rendere l’ultimo fine settimana di novembre un vero black weekend.

Black Friday e Cyber Monday: un successo per l’e-commerce

Nella caccia all’acquisto più conveniente, l’e-commerce è la vetrina preferita dai consumatori con una maggioranza composta da giovani tra i 18 e i 34 anni di ambo i sessi.
I prodotti più desiderati sono quelli relativi al settore dell’elettronica di consumo come console, notebook, TV led, fotocamere e ovviamente smartphone, smartwatch e tablet.

Le aziende che ben conoscono questa opportunità di aumentare il proprio fatturato, effettuano un largo uso dei social e del direct e-mail marketing (la classica newsletter) per informare i propri clienti circa le offerte migliori disponibili.

Solitamente e offerte migliori durano di solito per poche ore, o fino ad esaurimento del prodotto scontato come nel caso di YouSporty che con il codice black garantisce dalle 12 alle 16 del 25/11 uno sconto del 25% sugli acquisti.

Non può mancare Amazon che con una pagina dedicata al Black Friday elenca tutte le offerte in tempo reale disponibili per la giornata.

Il suggerimento migliore è quello di seguire direttamente i brand preferiti su Facebook e Twitter in attesa che i marchi pubblichino delle promozioni da afferrare al volo.

Smart NationBlack Friday e Cyber Monday, online le migliori offerte
Vai all'articolo

FCA e Amazon insieme per la vendita online di automobili Fiat

No comments

Un nuovo modo di acquistare la propria automobile, online e risparmiando: questo è quanto promette l’accordo fra FCA e Amazon.

Grazie ad una partnership conclusasi nei gli scorsi giorni, FCA ha iniziato a proporre le proprie auto in Italia su Amazon nella sezione Fiat store.

Il motivo dell’accordo è legato all’andamento del mercato che vede oltre la metà degli italiani disponibile ed interessato a comprare un’automobile online.

Un’automobile Fiat acquistabile su Amazon in pochi clic

La collaborazione fra le due aziende consente di scegliere una serie di modelli come ad esempio Panda, 500 (berlina e cabrio) e 500L ad un prezzo estremamente vantaggioso: le offerte si attestano su prezzi ribassati dal 20 al 33% rispetto al listino.

I clienti Amazon, recandosi nella sezione dedicata a Fiat, potranno cliccare sul modello prescelto e acquistare per 180 Euro un welcome kit che permetterà di accedere ai vantaggi della promozione: il kit potrà essere rimborsato nel caso in cui l’acquisto dell’auto non andasse in porto.

Il servizio clienti di Amazon contatterà il cliente inviandogli un coupon per accedere alla promozione e aiutandolo nell’inidivudazione del concessionario Fiat con cui concludere l’acquisto concordando i tempi e le modalità di consegna.

Il concessionario prescelto si occuperà di ricontattare il cliente invitandolo nel proprio show room fisico per procedere con i passi necessari alla finalizzazione dell’acquisto.

Inoltre, se al momento dell’acquisto tramite il coupon di Amazon dovessero essere presenti offerte migliori, il concessionario provvederà ad applicare le nuove condizioni garantendo comunque al cliente il massimo risparmio possibile.

Se per qualche motivo il cliente dovesse rinunciare all’acquisto della vettura, come anticipato Amazon rimborserà i 180 Euro spesi per il coupon.

Quella di FCA non è la prima collaborazione con un’azienda tecnologica, tempo fa la multinazionale italiana trapiantata tra Olanda e Stati Uniti aveva annunciato una collaborazione con Alphabet (Google) per l’auto senza pilota.

Smart NationFCA e Amazon insieme per la vendita online di automobili Fiat
Vai all'articolo

IoT, Amazon Dash Button e Amazon Dash Replenishment Service arrivano in Italia

No comments

Si susseguono a raffica le innovazioni di Amazon per la semplificazione degli acquisti e l’aumento dei consumi.

Dopo Iscriviti e Risparmia e Amazon Pantry ecco un’innovativa soluzione per poter facilitare gli acquisti di prodotti in esaurimento.

Amazon Dash Button e Amazon Dash Replenishment Service sbarcano in Italia

Amazon Dash Button e Amazon Dash Replenishment Service sbarcano in Italia con la loro pagina ufficiale.

Amazon Dash Button è la materializzazione del tasto compra: si tratta infatti di un dispositivo simile ad un portachiavi adesivo e marchiato da una delle 27 aziende partner (in America sono circa 200).
Dopo averlo collegato alla rete Wi-Fi domestica e configurato tramite app su smartphone, il dispositivo è pronto a prestare servizio.

Premendo sul pulsante posto sul dispositivo infatti verrà inviato automaticamente un ordine ad Amazon di acquisto del prodotto a cui l’Amazon Dash Button è collegato.

Così ad esempio, in caso di esaurimento del detersivo per la lavatrice, sarà sufficiente cliccare sul pulsante che verrà apposto sull’elettrodomestico per ordinare una quantità predefinita di detersivo: in questo modo si evita il dover utilizzare un dispositivo tradizionale per effettuare l’acquisto.

L’Amazon Dash Button è disponibile solo per clienti Amazon Prime al costo di 4,99 Euro subito rimborsati da Amazon con un buono sconto di pari valore; grazie alla batteria interna, ha inoltre una longevità di cinque anni.
Inoltre il dispositivo ha un controllo interno automatico per impedire gli acquisti multipli accidentali.

Amazon Dash Button e Amazon Dash Replenishment Service, l’Internet of Things di Amazon

Si tratta senza dubbio di una soluzione ibrida verso il mondo IoT (Internet of Things) di cui tanto si sente parlare in questi anni che ha in Amazon Dash Replenishment Service la naturale evoluzione.

Amazon Dash Replenishment Service infatti è un servizio cloud che consente ai produttori di abilitare i propri prodotti, come ad esempio gli elettrodomestici, dotati di connettività in modo che si colleghino direttamente ad Amazon per ordinare i materiali di consumo.
Ad esempio una lavatrice o una stampante potranno ordinare autonomamente rispettivamente il detersivo o il nuovo inchiostro quando stanno per esaurirsi senza l’intervento dell’essere umano come per Amazon Dash Button.
Amazon Dash Replenishment Service dispone di un sito dedicato agli sviluppatori dove prelevare le informazioni e le librerire software necessarie.

Già ora ci sono diversi produttori che stanno lavorando sull’integrazione con Dash Replenishment Service come ad esempio Samsung, Whirlpool, Grundig, KYOCERA, Beko, Bosch e Siemens.

Smart NationIoT, Amazon Dash Button e Amazon Dash Replenishment Service arrivano in Italia
Vai all'articolo

Da Amazon due nuovi servizi: Iscriviti e Risparmia e Amazon Pantry

No comments

Amazon rinnova la sua offerta commerciale inserendo nella propria offerta commerciale due nuovi servizi che permettono al consumatore di ricevere consegne automatiche a costi contenuti.

La prima innovazione trae le origini dai sistemi di vendita a sottoscrizione.
Con il servizio Iscriviti e Risparmia infatti Amazon propone ai propri utenti la comodità di un sistema di consegna mensile automatico che permette di scegliere tra i prodotti a catalogo, come ad esempio cibo o cosmetici, quali ordinare ciclicamente.

L’acquirente potrà quindi decidere così di impostare il servizio affinché ogni primo giorno del mese recapiti a casa i detersivi in quantità sufficiente per i trenta giorni successivi.
In questo modo non sarà più necessario riordinare la merce e si potrà ottenere uno sconto fino al 10% sui prezzi già bassi di Amazon oltre alla consegna standard gratuita.

Il servizio è per tutti i clienti, senza costi addizionali, e può essere disattivato in qualsiasi momento: ci si può iscrivere ad Iscriviti e Risparmia direttamente da questa pagina.

Amazon Pantry si aggiunge a Iscriviti e Risparmia

Di diversa natura invece il servizio Amazon Pantry.
Si tratta di un sistema di inscatolamento che consente di raggruppare gli articoli ordinabili i piccoli o grandi formati famiglia.
Si può applicare ai generi alimentari a lunga conservazione, articoli per la pulizia della casa, per la cura della persona e cibo per animali.

Nella pratica, per ogni ordine si possono inserire più articoli in apposite scatole, le scatole Pantry, che possono contenere prodotti fino a un peso di 20 kg e 110 litri di volume (simile alla dimensione di un carrello da spesa).
Questa opzione riservata ai clienti Prime ha un costo di spedizione di soli 3,99 Euro a scatola su tutto il territorio nazionale.

Smart NationDa Amazon due nuovi servizi: Iscriviti e Risparmia e Amazon Pantry
Vai all'articolo

#E-Consumer, la piattaforma online per inoltrare reclami

No comments

Mettere in contatto direttamente cittadini e aziende in caso di problematiche legate alla commercializzazione di beni e servizi: è questo l’obiettivo che si è dato il Movimento Difesa del Cittadino attraverso il progetto #E-Consumer.

#E-Consumer è una piattaforma tecnologica, disponibile tramite servizio web e applicazione mobile, che consente ai cittadini di difendersi da bollette o contratti truffa senza dover annaspare nella burocrazia.
Il sistema infatti è efficiente perché permette all’utente di proporre il proprio reclamo direttamente alle grandi aziende aderenti al circuito come ad esempio Poste Italiane, Vodafone, Wind, Enel, Edison, Eni, Tre, Teletu, Unirec e Telecom.

La difesa dei consumatori è online

Il progetto, lanciato dal Movimento Difesa del Cittadino insieme a Codacons e Utenti dei Servizi Radiotelevisivi con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico.

Per accedere al servizio dal web è sufficiente collegarsi al sito www.difesadelcittadino.it e, tramite la pagina dedicata, compilare il form online.

Il reclamo viene automaticamente instradato all’azienda desiderata fra quelle agganciate al sistema senza doversi recare sui loro siti e identificare la corretta procedura.

Stessa modalità anche da mobile, attraverso la nuova app Difendiamoci, scaricabile gratuitamente dal sito e disponibile sia per iOS che per Android.

Se la risposta al reclamo non arriverà in tempi utili, sarà possibile avviare, sempre on line, la conciliazione.

In caso di problemi il Movimento Difesa del Cittadino mette a disposizione l’assistenza di un esperto, da contattare via mail all’indirizzo conciliazione@mdc.it, o chiamando il numero verde 800 913 514, attivo da lunedì a venerdì, dalle 9:00 alle 13:00.

Smart Nation#E-Consumer, la piattaforma online per inoltrare reclami
Vai all'articolo

eCommerce, crescono gli acquisti online da dispositivi mobili

No comments

Un italiano su 4 usa lo smartphone per fare acquisti online: è questo il dato che emerge dalla Nielsel Mobile Ecosystem Survey, l’indagine realizzata su un campione di oltre 30.000 possessori di apparecchi mobile in 63 Paesi, tra cui l’Italia.

Infatti il 72 per cento dei poco meno di 30 milioni di italiani dotati di smartphone, praticamente uno ogni due abitanti del Paese, utilizza abitualmente questo dispositivo per procedure collegabili agli acquisti online.
Non si tratta però solo di comprare merce ma anche di comparare prezzi per valutarne la convenienza: tipicamente per verificare se, ad esempio, il prezzo esposto in un negozio fisico è molto distante da quello che si troverebbe online.

Lo smartphone è molto utilizzato anche per verificare la presenza di promozioni o di luoghi fisici nei dintorni rispetto alla propria posizione dove comprare un bene o servizio.

Non solo acquisti online da mobile

Ma l’interesse nell’utilizzare lo smartphone per lo shopping online va oltre il mero strumento per acquistare su siti e app: un buon 12 per cento degli italiani raggiunti dalla ricerca di Nielsen ha ammesso di voler utilizzare fisicamente lo smartphone come strumento di pagamento.
Ciò avviene quando il proprio dispositivo mobile si trasforma in un portafoglio digitale in grado di rimpiazzare le carte di credito.
Questa prospettiva da luogo alla creazione di soluzioni come quella adottata, fra le altre aziende, dalla Metropolitana di Milano: è sufficiente avvicinare il telefono ai tornelli per pagare, tramite tecnologia NFC, il biglietto.

Nello stesso filone anche le soluzioni di pagamento peer-to-peer, in cui i soldi vengono trasferiti da uno smartphone all’altro o da uno smartphone a un pc: il 9 per cento del campione intervistato in Italia ha ammesso di averne fatto uso con soddisfazione, mentre in Europa si arriva a sfiorare il 20 per cento.

Questi dati dovrebbero far riflettere le aziende italiane che vendono servizi circa l’importanza dell’esperienza mobile e la necessità di effettuare congrui investimenti nel settore al fine di non essere tagliati fuori.

Il mercato dell’eCommerce tramite smartphone anche in Europa e nel mondo genera dati significativi: in media nell’area europea, il 32 per cento delle persone si serve dello smartphone per fare shopping, mentre nel mondo si arriva a sfiorare il 40 per cento.

Inoltre il mercato è destinato ad aumentare: nei prossimi 10 anni può generare un giro d’affari di 10 trilioni di dollari.

Smart NationeCommerce, crescono gli acquisti online da dispositivi mobili
Vai all'articolo