Interland, il libro di Google per promuovere l’uso consapevole della rete

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Interland avventure digitali è il titolo del libro creato da Google con il patrocinio della Polizia di Stato, della Fondazione Mondo Digitale e di Altro Consumo per promuovere l’uso consapevole della rete.

Presentato sul canale Youtube de La Feltrinelli e reso disponibile in 80 scuole italiane con la possibilità di scaricarlo anche online, si tratta di un’opera che aiuta a comprendere meglio l’importanza di internet come strumento di inclusione sociale ma anche come mezzo per formarsi tramite, per esempio, la didattica a distanza e incrementare le proprie informazioni.

Il protagonista del libro è Nonno Agenore che, insieme ai nipoti Davide e Matilde, aiuta bambini e ragazzi, insieme a genitori e docenti, a diventare utenti responsabili della rete.

La collaborazione con la Polizia postale sottolinea l’importanza dell’educazione digitale come aspetto prioritario per la piena realizzazione della cittadinanza digitale evitando rischi e incrementando le competenze per riconoscere le insidie nascoste nei meandri della rete.

L’iniziativa si inserisce all’interno del programma Vivi Internet, al meglio lanciato da Google nel 2018.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Fondazione Mondo Digitale.

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Social Hosting Hub, al via la piattaforma educativa per un uso responsabile della rete

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Social Hosting Hub è la nuova piattaforma educativa per un uso responsabile della rete presentata oggi da Fondazione Mondo Digitale, ActionAid, Parole O_Stili e Comunità di Sant’Egidio.

L’iniziativa, che figura tra i vincitori della Google.org Impact Challenge sulla Sicurezza, ha come obiettivo la diffusione di nuovi valori di riferimento per organizzare relazioni interpersonali tenendo conto dei diversi aspetti e criticità della vita online e offline.

Tramite la nuova piattaforma, a tutti gli effetti uno spazio sicuro con strumenti concreti, calibrati per età, per apprendere i corretti stili comunicativi e comportamentali e reperire informazioni online nel rispetto delle comunità e dei singoli utenti.

Social Hosting Hub si propone di coinvolgere 32.000 persone, tra studenti, insegnanti, genitori, giovani vulnerabili e comunità locali, e raggiungere 250.000 destinatari con strumenti digitali e campagna di sensibilizzazione: i risultati attesi saranno possibile anche grazie all’animazione di 50 hub sul territorio nazionale e allo sviluppo di strumenti digitali originali convergenti verso il sito web dell’iniziativa.

Maggiori dettagli nel comunicato legato all’iniziativa.

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Crescere Cittadini Digitali, torna il progetto di educazione civica digitale rivolto agli studenti

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Con il primo incontro, rigorosamente in streaming a causa della pandemia da COVID-19, si è conclusa la prima lezione di cinque prevista del programma di Samsung Electronics Italia Crescere Cittadini Digitali.

Si tratta di un programma formativo che si pone come obiettivo la responsabilizzazione degli utenti più giovani nell’uso delle nuove tecnologie e nella navigazione internet: l’esigenza formativa si è resa sempre più incidente a causa della pandemia che ha chiaramente aumentato la durata del tempo impiegato dai giovani a stretto contatto con i dispositivi digitali e, ovviamente, alla rete.

Per questo motivo è importante sensibilizzare e rendere consapevoli i giovani cittadini delle proprie azioni online: dalla pubblicazione di un emoji come commento alle implicazioni di un intervento in un forum o in uno spazio digitale condiviso.

Le lezioni sono articolare su cinque grandi macroaree: identità digitale, galateo digitale, sicurezza digitale, contenuti digitali, sostenibilità digitale.

Nelle prossime settimane e mesi, Samsung diffonderà i contenuti della guida Crescere Cittadini Digitali in tutte le scuole secondarie di primo grado italiane.

Per approfondimento è online il comunicato di Samsung Italia.

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Crescere Cittadini Digitali, al via il progetto di Samsung dedicato all’educazione civica digitale

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Parte ufficialmente oggi il progetto Crescere Cittadini Digitali, l’iniziativa avviata da Samsung Electronics Italia per diffondere buone pratiche in ambito digitale ai cittadini del futuro.

Il progetto prevede una serie di attività, previste per le prossime settimane e mesi, a partire dalla distribuzione di una guida di Educazione Civica Digitale destinata agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e organizzata in cinque capitoli, ciascuno dei quali dedicato a un tema differente: Identità digitale, Galateo del digitale, Sicurezza digitale, Contenuti digitali e Sostenibilità digitale.

Alla distribuzione della guida si affianca un percorso di lezioni di educazione civica digitale nelle scuole, realizzato da Samsung in collaborazione con degli advisor.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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Interland insegna ai bambini i fondamenti della sicurezza online

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Diventare bravi cittadini richiede consapevolezza e senso di responsabilità ma soprattutto un’educazione civica che, specie da bambini, ha un impatto significativo sull’uomo del domani.

Lo stesso si applica anche al contesto digitale e quindi alla capacità di comportarsi correttamente nel mondo online: non è immediato, per i più giovani, capire cosa fare e come farlo tanto che genitori e docenti si trovano ogni giorno a supportare i più piccoli nel prendere decisioni e agire con responsabilità nel contesto virtuale.

Per aiutare docenti, famiglie e ragazzi in questo percorso Google ha lanciato Interland, un gioco online interattivo ideato per insegnare ai bambini dai 6 ai 13 anni i fondamenti della sicurezza online.

Il gioco, gratuito e accessibile, è ambientato in mondo immaginario composto da 4 territori in cui i bambini devono fronteggiare le più comuni minacce che potrebbero incontrare sulla rete (come hacker, phisher o cyberbulli) esercitando le abilità necessarie per risolvere situazioni potenzialmente negative.

In occasione del lancio del gioco Interland, Google e Fondazione Mondo Digitale, dedicheranno, nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 giugno, alcuni laboratori online gratuiti di 40 minuti ciascuno per scoprire l’applicazione.

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Il Comune di Follonica promuove la diffusione del patentino digitale di Corecom Toscana

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Il Comune di Follonica si dimostra particolarmente sensibile alle tematiche del buon utilizzo delle nuove tecnologie e per questo motivo ha presentato l’iniziativa del Patentino digitale: si tratta di un progetto nato dalla collaborazione di Corecom Toscana, Regione Toscana, Istituto degli Innocenti, Polizia postale e Ufficio scolastico regionale.

Ne avevamo già parlato diffusamente come iniziativa intrapresa dal Corecom Toscana proprio per contrastare il proliferare delle fake news e degli atteggiamenti lesivi online incentivando, nel contempo, un comportamento virtuoso e responsabile da parte degli utenti del web e soprattutto da parte dei più giovani.

Non a caso l’iniziativa prevede la diffusione di competenze digitali di base, che contemplano soprattutto l’approfondimento di aspetti comportamentali corretti, nelle scuole secondarie di primo grado per migliorare la capacità degli studenti di interagire in rete e sui social network.

Al termine del percorso formativo che coinvolge anche le famiglie degli studenti è previsto il rilascio di un patentino digitale, segno tangibile di una maggiore consapevolezza acquisita.

Maggiori informazioni nella sezione di riferimento del sito del Comune di Follonica.

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Villaggio Digitale, l’educazione digitale è protagonista ad Appignano

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L’uso improprio della tecnologia può generare pericolose conseguenze: la cronaca, anche nera, ricorda numerosi episodi il cui triste epilogo è dovuto a comportamenti scorretti circa l’uso degli smartphone.

Per questo motivo l’educazione digitale ha una primaria importanza e dovrebbe essere affrontata anche a scuola per preparare i giovani a mantenere un comportamento idoneo quando navigano sulla rete e quando utilizzano i dispositivi elettronici.

Nel frattempo però esistono degli eventi che puntano a diffondere il corretto uso della tecnologia: fra questi c’è Villaggio Digitale, una due giornate di formazione che tiene la propria seconda edizione nella città di Appignano.

L’evento, atteso per le giornate del 22 e 23 novembre, è un festival realizzato da Red – Rete Educazione Digitale, l’associazione maceratese che si occupa di educazione digitale in collaborazione con il Comune di Appignano: il tema centrale è relativo ai rischi e alle opportunità del web cercando di fornire agli utenti (con una attenzione particolare nei confronti dei più giovani) strumenti utili ad affrontare diversi aspetti critici legati alle interazioni online con altre persone.

Nella due giorni si parlerà di cittadinanza digitale e delle buone pratiche per un uso consapevole e sicuro dei nuovi mezzi tecnologici ma anche di cyberbullismo con la testimonianza di Paolo Picchio, padre di Carolina e presidente dell’omonima Fondazione, che racconterà il suicidio della figlia appena 14nne dopo essere stata suo malgrado protagonista di un video circolato su WhatsApp che l’ha esposta a settimane di ingiurie e scherno: da allora è divenuta simbolo della lotta al cyberbullismo.

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Il MIUR pubblica un sillabo per l’educazione civica digitale

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Nella lotta al cyberbullismo e alle fake news, il MIUR scende in campo con una nuova iniziativa atta ad educare i ragazzi alle regole di convivenza civile nella società digitale.

In affiancamento ad altri strumenti come il decalogo per l’utilizzo dello smartphone a scuola, il MIUR presenta un Sillabo dedicato all’educazione civica digitale.

La piattaforma tecnologica ha lo scopo di fornire materiali e contenuti utili a coloro che vogliono imparare a vivere in modo civile la vita online: si tratta a tutti gli effetti di una nuova dimensione che aggiorna ed integra l’educazione civica tradizionale.

L’obiettivo è quello di formare cittadini in grado di partecipare attivamente alla vita democratica attraverso all’uso consapevole delle nuove tecnologie.

Educazione civica digitale: spirito critico e responsabilità

Come per il decalogo, massima attenzione allo spirito critico e alla responsabilità nell’uso delle nuove tecnologie: lo spirito critico è fondamentale perché permette di individuare le profonde implicazioni sociali, culturali ed etiche che si nascondono dietro alle potenzialità del digitale.

La responsabilità invece è altrettanto importante perché i nuovi media non permettono solo di fruire di contenuti ma rendono l’utente in grado di produrre autonomamente informazioni che possono condizionare altre persone.

La piattaforma si concentra su alcune aree tematiche fra cui l’architettura della rete e la questione dei diritti, l’educazione ai media, l’educazione a cercare, analizzare e usare correttamente l’informazione (information literacy), il ruolo e valore dei big data e dell’intelligenza artificiale e infine la creatività digitale.

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