Regione Puglia lancia una rete regionale di punti di facilitazione digitale

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Regione Puglia impegna le proprie risorse a vantaggio dei cittadini per semplificare il rapporto con la tecnologia: è stata infatti comunicato il lancio di una rete di punti di facilitazione digitale su tutto il territorio pugliese con il compito di erogare servizi di assistenza per chi ha bisogno di supporto per godere dei propri diritti connessi al digitale.

La rete di centri prevede la realizzazione di 231 punti di accessi fisici, fissi e itineranti, che verranno attivati progressivamente per raggiungere 183.000 pugliesi compresi nella fascia di età 18/75: la collocazione sarà prevalentemente presso spazi o centri pubblici, centri per l’impiego, URP delle aziende sanitarie e presso luoghi che erogano servizi alla cittadinanza o centri di aggregazione socio-culturale.

L’obiettivo è il rafforzamento delle competenze digitali e supportando la riduzione del digital divide per fattori culturali.

I fondi per l’iniziativa ammontano a poco più di 10 milioni di euro e ricadono nell’ambito degli stanziamenti del PNRR.

Maggiori informazioni nel comunicato di Regione Puglia.

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Startappe, il Comune di Genova presenta i centri di assistenza digitale

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Il Comune di Genova presenta Startappe, un progetto che prevede l’apertura di due centri di assistenza digitale per aiutare i cittadini nella gestione delle pratiche online fra cui la registrazione e l’accesso alle piattaforme di ricerca di lavoro ma anche l’attivazione dell’identità digitale SPID e il supporto del suo utilizzo per accedere ai vari servizi digitali pubblici come il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Finanziato all’interno del Piano Integrato-Caruggi rivolto ai giovani e adulti in situazioni di fragilità, il progetto punta a migliorare la qualità della vita nel centro storico contrastando il digital divide per fattori culturali che si sta progressivamente trasformando in un divario sociale dovuto all’esclusione dalla vita pubblica, sociale e, in alcuni casi, anche sanitaria che innesca l’emarginazione dal contesto digitale.

Dei due nuovi centri di assistenza digitale uno sarà esclusivamente dedicato alle persone con sordità con le quali gli operatori potranno interagire tramite chat, videochiamata in Lis o tramite controllo remoto.

L’accesso al servizio avviene su appuntamento telefonico o tramite mail: il servizio è inizialmente attivo il martedì dalle 12.30 alle 17 in via di Posta vecchia 10r o il giovedì dalle 9 alle 14.30 in via di Santa Maria di Castello 29-33.

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Sportello Amico Digitale, il Comune di Vinovo assiste i cittadini resistenti alla tecnologia

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Il Comune di Vinovo, piccola città piemontese alle porte di Torino, prende posizione sul tema dell’alfabetizzazione digitale e apre uno sportello dedicato ad aiutare i cittadini che hanno difficoltà con la tecnologia.

Sportello Amico Digitale, questo il nome dell’iniziativa, consiste in uno sportello pubblico diurno, inserito all’interno degli uffici comunali, che punta a sensibilizzare e supportare i cittadini resistenti alla tecnologia, specialmente i più anziani, ad utilizzare i servizi digitali della pubblica amministrazione a partire dall’identità digital, come per esempio lo SPID e la CIE, ma anche all’infrastruttura di pagamenti PagoPA e il portale Tu Salute di Regione Piemonte.

Per accedere al servizio è necessario prenotare al numero 011 9620449, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 10 oppure direttamente al piano terra del municipio, in piazza Marconi 1, sempre dal lunedì al venerdì, ma dalle 10-12.

Maggiori informazioni nel comunicato sul sito del Comune di Vinovo.

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Al via il Fondo per la Repubblica Digitale

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Per contrastare le difficoltà che i cittadini italiani hanno nell’uso del digitale e delle nuove tecnologie è diventato pienamente operativo il Fondo per la Repubblica Digitale di cui avevamo già parlato: con la pubblicazione dei primi due bandi, Futura e Onlife, dedicati ad accrescere le competenze digitali delle giovani donne fra i 18 e i 50 anni e dei NEET compresi fra i 15 e i 34 anni.

In Italia circa 26 milioni di persone non hanno competenze digitali di base: un dato significativo che corrisponde al 54% della popolazione italiana tra i 16 e i 74 anni che si scontra con il 46% della media europea.

Il gap italiano può essere colmato con la disponibilità di percorsi di educazione digitale che aiutino anche a sanare un contesto di mancanza di conoscenze più esteso che comprende abilità cognitive complementari: si tratta dell’unica strada per produrre un impatto positivo sull’affermazione della cittadinanza digitale e sulla diffusione dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Il Fondo è una innovativa partnership tra il pubblico e il privato sociale, tra il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale e il Ministero dell’Economia e delle Finanze da una parte e dall’Acri, ossia l’Associazione delle Fondazioni e delle Casse di risparmio.

Per partecipare ai primi due bandi del Fondo per la Repubblica Digitale, Futura e Onlife, c’è tempo fino al 16 dicembre per presentare progetti sulla piattaforma Re@dy.

Maggiori informazioni nel comunicato presente sul sito del Fondo per la Repubblica Digitale.

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Telefono Azzurro e il Garante insieme per tutelare i minori nell’universo digitale

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Telefono Azzurro e il Garante per la Protezione dei Dati Personali hanno siglato un protocollo d’intesa per aiutare i minori tutelandoli nell’universo digitale.

In particolare, si pone alla base del Manifesto di Pietrarsa con lo scopo di educare i bambini al valore dei dati per renderli persone, cittadini e consumatori davvero consapevoli: l’accordo si concretizza con una serie di azioni volte a supportare il mondo scolastico locale e nazionale nella diffusione della cultura della protezione dei dati personali e del rispetto della vita privata.

La prima iniziativa figlia dell’intesa è il programma I Love Privacy, ideato per educare cinque milioni di bambini a riconoscere il valore dei propri dati e imparare a tutelarli.

Nel corso del tempo si succederanno diverse attività e progetti di educazione digitale e di sensibilizzazione al rispetto della vita privata e della protezione dei dati personali frutto della cooperazione comune sfruttando le competenze, le esperienze e i poteri di entrambe.

Maggiori informazioni nel comunicato di Telefono Azzurro.

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Nonni Tecnologici, il Comune di Chieti punta sull’alfabetizzazione digitale per over 60

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Il Comune di Chieti ha aderito alla possibilità di avviare un corso gratuito di alfabetizzazione digitale per contribuire a creare pari opportunità di accesso a informazioni.

Nonni Tecnologici, questo il nome del percorso formativo, è stato proposto nell’ambito associazionistico culturale con l’obiettivo di dare ai cittadini da 60 anni in su la possibilità di colmare il divario digitale per competenze possedute che possono ostacolare l’accesso al mondo della tecnologia e alle opportunità che offre.

Il corso è destinato a un massimo di 40 persone e prevede otto lezioni, della durata di un’ora e mezza, attraverso cui i partecipanti possano comprendere il mondo digitale e le sue multiformi evoluzioni acquisendo capacità di utilizzo dei dispositivi attraverso un linguaggio semplice ed esercizi pratici.

Semplicità e praticità sono due aspetti chiave per colmare il divario digitale che separa le generazioni dei cittadini residenti sul territorio teatino e perseguire una necessaria eguaglianza culturale digitale che determina una piena inclusione sociale degli individui con nuove prospettive di contatto e di socializzazione che incidono positivamente sulla qualità della vita e delle relazioni.

In coerenza con questa nuova iniziativa, verrà lanciato a breve anche uno sportello unico digitale per il cittadino tramite cui i residenti potranno interfacciarsi con i servizi erogati dall’Ente.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Chieti.

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Regione Toscana punta sui facilitatori digitali per l’alfabetizzazione digitale dei cittadini

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Nell’incontro “Toscana digitale: istruzioni per l’uso”, di cui abbiamo parlato, Regione Toscana traccia la linea strategica e punta sulle soluzioni per abbattere il divario digitale sviluppando le competenze digitali e le capacità di utilizzare al meglio la rete da parte di tutti coloro che vivono e lavorano in Toscana.

Anche grazie alle risorse del PNRR, Regione Toscana ha in programma di sviluppare azioni in favore della digitalizzazione degli anziani e dei soggetti fragili ma anche imprese e commercianti.

Stando alle statistiche rilasciate, circa l’80% dei cittadini della Toscana sono connessi ma solo il 31,7% interagisce online con la Pubblica Amministrazione nonostante solo il 38% della popolazione con più di 14 anni non ha mai utilizzato la rete per l’acquisto di beni e servizi da privati.

Per ovviare a questo dato e per consolidare il processo di trasformazione digitale in atto sul territorio, Regione Toscana punta sulla figura del facilitatore digitale, un nuovo profilo professionale accreditato da corsi di formazioni calendarizzati per novembre con l’obiettivo di creare esperti in grado di procedere all’alfabetizzazione digitale dei cittadini.

I facilitatori sono riuniti in due tipologie: i professionisti, che verranno impiegati negli sportelli aperti al pubblico, e i volontari, agganciati alle associazioni del terzo settore.

I facilitatori presiederanno i punti Paas, i Punti di accesso assistito ai servizi, avviati alcuni anni fa dalla Regione rendendoli centri di facilitazione digitale con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze generazionali esistenti nel rapporto con le piattaforme digitali.

Maggiori informazioni nel comunicato di Regione Toscana.

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Nonni Digital, al via il progetto di inclusione digitale del Comune di Bari

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Al via Nonni Digital, l’iniziativa del Comune di Bari dedicata all’inclusione digitale e alla sicurezza online per i cittadini con particolare riferimento agli over 65.

Il progetto, finanziato dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari e gestito dalla APS Prospettivamente, apre le porte a 200 persone anziane nei vari quartieri della città che vengono assistiti durante un corso di formazione della durata di 50 ore durante le quali potranno imparare ad utilizzare efficacemente gli strumenti digitali e i dispositivi elettronici come smartphone, tablet o pc.

I partecipanti possono quindi prendere dimestichezza con la navigazione in rete, con l’uso della posta elettronica, con l’utilizzo dei servizi pubblici digitali ma anche con gli acquisti online e i vari social network.

Inoltre il progetto include anche l’attivazione di uno speciale sportello che da remoto si occupa di assistere gli anziani per tutto ciò che riguarda truffe o attività illegali online in sinergia con la campagna di sensibilizzazione anti-truffa avviata dall’assessorato al Welfare e dalla Polizia locale.

La scelta del Comune di Bari di puntare sull’alfabetizzazione digitale rivolta al mondo della terza età fa parte delle politiche assistenziali di supporto all’invecchiamento attivo per superare le difficoltà legate all’uso delle tecnologie digitali aprendo nuove opportunità ed esplorando nuovi confini.

Le attività di Nonni Digital saranno realizzate in diversi quartieri della città.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Bari.

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Nonni digitali, il Comune di Arezzo punta sull’alfabetizzazione digitale

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Il Comune di Arezzo punta sull’alfabetizzazione digitale e per questo ha lanciato il progetto Nonni digitali: si tratta di un’iniziativa che propone tre postazioni abilitate al rilascio delle credenziali SPID in ogni centro di aggregazione anziani aderente all’iniziativa.

Dopo una sperimentazione con un incontro pilota a Tortaia, il progetto è entrato nel vivo grazie alla collaborazione dei centri di aggregazione: attraverso un calendario di appuntamenti accessibili previa prenotazione, ciascun centro di aggregazione aderente all’iniziativa raccoglie un numero di utenti, fino ad un massimo di 20, per poi segnalarlo al Comune di Arezzo che invierà operatori opportunamente preparati.

Ogni operatore coinvolto fornirà informazione sull’uso dell’identità digitale, SPID o CIE, oltre che sui servizi online del Comune di Arezzo e su altri strumenti digitali utili come l’app IO.

Durante gli appuntamenti i cittadini resistenti alla tecnologia avranno quindi modo per familiarizzare con il sito istituzionale del Comune di Arezzo, con i relativi servizi online ma anche con l’uso di WhatsApp e di altri servizi utili per la digitalizzazione delle persone maggiormente escluse dalla tecnologia.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Arezzo.

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Ferrara Futura, al via la manifestazione dedicata all’educazione digitale nelle scuole

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Ferrara Futura è la manifestazione in partenza a Ferrara che si tiene dal 10 al 12 maggio per diffondere la cultura dell’educazione digitale nelle scuole.

Promossa nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale, Ferrara Futura è l’evento nazionale di riferimento che riguarda la scuola digitale presentando le migliori esperienze italiane in ambito di innovazione digitale affrontando una serie di tecnologie all’avanguardia e che si prestino all’applicabilità al panorama educativo.

La manifestazione di tre giorni si tiene in diversi luoghi della città come per esempio in piazza Trento Trieste, presso la sala della Musica e all’ex teatro Verdi: in ogni luogo si terranno attività di formazione per docenti e animatori digitali ma anche seminari e laboratori per studenti.

Tra i temi affrontati vi sono le buone pratiche innovative delle scuole del territorio, le dimostrazioni di robotica e di simulatori, seminari per la formazione dei docenti sui temi dell’innovazione didattica e digitale ma anche un hackathon dedicato ad un tema dell’agenda digitale 2030 nonché laboratori dedicati al coding sonoro e alla composizione musicale digitale.

In totale vi saranno circa 40 workshop per docenti e laboratori per studenti.

Maggiori dettagli nell’articolo del quotidiano online del Comune di Ferrara.

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