Regione Sardegna supporta l’educazione degli studenti alla sicurezza digitale

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Regione Sardegna ha avviato un piano per stimolare l’educazione digitale dei più giovani, con l’obiettivo di promuovere un utilizzo consapevole, responsabile e sicuro di Internet: grazie alla relativa delibera della Giunta regionale, i Comuni del territorio potranno contare su risorse per realizzare percorsi educativi in collaborazione con le istituzioni scolastiche rivolte agli studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Al centro delle attività ci saranno lo sviluppo delle competenze digitali, la protezione dei dati personali, la tutela della privacy e la prevenzione dei rischi legati alla navigazione online.

L’iniziativa punta a rafforzare la cultura della cittadinanza digitale, aiutando gli studenti non soltanto a conoscere gli strumenti tecnologici, ma anche a riconoscere situazioni potenzialmente pericolose e ad adottare comportamenti corretti per proteggere sé stessi e gli altri.

La scuola avrà un ruolo fondamentale nel percorso, diventando uno spazio di formazione e sensibilizzazione sui temi della sicurezza informatica: l’obiettivo è accompagnare i ragazzi nello sviluppo di competenze che possano essere applicate anche nella vita quotidiana, dove piattaforme digitali, applicazioni e servizi online sono sempre più presenti.

Maggiori informazioni nel comunicato della Regione Sardegna.

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Il Comune di Firenze presenta un decalogo sull’uso delle tecnologie digitali durante l’infanzia

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Il Comune di Firenze presenta nuove linee guida sull’utilizzo delle tecnologie digitali durante l’infanzia, rivolte a genitori, nonni e agli altri adulti che si prendono cura dei più piccoli tramite la pubblicazione di un decalogo, elaborato con il contributo scientifico e pedagogico dell’Università di Firenze, che ha lo scopo di promuovere un rapporto equilibrato con smartphone, tablet e altri schermi.

Non si tratta di vietare la tecnologia, ma evitare che il digitale occupi spazi che dovrebbero essere dedicati all’interazione con gli altri e alla scoperta del mondo circostante: al centro delle indicazioni ci sono le esperienze considerate fondamentali nei primi anni di vita come le relazioni, il gioco, il movimento, il sonno e l’esplorazione diretta.

Il decalogo invita innanzitutto a non anticipare l’utilizzo degli schermi e a limitarlo fortemente nella fascia di età compresa tra i 2 e i 5 anni: quando i bambini utilizzano dispositivi digitali, viene suggerita la presenza di un adulto che possa accompagnarli durante l’esperienza, trasformando così il tempo davanti allo schermo in un momento guidato e consapevole.

Attenzione anche alla qualità dei contenuti e alla durata: le indicazioni suggeriscono di scegliere proposte adatte ai bambini, stabilire tempi brevi e conclusioni chiare e preservare alcuni momenti della giornata dalla presenza degli schermi soprattutto duranti i pasti e nell’ora precedente al sonno.

Un altro principio riguarda la gestione della noia e delle difficoltà quotidiane: smartphone e tablet non dovrebbero diventare una risposta automatica ogni volta che il bambino deve aspettare, si annoia o manifesta un disagio.

Con questa iniziativa l’Amministrazione si dimostra sensibile al tema della tecnologia vissuta in famiglia attenzionando gli aspetti più critici dell’uso eccessivo e improprio dei mezzi tecnologici nell’educazione dei bambini.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Firenze.

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Il Comune di Bergamo promuove l’educazione digitale e la prevenzione

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Il Comune di Bergamo rafforza la tutela dei minori con “RE-STIAMO INSIEME!”, un progetto che coinvolge scuole, famiglie, servizi e realtà educative per prevenire situazioni di violenza e disagio, comprese quelle che possono svilupparsi negli ambienti digitali.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Bergamo e dal Centro Famiglie, in collaborazione con l’Osservatorio interistituzionale cittadino e la rete territoriale.

Un ruolo centrale è riservato all’educazione digitale: grazie al percorso “#Relazionidigitali – Affettività e violenza nell’era dei social” verranno coinvolte 22 classi pilota, suddivise tra scuole secondarie di primo e secondo grado.

Attraverso attività di media education saranno affrontati temi come consenso, dinamiche di potere, cyberviolenza e conseguenze emotive della vita online.

Il progetto prevede anche una ricerca sulle abitudini digitali di studenti e famiglie, attraverso questionari anonimi: i dati raccolti serviranno a costruire un quadro dei consumi digitali e delle esigenze presenti sul territorio, offrendo indicazioni utili per future iniziative educative.

Sono inoltre previste attività rivolte ai genitori e un percorso formativo di 19 ore destinato a 60 referenti per bullismo e cyberbullismo e operatrici della fascia 0-6 anni, con l’obiettivo di migliorare la capacità degli adulti di riconoscere precocemente possibili situazioni di maltrattamento e fragilità.

Tra le altre iniziative figurano una campagna di sensibilizzazione realizzata con Parole O_Stili, attività dedicate ai rischi e alle dipendenze digitali e un incontro per gli studenti delle superiori sulle responsabilità legate all’uso scorretto dei social network.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Bergamo.

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Il Comune di Genova annuncia un programma gratuito di alfabetizzazione digitale per gli over 65

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Il Comune di Genova annuncia un programma gratuito di alfabetizzazione digitale rivolto agli over 65 con corsi organizzati in tutti i Municipi della città per imparare a conoscere e utilizzare differenti servizi: dall’uso di WhatsApp ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, passando per social network, sicurezza online e intelligenza artificiale.

Il progetto sarà realizzato con Auser Liguria e Genova come capofila e coinvolgerà una ventina di volontari con il ruolo di facilitatori digitali: gli esperti terranno due lezioni alla settimana nei diversi territori, accompagnando i partecipanti nell’apprendimento delle competenze necessarie per utilizzare con maggiore autonomia strumenti e servizi digitali.

Il programma partirà dalle operazioni quotidiane, come inviare una fotografia tramite WhatsApp, per arrivare all’utilizzo dell’app IO, alla prenotazione online di una visita e all’impiego di computer e tablet.

Una parte degli incontri sarà dedicata anche all’uso consapevole dei social network e alla prevenzione delle truffe attraverso telefonate e messaggi: tra gli argomenti previsti figurano inoltre il phishing e l’intelligenza artificiale.

L’iniziativa riprende il modello di “Sport senior”, il programma di attività sportiva dedicato agli over 65, estendendo questa volta l’attenzione alle competenze digitali: i corsi raggiungeranno tutte le sedi municipali e puntano inizialmente a coinvolgere circa 500 persone.

Gli interessati potranno iscriversi attraverso un modulo disponibile nelle diverse sedi municipali e indicare gli argomenti sui quali desiderano ricevere maggiore formazione.

Il progetto assume particolare rilevanza in una città dove quasi il 29% dei residenti ha più di 65 anni e un anziano su tre vive da solo: l’obiettivo è accompagnare questa fascia della popolazione in una realtà nella quale un numero crescente di servizi viene erogato attraverso canali digitali, riducendo il rischio che la trasformazione tecnologica produca nuove forme di esclusione.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Genova.

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Il Comune di Cirié promuove un percorso formativo per avvicinare gli over 65 al digitale

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Il Comune di Cirié avvia un nuovo percorso di facilitazione digitale dedicato agli over 65, pensato per aiutare i cittadini a utilizzare smartphone, Internet e servizi online con maggiore sicurezza e autonomia.

L’iniziativa, declinata in 12 appuntamenti a partire dal prossimo 2 ottobre, si svolgerà ogni venerdì, dalle 9.30 alle 11.30 presso lo Sportello InformAnziani: il programma privilegia un approccio pratico affiancando alle lezioni teoriche esercitazioni guidate, attività individuali e momenti durante i quali i partecipanti potranno porre domande e chiedere chiarimenti.

Gli argomenti che verranno affrontati durante il percorso saranno numerosi a partire dalle operazioni più comuni con lo smartphone, come la gestione di telefonate, contatti e messaggi, per passare alla navigazione su Internet e all’utilizzo di WhatsApp: verrà dato spazio anche ai servizi pubblici digitali, con approfondimenti dedicati a SPID, Carta d’Identità Elettronica e identità digitale.

Una parte della formazione sarà inoltre dedicata ai pagamenti e agli acquisti online, insieme alla sicurezza informatica e alla prevenzione delle truffe: si tratta di competenze sempre più importanti in una quotidianità nella quale numerose attività, dalla comunicazione all’accesso ai servizi, passano attraverso dispositivi e piattaforme digitali.

Il percorso è gratuito, ma richiede l’iscrizione preventiva, che può essere effettuata contattando lo Sportello InformAnziani via e-mail oppure telefonicamente negli orari indicati dal Comune: per partecipare non è necessario possedere un computer ma è sufficiente portare il proprio smartphone.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Cirié.

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Il Comune di Pistoia lancia un ciclo di incontri per imparare a riconoscere le truffe online

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Il Comune di Pistoia punta sull’educazione digitale per aiutare le persone anziane e le loro famiglie a riconoscere e prevenire le truffe, comprese quelle che sfruttano le nuove tecnologie, grazie al lancio di “Connessi e sicuri. Come difendersi dalle truffe oggi”, un ciclo di tre incontri gratuiti dedicato a strumenti e comportamenti utili per affrontare situazioni sospette.

Gli appuntamenti si svolgeranno il 23, 28 e 29 settembre 2026 in tre spazi di aggregazione dedicati alla terza età: L’Angolo alle Fornaci, L’Argine a Bonelle e Vicolo de’ Baldi.

Il programma affronterà temi diventati sempre più importanti nella vita quotidiana, a partire dall’intelligenza artificiale e dalla raccolta e dall’utilizzo dei dati personali: saranno analizzate anche le modalità con cui vengono realizzate alcune delle truffe più diffuse, con l’obiettivo di insegnare a individuare i segnali di un possibile raggiro e capire come comportarsi.

Oltre alle spiegazioni, sono previste simulazioni pratiche, tra cui l’ascolto guidato di una voce clonata: un esempio utile per comprendere come le nuove tecnologie possano rendere più credibili determinati tentativi di frode.

Al termine del percorso sarà inoltre realizzato un vademecum con i principali argomenti affrontati e indicazioni semplici da utilizzare nella vita quotidiana.

La partecipazione è libera e per ogni incontro è disponibile anche un servizio di trasporto gratuito su prenotazione.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Pistoia.

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Il Comune di Bertinoro promuove un percorso formativo per gestire l’uso del digitale in famiglia

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Il Comune di Bertinoro promuove un percorso formativo dedicato alle famiglie per affrontare con maggiore consapevolezza le opportunità e i rischi legati alle nuove tecnologie.

Il progetto formativo, denominato “Anche tu genitore? L’unione fa la forza!”, è composto da un ciclo di appuntamenti a partire da martedì 29 settembre, dalle 18 alle 19.30, nella sede del GIBS di Fratta Terme: il primo incontro è dedicato al dialogo sui rischi e sulle opportunità dell’era digitale e potrà accogliere un massimo di 18 partecipanti.

Il percorso proseguirà durante l’autunno con laboratori gratuiti rivolti contemporaneamente a genitori e bambini dai 6 ai 10 anni: sono previsti due appuntamenti il sabato mattina nel mese di ottobre e altri due nel mese di novembre, sempre negli spazi del GIBS.

La formula scelta punta sulla partecipazione diretta delle famiglie: l’obiettivo non è fornire risposte definitive su un fenomeno in continua evoluzione, ma creare occasioni nelle quali adulti e bambini possano acquisire strumenti utili e confrontarsi sulle trasformazioni introdotte dal digitale nella vita quotidiana.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Bertinoro.

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Gli Sportelli di Comunità del Comune di Verona introducono l’educazione digitale

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Gli Sportelli di Comunità del Comune di Verona ampliano le proprie attività con nuovi laboratori di gruppo gratuiti, pensati per aiutare i cittadini ad affrontare con maggiore autonomia le difficoltà legate ai servizi digitali: accanto agli appuntamenti individuali vengono proposti un percorso di alfabetizzazione digitale e un laboratorio dedicato al Registro Elettronico.

Il primo percorso, denominato “Pillole Digitali”, consiste in incontri pratici per imparare a utilizzare smartphone, Internet e applicazioni: l’iniziativa era già stata sperimentata durante l’estate, registrando il tutto esaurito, e viene ora estesa a nuove zone della città.

Il programma affronta quattro ambiti della vita digitale quotidiana: l’utilizzo consapevole di WhatsApp, le principali funzionalità di Gmail e Google Maps, l’identità digitale attraverso SPID, CIE e app IO e l’accesso ai servizi di sanità digitale, con particolare attenzione a Sanità Km0 e al Dossier Sanitario.

Gli incontri saranno organizzati tra ottobre e novembre in cinque sedi: Emporio della Solidarietà Caritas Verona Ovest, Generalab, Spazio ABC e i Centri di Comunità di Porto San Pancrazio e Montorio.

La seconda proposta nasce invece dalle richieste di supporto ricevute dalle famiglie e riguarda ClasseViva, il registro elettronico maggiormente diffuso negli Istituti Comprensivi veronesi.

Ogni laboratorio durerà un’ora e mezza e permetterà ai partecipanti di approfondire le principali funzioni dell’applicazione da smartphone: gli appuntamenti si svolgeranno tra fine settembre e ottobre in diverse sedi cittadine.

I laboratori adotteranno un approccio pratico, accompagnando i partecipanti passo dopo passo. I posti disponibili sono limitati per garantire un supporto personalizzato e per partecipare è quindi necessaria l’iscrizione tramite lo Sportello Informativo del Sociale.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Verona.

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Il Comune di Pollenza promuove un ciclo di incontri contro truffe online e fake news

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Il Comune di Pollenza promuove un ciclo di tre incontri gratuiti per difendersi da truffe online e fake news imparando nel contempo ad utilizzare Internet e social network con maggiore sicurezza: l’iniziativa, dal nome “Cyber security. Impariamo a difenderci dalle truffe e dalle false notizie” è rivolto alla cittadinanza ma soprattutto alle persone anziane che spesso risultano vittime inconsapevoli di raggiri online.

Gli appuntamenti si svolgeranno nella sala convegni del Comune di Pollenza, dalle 18 alle 20: il percorso è stato pensato con un approccio semplice e concreto, concentrandosi sui rischi che possono presentarsi durante le normali attività digitali quotidiane.

Il primo incontro sarà dedicato alle fake news e i partecipanti potranno approfondire come riconoscere contenuti falsi o fuorvianti, verificare l’attendibilità delle fonti e sviluppare maggiore consapevolezza davanti alle informazioni diffuse attraverso Internet e social network.

Il secondo appuntamento, previsto per mercoledì 23 settembre, affronterà invece truffe e inganni digitali: al centro dell’incontro ci saranno le comunicazioni fraudolente e i tentativi di ottenere dati personali, credenziali e altre informazioni sensibili degli utenti.

Infine, il ciclo terminerà martedì 29 settembre con un incontro dedicato alle buone pratiche da adottare per navigare, comunicare e utilizzare smartphone, computer e servizi online riducendo i rischi.

L’iniziativa punta quindi sull’educazione e sulla consapevolezza digitale come strumenti di prevenzione: la crescente presenza della tecnologia nella vita quotidiana offre numerose opportunità, ma rende altrettanto importante conoscere i meccanismi utilizzati per diffondere informazioni false o mettere in atto frodi online.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Pollenza.

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Il Comune di Firenze promuove l’educazione digitale nelle scuole

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Il Comune di Firenze lancia Riconnessioni, un progetto nato con le scuole del territorio per educare bambini e ragazzi a utilizzare smartphone, social network e servizi online in maniera responsabile, senza puntare semplicemente sui divieti.

Si tratta di un’iniziativa che introduce nei programmi di educazione civica uno spazio dedicato a cittadinanza digitale, benessere digitale e uso consapevole delle tecnologie.

La proposta si basa su sei principi: gradualità nell’accesso a smartphone, chat, social e videogiochi online, utilizzo educativo delle tecnologie, tutela della privacy e del benessere relazionale, comunicazione ordinata tra scuola e famiglia e formazione condivisa e partecipazione degli studenti.

Il digitale viene considerato uno strumento di supporto alla didattica, senza sostituire il rapporto educativo diretto. Compiti, verifiche e valutazioni dovranno quindi essere comunicati prima di tutto agli studenti in classe, mentre il registro elettronico manterrà una funzione integrativa. Il possesso di uno smartphone personale, inoltre, non dovrà diventare indispensabile per partecipare alle attività scolastiche. Sono previste modalità personalizzate per gli alunni con disabilità o DSA che necessitano di dispositivi e strumenti compensativi.

Particolare attenzione sarà riservata anche al rapporto con le famiglie: le scuole potranno stabilire fasce orarie per comunicazioni e aggiornamenti del registro, limitando, salvo urgenze, messaggi serali, festivi e durante il fine settimana.

La prima iniziativa condivisa prevederà approfondimenti su social, reputazione online, privacy, cyberbullismo e gestione del tempo digitale nella secondaria.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Firenze.

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