Da oggi le aziende che vendono smartphone e tablet in Unione Europea devono inserire nella confezione anche un’etichetta con un indice di ecosostenibilità, esattamente come avviene per televisori e frigoriferi: si tratta di un sistema di valutazione dedicato che, tramite una lettera esplicativa, restituisce informazioni utili a comprendere l’impatto energetico del dispositivo.
I consumatori devono essere quindi maggiormente coinvolti in termini di trasparenza e consapevolezza sui loro acquisti tecnologici.
L’etichetta fornisce una valutazione immediata circa la classe di efficienza energetica, con una lettera da A a G, ma offre anche la durata effettiva della batteria in condizioni d’uso intensivo e della sua longevità prima di un calo fissato all’80% della capacità.
Tra le altre informazioni spiccano anche l’indice di riparabilità, che ne determina la facilità di smontaggio e di reperibilità di ricambi, l’indice di affidabilità alle cadute e l’indicazione del grado di protezione da polvere e liquidi, secondo lo standard IP.
Maggiori informazioni nella pagina dedicata del sito della Commissione europea.