Viaggiare in Italia, il digitale al centro del piano per la mobilità turistica

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Il turismo rappresenta per l’Italia probabilmente una delle migliori opportunità per poter rilanciare il Paese in Europa e a livello globale.

Affinché questa scommessa produca risultati, tutti gli attori concordano sul fatto che il turismo debba beneficiare delle nuove tecnologie per facilitare l’esperienza del viaggiatore nella scoperta dei tesori culturali e artistici che propone la nostra Penisola.

A tale proposito il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e quello dei Beni e Attività Culturali e del Turismo (Mibact) hanno siglato il primo piano per la mobilità turistica chiamato Viaggiare in Italia.

La particolarità del piano è la centralità del digitale nello sviluppo delle strategie di mobilità durante l’orizzonte temporale previsto, dal 2017 al 2022.

Le nuove tecnologie infatti si prestano ad innovare e accrescere l’accessibilità ai siti turistici per rilanciare la competitività del turismo valorizzando le infrastrutture di trasporto come elemento di offerta turistica con un occhio all’impatto ambientale e alla sostenibilità.

Il piano sarà gestito, attraverso un processo di monitoraggio continuo, attraverso un tavolo di lavoro permanente che tutti i portatori di interessi, dagli operatori di trasporto alle comunità locali.

Viaggiare in Italia, rilanciare il turismo attraverso la mobilità

Il turismo è un asset strategico per lo sviluppo del paese perché genera economia, competenze, idee, lavoro e innovazione con una contribuzione, nel solo 2016, di una quota pari all’11,1% del PIL nazionale.

Del resto anche il documento di indirizzo strategico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti denominato Connettere l’Italia individua 108 opere prioritarie fra cui i poli turistici quali asset strategici per lo sviluppo del Paese, al pari delle città e dei poli manifatturieri industriali.

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Turismo, il digitale è poco utilizzato da hotel e ristoranti

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La domanda aumenta costantemente ma l’offerta rimane indietro, ancorata a vecchie e superate metodologie.
Questa potrebbe essere la sintesi di quello che sta succedendo nel settore turistico in Italia, con particolare riferimento all’offerta alberghiera e della ristorazione.

L’Italia ha un patrimonio turistico significativo: secondo Eurostat, cinque regioni italiane sono ancora tra le aree più visitate d’Europa.

Tuttavia, questa fortuna non è adeguatamente valorizzata e scarsamente digitalizzata: il risultato è una perdita di competitività dell’industria dei viaggi italiana.

Il turismo è poco digitale dal punto di vista dell’offerta

Secondo gli studi dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano infatti, se da una parte la domanda di servizi turistici digitali in Italia è molto dinamica, l’offerta, nonostante sia migliorata nel tempo, fatica a tenere il passo della domanda fatta eccezione per alcune solide realtà.

In primo luogo c’è una scarsa attenzione alle recensioni sui portali turistici nonostante siano il primo strumento di ispirazione per chi inizia a progettare un viaggio e voglia acquisire informazioni.
Oltre il 50% delle attività italiane impiegate nel settore alberghiero e della ristorazione non sono infatti presenti sui portali internet che raccolgono le recensioni degli utenti.
Di più, tendono a non invitare i clienti a pubblicare i loro giudizi e spesso non rispondono a recensioni negative che rischiano di influenzare chi magari non ha ancora conosciuto direttamente l’attività e sta informandosi per prenotare.

Nel settore della ristorazione, il 18% dei turisti prenota un ristorante via web ma soltanto meno del 25% degli operatori è presente su portali di prenotazione mentre la maggioranza li reputa un problema o non li conosce.

Questa resistenza comporta una perdita di possibilità anche nei confronti dei clienti business che sempre più frequentemente si affidano a strumenti di self booking.

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Uber è ora completamente integrato in Google Maps

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Nel corso del tempo Google Maps si sta trasformando in un vero e proprio hub di servizi che collegano il digitale e il reale con particolare attenzione al trasporto e al turismo.

Con l’ultimo aggiornamento (9.43.2) Google Maps ha definitivamente integrato Uber in modo nativo fra i propri servizi.

Questo significa che per richiedere un’auto nera di Uber, sarà sufficiente aprire Google Maps, impostare la destinazione e scegliere il pilota desiderato.

Una prima integrazione embrionale del servizio reso da Uber era già presente nell’app da qualche anno ma non consentiva di avere tutte le funzioni della piattaforma di noleggio con conducente.

Ora invece è possibile effettuare tutte le azioni che tipicamente si potrebbero compiere attraverso l’app di Uber, senza aprirla.

Non solo Uber integrato in Google Maps

Con il nuovo aggiornamento di Google Maps che è già disponibile per tutte le piattaforme, vi sono alcune altre interessanti novità.

Infatti è possibile scoprire quali sono le migliori attività secondo i publisher più affidabili: se vi trovate a New York potreste interrogare Google Maps circa la migliore pasticceria francese secondo l’opinion leader Serious Eats.

Inoltre, durante il tragitto attraverso Google Maps, sarà possibile consultare le diverse informazioni messe a disposizione da Google sulla destinazione prescelta, con l’opportunità di poter prenotare direttamente dall’applicazione un ristorante dei dintorni.

L’obiettivo di Google è quindi quello di fornire un’esperienza completa per far diventare il proprio sistema di mappe il cruscotto operativo di ogni spostamento.

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TravelersBox, la soluzione intelligente per convertire la valuta estera residua

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Alla fine di un viaggio all’estero spesso avanzano alcune monete nella valuta del paese di provenienza.
Se l’importo non è significativo frequentemente non vale neppure la pena di convertirle in euro e così rimangono destinate ad essere collezionate in un qualche cassetto.

Se però il vostro intento è quello di recuperare velocemente l’importo, convertendolo nella valuta corrente, da oggi è possibile in modo rapido ed efficiente.

La soluzione si chiama TravelersBox: si tratta di un totem che consente di depositare le monete estere avanzate alla fine di un viaggio sul proprio conto PayPal oppure convertirle in gift card spendibili su Google Play, iTunes, eBay e molti altri servizi online o negozi fisici, come Starbucks.

TravelersBox, un cambiavaluta semplice e senza minimi

Il funzionamento di TravelersBox è molto semplice: è sufficiente recarsi presso il totem, introdurre la valuta in proprio possesso e poi scegliere la piattaforma su cui accreditarli dopo aver effettuato alcune operazioni necessarie ad identificare l’utente.

L’operazione ha una costo di commissione pari al 7% dell’importo convertito che però offre la garanzia di ottenere il miglior tasso di cambio possibile rispetto ai cambiavalute tradizionali.
Non esiste un importo minimo per usare il servizio di TravelersBox ed è quindi possibile cambiare anche importi inferiori al controvalore di 1 euro.
I totem sono situati ovviamente in snodi nevralgici per il traffico internazionale, come gli aeroporti: attualmente sono già installati in Turchia, Canada, Georgia, Israele, Giappone e Filippine.

Tra gli aeroporti che presentano TravelersBox figurano anche quelli italiani mentre a breve dovrebbero aggiungersi Hong Kong, Australia, India, Indonesia e Malaysia.

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Google Flights, come trovare il volo aereo risparmiando

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Tutti coloro che devono prendere un aereo affrontano il problema di dover spendere il meno possibile.
Molte piattaforme come SkyScanner o VolaGratis permettono già oggi di cercare la soluzione più economica, ma Google Flights, l’omologo servizio di Google per la ricerca dei voli ad un prezzo vantaggioso, oggi risulta ancora più competitivo.

In aggiunta ai normali suggerimenti circa le opportunità più convenienti di volo nei giorni più vicini a quello di interesse dell’utente, Google Flights propone la possibilità di seguire via mail l’andamento dei prezzi del biglietto aereo per la meta destinata.
Tramite la funzione monitora prezzi infatti, si riceveranno periodicamente delle email con le variazioni di prezzo e i suggerimenti per il viaggio prescelto.

Google Flights: suggerimenti intelligenti per i voli

I suggerimenti consistono in valutazioni previsionali realizzate da un apposito algoritmo che permettono con una buona precisione di far conoscere all’utente entro quante ore potrebbe aumentare il prezzo del biglietto e consentire quindi all’acquirente di scegliere se convenga attendere oppure no.

Inoltre, ad ogni accesso alla piattaforma ricerva voli di Google, verrà tenuta traccia delle ricerche precedenti mostrando novità che potrebbero interessare l’utente.

Per accedere al sistema è sufficiente collegarsi via desktop o via mobile al sito Google Flights, autenticarsi tramite le credenziali Google ed il gioco è fatto.

Lo strumento non funziona nell’immediata vicinanza alla data di partenza ma sarà tanto più comodo quanto sarà distante.

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Il Piano Strategico del Turismo passa attraverso il Wi-Fi pubblico accessibile tramite SPID

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L’implementazione di SPID prosegue senza sosta moltiplicando le opportunità per i cittadini ma soprattutto unendo iniziative differenti rendendole sinergiche.
È il caso del turismo, della connettività a banda ultralarga e delle reti Wi-Fi pubbliche che inizieranno presto ad essere elementi interconnessi proprio grazie al servizio personale di identificazione digitale.

AgID, MIBACT e MISE infatti hanno firmato un protocollo d’intesa volto alla creazione di nuovi servizi digitali tematici che facilitino l’accesso e la fruizione del patrimonio artistico, naturale e culturale del Paese.

L’iniziativa si inserisce come parte integrante del Piano Strategico del Turismo, una programmazione per il rilancio del turismo in cui le nuove tecnologie ricoprono una parte consistente per ampliare i servizi disponibili ai turisti e, di riflesso, anche il loro numero.
Nello specifico si tratta di realizzare una rete nazionale federata e diffusa con accesso unico, tramite SPID appunto, partendo prioritariamente dalle aree più invase dai viaggiatori: città d’arte e siti Unesco, aree balneari di grande attrazione e luoghi di porte di accesso all’Italia (aeroporti, porti e autostrade).

Il comunicato stampa illustra .

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Il Google Cultural Institute porta online la Valle dei Templi

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Visitare la Valle dei Templi comodamente da casa propria? Certo, non è la stessa cosa, almeno fino a quando le piattaforme di realtà virtuale non saranno così evolute da permettere scenari totalmente immersivi, ma grazie a Google e al Google Cultural Institute si può apprezzare una nuova opportunità.

Il Google Cultural Institute è la piattaforma di Google che si occupa di sviluppare tecnologia con l’obiettivo di promuovere e preservare la cultura online: tale piattaforma contiene diversi siti di rilievo nazionale ed internazionale (come ad esempio i Castelli della Loira, ma da questi giorni si arricchisce di nuovi contenuti e immagini dedicate ad uno dei luoghi più suggestivi che offre il Sud Italia.

La Valle dei Templi copre un’area archeologica della Sicilia caratterizzata da una serie di importanti templi in stile dorico del periodo Ellenistico: dal 1997 l’intera area è stata inclusa, dall’UNESCO, nella lista dei luoghi considerati Patrimonio mondiale dell’umanità.

Grazie ad una joint venture con la direzione del Parco Valle dei Templi tramite il sito g.co/valledeitempli, gli utenti di ogni parte del mondo potranno camminare virtualmente per gli oltre 1.300 ettari del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento attraverso 4 percorsi di visita virtuale e migliaia di immagini Street View, anche in modalità notturna.

Il progetto è stato possibile tramite l’uso del speciale sistema Trekker formato da 15 fotocamera da 5 megapixel ciascuna montato su una specie di zaino indossato dagli addetti di Google Street View che, visitando il sito archeologico, hanno potuto digitalizzare i loro percorsi.
L’area quindi può essere visitata anche in modo immersivo grazie alla realtà virtuale e alle foto a 360 gradi di Street View, in particolare i templi di Zeus, di Giunone, e la Necropoli Paleocristiana: per farlo è sufficiente dotarsi di un visore come Cardboard e l’app Arts & Culture del Cultural Institute per iOS ed Android.

Inoltre sarà possibile scoprire usi e costumi della vita nella antica Akragas, il monumentale nucleo d’origine dell’attuale città di Agrigento, attraverso 11 mostre digitali, disponibili sia in italiano sia in inglese, con oltre 1.000 immagini e foto d’archivio.

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L’innovazione migliora l’esperienza di viaggio dei passeggeri

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Viaggiare in aereo sta diventando sempre più tecnologico e immersivo grazie alla disponibilità dei dispositivi smartphone che, oltre ad essere veri e propri strumenti di intrattenimento, consentono svariate operazioni in grado di migliorare significativamente l’accesso ai servizi per i viaggiatori.
Il ricorso a strumenti tecnologici convince gli stessi passeggeri i quali, una volta sperimentato questo approccio, non hanno intenzione di rinunciarvi.
Il check-in online ne è un esempio: ormai il 92% dei check-in è effettuato dagli smartphone e non più direttamente in aeroporto sfidando il rischio di code e ritardi.

Oltre la metà dei passeggeri si affida invece, per quanto riguarda i bagagli, ad un vero e proprio fai da te, attraverso gli ormai numerosi chioschi per il Bag Drop che si trovano in ogni aeroporto.

In occasione dell’annuale Air Transport It Summit di Barcellona, Sita, la compagnia specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnlogiche per gli aeroporti, ha illustrato alcune delle novità di prossima implementazine.
E’ stato presentato un modello di ultima generazione in grado di sbrigare quasi tutte le operazioni connesse alla partenza in aereo: dal check-in all’etichettatura. Si potrà anche saldare l’eventuale sovrapprezzo per la valigia troppo pesante direttamente dallo smarphone.

Una volta in volo si potranno guardare serie tv, film, consultare riviste, quotidiani locali e internazionali, guide e contenuti direttamente sui nostri dispositivi mobili scaricandoli in un minuto dai nuovi chioschi EntertainMe.
Si tratta di totem posizionati in aeroporto, dai quali sarà possibile selezionare il proprio volo, scaricare contenuti e pagarli con Apple Pay o carta di credito nel giro di un minuto, allargando con le proprie scelte l’offerta di intrattenimento a bordo: i primi due totem EntertainMe saranno testati al terminal 5 di Heathrow a Londra, già dichiarato World’s Best Airport Terminal per il quinto anno consecutivo.

Inoltre, sulla base di un questionario di gradimento sulla comodità in volo e di permanenza in aeroporto, Sita sta cercando di fornire all’utente la possibilità di un maggiore controllo sull’esperienza di viaggio.
I dati raccolti infatti hanno rivelato che i viaggiatori si sentono tanto più tranquilli quanto più controllo hanno sulle informazioni e sulle operazioni previste nel loro viaggio fra cui specialmente il passaggio attraverso i controlli di sicurezza.
Per questo motivo l’azienda si impegnerà nel rendere operativi degli e-Gate automatizzati biometrici in grado di ottimizzare i flussi di viaggiatori e dimezzare il tempo di attesa; a questi si aggiungerà il sistema Smart Path che permetterà di scansionare i dettagli biometrici del passeggero al primo punto di contatto e, dopo un confronto con il passaporto, non ci sarà più bisogno di mostrare pezzi di carta o telefoni per successive identificazioni ma basteranno i propri lineamenti per procedere oltre e salire a bordo.

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Praiano, dove il digitale incontra arte e turismo

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Praiano è un piccolo borgo sulla costiera amalfitana salito alla cronaca per un innovativo progetto che punta al rilancio della località tramite l’adozione di un progetto artistico supportato dal digitale.
Plagianum (dal greco mare aperto), come era chiamato in antichità, è un piccolo tesoro: si tratta di un dedalo pittoresco ed intricato di vicoli, viuzze, scalini che, districandosi tra le tipiche case in calce viva dai colori pastello e con i balconi fioriti, edicole votive e terrazzamenti di limoni cala verso il blu del mare del golfo sorrentino.

Per far conoscere al mondo la bellezza locale i 2.000 abitanti del borgo hanno deciso di dare a questo luogo una propria identità unica e specifica: tramite una ONLUS, hanno creato una Cassa dei Contributi Locali e aggregato diverse competenze e professionalità tra cui locandieri e vignaioli, falegnami e bottegai.

Lo spirito di cooperazione della comunità ha convinto poi la Regione e soprattutto ha permesso lo sblocco di alcuni fondi europei per dare ulteriore spinta al progetto.

Il risultato? Una completa ristrutturazione del borgo che ha permesso di rendere Praiano un museo a cielo aperto della ceramica, a partire dal recupero e dalla realizzazione delle edicole votive, piccole cappelle in miniatura realizzate su mattonelle maiolicate oppure affrescate su intonaci “a protezione” delle case e degli abitanti.

A questo punto l’idea di rilanciare il turismo locale grazie alla tecnologia: sono stati creati otto itinerari, attraverso le stradine del borgo, nei quali i visitatori sono accompagnati dalle opere, fissate nei muretti o nelle pareti delle case e delle chiese, di sette artisti ceramisti che hanno creato ciascuno una ventina di edicole votive a tema.

Questi capolavori sono integrati di un Codice QR (Quick Response) che permette di seguire i percorsi tappa per tappa fornendo informazioni.

Il tutto rilanciato da un sito web in inglese e italiano e una applicazione mobile.

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