Facta, su WhatsApp il servizio contro la disinformazione

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Da oggi è attivo in Italia un nuovo progetto pilota di WhatsApp dedicato al fact-checking per contrastare la disinformazione: l’iniziativa, in co-regolamentazione definita da Agcom per contrastare soprattutto le fake news relative all’emergenza del Coronavirus attraverso le piattaforme digitali, si basa su Facta, la piattaforma di Pagella Politica che è firmataria dei Poynter International Fact Checking Principles.

Gli utenti di WhatsApp possono inviare gratuitamente a Facta i messaggi condivisi sulla piattaforma riguardanti il COVID-19 al fine di consentire ai fact-checker di verificarne l’accuratezza: per farlo, è sufficiente salvare il numero +39 345 6022504, ossia il numero di Facta, nella rubrica del proprio telefono e inviare, tramite WhatsApp, i messaggi di testo o vocali, video o immagini dei quali si desidera verificare l’autenticità.

Di risposta, Facta invierà all’utente una notifica per indicare se si tratta di una nuova notizia falsa pubblicandone l’esito anche nella pagina dedicata del suo sito web.

L’account di Facta inoltre aggiornerà costantemente il suo stato di WhatsApp con le ultime notizie verificate sul COVID-19 che gli utenti potranno consultare in ogni momento: per ogni giorno è poi disponibile un resoconto giornaliero di tutte le notizie verificate che può essere anche recapitato al proprio contatto.

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Elezioni, Facebook lancia una soluzione integrata per il fact-checking

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Il contrasto al fenomeno delle fake news è un obiettivo perseguito da molte realtà nazionali e internazionali a carattere pubblico e privato.

La circolazione di notizie false infatti può contribuire a influenzare i lettori e manipolare così la libera formazione di volontà con ricadute potenzialmente lesive per la comunità.

A tale scopo si è recentemente insediato un tavolo congiunto sollecitato dal Garante per le comunicazioni con lo scopo di prevenire e contrastare le strategie di disinformazioni: questo tavolo raccoglie, oltre all’Agcom, tutti i rappresentanti dei media digitali e non che pubblicano contenuti in Italia.

L’attenzione alla lotta contro le fake news è molto alta specie in relazione al periodo che il nostro Paese sta attraversando: nel contesto elettorale come quello che l’Italia affronterà a marzo, le fake news potrebbero generare gravi conseguenze nella formazione della guida del Paese.

Una soluzione integrata in Facebook per il fact-checking

In qualità di social network più utilizzato in Italia, Facebook ha ritenuto di svolgere un ruolo importante nella comunicazione durante il periodo elettorale e, come tale, ha deciso di introdurre nuovi strumenti di verifica e segnalazione dei contenuti.

Dalla prossima settimana le notizie che circoleranno sulla piattaforma saranno soggette ad un sistema di verifica in collaborazione con Pagella Politica.

Pagella Politica è un sistema che si occupa di monitorare le dichiarazioni degli esponenti politici e valutarne la veridicità tramite il controllo delle fonti e dei numeri.

Inoltre nei prossimi giorni sui principali quotidiani italiani sarà pubblicato un decalogo, voluto da Facebook in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale, su come imparare a riconoscere le notizie false che circolano in rete.

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Fact check, Google segnala le notizie verificate

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La rete è in fermento per il tema delle notizie false e si moltiplicano le iniziative atte a contrastare il fenomeno.

A tale riguardo è recente la notizia della nascita del consorzio News Integrity contro le fake news ma non è l’unica attività degna di nota.

Dopo la celebrazione della giornata mondiale dedicata alla verifica dei fatti e mentre Facebook annuncia una campagna di tre giorni per educare gli utenti a riconoscere ed evitare le fake news, Google lancia la propria risposta per arginare il problema.

Il fact-checking di Google disponibile sulla rete di ricerca

La soluzione di Google, per cui è già stato effettuato un test di alcuni mesi, prevede che accanto alle etichette apposte presso i risultati di ricerca (come ad esempio blog, opinione, editoriale, …) ne compaia un’altra ossia quella dedicata al Fact check.

La nuova etichetta contraddistingue i contenuti verificati, ossia conformi ai criteri di verifica dei fatti adottati da Google: l’etichetta conterrà anche informazioni legate al processo di verifica e da chi è stato effettuato dal momento che non sarà Google in prima persona a controllare la veridicità delle notizie.

L’idea di Google è quella di coinvolgere editori e testate giornalistiche responsabilizzandoli: sarà virtualmente possibile avere più realtà riconosciute nell’elenco di coloro che approvano la veridicità di un’informazione.

Il metodo, in ogni caso, consentirà una più agevole attività di fact checking e informazione da parte degli utenti.

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International Fact-Checking Day, la giornata mondiale dedicata alla verifica dei fatti

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Oggi si celebra una giornata molto importante per il mondo dell’informazione online: il suo obiettivo è quello di arginare il fenomeno diffuso delle notizie false che, specie nell’ultimo periodo, è diventato sempre più incidente nell’orientamento dell’opinione pubblica e delle scelte dei cittadini, comprese quelle politiche.

L’International Fact-Checking Day è quindi la giornata mondiale dedicata alla verifica delle notizie e dell’informazione.

Ai tempi in cui fake news e bufale si susseguono a ritmi vertiginosi anche per il business generato, richiamare l’importanza della verifica delle fonti è vitale: non a caso lo slogan della manifestazione è “non farti ingannare, i fatti contano”.

Il 2 aprile, non a caso dopo il giorno dedicato al pesce d’aprile, viene celebrata questa importante iniziativa internazionale che coinvolge giornalisti e fact-checker di tutto il mondo per combattere la disinformazione in tutte le sue forme, soprattutto quelle che veicolano contenuti attraverso il digitale.

Eventi attivi e una guida per imparare a distinguere le notizie false

Nel sito ufficiale sono indicate tutte le iniziative mondiali ed esiste una sezione per imparare a distinguere le notizie false nonché un elenco delle 16 bufale più virali dell’ultimo periodo seguite dalla verifica.

L’hashtag della giornata è #FactCheckIt.

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