Get Digital, arriva in Italia il programma di educazione civica digitale di Facebook

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Arriva anche in Italia Get Digital, il programma che accompagna genitori, insegnanti e giovani a sviluppare le competenze necessarie per diventare cittadini digitali consapevoli e in grado di utilizzare correttamente tutti gli strumenti e le piattaforme online in modo responsabile e sicuro.

Si tratta quindi di un progetto che punta all’educazione civica digitale della popolazione, soprattutto quella che si sta formando, per evitare comportamenti lesivi nei confronti degli altri utilizzatori della rete ma anche per evitare il proliferare di fenomeni quali cyberbullismo e fake news.

In particolare Get Digital ruota attorno all’approfondimento di cinque tematiche chiave affrontate in modo specifico per genitori, insegnanti e giovani:  le basi del digitale, il benessere, le interazioni, l’emancipazione e infine le opportunità del digitale.

A disposizione degli insegnanti ci sono poi dei moduli didattici utilizzabili per effettuare delle lezioni dedicate: tutte le risorse sono state sviluppate dal team di Facebook insieme ad esperti internazionali del mondo digitale e dell’istruzione fra cui le Università di Harvard e Yale e organizzazioni come l’Unesco.

In Italia il progetto Get Digital di Facebook collabora con Fondazione Carolina che ha come scopo la trasformazione della Rete in un luogo sicuro per i bambini e gli adolescenti tramite attività di prevenzione e supporto onde evitare disagi che possono, malauguratamente, trasformarsi anche in drammi familiari.

Per presentare l’iniziativa e fornire una serie di informazioni immediatamente impiegabili, grazie a Fondazione Carolina verrà avviato un ciclo di 6 webinar gratuiti a partire al prossimo 12 novembre per sei settimane ogni giovedì dalle 18 alle 19.30 in diretta sulle Pagine Facebook di Fondazione Carolina e di Binario F di Facebook: chiunque non fosse in grado di seguirli in live streaming può rivederli quando vuole perché rimarranno sulle pagine Facebook di riferimento.

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#IF2020, Pisa guarda al futuro

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Sicuramente un’edizione particolare quella di Internet Festival 2020, condizionata come tutti gli eventi fisici dalle dinamiche della pandemia che stiamo vivendo: in questi giorni a Pisa si stanno alternando panel e incontri, nel pieno rispetto delle regole per la sicurezza dei partecipanti, che guardano al futuro ragionando sull’evoluzione del digitale ma anche sui cambiamenti che la pandemia da COVID-19 ha innescato e che inevitabilmente comporterà delle serie modificazioni nella vita delle persone e nella società in senso lato.

Anche Internet Festival ha dovuto modificare la propria scaletta e supplementare la proposta illustrativa e formativa con una serie di eventi online calendarizzati fino a dicembre resi sottoforma di podcast, dirette tramite social e webinar.

Internet Festival 2020 affronta temi come l’informazione qualitativa e la rivoluzione del mondo editoriale online, la tutela proprietà intellettuale, l’interazione fra persone tramite le reti sociali e l’analisi dei dati: c’è anche molta attenzione ai temi della cybersicurezza e della consapevolezza digitale di genitori e figli con un occhio al problema del cyberbullismo, dell’odio in rete e delle fake news.

Il programma completo è disponibile nell’apposita sezione del sito ufficiale della manifestazione.

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Google mette a disposizione un fondo di emergenza dedicato all’informazione locale

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Google interviene a supporto dell’informazione digitale territoriale mettendo a disposizione delle testate locali con una presenza online uno speciale fondo di emergenza destinato a supportare coloro i quali si impegnano nell’offrire notizie, tramite l’uso del digitale, per le piccole comunità locali.

L’iniziativa nasce nel perimetro del pogetto Google News Initiative (GNI) ed è uno strumento speciale avviato in occorrenza dell’emergenza sanitaria COVID-19: il fondo creato è accessibile a organizzazioni giornalistiche locali che hanno una redazione composta fra i 2 e i 100 giornalisti e che hanno interesse locale.

Da oggi 15 aprile e fino al prossimo 29 aprile è possibile presentare le domande, direttamente online, tramite un’apposita procedura.

Si tratta di un importante riconoscimento da parte di Google circa il lavoro informativo svolto dalle piccole testate locali che quotidianamente si impegnano ad offrire un giornalismo puntuale e qualitativo.

Produrre notizie originali per comunità locali specifiche è infatti in grado di fare la differenza quando si tratta di informare i cittadini e, al contempo, permette di contrastare la nascita di fake news che spesso si nascondono in eventi del tutto inventati a dimensione territoriale.

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Facta, su WhatsApp il servizio contro la disinformazione

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Da oggi è attivo in Italia un nuovo progetto pilota di WhatsApp dedicato al fact-checking per contrastare la disinformazione: l’iniziativa, in co-regolamentazione definita da Agcom per contrastare soprattutto le fake news relative all’emergenza del Coronavirus attraverso le piattaforme digitali, si basa su Facta, la piattaforma di Pagella Politica che è firmataria dei Poynter International Fact Checking Principles.

Gli utenti di WhatsApp possono inviare gratuitamente a Facta i messaggi condivisi sulla piattaforma riguardanti il COVID-19 al fine di consentire ai fact-checker di verificarne l’accuratezza: per farlo, è sufficiente salvare il numero +39 345 6022504, ossia il numero di Facta, nella rubrica del proprio telefono e inviare, tramite WhatsApp, i messaggi di testo o vocali, video o immagini dei quali si desidera verificare l’autenticità.

Di risposta, Facta invierà all’utente una notifica per indicare se si tratta di una nuova notizia falsa pubblicandone l’esito anche nella pagina dedicata del suo sito web.

L’account di Facta inoltre aggiornerà costantemente il suo stato di WhatsApp con le ultime notizie verificate sul COVID-19 che gli utenti potranno consultare in ogni momento: per ogni giorno è poi disponibile un resoconto giornaliero di tutte le notizie verificate che può essere anche recapitato al proprio contatto.

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Il Comune di Follonica promuove la diffusione del patentino digitale di Corecom Toscana

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Il Comune di Follonica si dimostra particolarmente sensibile alle tematiche del buon utilizzo delle nuove tecnologie e per questo motivo ha presentato l’iniziativa del Patentino digitale: si tratta di un progetto nato dalla collaborazione di Corecom Toscana, Regione Toscana, Istituto degli Innocenti, Polizia postale e Ufficio scolastico regionale.

Ne avevamo già parlato diffusamente come iniziativa intrapresa dal Corecom Toscana proprio per contrastare il proliferare delle fake news e degli atteggiamenti lesivi online incentivando, nel contempo, un comportamento virtuoso e responsabile da parte degli utenti del web e soprattutto da parte dei più giovani.

Non a caso l’iniziativa prevede la diffusione di competenze digitali di base, che contemplano soprattutto l’approfondimento di aspetti comportamentali corretti, nelle scuole secondarie di primo grado per migliorare la capacità degli studenti di interagire in rete e sui social network.

Al termine del percorso formativo che coinvolge anche le famiglie degli studenti è previsto il rilascio di un patentino digitale, segno tangibile di una maggiore consapevolezza acquisita.

Maggiori informazioni nella sezione di riferimento del sito del Comune di Follonica.

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A Perugia tornano la Festa della Rete e i Macchianera Internet Awards

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Connessi e sostenibili, è questo il tema all’insegna del quale Perugia trascorrerà i prossimi giorni, fino a domenica: è infatti il tempo di rivedere in città l’evento dedicato al digitale che l’anno scorso ha raggiunto un incredibile successo.

Si tratta del connubio fra la Festa della Rete e i Macchianera Internet Awards, una fra le manifestazioni più importanti del mondo della Rete nella quale si affronteranno diverse tematiche fra cui fake news, odio in rete, privacy online ma anche cambiamento climatico e ambiente.

Le giornate, alimentate da dibattiti, workshop e panel, culmineranno nella cerimonia di premiazione dei riconoscimenti assegnati direttamente dal pubblico sul sito dei Macchianera Internet Awards, alle celebrità della Rete.

Il programma completo della manifestazione è disponibile nell’apposita sezione del sito internet ufficiale.

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Apple promuove il pensiero critico nell’era digitale

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Apple interviene nella lotta alle fake news e alla disinformazione tramite un’iniziativa che punta a promuovere il pensiero critico.

L’azienda di Cupertino infatti ha annunciato, anche in Italia, il proprio supporto iniziative non profit che offrono programmi di alfabetizzazione mediatica indipendenti News Literacy Project (NLP) e Common Sense negli Stati Uniti.

Lo scopo è quello di potenziare la capacità di pensiero critico necessaria nell’era digitale: un uso consapevole dell’informazione infatti è vitale per sostenere una stampa libera e una democrazia prospera.

Per questo motivo, fra le organizzazioni non profit supportate, Apple interviene nel nostro Paese in favore dell’Osservatorio Giovani-Editori, organizzazione indipendente leader in Italia per l’educazione alla cittadinanza focalizzata su progetti rivolti alla corretta educazione dei giovani nel loro rapporto con il digitale.

La missione dell’Osservatorio Giovani-Editori è quella di consentire alle persone di imparare ad informarsi e a diffondere informazione confrontando diverse fonti di qualità in un panorama sempre più complesso e inquinato da contenuti distorti o non conformi alla realtà.

Del resto l’Italia, stando alle indagini svolte dall’Ocse, è un Paese che fatica ad avere una capacità critica di informarsi e, nel contempo, un altissimo tasso di analfabetismo funzionale con picchi del 25% che posiziona l’Italia al quarto posto nel mondo dietro a Indonesia, Cile e Turchia.

L’analfabetismo funzionale è l’incapacità di elaborare il pensiero scritto, estrarre le informazioni contenute in un testo come per esempio gli articoli di giornale oppure istruzioni di un manuale: proprio questa problematica presta il fianco e innesca il fenomeno della diffusione delle fake news.

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Dalla UE un sistema di allerta contro le fake news

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Il digitale è diventato nel corso del tempo uno dei canali più dirompenti anche in relazione all’assetto democratico dei vari Paesi: è infatti uno strumento potentissimo per catalizzare consenso e per orientare gli elettori al voto.

Ne è ben consapevole la Commissione europea che, in ottica del voto di maggio, sta correndo ai ripari per evitare che le fake news, ossia le informazioni false che possono destabilizzare il clima politico affossando una parte politica rispetto ad un’altra, danneggino la libera formazione della volontà dei cittadini.

Per questo motivo è tutto pronto per il rilascio, domani 18 marzo, di un Sistema di allerta rapido (RAS) che ha lo scopo di potenziare lo scambio di dati sulle campagne di disinformazione per consentire una risposta coordinata a livello europeo.

La piattaforma permette di raccogliere velocemente i dati sulle campagne di disinformazione condotte online tramite particolari algoritmi ma anche la validazione condotta da un gruppo di analisti e dei fact-checkers, studiosi e giornalisti specializzati nell’identificare notizie false confrontandole con i dati reali.

Le analisi condotte permetteranno agli Stati membri, in coordinamento con il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), di agire contrastando la diffusione della disinformazione tramite il rilascio di apposite reportistiche e l’azione censoria potendo anche contare sul supporto dei colossi digitale tra cui Google, Facebook e Twitter.

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Benessere Digitale, un progetto formativo per migliorare il rapporto con le nuove tecnologie

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L’Università Milano-Bicocca ha presentato, in collaborazione con Fastweb, i risultati del progetto Benessere Digitale, un progetto formativo abbinato alla relativa ricerca riguardante le competenze digitali e l’uso consapevole dello smartphone.

Lo scopo dell’iniziativa è quella di offrire agli insegnanti gli strumenti per interagire con gli studenti nell’ambito della vita digitale relativamente a tematiche quali la gestione del tempo e dell’attenzione, la comunicazione e la collaborazione o ancora la ricerca e la valutazione delle informazioni.

Sono stati raccolti dati generati da oltre 3.500 studenti sparsi in 18 scuole superiori di secondo grado delle province di Milano e Monza-Brianza che hanno evidenziato un uso pervasivo dei media digitali nella vita quotidiana da parte dei giovani.

Per analizzare le competenze digitali del campione analizzato è stato usato un test sulla base del know-how di un precedente progetto coerente con il framework europeo DigComp 2.1: i risultati hanno determinato che gli studenti appaiono poco ferrati sul processo di selezione e validazione delle informazioni mentre si trovano più a loro agio con la comunicazione su chat e social.

Sulla base di questi riscontri, è stato avviato un progetto formativo svolto dai docenti del centro Benessere digitale dell’Università Milano-Bicocca che ha portato ad una diminuzione significativa nell’indice di pervasività del device nella vita quotidiana con un generale miglioramento delle capacità di utilizzo e delle competenze digitali soprattutto attinenti alla ricerca e validazione delle informazioni online.

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A Perugia è Festa della Rete

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Per tre giorni Perugia si tinge dei colori del web in occasione della dodicesima edizione della Festa della Rete.

Iniziativa itinerante che nel corso del tempo ha toccato diverse città dell’Italia ospitando al proprio interno anche i Macchianera Internet Awards che premiano, per categoria, i siti e i personaggi della rete più celebri dell’anno.

Ora è la volta di Perugia che da oggi fino al 11 novembre ospiterà importanti appuntamenti e dibattiti che coinvolgeranno note personalità del web: l’edizione 2018 ha come tagline il web che ti meriti, con preciso riferimento al comportamento che ciascun utente del web dovrebbe adottare per contribuire alla crescita della rete basata su valori di utilità, rispetto e reciprocità affinché sia in grado di migliorare la propria vita e quella degli altri.

Una tre giorni dedicati alla rete

Durante la tre giorni saranno affrontati i temi della privacy, dell’odio in rete, del rapporto fra web e media tradizionali, delle bufale e fake news, degli influencer e molto altro.

Il programma completo è rinvenibile nell’apposita sezione del sito.

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