Il Comune di Pollenza promuove un ciclo di incontri contro truffe online e fake news

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Il Comune di Pollenza promuove un ciclo di tre incontri gratuiti per difendersi da truffe online e fake news imparando nel contempo ad utilizzare Internet e social network con maggiore sicurezza: l’iniziativa, dal nome “Cyber security. Impariamo a difenderci dalle truffe e dalle false notizie” è rivolto alla cittadinanza ma soprattutto alle persone anziane che spesso risultano vittime inconsapevoli di raggiri online.

Gli appuntamenti si svolgeranno nella sala convegni del Comune di Pollenza, dalle 18 alle 20: il percorso è stato pensato con un approccio semplice e concreto, concentrandosi sui rischi che possono presentarsi durante le normali attività digitali quotidiane.

Il primo incontro sarà dedicato alle fake news e i partecipanti potranno approfondire come riconoscere contenuti falsi o fuorvianti, verificare l’attendibilità delle fonti e sviluppare maggiore consapevolezza davanti alle informazioni diffuse attraverso Internet e social network.

Il secondo appuntamento, previsto per mercoledì 23 settembre, affronterà invece truffe e inganni digitali: al centro dell’incontro ci saranno le comunicazioni fraudolente e i tentativi di ottenere dati personali, credenziali e altre informazioni sensibili degli utenti.

Infine, il ciclo terminerà martedì 29 settembre con un incontro dedicato alle buone pratiche da adottare per navigare, comunicare e utilizzare smartphone, computer e servizi online riducendo i rischi.

L’iniziativa punta quindi sull’educazione e sulla consapevolezza digitale come strumenti di prevenzione: la crescente presenza della tecnologia nella vita quotidiana offre numerose opportunità, ma rende altrettanto importante conoscere i meccanismi utilizzati per diffondere informazioni false o mettere in atto frodi online.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Pollenza.

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UE, al via il centro contro la disinformazione

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Il nuovo Centro europeo per la resilienza democratica ha avviato ufficialmente le sue attività con l’obiettivo di rafforzare la capacità della UE di contrastare la manipolazione dell’informazione e la disinformazione proveniente da attori stranieri.

L’iniziativa è stata presentata nell’ambito dei lavori del Consiglio Affari generali ed è una componente centrale dello Scudo europeo per la democrazia: la nuova struttura nasce per potenziare la difesa collettiva delle democrazie europee, tutelando il dibattito pubblico da interferenze esterne e garantendo che rimanga libero, trasparente e inclusivo.

Nel primo anno di attività il Centro si concentrerà su diverse priorità: sviluppare strumenti per proteggere l’integrità dei processi elettorali, predisporre un piano d’azione coordinato per migliorare la prontezza degli Stati membri di fronte a minacce ibride, creare una piattaforma di cooperazione che coinvolga società civile, mondo accademico, media e fact-checker, e favorire lo scambio di competenze e buone pratiche tra i Paesi dell’Unione. Tra gli obiettivi figurano anche il rafforzamento del dialogo con i Paesi candidati e il coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso iniziative dedicate alla resilienza democratica.

Il Centro funzionerà come uno spazio volontario di cooperazione strategica tra gli Stati membri, con lo scopo di condividere analisi, risorse e strumenti per prevenire e contrastare minacce ibride, incluse le campagne di disinformazione online.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio impegno europeo volto a proteggere le istituzioni democratiche e a rafforzare la fiducia dei cittadini, in un contesto in cui la manipolazione informativa rappresenta una sfida crescente per l’Unione e per le sue società.

Maggiori informazioni nella pagina dedicata sul sito della Commissione europea.

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Agcom, i cittadini sono impreparati a fenomeni di odio e disinformazione online

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L’Agcom ha pubblicato un nuovo rapporto sui fabbisogni di alfabetizzazione mediatica e digitale nella popolazione italiana dove emerge una sostanziale impreparazione da parte dei cittadini italiani di fronte a fenomeni di odio e disinformazione online.

Questo è dovuto ad una sostanziale incapacità di saper distinguere le informazioni che vengono pubblicate online e, di conseguenza, si registra una crescente esposizione a episodi di odio, fake news, revenge porn tanto che oltre un italiano su due ne risulta colpito e incapace di gestire la situazione.

Il rapporto fotografa i principali fabbisogni digitali della popolazione italiana, sulla base dei risultati di un questionario somministrato a un campione di oltre 7 mila individui.

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Regione Lazio e Corecom portano il patentino digitale nelle scuole per contrastare il cyberbullismo

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Per contrastare i fenomeni di cyberbullismo Regione Lazio e Corecom hanno stretto un accordo per l’avvio della sperimentazione in media education nella scuola primaria e l’istituzione del patentino digitale nelle scuole secondarie di primo grado.

La sperimentazione pluriennale della formazione in media education prevede che venga strutturato un percorso volto a promuovere conoscenza e consapevolezza nell’uso della rete ponendo attenzione alle enormi opportunità ma anche ai rischi che si celano nel mondo online.

Il patentino digitale invece rappresenta un’evoluzione, destinata agli studenti più grandi, che punta a fornire gli strumenti e le competenze necessarie per l’utilizzo responsabile dei dispositivi digitali coinvolgendo i docenti delle scuole e le famiglie.

Fornire ai più giovani gli strumenti adeguati per sapersi destreggiare nel mondo della rete e dei social è il primo passo per il contrasto dei fenomeni di cyberbullismo ma anche per l’eradicazione delle fake news promuovendo la logica della validazione delle fonti supportando la comunità nella distribuzione di informazioni corrette.

Maggiori informazioni nel comunicato della Regione Lazio.

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Elezioni, Meta promuove informazioni attendibili tramite il Ministero dell’Interno

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In vista delle imminenti elezioni elettorali in Italia Meta, la società che controlla Facebook Instagram e WhatsApp, ha comunicato l’avvio di una serie di iniziative volte a proteggere l’integrità delle proprie piattaforme digitali.

Per farlo, attraverso la collaborazione con una serie di fact-checker indipendenti e con le Istituzioni, Meta ha iniziato a promuovere una serie di promemoria informativi ai suoi utenti maggiorenni segnalando informazioni affidabili presenti sul sito web del Ministero dell’Interno.

Lo scopo è quello di aiutare le persone ad accedere a informazioni affidabili sulle elezioni contrastando i rischi derivanti da fake news e disinformazione.

Oltre a questo Meta ha attivato un Centro operativo virtuale per identificare potenziali minacce in tempo reale con la possibilità di prendere provvedimenti molto velocemente.

In particolare su Instagram gli utenti potranno utilizzare tre nuovi adesivi, da condividere nelle Storie, ideati per ricordare l’importanza del voto: ogni adesivo è collegato direttamente al sito web del Ministero dell’Interno in modo che, al clic, si possano visualizzare informazioni rilevanti sulle elezioni.

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Fact-Checking Day, la disinformazione si combatte online

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In occasione della Giornata internazionale del fact-checking, che si celebra il 2 aprile, tutti gli utenti di internet sono chiamati ad approfondire una tematica estremamente importante per una vita online responsabile, ossia la verifica delle fonti.

Accertarsi che un fatto sia realmente avvenuto o che le notizie circolanti siano veritiere prima di diffonderle o rilanciarle è un atto di responsabilità che può evitare grossi problemi alle persone che più vicine a noi ma anche a quelle che non conosciamo.

Un notizia falsa infatti, grazie al passaparola, può diffondersi molto velocemente e innescare conseguenze molto gravi: si pensi ai potenziali problemi di sicurezza sanitaria laddove venisse diffusa una falsa notizia riguardante l’efficacia dei vaccini durante una pandemia, come quella che stiamo vivendo, oppure alle difficoltà che potrebbe avere un partito politico se venissero riportate informazioni distorte sui suoi componenti.

Per ovviare a questo problema esiste il fact checking, ossia l’azione di verifica delle fonti che ogni persona dovrebbe adottare prima di acquisire per vere le informazioni che vengono lette online.

Ad aiutare i naviganti ci pensa Google che, sul suo blog, ha pubblicato una serie di suggerimenti che incentivano gli utenti a verificare sempre le fonti utilizzando i servizi messi a disposizione dal celebre motore di ricerca fra cui il Fact Check Tools.

Maggiori informazioni nel blog di Google.

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Get Digital, arriva in Italia il programma di educazione civica digitale di Facebook

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Arriva anche in Italia Get Digital, il programma che accompagna genitori, insegnanti e giovani a sviluppare le competenze necessarie per diventare cittadini digitali consapevoli e in grado di utilizzare correttamente tutti gli strumenti e le piattaforme online in modo responsabile e sicuro.

Si tratta quindi di un progetto che punta all’educazione civica digitale della popolazione, soprattutto quella che si sta formando, per evitare comportamenti lesivi nei confronti degli altri utilizzatori della rete ma anche per evitare il proliferare di fenomeni quali cyberbullismo e fake news.

In particolare Get Digital ruota attorno all’approfondimento di cinque tematiche chiave affrontate in modo specifico per genitori, insegnanti e giovani:  le basi del digitale, il benessere, le interazioni, l’emancipazione e infine le opportunità del digitale.

A disposizione degli insegnanti ci sono poi dei moduli didattici utilizzabili per effettuare delle lezioni dedicate: tutte le risorse sono state sviluppate dal team di Facebook insieme ad esperti internazionali del mondo digitale e dell’istruzione fra cui le Università di Harvard e Yale e organizzazioni come l’Unesco.

In Italia il progetto Get Digital di Facebook collabora con Fondazione Carolina che ha come scopo la trasformazione della Rete in un luogo sicuro per i bambini e gli adolescenti tramite attività di prevenzione e supporto onde evitare disagi che possono, malauguratamente, trasformarsi anche in drammi familiari.

Per presentare l’iniziativa e fornire una serie di informazioni immediatamente impiegabili, grazie a Fondazione Carolina verrà avviato un ciclo di 6 webinar gratuiti a partire al prossimo 12 novembre per sei settimane ogni giovedì dalle 18 alle 19.30 in diretta sulle Pagine Facebook di Fondazione Carolina e di Binario F di Facebook: chiunque non fosse in grado di seguirli in live streaming può rivederli quando vuole perché rimarranno sulle pagine Facebook di riferimento.

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#IF2020, Pisa guarda al futuro

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Sicuramente un’edizione particolare quella di Internet Festival 2020, condizionata come tutti gli eventi fisici dalle dinamiche della pandemia che stiamo vivendo: in questi giorni a Pisa si stanno alternando panel e incontri, nel pieno rispetto delle regole per la sicurezza dei partecipanti, che guardano al futuro ragionando sull’evoluzione del digitale ma anche sui cambiamenti che la pandemia da COVID-19 ha innescato e che inevitabilmente comporterà delle serie modificazioni nella vita delle persone e nella società in senso lato.

Anche Internet Festival ha dovuto modificare la propria scaletta e supplementare la proposta illustrativa e formativa con una serie di eventi online calendarizzati fino a dicembre resi sottoforma di podcast, dirette tramite social e webinar.

Internet Festival 2020 affronta temi come l’informazione qualitativa e la rivoluzione del mondo editoriale online, la tutela proprietà intellettuale, l’interazione fra persone tramite le reti sociali e l’analisi dei dati: c’è anche molta attenzione ai temi della cybersicurezza e della consapevolezza digitale di genitori e figli con un occhio al problema del cyberbullismo, dell’odio in rete e delle fake news.

Il programma completo è disponibile nell’apposita sezione del sito ufficiale della manifestazione.

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Google mette a disposizione un fondo di emergenza dedicato all’informazione locale

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Google interviene a supporto dell’informazione digitale territoriale mettendo a disposizione delle testate locali con una presenza online uno speciale fondo di emergenza destinato a supportare coloro i quali si impegnano nell’offrire notizie, tramite l’uso del digitale, per le piccole comunità locali.

L’iniziativa nasce nel perimetro del pogetto Google News Initiative (GNI) ed è uno strumento speciale avviato in occorrenza dell’emergenza sanitaria COVID-19: il fondo creato è accessibile a organizzazioni giornalistiche locali che hanno una redazione composta fra i 2 e i 100 giornalisti e che hanno interesse locale.

Da oggi 15 aprile e fino al prossimo 29 aprile è possibile presentare le domande, direttamente online, tramite un’apposita procedura.

Si tratta di un importante riconoscimento da parte di Google circa il lavoro informativo svolto dalle piccole testate locali che quotidianamente si impegnano ad offrire un giornalismo puntuale e qualitativo.

Produrre notizie originali per comunità locali specifiche è infatti in grado di fare la differenza quando si tratta di informare i cittadini e, al contempo, permette di contrastare la nascita di fake news che spesso si nascondono in eventi del tutto inventati a dimensione territoriale.

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Facta, su WhatsApp il servizio contro la disinformazione

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Da oggi è attivo in Italia un nuovo progetto pilota di WhatsApp dedicato al fact-checking per contrastare la disinformazione: l’iniziativa, in co-regolamentazione definita da Agcom per contrastare soprattutto le fake news relative all’emergenza del Coronavirus attraverso le piattaforme digitali, si basa su Facta, la piattaforma di Pagella Politica che è firmataria dei Poynter International Fact Checking Principles.

Gli utenti di WhatsApp possono inviare gratuitamente a Facta i messaggi condivisi sulla piattaforma riguardanti il COVID-19 al fine di consentire ai fact-checker di verificarne l’accuratezza: per farlo, è sufficiente salvare il numero +39 345 6022504, ossia il numero di Facta, nella rubrica del proprio telefono e inviare, tramite WhatsApp, i messaggi di testo o vocali, video o immagini dei quali si desidera verificare l’autenticità.

Di risposta, Facta invierà all’utente una notifica per indicare se si tratta di una nuova notizia falsa pubblicandone l’esito anche nella pagina dedicata del suo sito web.

L’account di Facta inoltre aggiornerà costantemente il suo stato di WhatsApp con le ultime notizie verificate sul COVID-19 che gli utenti potranno consultare in ogni momento: per ogni giorno è poi disponibile un resoconto giornaliero di tutte le notizie verificate che può essere anche recapitato al proprio contatto.

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