Il Comune di Follonica promuove la diffusione del patentino digitale di Corecom Toscana

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Il Comune di Follonica si dimostra particolarmente sensibile alle tematiche del buon utilizzo delle nuove tecnologie e per questo motivo ha presentato l’iniziativa del Patentino digitale: si tratta di un progetto nato dalla collaborazione di Corecom Toscana, Regione Toscana, Istituto degli Innocenti, Polizia postale e Ufficio scolastico regionale.

Ne avevamo già parlato diffusamente come iniziativa intrapresa dal Corecom Toscana proprio per contrastare il proliferare delle fake news e degli atteggiamenti lesivi online incentivando, nel contempo, un comportamento virtuoso e responsabile da parte degli utenti del web e soprattutto da parte dei più giovani.

Non a caso l’iniziativa prevede la diffusione di competenze digitali di base, che contemplano soprattutto l’approfondimento di aspetti comportamentali corretti, nelle scuole secondarie di primo grado per migliorare la capacità degli studenti di interagire in rete e sui social network.

Al termine del percorso formativo che coinvolge anche le famiglie degli studenti è previsto il rilascio di un patentino digitale, segno tangibile di una maggiore consapevolezza acquisita.

Maggiori informazioni nella sezione di riferimento del sito del Comune di Follonica.

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A Perugia tornano la Festa della Rete e i Macchianera Internet Awards

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Connessi e sostenibili, è questo il tema all’insegna del quale Perugia trascorrerà i prossimi giorni, fino a domenica: è infatti il tempo di rivedere in città l’evento dedicato al digitale che l’anno scorso ha raggiunto un incredibile successo.

Si tratta del connubio fra la Festa della Rete e i Macchianera Internet Awards, una fra le manifestazioni più importanti del mondo della Rete nella quale si affronteranno diverse tematiche fra cui fake news, odio in rete, privacy online ma anche cambiamento climatico e ambiente.

Le giornate, alimentate da dibattiti, workshop e panel, culmineranno nella cerimonia di premiazione dei riconoscimenti assegnati direttamente dal pubblico sul sito dei Macchianera Internet Awards, alle celebrità della Rete.

Il programma completo della manifestazione è disponibile nell’apposita sezione del sito internet ufficiale.

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Apple promuove il pensiero critico nell’era digitale

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Apple interviene nella lotta alle fake news e alla disinformazione tramite un’iniziativa che punta a promuovere il pensiero critico.

L’azienda di Cupertino infatti ha annunciato, anche in Italia, il proprio supporto iniziative non profit che offrono programmi di alfabetizzazione mediatica indipendenti News Literacy Project (NLP) e Common Sense negli Stati Uniti.

Lo scopo è quello di potenziare la capacità di pensiero critico necessaria nell’era digitale: un uso consapevole dell’informazione infatti è vitale per sostenere una stampa libera e una democrazia prospera.

Per questo motivo, fra le organizzazioni non profit supportate, Apple interviene nel nostro Paese in favore dell’Osservatorio Giovani-Editori, organizzazione indipendente leader in Italia per l’educazione alla cittadinanza focalizzata su progetti rivolti alla corretta educazione dei giovani nel loro rapporto con il digitale.

La missione dell’Osservatorio Giovani-Editori è quella di consentire alle persone di imparare ad informarsi e a diffondere informazione confrontando diverse fonti di qualità in un panorama sempre più complesso e inquinato da contenuti distorti o non conformi alla realtà.

Del resto l’Italia, stando alle indagini svolte dall’Ocse, è un Paese che fatica ad avere una capacità critica di informarsi e, nel contempo, un altissimo tasso di analfabetismo funzionale con picchi del 25% che posiziona l’Italia al quarto posto nel mondo dietro a Indonesia, Cile e Turchia.

L’analfabetismo funzionale è l’incapacità di elaborare il pensiero scritto, estrarre le informazioni contenute in un testo come per esempio gli articoli di giornale oppure istruzioni di un manuale: proprio questa problematica presta il fianco e innesca il fenomeno della diffusione delle fake news.

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Dalla UE un sistema di allerta contro le fake news

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Il digitale è diventato nel corso del tempo uno dei canali più dirompenti anche in relazione all’assetto democratico dei vari Paesi: è infatti uno strumento potentissimo per catalizzare consenso e per orientare gli elettori al voto.

Ne è ben consapevole la Commissione europea che, in ottica del voto di maggio, sta correndo ai ripari per evitare che le fake news, ossia le informazioni false che possono destabilizzare il clima politico affossando una parte politica rispetto ad un’altra, danneggino la libera formazione della volontà dei cittadini.

Per questo motivo è tutto pronto per il rilascio, domani 18 marzo, di un Sistema di allerta rapido (RAS) che ha lo scopo di potenziare lo scambio di dati sulle campagne di disinformazione per consentire una risposta coordinata a livello europeo.

La piattaforma permette di raccogliere velocemente i dati sulle campagne di disinformazione condotte online tramite particolari algoritmi ma anche la validazione condotta da un gruppo di analisti e dei fact-checkers, studiosi e giornalisti specializzati nell’identificare notizie false confrontandole con i dati reali.

Le analisi condotte permetteranno agli Stati membri, in coordinamento con il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), di agire contrastando la diffusione della disinformazione tramite il rilascio di apposite reportistiche e l’azione censoria potendo anche contare sul supporto dei colossi digitale tra cui Google, Facebook e Twitter.

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Benessere Digitale, un progetto formativo per migliorare il rapporto con le nuove tecnologie

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L’Università Milano-Bicocca ha presentato, in collaborazione con Fastweb, i risultati del progetto Benessere Digitale, un progetto formativo abbinato alla relativa ricerca riguardante le competenze digitali e l’uso consapevole dello smartphone.

Lo scopo dell’iniziativa è quella di offrire agli insegnanti gli strumenti per interagire con gli studenti nell’ambito della vita digitale relativamente a tematiche quali la gestione del tempo e dell’attenzione, la comunicazione e la collaborazione o ancora la ricerca e la valutazione delle informazioni.

Sono stati raccolti dati generati da oltre 3.500 studenti sparsi in 18 scuole superiori di secondo grado delle province di Milano e Monza-Brianza che hanno evidenziato un uso pervasivo dei media digitali nella vita quotidiana da parte dei giovani.

Per analizzare le competenze digitali del campione analizzato è stato usato un test sulla base del know-how di un precedente progetto coerente con il framework europeo DigComp 2.1: i risultati hanno determinato che gli studenti appaiono poco ferrati sul processo di selezione e validazione delle informazioni mentre si trovano più a loro agio con la comunicazione su chat e social.

Sulla base di questi riscontri, è stato avviato un progetto formativo svolto dai docenti del centro Benessere digitale dell’Università Milano-Bicocca che ha portato ad una diminuzione significativa nell’indice di pervasività del device nella vita quotidiana con un generale miglioramento delle capacità di utilizzo e delle competenze digitali soprattutto attinenti alla ricerca e validazione delle informazioni online.

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A Perugia è Festa della Rete

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Per tre giorni Perugia si tinge dei colori del web in occasione della dodicesima edizione della Festa della Rete.

Iniziativa itinerante che nel corso del tempo ha toccato diverse città dell’Italia ospitando al proprio interno anche i Macchianera Internet Awards che premiano, per categoria, i siti e i personaggi della rete più celebri dell’anno.

Ora è la volta di Perugia che da oggi fino al 11 novembre ospiterà importanti appuntamenti e dibattiti che coinvolgeranno note personalità del web: l’edizione 2018 ha come tagline il web che ti meriti, con preciso riferimento al comportamento che ciascun utente del web dovrebbe adottare per contribuire alla crescita della rete basata su valori di utilità, rispetto e reciprocità affinché sia in grado di migliorare la propria vita e quella degli altri.

Una tre giorni dedicati alla rete

Durante la tre giorni saranno affrontati i temi della privacy, dell’odio in rete, del rapporto fra web e media tradizionali, delle bufale e fake news, degli influencer e molto altro.

Il programma completo è rinvenibile nell’apposita sezione del sito.

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Fake news, la maggior parte degli italiani non è in grado di riconoscerle

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La maggior parte degli italiani non è sostanzialmente in grado di riconoscere se una notizia apparsa sul web è vera oppure se è una fake news.

Per l’82% della popolazione infatti, le notizie apprese online vengono recepite e ritrasmesse senza alcun tipo di filtro critico che rende così i lettori un bersaglio ideale per la disinformazione.

Il dato allarmante non è però l’unico: per l’87% degli italiani i social network non forniscono più opportunità di ottenere notizie credibili a fronte di una totale dipendenza da internet che vede il 95% del campione utilizzare quotidianamente la rete con un uso che nella maggior parte dei casi supera le 3 ore giornaliere.

Infosfera fotografa una situazione allarmante

I dati emergono dal rapporto Infosfera realizzato dal gruppo che si occupa di ricerca sui mass media dell’Università Suor Orsola Benincasa.

Il rapporto ha una buona attendibilità, coinvolgendo un campione d’indagine superiore ai 1.500 cittadini italiani e quindi con un errore statistico minimo di circa il 2.5%.

Dalla ricerca emerge uno scenario preoccupante anche per altri aspetti: crescono infatti gli stati d’ansia, l’insonnia e altre patologie collegate ad un impiego eccessivo del web.
Questo si deve ad una progressiva rimodulazione delle facoltà mentali dell’individuo, fra cui il pensiero profondo e la memoria, dovuta ad un intenso uso dello smartphone per registrare e memorizzare le informazioni.

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Safer Internet Day, torna la giornata mondiale per la sicurezza in rete

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Oggi cade la ricorrenza annuale del Safer Internet Day, la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in rete istituita nel 2004.

Si tratta di una giornata dedicata alla sensibilizzazione sui rischi connessi ad internet: dalla cybersecurity al cyberbullismo passando per i pericoli generati dalle fake news.

Il tema della sicurezza informatica è molto complesso e, nell’ultimo anno, ha sollevato pesanti interrogativi ed esposto i navigatori a gravi problematiche: si ricorderanno ad esempio WannaCry, il ransomware che ha minacciato milioni di computer, o il suo “successore” Petya.

Ma anche l’avvenuta compromissione del protocollo Wi-Fi WPA2, uno dei pilastri su cui si è basata per anni la sicurezza delle connessioni wireless o ancora Meltdown e Spectre, la vulnerabilità che riguarda le CPU.

Tra le problematiche legate all’uso sicuro della rete compaiono anche i fenomeni di spam e phishing o l’accesso a contenuti non adatti ai minori.

Una giornata dedicata ad un internet migliore

Lo slogan del Safer Internet Day 2018, hashtag #SID2018, è “Crea, connetti e condividi il rispetto: un internet migliore comincia da te” o, nella versione inglese, “A better Internet starts with you”.

L’impegno è appunto quello che un internet migliore inizi dal comportamento efficace e civile del singolo, come auspicato dal progetto del MIUR Parole O-stili per sensibilizzare contro la violenza delle parole utilizzate online.

Il Safer Internet Day (Sid) è l’occasione, da parte di diverse realtà, per lanciare in varie parti d’Italia iniziative dedicate alla sicurezza in Rete con particolare interesse per la tutela dei giovani fra i 13 e i 18 anni per cui è dedicata “Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo”, ossia la seconda Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola

Numerose altre informazioni e attività dedicate alla sicurezza in internet si trovano sul sito generazioniconnesse.it voluto dal MIUR per promuovere un utilizzo responsabile della rete.

Va menzionato anche l’impegno di Google che offre il servizio Google Play Protect che verifica automaticamente le app per mantenere i vostri dati e il vostro dispositivo al sicuro oltre ad una serie di servizi riassunti nel blog ufficiale dell’azienda.

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Elezioni, Facebook lancia una soluzione integrata per il fact-checking

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Il contrasto al fenomeno delle fake news è un obiettivo perseguito da molte realtà nazionali e internazionali a carattere pubblico e privato.

La circolazione di notizie false infatti può contribuire a influenzare i lettori e manipolare così la libera formazione di volontà con ricadute potenzialmente lesive per la comunità.

A tale scopo si è recentemente insediato un tavolo congiunto sollecitato dal Garante per le comunicazioni con lo scopo di prevenire e contrastare le strategie di disinformazioni: questo tavolo raccoglie, oltre all’Agcom, tutti i rappresentanti dei media digitali e non che pubblicano contenuti in Italia.

L’attenzione alla lotta contro le fake news è molto alta specie in relazione al periodo che il nostro Paese sta attraversando: nel contesto elettorale come quello che l’Italia affronterà a marzo, le fake news potrebbero generare gravi conseguenze nella formazione della guida del Paese.

Una soluzione integrata in Facebook per il fact-checking

In qualità di social network più utilizzato in Italia, Facebook ha ritenuto di svolgere un ruolo importante nella comunicazione durante il periodo elettorale e, come tale, ha deciso di introdurre nuovi strumenti di verifica e segnalazione dei contenuti.

Dalla prossima settimana le notizie che circoleranno sulla piattaforma saranno soggette ad un sistema di verifica in collaborazione con Pagella Politica.

Pagella Politica è un sistema che si occupa di monitorare le dichiarazioni degli esponenti politici e valutarne la veridicità tramite il controllo delle fonti e dei numeri.

Inoltre nei prossimi giorni sui principali quotidiani italiani sarà pubblicato un decalogo, voluto da Facebook in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale, su come imparare a riconoscere le notizie false che circolano in rete.

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Il MIUR pubblica un sillabo per l’educazione civica digitale

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Nella lotta al cyberbullismo e alle fake news, il MIUR scende in campo con una nuova iniziativa atta ad educare i ragazzi alle regole di convivenza civile nella società digitale.

In affiancamento ad altri strumenti come il decalogo per l’utilizzo dello smartphone a scuola, il MIUR presenta un Sillabo dedicato all’educazione civica digitale.

La piattaforma tecnologica ha lo scopo di fornire materiali e contenuti utili a coloro che vogliono imparare a vivere in modo civile la vita online: si tratta a tutti gli effetti di una nuova dimensione che aggiorna ed integra l’educazione civica tradizionale.

L’obiettivo è quello di formare cittadini in grado di partecipare attivamente alla vita democratica attraverso all’uso consapevole delle nuove tecnologie.

Educazione civica digitale: spirito critico e responsabilità

Come per il decalogo, massima attenzione allo spirito critico e alla responsabilità nell’uso delle nuove tecnologie: lo spirito critico è fondamentale perché permette di individuare le profonde implicazioni sociali, culturali ed etiche che si nascondono dietro alle potenzialità del digitale.

La responsabilità invece è altrettanto importante perché i nuovi media non permettono solo di fruire di contenuti ma rendono l’utente in grado di produrre autonomamente informazioni che possono condizionare altre persone.

La piattaforma si concentra su alcune aree tematiche fra cui l’architettura della rete e la questione dei diritti, l’educazione ai media, l’educazione a cercare, analizzare e usare correttamente l’informazione (information literacy), il ruolo e valore dei big data e dell’intelligenza artificiale e infine la creatività digitale.

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