Il Comune di Giugliano sigla l’accordo con Open Fiber per la nuova rete in fibra ottica

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Nel Comune di Giugliano Open Fiber è pronta ad accelerare la connettività dei cittadini e delle aziende del territorio grazie alla convenzione siglata con l’Amministrazione che porterà ad attivare l’infrastruttura di rete in fibra ottica FTTH in circa 30mila unità immobiliari.

Complessivamente la nuova rete in fibra ottica si estenderà per 190 chilometri in quello che risulta essere il Comune non capoluogo di provincia più popoloso di tutta Italia: l’obiettivo è gettare le basi per rendere Giugliano una vera e propria smart city iniziando dalla struttura di telecontrollo per migliorare la sicurezza urbana.

Entro 18 mesi dall’avvio dei cantieri tutte le aree della città interessate dal progetto saranno cablate: dei 190 chilometri previsti ben 134 saranno realizzati attraverso il riuso di reti già presenti in città privilegiando metodologie innovative di scavo a basso impatto ambientale.

Insieme alla sicurezza urbana la piattaforma di connettività di Open Fiber offrirà nuove opportunità nell’ambito della telemedicina, del telelavoro, dell’educazione a distanza ma anche dell’IoT e per il mondo produttivo in generale.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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Bari, Open Fiber completa la prima fase della propria rete in fibra ottica

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Open Fiber raggiunge a Bari il proprio traguardo con oltre 147mila unità immobiliari coperte dalla propria rete in fibra ottica (FTTH): si chiude così un percorso della durata di tre anni che dal novembre 2016 ha portato a completare la prima fase dei lavori.

Sono stati realizzati ben 190 chilometri di scavi e impiegati 243 chilometri di infrastrutture esistenti per stendere 2mila chilometri di fibra ottica: numeri importanti che rendono la città di Bari una città veramente connessa.

La connettività garantita a 1 Gbps, grazie ai provider partner, consente di implementare, incentivare e rendere sempre più performanti tutti i servizi per la Smart City: dal punto di vista infrastrutturale il Comune di Bari oggi può vantare una sorta di dorsale circolare con 100 punti di accesso di proprietà con cui interconnettere elementi tecnologici che vanno dalle telecamere del sistema di videosorveglianza, ai semafori con controllo da remoto, alle infrastrutture di pubblica illuminazione.

Si tratta a tutti gli effetti di una rete IoT che nei prossimi mesi vedrà connessi un numero crescente di telecamere (da 300 a 500) e di semafori intelligenti collegati con la centrale operativa.

Contestualmente, inizia ora la seconda fase del progetto con un piano di espansione condiviso e iniziative dedicate alle periferie: si parte con l’estensione della fibra ottica nel quartiere San paolo fino ad alcuni punti della zona industriale e al Comune di Modugno oltre all’attivazione di un servizio di rete wi-fi su tutto il lungomare di San Girolamo.

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La fibra ottica di Open Fiber raggiunge il Comune di La Spezia

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Il Comune di La Spezia fruisce dell’alta velocità della connessione infrastrutturale garantita da Open Fiber attraverso la modalità FTTH (Fiber To The Home).

La città, che rappresenta un importante polo industriale del Mediterraneo in quanto sede di uno dei più importanti Arsenali militari marittimi d’Italia ed è il secondo centro urbano della Liguria, accelera e garantisce il cablaggio delle prime 11mila case ora sono servite dalla fibra ottica fino a 1 Gigabit al secondo commercializzata dagli operatori Vodafone, Wind Tre, Tiscali e Withu su rete di Open Fiber.

La fibra ultraveloce è presente nei quartieri Migliarina e Canaletto mentre si attende l’estensione della banda ultra larga per le quasi 36mila unità immobiliari già incluse nel piano di sviluppo.

Attraverso una rete di circa 21mila chilometri di fibra ottica e grazie ad un investimento complessivo pari a oltre 13 milioni di euro Open Fiber vuole rilanciare la competività del Paese e consentire la nascita e crescita dei servizi che necessitano delle alte velocità di banda.

Fra questi l’IoT, il cloud computing, lo streaming di contenuti audio/video ad alta definizione ma anche i servizi della PA come la mobilità sostenibile, il controllo elettronico degli accessi, il monitoraggio ambientale, la gestione dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza oltre sostenere il turismo digitale.

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Il Comune di Bergamo e Open Fiber insieme per lo sviluppo della rete locale in fibra ottica

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Il Comune di Bergamo ha firmato un protocollo di intesa con Open Fiber, la società incaricata dal Governo di cablare il Paese anche nelle aree c.d. a fallimento di mercato, per sostenere lo sviluppo della rete in fibra ottica di tipo FTTH (Fiber To The Home) a copertura di circa 49mila unità immobiliari.

L’accordo, che include un investimento di 17 milioni di euro, consente ai cittadini di Bergamo di poter beneficiare dei servizi a banda larga a 1 Gbps che renderanno la città più smart in piena attuazione del disegno predisposto dal Governo che intende rilanciare la competitività del Paese grazie ad idonee strutture.

La nuova infrastruttura di rete offre alla cittadinanza da una parte l’opportunità di fruire di servizi all’avanguardia nelle proprie abitazioni mentre dall’altra di poter fruire di una città più intelligente grazie alle soluzioni avanzate ad uso urbano come sistemi evoluti di videosorveglianza o sensoristica ma anche la telemedicina, la domotica avanzata, il telelavoro, l’assistenza o l’educazione a distanza.

Come in altri Comuni interessati dallo sviluppo della rete di Open Fiber, l’impatto degli scavi verrà contenuto, sarà sostenibile e rispettoso per l’ambiente e la comunità coinvolta anche riutilizzando, nei limiti del possibile, quanto offerto dalle infrastrutture esistenti che verranno quindi recuperate: ad esempio sono già stati recuperati circa 200 chilometri di cavidotti interrati che passano lungo le strade di Bergamo.

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Infratel Italia e TIM siglano un accordo per attivare la fibra in 600 Comuni

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Per accelerare lo sviluppo della rete in fibra ottica nelle aree c.d. “a fallimento di mercato” Infratel Italia e TIM hanno siglato un accordo che consente a TIM di attivare lotti di fibra ottica consegnati da Infratel in 8 Regioni (Abruzzo, Sardegna, Toscana, Puglia, Calabria, Lazio, Lombardia e Marche) per un totale di circa 600 Comuni.

Tramite questo accordo si adotta un modello diretto di attivazione che permette di realizzare un programma di attività, da condividere con le Regioni ed i Comuni interessati, fornendo date certe riguardo l’attivazione dei servizi ai cittadini, alla pubblica amministrazione ed alle aziende coinvolte.

L’intesa prevede un acquisto rilevante da parte di TIM di infrastrutture di fibra spenta realizzate da Infratel agevolando l’acquisizione dei diritti d’uso per un periodo quindicennale di tali strutture: laddove è stata posta la fibra pubblica finanziata interamente dallo Stato i cittadini e le imprese potranno godere dei benefici dell’alta velocità.

L’accordo non esclude ad altri operatori l’accesso alla rete pubblica, ma garantisce la certezza delle attivazioni con relativo cronoprogramma vincolante sulla base della disponibilità della fibra all’effettivo completamento dei lavori.L’intesa rappresenta una sostanziale accelerazione per quanto riguarda la diffusione massiva di collegamento in fibra ottica.

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A Cosenza arriva la fibra ottica di Open Fiber

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Con l’approvazione della convenzione fra il Comune di Cosenza e Open Fiber, il territorio cosentino si prepara ad essere arricchito da una rete in fibra ottica che permette di cablare 39mila unità immobiliari in tutta la città.

Si tratta di una nuova infrastruttura di rete che rappresenta una salto di qualità epocale nelle modalità di connessione internet di Cosenza: grazie a questa nuova innervatura tecnologica, cittadini e imprese potranno avere accesso al web a prestazioni inedite grazie alla tecnologia FTTH (Fiber To The Home, cioè la fibra ottica stesa fin dentro casa) in grado di velocità di connessione al web fino a 1 Gigabit al secondo e latenza inferiore ai 5 millisecondi.

I lavori di scavo saranno effettuati nel rispetto dell’ambiente e, ove possibile, verranno riutilizzati cavidotti e infrastrutture di rete già esistenti per limitare l’impatto dei cantieri e i disagi per la comunità: l’infrastruttura, una volta completa, si estenderà per 151 chilometri, 37 dei quali realizzati attraverso il riuso di reti aeree e interrate già esistenti.

Grazie alla fibra ottica di Open Fiber sarà più semplice per cittadini e imprese fruire di servizi quali la telemedicina, il telelavoro, l’educazione a distanza ma anche i sistemi avanzati di videosorveglianza cittadini o le tecnologie tipiche in uso alle smart city.

Maggiori dettagli sul comunicato stampa.

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Open Fiber porta nel futuro il Comune di Gemona del Friuli

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Il Comune di Gemona del Friuli si apre ad una vera e propria rivoluzione infrastrutturale digitale: grazie all’accordo con Open Fiber infatti, il Comune si avvia ad essere la prima città d’Italia avere tutto il territorio comunale interamente cablato con rete in fibra ottica FTTH.

Da cittadina simbolo della rinascita della Regione in relazione ai danni del terremoto del 1976, il Comune di Gemona del Friuli punta a diventare una città totalmente digitale con la possibilità di sfruttare l’efficienza della banda ultra larga per sviluppare servizi innovativi che possano migliorare la qualità della vita dei cittadini e potenziare l’efficacia dei servizi.

Open Fiber è infatti pronta a collegare un’infrastruttura di quasi 130 km di fibra ottica creando un grandissimo anello che porterà la connettività ad 1 Gbps a case e uffici oltre a 50 edifici di proprietà comunale potendo migliorando così l’operatività delle attività istituzionali ed amministrative del Comune di Gemona.

Open Fiber utilizzerà ove possibile cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti per limitare l’impatto ambientale e urbano degli scavi sul territorio con un riutilizzo delle reti esistenti superiore al 60% del progetto complessivo; la stessa azienda curerà il ripristino delle strade che verranno interessate dalle procedure di scavo tradizionale.

A beneficiare della nuova connettività saranno in primo luogo i cittadini, attraverso servizi evoluti come i sistemi di sensoristica per il telerilevamento ambientale, la videosorveglianza digitale del tessuto urbano, ma anche grazie ad opportunità legate al telelavoro che beneficerà di condizioni ideali per il suo sviluppo.

Open Fiber è un operatore wholesale only, non si rivolge cioè a privati ma offre agli operatori le infrastrutture per fornire la connettività ai consumatori finali, ed sta intervenendo in Friuli Venezia Giulia nelle città di Udine, Trieste e Gemona.

Per vedere lo stato di avanzamento del cablaggio in fibra ottica della Penisola è disponibile un sito apposito.

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Smart City, il Comune di Novara accelera la trasformazione digitale

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Il Comune di Novara ha presentato i nuovi servizi in fase di implementazione per rendere la città una smart city: partner del progetto è TIM con cui è in vigore un accordo per la rivoluzione digitale che interessa la città.

In seguito alla presentazione che ha coinvolto il Sindaco di Novara e i responsabile del colosso delle telecomunicazioni il Comune si appresta a rendere operative diverse soluzioni relative alla sicurezza, al controllo del territorio al turismo e alla valorizzazione degli spazi comunali.

Queste attività sono ovviamente fortemente integrate con altissima tecnologia e una connettività di alto profilo necessaria a metterle in comunicazione fra loro e con i centri di controllo individuati dall’Amministrazione.

Grazie a questa iniziativa la città diventa più vivibile, consentendo un migliore e più efficiente accesso all’offerta turistica e culturale; il turismo digitale non è l’unica direttrice di intervento, l’obiettivo è infatti anche quello di accelerare la transizione al digitale di Novara e delle diverse comunità che la popolano come quelle degli studenti dell’Università del Piemonte Orientale.

Nel concreto, l’intervento di TIM riguarda la messa in disponibilità dell’Amministrazione di una serie di applicazioni multicanale e multipiattaforma per i settori del turismo, della cultura e della sicurezza: fra queste un’applicazione mobile per fornire informazioni sulle varie iniziative turistico-culturali e di ticketing per l’accesso e la fruizione dei servizi museali e culturali della città ma anche per la promozione e l’utilizzo di sale e spazi messe a disposizione dalle strutture comunali.

La piattaforma consente anche di inviare segnalazioni e ricevere feedback direttamente dall’Amministrazione.

A questo si aggiunge un sistema software in grado di pilotare e rendere più smart la rete di videosorveglianza comunale. Queste soluzioni sono inoltre interfacciate con il sistema TIM City Forecast, che sfrutta l’analisi dei Big Data raccolti tramite gli strumenti di acquisizione dei dati negli ambiti del turismo, della cultura e della sicurezza del territorio per generare delle statistiche dinamiche ricaricate ogni 15 minuti per mappare gli spostamenti dei flussi di abitanti e visitatori, prevedere il volume delle persone e capire quali siano le aree su cui occorra intervenire sia in termini di ricettività turistica che di sicurezza.

Maggiori informazioni sul comunicato stampa di TIM e sul sito del Comune.

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Firenze, avviata la commercializzazione della fibra ottica di Open Fiber

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La fibra ottica che Open Fiber ha posato a Firenze inizia ad essere utilizzata dai cittadini: le prime 30mila unità immobiliari già cablate sono state rese idonee alla commercializzazione da parte dei provider Wind Tre, Fibra City e Xstream che ne cureranno il funzionamento in attesa che si aggiungano anche altri operatori.

L’infrastruttura di Open Fiber è neutra rispetto agli operatori e consente di raggiungere anche le aree che non sono state ritenute appetibili dal mercato libero (le aree a fallimento di mercato appunto).

Oltre ai primi immobili presto tutta Firenze sarà in grado di collegarsi a internet in modalità FTTH: sono stati pianificati lavori per una posa totale di 2.000km di fibra ottica pari ad un investimento di 62 milioni di euro a carico di Open Fiber.

Fibra ottica equivale a nuove potenzialità

L’impegno di Open Fiber è particolarmente significativo perché un’infrastruttura di rete veloce ha immediate ricadute positive anche dal punto di vista dell’offerta di servizi da parte di una città che, come nel caso di Firenze, è ricca di arte e cultura: turismo ed efficienza nella PA saranno infatti gli ambiti in cui si attende un significativo miglioramento dovuto alla presenza della connettività FTTH che certo comporterà un’indotta riduzione del digital divide.

Per scoprire se il proprio indirizzo è coperto dalla fibra ottica di Open Fiber, è sufficiente interrogare il tool.

Maggiori informazioni sul comunicato stampa.

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La Regione Sardegna avvia un programma per la copertura in fibra ottica del territorio

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Grazie ad un accordo siglato con Tim e Infratel, la Regione Sardegna avvia un programma di copertura del territorio tramite reti in fibra.

Il progetto, che affida a Infratel la costruzione delle dorsali in fibra ottica nelle aree urbane, interessa 252 comuni della Sardegna con l’attivazione di 1.200 armadi: si tratta di comuni situati nelle cosiddette aree a fallimento di mercato.

La struttura realizzata da Infratel verrà messa in piena operatività da TIM che attiverà fisicamente gli armadi erogando i servizi di connettività che viaggiano sulla nuova struttura.

Un piano di copertura che terminerà nel 2020

Il piano di sviluppo prevede che entro la fine del prossimo mese di marzo le nuove reti saranno operative in circa 80 comuni, con una prima attivazione di 300 armadi: l’intero processo sarà completato entro la fine del 2020 con un lavoro simultaneo di posa e messa in operatività da parte rispettivamente di Infratel e TIM.

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