A Schio arriva la fibra ottica di Open Fiber

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Sono in corso i lavori di cablaggio del Comune di Schio tramite la posa della nuova infrastruttura in fibra ottica che punta a collegare 14mila unità immobiliari alla rete di Open Fiber.

Grazie ad un investimento di circa 5 milioni di euro, cittadini e imprese ma anche gli Enti della PA potranno beneficiare della rete veloce in modalità FTTH (Fiber To The Home) e sfruttare i servizi digitali che necessitano di larghezze di banda importanti come lo streaming, la didattica a distanza, lo smart working ma anche i servizi evoluti tipici di una smart city.

La nuova rete avrà una lunghezza complessiva di circa 180 chilometri ed è in completamento per fasi progressive, la prima delle quali entro l’anno con inclusione di buona parte del centro e del quartiere di Santa Croce e SS. Trinità.

Circa l’80% dei lavori prevede il riuso di strutture esistenti fra cui cavidotti e reti sotterranee o aeree con predilezione, nel caso di nuovi scavi, di modalità innovative e a basso impatto ambientale.

Le prime attivazioni effettive con fibra commercializzata saranno operative entro fine mese.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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Il Comune di Monopoli sigla l’accordo con Open Fiber per la nuova rete in fibra ottica

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Il Comune di Monopoli sigla la convenzione con Open Fiber per avviare il cablaggio di 18mila unità immobiliari tramite una rete di telecomunicazioni interamente in fibra ottica che verrà realizzata nei prossimi 18 mesi.

Si tratta di un traguardo importante per uno dei più attivi porti dell’Adriatico che beneficerà enormemente di un’infrastruttura all’avanguardia in grado di garantire a cittadini e imprese un accesso al web ad altissima velocità grazie alle performance assicurate dalla rete in fibra ottica in modalità FTTH (Fiber To The Home) che raggiunge la velocità di 1 Gigabit al secondo.

L’avvio dei cantieri rispetterà la sostenibilità riducendo il più possibile l’impatto degli scavi riutilizzando, ove possibile, infrastrutture esistenti: su un totale dei 91 chilometri di rete previsti, ben 62 chilometri sono costituiti da impianti interrati o aerei già presenti sul territorio urbano.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Open Fiber.

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Cuneo, la fibra ottica di Open Fiber connette le prime unità immobiliari

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Circa 4500 case e uffici dei quartieri Gramsci e Cuneo Nuova dispongono dell’accesso alla nuova infrastruttura in fibra ottica di Open Fiber: il Capoluogo della Granda può così vantare la connessione fino a 1 Gigabit per secondo grazie all’ultimazione del cablaggio delle prime aree della città.

Complessivamente il progetto prevede che siano connesse 21mila unità immobiliari con un investimento diretto superiore ai 7 milioni di euro e venga quindi potenziato dalla banda ultra larga l’importante polo agroalimentare e industriale nazionale che ha in Cuneo il proprio epicentro.

La rete in fibra ottica di Open Fiber è in modalità FTTH (Fiber To The Home) e si sviluppa per circa 115 chilometri su tutto il territorio comunale.

Tale rete consente di abilitare servizi tipici delle smart city, potenziare la connettività domestica e business, incrementare le potenzialità dello smart working oltre ad agevolare studenti e docenti nella didattica a distanza senza interruzioni.

Le aziende che hanno avviato la commercializzazione dei servizi su fibra ultraveloce di Open Fiber in città sono: Fibra.City, Media Communications, Melita, Sky, Tiscali, Vodafone e WINDTRE.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Open Fiber.

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La rete unica delle telecomunicazioni appartiene allo Stato

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La rete unica delle telecomunicazioni appartiene allo Stato: questa la dichiarazione del numero uno del MISE che segue il serrato confronto fra TIM e Open Fiber nella polemica circa il ruolo di ciascuna compagnia in relazione alla nuova rete unica in fibra ottica che deve collegare l’Italia.

Come si sa il Governo ha fortemente voluto, anni fa, la nascita di un soggetto, quale Open Fiber, da incaricare per collegare tutti i territori tramite fibra ottica, a prescindere che le aree fossero economicamente vantaggiose o meno per la diffusione di questa tecnologia.

Gli operatori commerciali infatti si sono sempre astenuti dalle c.d. aree bianche, ossia le aree a fallimento di mercato dove la nuova infrastruttura di rete non era affatto conveniente per il bilancio del privato: con la nascita di Open Fiber si è assistito progressivamente ad una copertura di questi territori e una conseguente riduzione del digital divide infrastrutturale del Paese.

Gli investimenti sulla fibra ottica hanno indotto anche altre compagnie a velocizzare i piani di riammodernamento della rete: fra tutte TIM si è trovata nella posizione di dover spingere l’acceleratore sugli interventi previsti rilasciando recentemente un comunicato in cui si sostiene l’accelerazione nella copertura delle località ancora non servite dalla propria infrastruttura di rete.

Nell’ultimo mese si sono susseguite le voci circa la possibilità che TIM e Open Fiber unissero gli sforzi fondendosi in una nuova entità in grado di unificare la rete in fibra ottica: tale opzioni è sicuramente sensata ma ha aperto un confronto acceso sulla governance culminato in un botta e risposta, nelle ultime ore, da parte degli AD delle rispettive società.

Arriva quindi il Ministro dello Sviluppo Economico, mezzo stampa, a stabilire definitivamente chi avrà in carico la governance della rete unica delle telecomunicazioni del Paese e sarà proprio il Governo.

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TIM accelera la diffusione della fibra ottica nelle aree bianche

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TIM aumenta la velocità di diffusione della fibra ottica e porta la connettività veloce a due terzi delle famiglie residenti nelle cosiddette aree bianche: in circa 5 mesi c’è stata un’accelerazione con la copertura di oltre 2.000 comuni localizzati nelle zone rurali o a bassa densità abitativa del Paese per un totale di circa il 65% dei residenti ora in grado di impiegare la fibra ottica per navigare.

L’obiettivo è stato raggiunto agevolmente grazie alla prosecuzione di tutte le attività di cablaggio durante il lockdown: gli interventi sono stati pianificati per essere continuati nel corso dei mesi e arrivare, entro a dicembre, a portare la fibra ottica al 90% delle famiglie a livello nazionale mentre nelle aree bianche si tenterà di raggiungere il 74% delle famiglie residenti.

Ad oggi, gli interventi infrastrutturali di TIM hanno consentito a circa 3 milioni di cittadini ed imprese che risultavano esclusi dall’accesso a connettività veloce: il traguardo è stato possibile con l’intenso programma di attivazioni che ha interessato circa 11.000 armadi stradali, progressivamente da portare ad oltre 15.000 cabinet.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di TIM.

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A Giugliano arriva la fibra ottica di Open Fiber

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La fibra ottica di Open Fiber è attiva a Giugliano, la Città della Fiaba: con oltre 5mila unità immobiliari già raggiunte dalla rete veloce dell’operatore wholesale i cittadini possono navigare fino a 1 Gigabit per secondo.

Il servizio è a tutti gli effetti commercializzato e utilizzabile tramite i provider che rivendono la connettività in quella che è la città non capoluogo di provincia più popolata d’Italia specie nelle zone del Parco G.B. Futura e di via Madonna delle Grazie.

Le 5mila unità immobiliari raggiunte sono le prime di 30mila unità fra case, negozi e uffici inclusi nel piano di cablaggio che prevede il collegamento tramite fibra ottica in modalità FTTH per un investimento totale diretto di 9,5 milioni di euro.

L’infrastruttura, al suo completamento, si estenderà per 190 chilometri e sarà utile per erogare i servizi abilitati dalla banda ultra larga come lo smart working, il cloud computing, lo streaming online, l’IoT e il mondo delle soluzioni e-health.

Non meno importanti le applicazioni per la mobilità sostenibile, il controllo elettronico degli accessi, il monitoraggio ambientale o la gestione dell’illuminazione pubblica.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Open Fiber.

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Tiscali estende la copertura in fibra ottica a 170 Comuni della Sardegna

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Tiscali preme sull’acceleratore per cercare di migliorare le condizioni di connettività in Sardegna: per farlo, l’azienda sarda ha avviato un programma speciale di copertura attraverso la fibra ottica con tecnologia NGA ulteriori 170 Comuni in zone dove la fibra ottica era scarsamente presente.

In totale quindi sono 236 i Comuni della Sardegna in cui Tiscali è presente con il pacchetto UltraInternet Fibra in modalità FTTC (Fiber To The Cabinet, con velocità fino a 200 Mbps) o FTTH (Fiber To The Home, con velocità fino a 1 Gigabit).

L’obiettivo è quello di garantire a tutti i cittadini della Sardegna il diritto all’accesso ai servizi internet in modalità ultra veloce per consentire al territorio di poter effettuare un passaggio decisivo nell’ottica della piena digitalizzazione aumentando la competitività del territorio e l’efficienza dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

La trasformazione digitale infatti richiede infrastrutture di primo livello affinché si generi una circolarità virtuosa e si sviluppino via via nuovi servizi online in grado di migliorare la qualità della vita delle persone.

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Trapani, Open Fiber inizia i lavori per la rete in fibra ottica

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Trapani, la città tra i due mari, inizia ufficialmente il suo percorso di rivoluzione delle infrastrutture digitali e lo fa con Open Fiber.

L’azienda partecipata da Enel e CdP ha infatti avviato i lavori per la stesura della rete in fibra ottica in modalità FTTH (Fiber To The Home) per garantire una connessione fino a 1 Gigabit al secondo e latenza inferiore ai 5 millisecondi.

L’avvio dei lavori è possibile grazie all’accordo sottoscritto con il Comune di Trapani che prevede un investimento di 8 milioni di euro e il cablaggio di circa 23milla unità immobiliari: anche in questo caso, come per i lavori di cablatura in altre città, gli interventi sono stati concepiti per limitare il più possibile l’impatto degli scavi, anche riutilizzando infrastrutture esistenti, e il disagio per la cittadinanza.

La nuova rete si estenderà per 126 chilometri di cui circa il 70% costituiti da impianti interrati o aerei già presenti in città per un totale di 13mila chilometri di cavi in fibra ottica, con conclusione dei lavori prevista entro 18 mesi.

La rete in fibra ottica FTTH di Open Fiber permetterà la crescita tecnologica di Trapani, consentendo a cittadini, aziende ma anche alla Pubblica Amministrazione trapanese di poter utilizzare servizi evoluti che richiedano velocità e larghezza di banda.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Open Fiber.

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Open Fiber potenzia la connettività in Valle d’Aosta

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In Valle d’Aosta la digitalizzazione passa attraverso la creazione di una nuova e funzionale rete pubblica in fibra ottica FTTH: grazie ai lavori di Open Fiber, nel perimetro del piano BUL di Infratel, sono già attivi i primi 8 Comuni della Regione autonoma Valle D’Aosta, ossia i Comuni di Ayas, Arnad, Bard, Champdepraz, Donnas, Issogne, Rhêmes-Notre-Dame e Verrès.

Le Amministrazioni coinvolte sono le prime di una rete di 69 Comuni che beneficeranno di un’infrastruttura di rete in modalità FTTH (Fiber To The Home) capace di supportare velocità di connessione fino a 1 Gigabit al secondo.

Nelle prossime settimane sarà la volta dei Comuni di Montjovet, Hône, Issime ed Emarèse oltre alla prossima apertura di 13 progetti FWA (Fixed Wireless Access) realizzati in alcune aree più remote della Regione che verranno serviti da una tecnologia a velocità pari a 30 Megabit al secondo.

La nuova infrastruttura servirà oltre 70mila unità immobiliari con massiccio riuso, nelle operazioni di cablaggio, delle infrastrutture esistenti come per esempio precedenti cavidotti.

La rete così disponibile servirà a consentire di lavorare più efficacemente in smart working ma anche abilitare il territorio a servizi come l’Internet of Things, l’e-health, il cloud computing, lo streaming online di contenuti in HD o l’accesso ai servizi avanzati della Pubblica Amministrazione.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Open Fiber.

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La rete regionale in fibra ottica di Lepida si espande a nuove aree produttive

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Grazie a una collaborazione pubblico-privato, con il coinvolgimento di Comune di Varano de’ Melegari, la Regione Emilia-Romagna e alcune industrie della zona, è stata inaugurata una nuova infrastruttura di rete in fibra ottica grazie ai finanziamenti provenienti dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr).

Si tratta di una vera e propria autostrada digitale che permette alle industrie della zona collinare del parmense di sfruttare tutta la potenza della fibra ottica interconnessa alla rete regionale Lepida: ogni singola azienda ha quindi accesso diretto alla banda ultra-larga per comunicare con il mondo e svolgere la propria attività produttiva beneficiando delle opportunità offerte da questa tecnologia.

Tramite questa nuova rete, anche le realtà periferiche possono infatti beneficiare delle stesse condizioni di sviluppo dei grandi capoluoghi.

Per la realizzazione della nuova infrastruttura è stata utilizzata la dorsale “Varano de’ Melegari – Area Produttiva Viazzano”, realizzata da Lepida nell’ambito del Piano BUL per consentire il collegamento tra il punto più vicino della Rete Lepida al punto più favorevole dell’area industriale.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Regione Emilia-Romagna.

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