Open Fiber ed ENEA hanno presentato i risultati del progetto sperimentato nel Comune di Pitigliano per lo sviluppo dei borghi digitali sostenibili con il supporto scientifico dell’INGV e del Centro di ricerca SMARTER dell’Università dell’Insubria.
L’esperienza ha portato allo sviluppo di 15 applicazioni e, soprattutto, di un metodo pensato per essere replicato in altri piccoli Comuni italiani: la fibra ottica costituisce l’infrastruttura sulla quale costruire servizi capaci di rispondere alle esigenze delle amministrazioni e delle comunità locali.
Tra le soluzioni sperimentate figurano sistemi per il monitoraggio dei rischi naturali, strumenti per migliorare l’efficienza dell’illuminazione pubblica, un gemello digitale per conoscere e gestire il territorio e applicazioni di realtà aumentata dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Per il turismo sono stati sviluppati anche punti informativi e sistemi per analizzare i flussi dei visitatori.
Un ruolo centrale è affidato alle piattaforme digitali V-ERA, sviluppata da Open Fiber, che aggrega le informazioni territoriali per supportare la gestione integrata di diversi servizi, mentre la piattaforma PELL di ENEA permette di mappare gli impianti di illuminazione pubblica e analizzarne le prestazioni attraverso specifici indicatori.
La fibra è stata utilizzata anche in modo innovativo per la sicurezza del territorio: la sperimentazione condotta con INGV ha impiegato la tecnologia Distributed Acoustic Sensing, trasformando l’infrastruttura di telecomunicazione in una rete di sensori distribuiti per il monitoraggio.
Maggiori dettagli nel comunicato di Open Fiber.