Open Fiber accelera l’espansione della rete in fibra ottica nei Comuni valdostani

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Open Fiber, azienda impegnata nella stesura di una nuova rete in fibra ottica ad altre prestazioni, sta continuando la sua attività di cablaggio dell’Italia: tra i territori raggiunti, grazie alla collaborazione con Regione Valle d’Aosta, l’azienda è stata in grado di coprire con la propria rete in fibra ottica FTTH ad altissima velocità buona parte della regione alpina portando avanti il piano BUL (Banda Ultra Larga).

La nuova rete è di proprietà pubblica mentre Open Fiber ne cura la stesura, la gestione e la manutenzione per 20 anni.

Ad oggi i comuni valdostani a progetto BUL sono 68 per un totale di circa 570 km di infrastruttura in fibra ottica da realizzare: di questi 51 sono i comuni già in vendibilità con oltre 32.000 case, uffici e sedi della Pubblica Amministrazione già connesse.

Tra i servizi garantiti dalla nuova connettività vi sono la videosorveglianza, il Digital Signage tramite particolari totem interattivi multimediali per assistenza turistica e alla mobilità, il monitoraggio ambientale e l’irrigazione intelligente in ambito agricolo.

Il piano di cablaggio procede veloce e la conclusione dei lavori è prevista entro il 2025.

Maggiori informazioni nel comunicato di Open Fiber.

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Il Comune di Maranello potenzia la rete elettrica e la rete in fibra ottica

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Il Comune di Maranello ha raggiunto un accordo con e-Distribuzione per riqualificare la rete elettrica e in fibra ottica della città.

L’Ente ha infatti calendarizzato l’inizio dei lavori, nelle prossime settimane, per un massiccio intervento di potenziamento della rete elettrica che corre nel sottosuolo del territorio comunale allo scopo di migliorarne la resa evitando possibili problematiche di interruzione di servizio e, nel contempo, per supportare lo sviluppo della rete in funzione di un crescente fabbisogno energetico da parte delle strutture dell’area urbana.

Contemporaneamente, ponendo al centro il tema della sostenibilità e dell’impatto ambientale, le strutture e gli scavi serviranno anche per gli interventi di miglioramento ed estensione della rete in fibra ottica nel rispetto del piano nazionale denominato Piano Italia a 1 Giga per portare in tutto il Paese la connettività ad almeno 1 Gbit/s.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Maranello.

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Open Fiber connette tutta la Vallagarina

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La Provincia autonoma di Trento e le Amministrazioni della Vallagarina insieme a Trentino Digitale annunciano l’avvenuta copertura di tutta la Vallagarina da parte della fibra ottica di Open Fiber.

La banda ultra larga è così disponibile in circa 136 Comuni del Trentino che possono offrire ai cittadini, alle imprese e agli Enti locali una serie di servizi digitali avanzati che richiedono una larghezza di banda adeguata.

La fibra ottica inoltre rappresenta una tecnologia sostenibile dal punto di vista ambientale ed energetico producendo minime quantità di CO2 e bassi consumi energetici: un aspetto importante in una regione da sempre molto attenta a queste tematiche.

Buona parte della rete in fibra ottica di Open Fiber passa tramite l’infrastruttura di rete allestita negli anni da parte di Trentino Digitale e che quindi ha permesso una più veloce copertura delle aree obiettivo: nei Comuni della Vallagarina sono state connesse oltre 26 mila unità immobiliari con una rete di circa 324 chilometri di cui oltre l’83% realizzata mediante il riutilizzo di cavidotti e reti sotterranee o aeree già esistenti.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa della Provincia autonoma di Trento.

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#Roma5G, al via il progetto del Comune di Roma per una città tecnologicamente avanzata

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Al via il progetto #Roma5G, un’iniziativa che consente la realizzazione a Roma di una rete tecnologica in grado di abilitare cittadini, imprese e la Pubblica Amministrazione all’uso dei servizi digitali più avanzati esistenti oggi e che verranno presentati in futuro.

In primo luogo il Comune di Roma si doterà di una rete capillare di nuova generazione a 5G e WI-Fi che renderà la connettività accessibile a tutti e altamente performante per sostenere i vari servizi tecnologici come per esempio le reti di sensori capaci di rendere maggiormente intelligente ed evoluto il territorio: si pensi ai servizi innovativi di telemedicina, della guida autonoma, delle reti di sorveglianza tramite videocamere evolute ma anche alle soluzioni per la gestione del ciclo dei rifiuti e per guidare i cittadini e i turisti nella loro esperienza cittadina.

Il progetto si concretizzerà a fasi, con il primo intervento che prevede la posa della fibra ottica in 100 piazze per poi proseguire con la copertura di tutte e tre le linee della Metro, concludendo la distribuzione delle small cells 5G.

Nascerà inoltre una nuova Sala Operativa per la Sicurezza con la Polizia Locale e il Dipartimento di Protezione Civile per potenziare le attività di controllo della città utilizzando le tecnologie di monitoraggio più evolute.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Roma.

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TeRABIT, ecco l’infrastruttura digitale ad altissime prestazioni per i centri di ricerca

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L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, il Consorzio Garr e Cineca hanno presentato TeRABIT, la nuova infrastruttura digitale ad altissime prestazioni dedicata all’interconnessione diretta dei centri di ricerca italiani.

Entro il 2025, a fronte di un investimento di 41 milioni di euro del PNRR, verrà completata la nuova rete veloce ideata per rispondere alle sfide del futuro: grazie ad una velocità di scambio di dati pari ad un Terabit al secondo, l’infrastruttura supporterà le richieste del calcolo ad alte prestazioni, le simulazioni numeriche complesse, le necessità delle implementazioni dell’intelligenza artificiale o del machine learning.

La rete Terabit unisce, potenziandole, tre potenti reti di comunicazione già esistenti quali: Garr-T, Prace-Italy e Hpc-BD-AI, in stretta collaborazione con il Centro Nazionale di ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing Icsc di Bologna.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Regione Sardegna.

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TIM porta la fibra ottica a Bagnocavallo

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La fibra ottica in modalità FTTH di TIM, tramite la controllata FiberCop, arriva nel Comune di Bagnocavallo.

La città romagnola è infatti stata inserita nel piano nazionale di cablaggio di FiberCop per rendere disponibili ai cittadini connessioni fino a 10 Gigabit/s: con un investimento di poco superiore ai 2 milioni di euro, grazie alla collaborazione con l’Amministrazione comunale, gli edifici pubblici e privati del territorio cittadino potranno fruire del collegamento veloce.

I lavori di cablaggio sono già iniziati in diverse zone della città con l’obiettivo di attivare progressivamente la nuova infrastruttura di rete fino a collegare un totale di 4.100 unità immobiliari.

Le attività di posa terranno conto delle infrastrutture esistenti adottando tecniche innovative a basso impatto ambientale che prevedono scavi in minitrincea ma soprattutto il riuso di cavidotti e passaggi esistenti in modo da minimizzare i disagi per la popolazione e aumentare la sostenibilità dell’intervento.

La nuova rete permetterà a cittadini, imprese ed Enti del territoro di fruire delle opportunità tecnologiche accessibili grazie alla rete ad alta velocità

Maggiori informazioni nel comunicato di TIM.

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Nella Provincia di Vercelli si espande la rete in fibra ottica di Open Fiber

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Sale a quota 57 il numero dei Comuni della Provincia di Vercelli raggiunti dalla rete in fibra ottica di Open Fiber: un totale di 35.400 edifici tra case, uffici e sedi della pubblica amministrazione sono ormai collegati, in modalità Fiber To The Home (FTTH), da oltre 670 chilometri di cavi in fibra ottica.

Oltre a questo importante risultato che spinge la Provincia di Vercelli fra le zone di Italia a connettività veloce, va registrato un numero di ulteriori 16.500 unità abitative raggiunte in modalità FWA (Fixed Wireless Access), ossia dalla rete senza fili che garantisce prestazioni similari a quelle raggiungibili dalla fibra ottica e che, in particolare modo, risulta la scelta più efficace per connettere quei territori particolarmente impervi e remoti che risulterebbero difficilmente collegabili alla rete cablata.

La rete FWA ha infatti l’obiettivo di ridurre il digital divide nei territori meno servibili dalla fibra ottica via cavo garantendo ai cittadini la possibilità di usufruire di tutti i servizi che il digitale è in grado di offrire.

Tramite il sito internet di Open Fiber è possibile verificare la copertura del proprio numero civico scegliendo l’operatore commerciale con cui attivare l’abbonamento e poter quindi navigare a piena velocità.

Maggiori informazioni nell’area stampa del sito di Open Fiber.

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Agcom, in Italia aumentano le linee in fibra ottica

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Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni, ossia il report pubblicato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni relativo per i primi nove mesi dell’anno, in Italia si osserva una situazione in miglioramento per quanto riguarda la velocità degli accessi.

Il numero delle linee attive rimane sostanzialmente stabile, intorno ai 20 milioni di unità, mentre si assiste ad un progressivo miglioramento della loro qualità: negli ultimi dodici mesi le tradizionali linee in rame si sono ridotte di oltre 1,2 milioni di unità, raggiungendo una riduzione di circa 8,1 milioni se si considerano gli ultimi quattro anni, mentre al contrario le linee evolute, ossia quelle in fibra ottica o altre modalità avanzate di interconnessione, sono aumentate di circa 790mila unità (oltre 1,2 milioni rispetto al settembre 2021).

Si tratta di un dato importante che testimonia il progressivo percorso di miglioramento delle condizioni di collegamento delle utenze sulla Penisola.

Gli operatori più diffusi in termini di quota di mercato sono TIM, con il 40,3% delle utenze allacciate, seguito da Vodafone con il 16,8%, Fastweb con il 14,4% e Wind Tre con il 14,3%.

Maggiori dettagli nel report di Agcom.

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A Faenza è disponibile la fibra ottica di Open Fiber

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A Faenza è disponibile la rete in fibra ottica targata Open Fiber: le prime 2.600 unità immobiliari, su un totale di 21 mila unità che dovranno essere raggiunte nel prossimo periodo, sono già collegate alla rete che ha la capacità di collegamento fino a 10 Gigabit al secondo.

Con un investimento diretto di circa 7 milioni di euro case, negozi, uffici e strutture della Pubblica Amministrazione saranno raggiunte da un’infrastruttura di oltre 180 chilometri pari a circa 12 mila km di fibra da posare.

I lavori di collegamento sono realizzati secondo il criterio di sostenibilità tramite riuso di cavidotti e reti  sotterranee in modo da ridurre l’impatto ambientale e i disagi alla cittadinanza.

Grazie alla nuova rete è possibile fruire di una sere di servizi evoluti che spaziano dalla telemedicina all’Internet of Things passando per una più agevole fruizione della didattica a distanza o dello smart working.

Open Fiber non commercializza direttamente la fibra ottica al dettaglio ma solo all’ingrosso agli operatori a cui i cittadini possono rivolgersi.

Maggiori dettagli nel comunicato di Open Fiber.

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Prorogato il protocollo d’intesa finalizzato all’integrazione tra le reti di TIM e Open Fiber

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TIM ha siglato con CDP Equity (CDPE), la società di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) coinvolta nell’iniziativa, KKR, Fondo Macquarie e Open Fiber un accordo che modifica il protocollo di intesa non vincolante finalizzato al progetto di integrazione tra le reti di TIM e Open Fiber.

Si tratta di una notizia significativa perché il Memorandum of Understanding del 29 maggio, ossia il protocollo firmato dalle parti per gettare le basi dell’integrazione fra le reti, ha ricadute strategiche per il Paese dato che vede la possibilità che si possa realizzare un’unica grande infrastruttura in fibra ottica a controllo pubblico.

L’efficacia dell’accordo è stata prorogata fino al 30 novembre 2022, fatta eccezione per gli obblighi di esclusiva che termineranno dal prossimo 31 ottobre: si tratta di un’estensione necessaria per cercare di comprendere come si scaricheranno a terra le intenzioni del nuovo Governo che pur pare essere fortemente intenzionato ad agevolare un’operazione finalizzata al pieno controllo statale della rete.

Maggiori dettagli nel comunicato di TIM.

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