A Bassano del Grappa arriva la fibra ottica di Open Fiber

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Con un piano di investimento di 5 milioni di euro Open Fiber avvia a Bassano del Grappa i lavori per connettere almeno 16mila unità immobiliari con la fibra ottica in modalità FTTH.

L’intesa con l’Amministrazione bassanese è stata raggiunta per un rilascio a fasi progressive che termineranno nel 2022: inizialmente verranno interessati dal cablaggio in fibra ottica i quartieri di Santa Croce, San Bassiano, San Lazzaro, Merlo, Firenze e Pré.

Il piano, a regime, prevede la realizzazione di un’infrastruttura di 170 chilometri e la copertura complessiva di 16mila unità immobiliari anche grazie alla collaborazione degli amministratori condominiali che verranno progressivamente coinvolti durante l’espansione nei vari quartieri cittadini.

In programma il cablaggio anche di 30 edifici di pubblico interesse come le scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia, nonché l’ufficio tecnico, il Municipio e la sede della Polizia locale.

Più dell’85% del piano di cablaggio prevede il riuso di cavidotti e reti sotterranee privilegiando modalità innovative e a basso impatto ambientale anche laddove siano necessari gli scavi.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Open Fiber.

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Open Fiber arriva a Carpi

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A Carpi è stato completata l’interconnessione del primo lotto di unità immobiliari all’infrastruttura di rete in fibra ottica di Open Fiber: i cittadini della città possono quindi beneficiare della connettività ad alta velocità, fino a 1 Gigabit al secondo, in modalità FTTH per fruire di servizi digitali evoluti.

In totale sono 8mila gli immobili ad essere cablati su un totale di 23mila previsti nel piano di sviluppo che porterà alla realizzazione di una rete di circa 230 chilometri per un investimento totale di 8 milioni di euro: le case e gli uffici già connessi appartengono ai quartieri Cibeno Pile e  Pezzana, nella zona Nord del centro urbano.

Il 70% dell’infrastruttura prevede il riuso di passaggi e cavidotti già esistenti con interventi a basso impatto ambientale e con minimi disagi per la circolazione e per la comunità.

I cittadini, appoggiandosi alla nuova rete, possono quindi fruire di servizi innovativi che richiedono alte capacità di banda passante come la telemedicina, la didattica a distanza e le applicazioni più avanzate in merito al controllo e gestione del territorio come la videosorveglianza o la gestione intelligente dell’illuminazione urbana.

I principali operatori partner di Open Fiber stanno già commercializzando i servizi: per verificare la copertura del proprio civico è sufficiente recarsi sul sito internet dell’azienda.

Maggiori dettagli nel comunicato di Open Fiber.

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Aosta, cresce la rete in fibra ottica di Open Fiber

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Il programma di posa della rete in fibra ottica FTTH di Open Fiber nella città di Aosta si sviluppa in modo sempre più capillare: dal prossimo mese e fino a fine anno è prevista un’accelerazione nel piano di posa con anche un piano di ripristini definitivi di circa 9.000 metri quadrati di strade attraversate dalla fibra ottica e da riasfaltare.

Le unità immobiliari già cablate con una connettività in fibra ottica fino a 1 Gigabit al secondo sono pari a 5mila unità nella Zona Est e nella parte Sud del centro storico: il completamento delle opere è previsto, per la nuova infrastruttura in fibra ottica FTTH, entro il 2022 con un investimento pari a 5 milioni di euro.

La connettività di Open Fiber permette di erogare servizi innovativi senza rallentamenti come lo streaming online, la didattica a distanza, lo smart working ma anche i servizi pubblici evoluti come la telesorveglianza della città o l’illuminazione urbana intelligente.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Open Fiber.

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TIM accelera la stesura della fibra ottica nella Provincia Autonoma di Trento

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Il programma di stesura della rete in fibra ottica di TIM nella Provincia Autonoma di Trento prosegue a gonfie vele: dopo aver coperto nell’ultimo oltre 100 mila unità immobiliari distribuite in 95 comuni e toccando quota 170 mila unità immobiliari raggiunte, il piano per il cablaggio in FTTH viene esteso alle città Trento, Rovereto, Pinzolo, Canazei, Tre Ville, Pergine Valsugana e Riva del Garda.

Grazie alla collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e le amministrazioni locali, i lavori di scavo si stanno svolgendo molto velocemente e con il minimo impatto per la cittadinanza e l’ambiente: nel 2020 sono stati collegati in fibra ottica poco più di 500 armadi garantendo una connessione più moderna agli abitanti dei territori raggiunti.

Il programma prevede un investimento di circa 30 milioni di euro nel triennio 2021- 2023 per sviluppare la stesura della fibra ottica in Trentino e rilanciare i servizi tecnologici evoluti che riguardano trasporti, mobilità urbana e sicurezza.

Per tutti i Comuni che non fossero raggiungibili dalla fibra è stato poi confermato l’affiancamento della tecnologia FWA (Fixed Wireless Access) che offre prestazioni comparabili con una soluzione ibrida via cavo e senza filo.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di TIM.

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Open Fiber collega i piccoli borghi della Toscana

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La rivoluzione infrastrutturale di Open Fiber che ha come obiettivo il collegamento di tutta Italia con un’unica grande rete in fibra ottica diventa protagonista in Toscana e interessa i piccoli borghi che sono storicamente rimasti tagliati fuori dall’interconnessione.

Nelle aree bianche delle Regione Toscana infatti, Open Fiber sta realizzando un’infrastruttura in banda ultra larga che vuole servire in modalità FTTH le zone periferiche e i borghi rurali dove i cittadini potranno finalmente navigare a una velocità di connessione fino a 1 gigabit al secondo.

Il progetto viene sviluppato nell’ambito dei bandi Infratel del piano BUL e coinvolge oltre 450 mila unità immobiliari in FTTH e FWA in 254 Comuni del territorio regionale: entro fine anno il servizio sarà disponibile complessivamente in 113 comuni tra FTTH e FWA.

La nuova infrastruttura rappresenta il rilancio dei piccoli comuni, la cui economia e il cui turismo stanno soffrendo moltissimo per le chiusure imposte dalla pandemia.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Open Fiber.

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Open Fiber porta la connettività a 10 Gbps

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Open Fiber fa un balzo in avanti e propone, per la propria rete, un sostanziale incremento di velocità: da oggi gli operatori commerciali convenzionati possono commercializzare una connettività a ben 10 Gbps, 10 volte il picco di 1 Gbps precedentemente disponibile.

La rete di Open Fiber è disponibile agli utenti privati tramite la rivendita del servizio da parte degli operatori di telecomunicazioni che acquistano a loro volta la connettività da Open Fiber che si occupa semplicemente di posare e gestire l’infrastruttura di telecomunicazioni.

Il nuovo servizio prevede la fornitura di accesso broadband XGS-PON a 10 Gigabit simmetrici sull’infrastruttura di accesso FTTH che consente di portare direttamente a casa e in ufficio una connessione di pari velocità sia in downstream che in upstream.

La sperimentazione del servizio è iniziata oltre due anni e, ad esito positivo, è stato sufficiente predisporre gli aggiornamenti a terminale senza ulteriori interventi invasivi.

Essendo un operatore wholesale-only, Open Fiber mette a disposizione questa innovazione a tutti gli operatori convenzionati che, ad oggi, raggiungono oltre 11 milioni di unità immobiliari sul territorio nazionale.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Open Fiber.

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Open Fiber e South Working insieme per la diffusione della cultura digitale e il lavoro agile

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Open Fiber e South Working hanno siglato un memorandum d’intesa per diffondere la cultura digitale tra cittadini e amministratori con l’intenzione di innescare, in ambito pubblico e privato, iniziative volte a favorire il lavoro agile soprattutto nelle aree meno urbanizzate e in quelle montane che normalmente soffrono un disagio in termini di densità abitativa e connettività.

Tramite una mappatura utile ai lavoratori intenzionati a operare secondo i principi dello smart working, l’impegno delle due realtà verte da una parte nel creare i prerequisiti infrastrutturali che consentano di lavorare agilmente da remoto come per esempio la disponibilità di un’adeguata connessione, dall’altra invece di sdoganare le opportunità professionali e la piena cittadinanza digitale.

Tali interventi intendono permettere di rendere comunemente accettabile e percorribile il modello del lavoro agile oltre a combattere il fenomeno del digital divide tra aree infrastrutturalmente diverse del Paese con una diretta positiva ricaduta nel fenomeno di riurbanizzazione soprattutto dei piccoli borghi.

Nel corso del lockdown pandemico ben 6,58 milioni di italiani hanno sperimentato questa forma occupazionale: al termine dell’emergenza si stima che gli smart worker che manterranno, completamente o in parte, questa modalità di lavoro saranno pari a 5,35 milioni, dato decuplicato rispetto ai circa 570mila lavoratori prima della pandemia.

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Como, la fibra ottica di Open Fiber raggiunge le prime unità immobiliari

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L’infrastruttura di rete in fibra ottica in modalità FTTH di Open Fiber è disponibile a Como: risultano connesse 8.500 unità immobiliari che possono fruire dei servizi innovativi garantiti dalla rete ad alta velocità e bassa latenza.

I cittadini di Como possono quindi interfacciarsi con i partner commerciali di Open Fiber per richiedere di essere allacciati all’infrastruttura veloce e navigare su internet ad una velocità di connessione fino a 1 Gigabit al secondo.

I primi quartieri cittadini ad essere cablati sono quelli di Borghi, Garzola e Como est, mentre sono iniziati i lavori per la copertura di Como Centro e Como ovest con un piano che prevede il cablaggio di oltre 28mila case e uffici tramite un investimento di circa 10 milioni di euro finalizzato a posare una rete a banda ultra larga di oltre 150 chilometri.

Di tutta la rete, ben il 40% verrà realizzato mediante il riutilizzo di infrastrutture e cavidotti già esistenti onde abbattere l’impatto ambientale.

La rete di Open Fiber è orientata all’utilizzo per diverse attività fra cui la telemedicina, l’Internet of Things e per usufruire di tutte le applicazioni online della PA cui l’Amministrazione comunale di Como risulta essere particolarmente sensibile.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Open Fiber.

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Ad Asti proseguono i lavori di Open Fiber per la rete in fibra ottica

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Ad Asti i lavori di posa dell’infrastruttura in fibra ottica di Open Fiber in modalità FTTH continuano la propria espansione: ben 14mila unità abitative risultano già connesse con la copertura dei quartieri San Pietro, San Lazzaro, San Paolo, San Rocco, Don Bosco e Tanaro.

I quartieri di San Silvestro e Cattedrale sono in fase di copertura mentre in zona Santa Maria Nuova i lavori sono in ultimazione.

La rete, con un totale di circa 45km che collegano case e uffici in modalità FTTH, è frutto della convenzione con il Comune di Asti per raggiungere un totale di 28mila unità immobiliari e supportare la cosiddetta Gigabit Economy che necessita di larghezze di banda rilevanti.

Anche la pandemia ha ovviamente imposto una maggiore attenzione sulla fibra ottica come veicolo per rendere possibile il lavoro agile di migliaia di lavoratori e la fruizione da remoto di una serie risorse indispensabili per consentire il funzionamento dell’economia digitale.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Open Fiber.

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A Belluno partono i lavori di Open Fiber per la rete in fibra ottica

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A Belluno prendono il via i cantieri di Open Fiber per la posa di una nuova rete in fibra ottica che collegherà cittadini, imprese ed Enti pubblici della città.

Con un piano che prevede la stesura di circa 160 chilometri di fibra ottica Open Fiber punta a connettere entro il 2022 ben 16mila unità immobiliari attraverso un’infrastruttura di rete veloce in modalità FTTH (Fiber To The Home) che porta la connettività locale a raggiungere la notevole velocità di 1Gb/s.

L’investimento, cumulativamente pari a 5 milioni di euro, permette al Comune di Belluno di aumentare il proprio potenziale tecnologico nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale: un buon 80% del piano di sviluppo sarà eseguito mediante il riutilizzo di cavidotti e reti sotterranee o aeree già esistenti mentre il restante sarà realizzato tramite modalità di scavo a basso impatto ambientale.

Saranno 30 gli edifici di pubblico interesse interconnessi dalla nuova rete di Open Fiber.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa dell’azienda.

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