Trasformazione digitale, arriva lo scontrino elettronico

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Tutto è pronto per il debutto dello scontrino fiscale elettronico che da domani 1° luglio diventa obbligatorio per tutti gli operatori Iva con volume d’affari superiore a 400mila euro che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi.

Similarmente a quanto avviene per la fattura elettronica, il consumatore riceverà un documento con valenza solo commerciale mentre le informazioni rilevanti per il fisco verranno trasmesse direttamente all’Agenzia delle Entrate tramite appositi registratori di cassa telematici.

In alternativa gli esercenti potranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri tramite un servizio web disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi.

Lo Stato ha previsto un bonus per coloro i quali decideranno di adeguare i registratori di cassa tradizionali passando a quelli telematici.

Lo scontrino elettronico rappresenta un ulteriore passo avanti nel processo di dematerializzazione delle procedure fiscali e nella lotta all’evasione fiscale allineandosi a quanto già si sta compiendo con la fatturazione elettronica.

Gli operatori che non hanno ancora un registratore telematico potranno assolvere all’obbligo di trasmissione dei corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, senza incorrere in sanzioni, ma rispettando i termini di liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto. Questa deroga è valida solo per i primi sei mesi dall’entrata in vigore dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi: la decorrenza è fissata al 1° luglio 2019 per i soggetti con volume di affari superiore a 400mila euro e al 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti.

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La definizione agevolata dei debiti si effettua online

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La definizione agevolata è quella procedura che permette ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione debitoria relativa ad entrate oggetto di iscrizioni a ruolo notificate dal 2000 al 2016 e non ancora riscosse pagando solo la somma dovuta e gli interessi ma con totale esclusione delle sanzioni.

Per effettuare la procedura, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato un nuovo servizio chiamato Fai D.A. te che appunto permette di avviare la procedura di rottamazione cartelle.

Fai D.A. te è l’acronimo per Definizione Agevolata ed è appunto questo l’obiettivo che si propone il nuovo strumento.

Secondo le previsioni del dl 148/2017, la rottamazione consiste nella possibilità di pagare, senza sanzioni e interessi i dimora, i debiti affidati alla riscossione nei primi nove mesi dell’anno in corso oltre a poter regolarizzare le domande di adesione alla precedente definizione agevolata che risultavano essere state respinte per mancato rispetto dei vecchi piani di rateizzazione.

Fai D.A. te, una piattaforma semplice e senza autenticazione

Basta collegarsi sul sito dell’Agenzia e cliccare sul link presente nella pagina dedicata alla Definizione Agevolata: qui è sufficiente compilare il modulo, senza alcuna procedura di autenticazione, avendo cura di specificare la cartella o gli avvisi che si intendono rottamare e allegare il proprio documento di identità.

Il sistema visualizzerà quindi un riepilogo dei dati e consentirà di scegliere la modalità di pagamento, in un’unica soluzione o a rate.

L’adesione alla definizione agevolata è possibile entro il 15 maggio 2018 e per meglio comprendere quali siano le cartelle per cui è sfruttabile la procedura, all’interno della piattaforma Fai D.A. te è prevista un’opzione che consente di richiedere l’elenco delle cartelle rottamabili.

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Modificabile online il modello 730

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Fino al 7 luglio i contribuenti possono accettare, integrare o modificare il modello 730 precompilato e trasmetterlo online all’Agenzia delle Entrate.
Da quest’anno meno campi da riempire grazie all’inclusione di spese sanitarie (esclusi i farmaci da banco), spese universitarie, bonifici per ristrutturazioni e bonus energetico, previdenza complementare e spese funebri.
Dal 2 maggio e fino al 7 luglio è possibile accettare, integrare o modificare il modello 730 per lavoratori dipendenti.
Dal 9 maggio e fino al 30 settembre sarà possibile trasmettere online anche il modello Unico.
L’operazione è effettuabile tramite credenziali Fisconline, pincode dell’INPS e infine SPID a riprova del fatto che crescono i servizi accessibili tramite SPID.
Problemi? Niente paura.
Sono operativi i Centri di assistenza multicanale (Cam) delle Entrate per fornire informazioni e sostegno a tutti i cittadini che sono alle prese con la propria dichiarazione precompilata.
Sono contattabili ai numeri:

  • 800 444 da rete fissa
  • 06 668907 da telefono cellulare
  • 06 96668933 dall’estero
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