Fattore J, online l’iniziativa per lo sviluppo nei giovani dell’empatia verso le persone affette da malattie

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Per sostenere le persone affette da malattie è partita una nuova iniziativa di Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Janssen Italia, divisione farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson.

Si chiama Fattore J e consiste in una campagna di sensibilizzazione online tramite video pillole educative ed eventi di formazione nelle scuole di alcune regioni italianeLazio, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto.

L’iniziativa punta a coinvolgere circa 100.000 studenti delle scuole superiori che verranno guidati ad una corretta comprensione scientifica dei modi per prevenire e affrontare alcune patologie da parte di esperti che prepareranno i ragazzi non solo sui risvolti delle malattie relative a differenti aree terapeutiche ma anche alla dimensione umana nell’affrontare tali contesti sviluppando intelligenza emotiva e maggiore consapevolezza.

Il primo appuntamento è calendarizzato per il 23 aprile con un ciclo di webinar animati da Progetto Itaca onlus, una fondazione che promuove programmi di supporto a persone affette da disturbi della salute mentale e ai loro familiari.

I giovani, in collegamento tramite una classe virtuale diffusa nelle regioni coinvolte, potranno partecipare a distanza agli appuntamenti formativi.

Tra gli aderenti al progetto vi sono: l’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (Ail), l’Associazione Ipertensione Polmonare Italiana Onlus (Aipi), l’Associazione Malati Reumatici del Piemonte (Amar), l’Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (Amici Onlus), l’Associazione Nazionale Amici per la Pelle (Anap Onlus), l’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (Apiafco), il Network Persone Sieropositive (Nps Italia Onlus) e ovviamente Progetto Itaca Onlus.

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Insegna da casa, la nuova piattaforma di Google per la didattica a distanza

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Google, in collaborazione con l’Istituto per le Tecnologie dell’Informazione nell’Educazione dell’UNESCO, ha lanciato Insegna da casa, un nuovo progetto nell’ambito della didattica a distanza.

Si tratta di un portale contenente informazioni, consigli e tutorial per supportare attivamente gli insegnanti nell’organizzare ed erogare lezioni a distanza: l’emergenza sanitaria dettata dalla diffusione del COVID-19 ha costretto alla chiusura le scuole e le università ma l’attività didattica non si è arrestata.

Seppure con molta difficoltà, gli studenti stanno cercando di proseguire nella formazione grazie all’impegno dei docenti che organizzano le lezioni attraverso diverse soluzioni che consentano di potersi rivolgere alla propria classe da remoto.

Google ha quindi capitalizzato la propria esperienza con la piattaforma Classroom e, grazie ai suggerimenti dell’Istituto per le Tecnologie dell’Informazione nell’Educazione dell’UNESCO e degli altri partner del settore educativo, ha predisposto il nuovo portale Insegna da casa interamente in italiano suggerendo le strategie più indicate per realizzare video-lezioni o percorsi didattici alternativi come quiz per testare le competenze o stimolare l’interazione con gli altri studenti e ovviamente gli stessi docenti.

Il nuovo portale permette inoltre l’utilizzo della digitazione vocale e l’inserimento di sottotitoli ai video delle video-lezioni.

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Regione Emilia-Romagna avvia un palinsesto digitale a carattere formativo

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Regione Emilia-Romagna, tramite Lepida, ha avviato su YouTube un palinsesto digitale a carattere formativo che raccoglie, online e sul digitale terrestre un insieme di contenuti e risorse pensati per diffondere, tra le altre, competenze digitali relative all’uso delle nuove tecnologie per finalità di business.

Fra queste vi sono pillole informative sull’impiego degli strumenti digitali per comunicare a distanza con i propri parenti e conoscenti ma anche effettuare acquisti online o ancora come interagire con la PA a distanza.

Tali risorse sono specificatamente ideate per affrontare il difficile periodo della crisi sanitaria che coinvolge l’Italia in quanto lo sfruttamento, da remoto, dei servizi esistenti può aiutare moltissime persone che non sono in grado di effettuare operazioni tramite smartphone o tablet.

L’iniziativa si intitola “Insieme Connessi. Competenze e contenuti digitali per connettere le persone che vogliono apprendere, scoprire e socializzare anche #restandoacasa” e nasce nell’ambito delle attività promosse con l’Agenda Digitale Regionale (ADER).

I contenuti sono reperibili sul sito dell’Agenda Digitale di Regione Emilia-Romagna ma anche sul sito www.lepida.tv e sui canali YouTube di Lepida e sul 118 del digitale terrestre: le trasmissioni in diretta saranno disponibili anche sul profilo Facebook di ADER.

Maggiori dettagli nel comunicato ufficiale di Regione Emilia-Romagna.

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Fondazione Golinelli offre gratuitamente servizi e materiali didattici online

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Fondazione Golinelli risponde all’invito del MIUR offrendo ai docenti e ai loro studenti una serie di servizi e materiali didattici gratuiti pensati per stimolare la riflessione metodologica e la sperimentazione delle potenzialità della didattica digitale.

In concomitanza con il difficile momento dovuto alla crisi sanitaria che coinvolge l’Italia e per la quale le attività scolastiche sono sospese ovunque, la didattica digitale si propone come strumento principe per garantire la continuità formativa da parte dei docenti nei confronti degli studenti.

A tale proposito Fondazione Golinelli mette a disposizione in modalità online diverse attività di formazione tramite la piattaforma WeSchool nelle quali trovare materiali in formato digitale da usare con gli studenti sfruttando al meglio le soluzioni tecnologiche di cui dispongono a partire dal registro elettronico.

Fra queste dei percorsi relativi alla bioinformatica e alle sue applicazioni tramite un testo di introduzione alla bioinformatica, materiali didattici e un tutorial per far svolgere agli studenti esercitazioni che si basano su alcune banche dati di bioinformatica adatte a un uso didattico.

Non manca l’approfondimento online della matematica attraverso un’apposita palestra in cui sfruttare le risorse della Khan Academy per ottenere delle schede di allenamento personalizzate utili ad allenare le competenze matematiche degli studenti.

Viene utilizzato anche YouTube tramite il canale di Fondazione Golinelli in cui viene effettuata la diffusione di video relativi agli incontri su temi scientifici tenuti a Opificio Golinelli da relatori e ricercatori di rilievo internazionale accompagnati da guide di ascolto e questionari di verifica sui temi affrontati.

Maggiori dettagli nel comunicato ufficiale.

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Liguria Digitale attiva un team a supporto della didattica a distanza

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Durante l’emergenza che sta coinvolgendo in questi giorni l’Italia e il resto dell’Europa per via della proliferazione del Covid-19, il coronavirus che sta mettendo in ginocchio il sistema sanitario ed educativo nazionale, Liguria Digitale, la società in-house di Regione Liguria per la trasformazione digitale regionale, viene in soccorso della didattica.

L’azienda regionale ha infatti attinto alle proprie competenze in ambito informatico e ha esteso il progetto Scuola Digitale Liguria per venire in soccorso della didattica tradizionale: Liguria Digitale ha così predisposto un team di persone e degli spazi per consentire alle scuole della Regione di ricevere assistenza nell’erogazione della didattica a distanza basata sull’impiego delle nuove tecnologie.

Per questo motivo sono state allestite quattro aule che a rotazione consentono di erogare 8 ore di lezione ogni giorno: i presidi e i docenti dei plessi scolastici che vogliono sfruttare questa opportunità possono inoltrare la domanda al servizio che permette di fruire dell’assistenza del personale di Liguria Digitale nell’utilizzo dei dispositivi e dei software per effettuare le proprie lezioni a distanza agli studenti.

La struttura degli Erzelli è infatti in grado di fornire strumenti e supporto tecnologico agli insegnanti che voglio proseguire l’attività didattica nonostante la sospensione decisa dal Governo: una community di circa 1400 docenti è stata raggiunta dalla notizia di questa disponibilità insieme alla consegna di un vademecum per aiutare gli insegnanti a orientarsi in questa situazione di emergenza.

Maggiori informazioni nel comunicato.

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Operazione Risorgimento Digitale, Trieste accoglie il programma di formazione digitale di TIM

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L’Operazione Risorgimento Digitale di TIM fa tappa a Trieste: l’Amministrazione ha infatti presentato la scuola mobile gratuita dedicata all’inclusione digitale della cittadinanza.

La postazione di TIM dedicata all’iniziativa sarà presente da lunedì 24 febbraio presso piazza Sant’Antonio Nuovo e fornirà ai cittadini la possibilità di iscriversi ai corsi di formazione erogati tramite sportello e lezioni in piazza dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 19.

Partito da Marsala, in Sicilia, il programma di TIM che punta ad includere digitalmente fasce di popolazione escluse dalla tecnologia tramite l’insegnamento di buone pratiche e strumenti concreti legati al digitale sta risalendo l’Italia moltiplicando gli appuntamenti sul territorio e stringendo importanti alleanze con le Istituzioni e gli Enti del territorio.

A partire da lunedì 2 marzo, saranno avviati i corsi di formazione in aula che seguono le attività di sportello: gli orari previsti sono dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17 da lunedì e venerdì.

Le attività formative in aula sono rivolte a cittadini e dipendenti della PA locale: il contenuto verte su azioni e competenze facili e utili per utilizzare i servizi digitali basici come la navigazione internet, il reperimento delle informazioni e le possibilità di comunicazione con le persone.

Le attività formative dureranno fino al 20 marzo e si svolgeranno nelle scuole e in altre location cittadine messe a disposizione dal Comune di Trieste.

I cittadini possono iscriversi ai corsi e chiedere ulteriori informazioni sia attraverso il Numero Verde dedicato 800 860 860 sia online sulla pagina web www.operazionerisorgimentodigitale.it.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Trieste.

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Operazione Risorgimento Digitale, la formazione digitale targata TIM sbarca in Liguria

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L’Operazione Risorgimento Digitale, l’iniziativa targata TIM che propone una scuola itinerante che tocchi 107 province italiane per divulgare competenze digitali di base alle persone dal perimetro della digitalizzazione, arriva ufficialmente anche in Liguria,

Partito da Marsala, in Sicilia, il programma di TIM che punta ad includere digitalmente fasce di popolazione escluse dalla tecnologia tramite l’insegnamento di buone pratiche e strumenti concreti legati al digitale, prevede un calendario di appuntamenti piuttosto fitto in terra ligure a partire dal prossimo 24 febbraio ad Imperia, per cui sono già ora aperte le registrazioni secondo il comunicato di TIM, per proseguire poi con Loano (SV) il 2 marzo, Rapallo (GE) il 9 e infine Sarzana (SP) il 16 marzo.

Durante queste date la scuola digitale gratuita di TIM presenzierà nelle principali piazze di questi comuni per dare informazioni ai cittadini e avviare le prime sessioni formative continuate con specifici corsi in aula organizzati nelle scuole e in altri luoghi cittadini idonei all’insegnamento.

Si tratta di un’opportunità molto interessante anche per oltre 1 milione di cittadini liguri che già usano internet e che possono approfittare dell’iniziativa per affinare le proprie competenze.

I cittadini possono iscriversi ai corsi e chiedere ulteriori informazioni sia attraverso il Numero Verde dedicato 800 860 860 sia online sulla pagina web www.operazionerisorgimentodigitale.it.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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Il carcere di Opera diventa un laboratorio per la diffusione di competenze digitali ai detenuti

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Grazie all’accordo fra TIM e il Ministero della Giustizia, il carcere di Opera diventa un luogo dove i detenuti potranno acquisire competenze digitali utili al loro reinserimento nella società.

Nello specifico lo staff preposto da TIM per l’iniziativa si occuperà di fornire alle persone detenute formazione ed esperienze professionali adatte ad affrontare il mercato del lavoro riducendo i fattori di disagio sociale.

I detenuti potranno quindi imparare nuove abilità e avranno l’opportunità di svolgere un vero lavoro nel corso del periodo di detenzione innescando il conseguente sviluppo e progresso sociale.

Gli interventi formativi si articolano attorno all’apprendimento di contenuti e tecniche idonei ad erogare assistenza tecnica sui prodotti di rete fissa commercializzati da TIM.

Dopo una fase iniziale di selezione dei candidati idonei, scelti tra quelli a bassa pericolosità e con pene ridotte, è previsto un periodo di formazione professionale alle competenze digitali più richieste dal mercato del lavoro e allineate con i trend di sviluppo della tecnologia.

Alla formazione seguirà un periodo di affiancamento finalizzato a rendere i detenuti indipendenti nello svolgimento dell’attività di assistenza tecnica.

Si tratta di un percorso di responsabilità sociale che fonde la cultura dell’integrazione con quella del digitale in quanto si perseguono sia la piena inclusione digitale che quella sociale promuovendo una società più sicura, coesa e impegnata ad agevolare il pieno reinserimento dei detenuti.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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Al Politecnico di Torino parte la Vodafone IoT Academy

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Gli ingegneri del Politecnico di Torino hanno una nuova opportunità per la propria formazione lavorativa in ambito digitale: grazie all’impegno di Vodafone Italia e del Politecnico di Torino è stata inaugurata oggi la prima Academy IoT per fornire nuove competenze legate al mondo dei dispositivi connessi e delle nuove metodologie per la creazione di valore da applicare alla progettazione di soluzioni digitali per città e imprese.

La Vodafone IoT Academy è uno specifico percorso di formazione che garantisce a 30 studenti circa 6 mesi di corsi formativi che prevedono l’alternanza di lezioni tradizionali, seminari e momenti progettuali per la realizzazione di soluzioni applicative che utilizzano la tecnologia IoT applicata a progetti dedicati, fra gli altri, a smart city, mobilità intelligente ed e-health.

La trasformazione digitale infatti richiede competenze sempre più contaminate dall’esperienza operativa delle realtà impegnate a fornire infrastrutture digitali per rendere possibile la quarta rivoluzione industriale.

Nel mondo già ora esistono 94 milioni di oggetti connessi di cui 11 milioni solo in Italia: è uno scenario che suggerisce l’importanza che riveste l’IoT nel miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi ma anche nello sviluppo di nuovi modelli di business.

Maggiori informazioni sul sito del Politecnico di Torino o nell’apposita locandina.

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Casa Digitale compie un anno

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Casa Digitale compie il suo primo anno di vita: un anno di difficoltà, battaglie ma anche numerosi successi soprattutto grazie alla straordinaria accoglienza dell’iniziativa da parte della cittadinanza a cui è rivolta.

Presentato il 30 gennaio 2019, il progetto di Casa Digitale è stato avviato esattamente un anno fa, il 5 febbraio 2019: da allora sono state erogate ben 390 ore gratuite di formazione che hanno permesso di diffondere competenze digitali di base ai cittadini che subiscono il digital divide per fattori culturali.

Casa Digitale infatti consiste in una rete di punti territoriali, attualmente attivi nei Comuni di Monza, Brugherio e Vedano al Lambro, rivolti alla cittadinanza dove è possibile, previa prenotazione, fissare un incontro gratuito con un facilitatore digitale preparato nel fornire supporto a chiunque abbia problemi con le nuove tecnologie: è infatti più facile formare una persona che avverte un bisogno specifico (es. voler utilizzare Skype per una videochiamata con un parente lontano oppure effettuare un’iscrizione scolastica per figli o nipoti) in quanto la sua soglia di attenzione sarà naturalmente molto elevata.

Il rapporto 1:1 permette di migliorare l’efficacia in termini di trasferimento di competenze rispetto ad una classe allargata, dove spesso i partecipanti si rallentano reciprocamente nell’apprendimento perché non partono da condizioni omogenee come competenze e capacità di assorbimento delle informazioni, ma anche di vincere la generale diffidenza verso la tecnologia da parte di chi non ha competenze digitali di base.

Un anno in numeri

Ad un anno esatto dall’inizio di questa avventura abbiamo deciso di pubblicare alcuni numeri per permettere ai cittadini di comprendere come il servizio stia funzionando: sono online infatti le statistiche di Casa Digitale e tali rimarranno, costantemente aggiornate settimana dopo settimana.

Tra i dati che saltano all’occhio sicuramente l’elevato tasso di riprenotazione (superiore al 90%) da parte degli utenti che testimonia la bontà del servizio erogato, ma anche l’efficacia nell’incentivare i cittadini ad attivare un’identità digitale (oltre il 39%) considerando che il principale limite di SPID è sempre stata la sua diffusione.

A latere dei numeri, durante il primo anno di attività di Casa Digitale sono stati raccolti anche molti interessanti spunti di riflessione: un dato significativo è che la difficoltà in ambito digitale, pur essendo presente soprattutto tra gli over 60, si è osservata anche da parte dei più giovani in relazione all’utilizzo dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione suggerendo che probabilmente occorra riflettere anche sulla capacità di interazione delle ultime generazioni con piattaforme tecnologiche diverse da quelle destinate all’intrattenimento.

Casa Digitale comunque ha permesso in particolare modo di rispondere all’esigenza, storicamente inascoltata, dei cittadini che non sono indipendenti nell’uso delle nuove tecnologie e che non riescono a ricevere un aiuto nemmeno in famiglia da parte dei parenti più prossimi spesso privi di tempo o disponibilità.

Ma esiste anche una fetta consistente di popolazione che è diffidente verso il mondo digitale: in questo anno presso gli sportelli di Casa Digitale sono transitate persone che non erano in possesso di uno smartphone (“perché il telefono mi serve solo a telefonare”) ma che poi sono state convinte a fare il grande salto oppure persone a cui era stato regalato un telefono di ultima generazione ma non avevano avuto mai l’opportunità di configurarlo e utilizzarlo, cosa che invece è stata resa possibile dal servizio.

Lo spaccato dell’utenza servita da Casa Digitale evidenzia una buona parte di cittadini che utilizza solo alcune tecnologie, spesso con finalità di intrattenimento, ma non altre ben più utili: per esempio l’uso di WhatsApp ma non quello di un indirizzo di posta elettronica che però è un requisito indispensabile per ottenere l’identità digitale o comunque per interagire con la PA.

Anche questo aspetto è indicativo di come sia generalmente sottostimata, a livello istituzionale, da una parte la capacità del cittadino di utilizzare le tecnologie che gli consentano di dialogare con la PA mentre dall’altra l’opportunità della PA di essere presente su canali tradizionalmente meno diffusi ma che invece sono utilizzati dal cittadino stesso, come Telegram, che renderebbero più facile il coinvolgimento della popolazione.

Da un’osservazione empirica, appare però chiaro che il cittadino sia incentivato a confrontarsi con tematiche per lui ostiche soprattutto quando ne percepisce un vantaggio chiaro: è il caso dell’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico di Regione Lombardia il cui funzionamento e la cui comodità hanno incentivato gli utenti ad imparare le modalità di accesso e utilizzo.

La soddisfazione di un bisogno, risolvibile solo digitalmente, è stata la leva che ha permesso al servizio di assistere i cittadini nelle numerose richieste di supporto per la compilazione di domande relative ai bandi e ai contributi dei Comuni coinvolti e di Regione Lombardia fra cui Dote Scuola, Dote Sport, la domanda online per la richiesta di un alloggio pubblico o ancora l’iscrizione al nuovo anno scolastico.

L’approccio, in tal senso, è stato quello di portare gli utenti a dotarsi dell’identità digitale per poi accompagnarli nella creazione della pratica affinché capissero le dinamiche e venissero resi autonomi nel ripetere il processo da soli, ove necessario.

Questo aspetto è forse il pilastro fondamentale su cui si regge l’iniziativa: Casa Digitale non è uno sportello che sostituisce il cittadino nel rapporto con il digitale ma è uno strumento di transizione al digitale.

Secondo i dettami del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) infatti la Pubblica Amministrazione deve aspirare alla piena trasformazione digitale e alla dematerializzazione: questo sarà possibile solo qualora i cittadini siano in grado di rapportarsi con la PA utilizzando canali esclusivamente digitali e rendendo quindi del tutto inutili e obsoleti gli attuali sportelli fisici che dovranno essere riconvertiti.

In tal senso è evidente come questo percorso sarà difficile se la stessa PA non aiuta o incentiva i cittadini ad un’indipendenza nell’uso delle nuove tecnologie mentre sarà impossibile se riterrà prioritarie azioni a supporto della gestione tradizionale del rapporto con il cittadino: che senso ha infatti per la popolazione recarsi, per esempio, allo sportello anagrafe quando potrebbe essere in grado di richiedere online il certificato di cui necessita?

Una PA digitale è una PA efficiente, con un notevole risparmio di denaro pubblico.

https://www.facebook.com/dataroom.milena.gabanelli/videos/2556833871309133/

Tornando alla dimensione locale i Comuni del progetto pilota, ossia il Comune di Monza, il Comune di Brugherio e il Comune di Vedano al Lambro sono pienamente soddisfatti del servizio: purtroppo però la nota dolente è la lunga lista di attesa a causa di una domanda elevatissima e le poche risorse a disposizione.

Un’attesa eccessiva, a volte anche di 90 giorni, fra un appuntamento e l’altro comporta una riduzione dell’efficacia della formazione: ci si auspica quindi che il servizio possa essere potenziato con l’individuazione di risorse umane adatte allo scopo per ridurre sensibilmente le code che, ad oggi, superano le 6 settimane.

Nel frattempo, grazie ad una serie di sinergie, è in corso la progettazione dell’espansione nella Provincia di Monza e Brianza e sull’Area Omogenea Cremasca grazie al supporto di lungimiranti amministratori locali che hanno manifestato interesse tanto da far guadagnare notorietà al progetto.

Che la strada sia quella giusta lo si capisce facilmente dalle linee guida del nuovo Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione che annovera nelle attività da svolgere interventi atti alla diffusione delle idonee competenze digitali alla cittadinanza.

Ma non solo il Governo ha capito la centralità di una società davvero digitale: recentemente TIM ha lanciato il progetto Operazione Risorgimento Digitale, una scuola itinerante nei Comuni italiani dedicata all’alfabetizzazione digitale.

Un bellissimo progetto che denota la sensibilità di TIM al tema: non a caso nel 2017, durante la progettazione di Casa Digitale, venne contattata Fondazione TIM a cui venne presentata l’iniziativa per ottenere un sostegno che poi invece è arrivato da Fondazione Micron, senza la quale non sarebbe stato possibile realizzare quanto creato.

La strada è ancora lunga ma siamo sicuri che il solco sia tracciato, buon anno a noi e grazie a tutti i numerosi cittadini che, oltre ad utilizzare il servizio, se ne sono fatti promotori presso parenti e amici.

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