Cittadinanza Digitale, il progetto di Telefono Azzurro per supportare docenti e studenti con competenze digitali

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Telefono Azzurro ha lanciato, grazie al supporto di Google, il progetto Cittadinanza Digitale.

Si tratta di un’iniziativa formativa che prevede una serie di interventi online e negli istituti scolastici per fornire strumenti e competenze digitali specifiche a docenti e studenti.

Il progetto è condiviso dal Ministero dell’Istruzione, grazie ad un protocollo firmato dalle parti, e intende coinvolgere soprattutto bambini e adolescenti affinché sviluppino un senso critico nei confronti del web e un approccio corretto e responsabile in modo da poter crescere in un ambiente sicuro e sviluppare un civismo digitale che contribuisca al miglioramento della società.

Del resto, stando ai dati Unicef del 2019, il 71% dei giovani di tutto il mondo ha accesso a internet con un costante aumento dell’uso dei social media che nascondono insidie e il cui cattivo impiego può portare alla crescita incontrollata di fenomeni avversi e campagne d’odio.

Il programma formativo Cittadinanza Digitale di Telefono Azzurro si articola in 21 webinar e 7 web talks con esperti e approfondimenti tematici che ruotano attorno a 7 moduli: comunicazione e linguaggio, condivisione, privacy e digital reputation, gaming e videogiochi online, relazioni online e consenso, impronta digitale, generazione e valutazione dei contenuti nell’infosfera, screen time e benessere online.

Tramite precise attività laboratoriali, i partecipanti potranno dotarsi di strumenti pratici e linguaggi idonei per affrontare gli argomenti in funzione dell’età e dello sviluppo degli studenti.

Anche i docenti acquisiranno informazioni e competenze utili a contrastare fenomeni digitali lesivi per la crescita dei futuri cittadini, tra i quali il cyberbullismo.

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FabLab e istruzione, a Fano si usa la fabbricazione digitale contro l’abbandono scolastico

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Il Comune di Fano ospita l’evento di lancio del progetto europeo contro l’abbandono scolastico tramite l’adozione di metodologie riconducibili al mondo dei maker.

Il 7 e 8 novembre infatti presso il FabLab di Fano si terrà la presentazione di MAKE IN CLASS – Developing maker-based learning paths in class to prevent early school leaving, un’iniziativa co-finanziata dal Programma Erasmus+ KA2-Cooperation for Innovation la cui conclusione è prevista per ottobre 2020 dopo 25 mesi di durata.

Il coinvolgimento del Comune è nel ruolo di partner insieme alla scuola fanese Polo3 di Fano attraverso il coordinamento di CO.META.

Un progetto formativo per il recupero dei NEET

L’obiettivo principale è quello di realizzare attività di supporto a studenti ed insegnanti migliorando i processi di inclusione e la diffusione di competenze chiave idonee alla lotta contro l’abbandonano scolastico e il recupero dei cosiddetti NEET, ovvero quelle persone che non sono impegnate in alcun modo nello studio né nel lavoro o altra attività di formazione.

Per farlo si utilizzeranno metodologie e processi del mondo dei maker, sfruttando l’attività del FabLab di Fano che rappresenta l’unico luogo nella regione attrezzato per le attività svolte con droni, robot, stampante laser e 3D.

Tali attività, rivolte ai ragazzi, aiutano la diffusione della cultura dei laboratori digitali e del making appassionandoli all’informatica.

Il FabLab di Fano è nato nel 2016 nei locali dell’Ex Cilo grazie ad un finanziamento regionale e rappresenta un laboratorio di creatività per i ragazzi nel settore digitale. Nella stanza accanto erano presenti le due sale prova pubbliche e gratuite e questo connubio musica e digitale si è dimostrato unico nella panoramica nazionale.

Maggiori info sul sito del Comune.

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