Google DeepMind introduce Lyria 3 nell’app Gemini

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Google ha presentato Lyria 3, un nuovo modello di intelligenza artificiale progettato per generare musica direttamente all’interno dell’app Gemini: è sufficiente descrivere il tipo di brano che si desidera ascoltare per ottenere, in pochi secondi, una traccia audio originale della durata di circa 30 secondi, completa di accompagnamento musicale e voce.

La funzione è già disponibile nell’app in diverse lingue, tra cui l’italiano, ed è accessibile agli utenti maggiorenni. Oltre a un semplice testo, è possibile caricare anche immagini o video: il sistema utilizza questi contenuti come fonte di ispirazione per definire stile, atmosfera e sonorità del brano generato.

Le tracce create con Lyria 3 sono contrassegnate da SynthID, una filigrana digitale sviluppata da Google che consente di identificare i contenuti prodotti dall’intelligenza artificiale: l’obiettivo è garantire maggiore trasparenza e tracciabilità dei materiali generati.

Dal debutto della prima versione di Lyria nel 2023, Google afferma di aver collaborato con la comunità musicale e di aver sviluppato strumenti dedicati per favorire un utilizzo responsabile della tecnologia, affrontando temi come il copyright e la tutela dei diritti degli artisti: gli utenti hanno inoltre la possibilità di segnalare eventuali contenuti che ritengano lesivi dei propri diritti o di quelli di terzi.

Con Lyria 3, Google amplia dunque le potenzialità creative integrate in Gemini, offrendo a chiunque la possibilità di trasformare idee, testi e contenuti visivi in brevi composizioni musicali personalizzate, alimentando al tempo stesso il dibattito sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo della creatività.

Maggiori informazioni nell’articolo sul blog di Google.

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Google AI Mode arriva in Italia

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Google introduce in Italia AI Mode, una nuova modalità di ricerca supportata attivamente dall’intelligenza artificiale di Mountain View.

L’innovazione, introdotta anche in un’altra cinquantina di Paesi oltre al nostro, permette di ottenere risultati strutturati a domande più complesse e articolate di quelle che solitamente si pongono al motore di ricerca generando conversazioni in grado di rispondere puntualmente ad ogni quesito che un utente potrebbe voler fare.

Inizialmente AI Mode non sarà la modalità di default per la ricerca ma potrà essere attivata cliccando sull’apposito pulsante per approdare alla schermata dedicata oppure tramite link diretto.

Il risultato della ricerca tramite AI Mode sarà molto differente rispetto alla modalità tradizionale: più le richieste saranno complesse e personali, più le risposte saranno puntuali spingendo quindi gli utenti a iniziare vere e proprie conversazioni.

Maggiori informazioni nel comunicato sul blog di Google.

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Il Comune di Saluzzo attiva un corso di alfabetizzazione digitale

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Il Comune di Saluzzo, nell’ambito dell’iniziativa Tempo Ritrovato, ha presentato l’avvio di un corso di alfabetizzazione digitale strutturato in 8 incontri di due ore ciascuno.

Il percorso formativo, finanziato dalla Regione Piemonte, è stato progettato per consentire ai partecipanti di scoprire come utilizzare al meglio le applicazioni di archiviazione, gestione delle foto, mail e calendario delle attività della piattaforma Google presenti all’interno degli smartphone e tablet.
Il corso di alfabetizzazione digitale è in partenza presso la Biblioteca Civica Lidia Beccaria Rolfi di Saluzzo per giovedì 14 novembre ed è dedicato ad un totale di 15 persone: l’iscrizione è gratuita, previa registrazione contattando direttamente il Comune di Saluzzo.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Saluzzo.

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Bluetooth, Apple e Google insieme per proteggere i dispositivi da tracciamenti indesiderati

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Apple e Google hanno rilasciato per i propri sistemi operativi, iOS e Android, una nuova funzionalità che notifica agli utenti se un dispositivo di tracciamento Bluetooth viene attivato con funzioni di monitoraggio.

Grazie a questa funzione, denominata Detecting Unwanted Location Trackers, viene mitigato l’abuso di dispositivi che potrebbero intercettare informazioni personali supportando la tutela della privacy degli utenti.

Ogni volta che il sistema dovesse intercettare la presenza di un dispositivo di tracciamento, sarà possibile ottenere una notifica di avviso.

La collaborazione fra Apple e Google, fra i primi casi nell’industria per affrontare il problema del tracciamento indesiderato, arriva in risposta a segnalazioni circa l’uso improprio degli AirTags di Apple per scopi malevoli.

Maggiori dettagli in un comunicato sulle faq di Google.

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Bard, l’intelligenza artificiale generativa sperimentale di Google arriva in Italia

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Google rende disponibile in Italia Bard, l’intelligenza artificiale generativa sperimentale che da oggi parla anche italiano oltre ad altre 39 lingue dei vari Paesi in cui è accessibile.

La piattaforma software permette di interagire con gli utenti fornendo risposte a quesiti, anche tramite voce, in modo da essere maggiormente fruibile da coloro che vorranno interrogare Bard sui vari argomenti generando delle conversazioni che potranno essere anche conservate in una sorta di cronologia.

Bard è inoltre integrato con Google Lens per ottenere maggiori informazioni su foto o produrre testi descrittivi per delle immagini che gli utenti vorranno caricare.

Le potenzialità, come per l’AI concorrente ChatGPT, sono letteralmente infinite: per questo motivo lo sviluppo dei software di intelligenza artificiale è sotto la lente di ingrandimento dei legislatori nazionali.

Maggiori dettagli nel comunicato sul blog di Google.

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Google Maps introduce le viste aeree fotorealistiche e le notifiche di condivisione della posizione

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Quasi 100 punti di riferimento presenti su Google Maps possono beneficiare dell’introduzione delle viste aeree fotorealistiche: si tratta di un’innovazione che Google ha introdotto, in modo simile alla funzione Flyover già esistente su Apple Mappe, per città come Barcellona, Londra, New York, San Francisco, Tokyo e molte altre in corso di rilascio.

Le viste aeree sono frutto di un mix ricostruzioni 3D dei monumenti visualizzati con vere immagini aeree con l’obiettivo di rendere un effetto fotorealistico di punti di interesse particolarmente apprezzati come il Big Ben di Londra e l’Empire State Building a New York.

Le viste aeree sono il primo passo verso quella che è definibile come visione immersiva, una modalità che consentirà anche di visualizzare fedelmente la riproduzione interna di molti edifici a Los Angeles, Londra, New York, San Francisco e Tokyo e dati in tempo reale.

Inoltre, grazie all’introduzione delle notifiche di condivisione della posizione, Google Maps permetterà di sapere se un amico che ha in precedenza condiviso la sua posizione con l’utente, sta raggiungendo il luogo di interesse o se ne allontana.

Nello stesso aggiornamento della celebre applicazione relativa alle mappe Google ha introdotto anche la possibilità per gli utenti di ottenere informazioni addizionali relative ai percorsi ciclabili con funzioni di assistenza come l’etichetta che illustra se il percorso include scale o salite ripide.

Viste aeree e notifiche di condivisione sono già disponibili a livello globale sulle app iOS e Android mentre le informazioni sui percorsi per ciclisti verranno rilasciate nelle prossime settimane.

Maggiori informazioni nel comunicato del blog di Google.

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Google Analytics, il Garante evidenzia la violazione della normativa sulla protezione dei dati

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Al termine di una lunga e complessa istruttoria il Garante della Privacy ha emesso un provvedimento in cui ammonisce una società commerciale per l’uso di Google Analytics in virtù della non liceità del trasferimento dei dati collezionati dal software e inoltrati verso gli Stati Uniti dopo che è stato invalidato il privacy shield e, quindi, si è di fatto reso necessario un nuovo accordo fra Europa e Stati Uniti sulle garanzie per il trasferimento dati.

A seguito dell’ammonizione, la società dovrà regolarizzare la posizione introducendo adeguate misure per la salvaguardia dei dati e relativo trasferimento: quanto accaduto alla società oggetto del provvedimento ovviamente si applica a tutte le società che fanno uso del software analitico di Google.

Nei fatti Google, tracciando le informazioni degli utenti dei siti web in cui è installata la versione di Google Analytics, diviene Responsabile del Trattamento senza che però sia effettivamente possibile imporgli le previsioni di legge applicabili e quindi sia sottoposto alla negoziazione auspicabile nel caso di gestione dei dati personali.

Questo perché Google si autonomina attraverso i propri termini di servizio innescando il problema di trasferimento internazionale di dati verso gli Stati Uniti.

Si aggiunge inoltre che i dati necessari al funzionamento dei siti internet, ossia quelli generalmente raccolti dai browser attraverso i cookies, possono essere mescolati con altre informazioni collezionate da Google nel caso in cui l’utente che naviga sia anche utilizzatore dei servizi della multinazionale americana: si pensi all’utente che rimane loggato al proprio account Google e che naviga su altri siti.

Il risultato è una profilazione marcata che sfrutta l’aggregazione di dati altrimenti non disponibili e che, evidentemente, svelano maggiori informazioni di quelle di cui un singolo soggetto trattante dovrebbe disporre se non autorizzato espressamente a farlo.

All’orizzonte non si preannuncia una soluzione semplice: nelle “Linee guida di design per i siti internet e i servizi digitali della PA” AgID incentiva l’adozione di una versione opensource per il tracciamento delle statistiche di accesso dei siti internet che sia rispettosa della normativa vigente in materia di privacy.

Certo è che non è chiaro cosa possa succedere adesso a coloro che vorranno persistere nell’utilizzo di Google Analytics stante l’asimmetria di potere contrattuale derivante dalla primaria posizione di mercato assunta da Google nel settore dei servizi di web analytics.

Maggiori dettagli nel comunicato del Garante.

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Google Career Certificates, al via la nuova formazione digitale di Google in Italia

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Sbarca in Italia la nuova proposta formativa in ambito digitale firmata Google: si tratta di Google Career Certificates e consiste in una serie di programmi di formazione professionale studiate per sviluppare competenze in ambito digitale.

L’arrivo in Italia avviene in collaborazione con Rete Fondazioni ITS Italia e Fondimpresa, che si aggiungono alle partnership strette con UPA, UNA, e IAA.

I corsi sono distribuiti tramite la piattaforma online Coursera e sono a pagamento: l’erogazione avviene in lingua inglese ed è ideata per studenti, persone in cerca di lavoro o professionisti che vogliono potenziare le proprie competenze digitali.

I Google Career Certificates sono organizzati attorno a quattro macroaree strategiche: Supporto IT, Project Management, UX Design e Data Analytics.

Se le competenze in ambito tecnologico erano importanti prima della crisi pandemica, ora sono divenute ancora più necessarie per avviare la ripartenza considerando i cambiamenti che ha subito il mondo.

Per aiutare la diffusione della proposta formativa Google mette però a disposizione ben 4.000 borse di studio che consentono di frequentare i percorsi proposti del tutto gratuitamente.

I Google Career Certificates saranno a disposizione anche sul portale Giovani 2030 del Dipartimento Politiche Giovanili.

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Google per le aziende, online il portale dedicato alle PMI italiane

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Al via oggi il nuovo portale dedicato da Google alle PMI italiane: si chiama Google per le aziende ed è un sito offerto alle imprese nazionali per raccogliere strumenti e opportunità al fine di guidarle passo dopo passo nel portare su Internet la propria attività.

Le possibilità garantite dal nuovo portale di Google permettono di valorizzare ciascuna PMI grazie agli strumenti offerti dal digitale per contrastare gli effetti della crisi economica e sanitaria che richiede un rinnovamento del modo di fare business.

Del resto le ricerche degli utenti per negozi, strutture o aziende di prossimità è in costante aumento con un trend superiore al 300% nell’ultimo periodo.

Proprio per questo, il portale Google per le aziende mette a disposizione una guida personalizzata che in pochi e semplici passi permette ad un’impresa che non ha ancora una presenza online di poter diventare protagonista oltre ad opportunità più approfondite per chi è già presente sulla rete.

La nuova iniziativa si inserisce nel perimetro del piano Italia in Digitale annunciato alcuni mesi fa che prevede un investimento da 900 milioni di euro.

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