Google Maps segnala i focolai pandemici locali

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L’ultimo aggiornamento di Google Maps riserva un’interessante novità in relazione al COVID-19: tramite l’icona chiamata livelli infatti è possibile visualizzare la media settimanale dell’incidenza di nuovi casi nell’area della mappa che si sta guardando tramite l’applicazione.

Una visualizzazione coloropletica infatti permette di capire immediatamente, in funzione del colore appunto, la concentrazione di casi da COVID-19 a livello nazionale, regionale e anche in alcune città onde poter prendere decisioni informate sui posti da frequentare e su che itinerari percorrere.

Verrà mostrata la media settimanale dei nuovi casi per 100mila abitanti e una freccia indicherà se i nuovi contagi sono in aumento o in diminuzione.

I colori con cui sono colorate le mappe prevedo il grigio per meno di un 1 caso su 100mila abitanti, il giallo fino a 10 casi, l’arancione fino a 20, l’arancione scuro fino a 30, il rosso fino a 40 e rosso scuro oltre i 40 casi.

Le informazioni vengono estratte dall’Oms e dalle autorità sanitarie locali.

Maggiori informazioni sul blog ufficiale di Google Maps.

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Google Maps innova il sistema predittivo dei percorsi

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A causa della pandemia dovuta al COVID-19 Google ha dovuto ripensare le previsioni di guida per gli utenti di Google Maps che si sono da sempre basate su dei calcoli predittivi dovuti a dati e analisi raccolte da una propria società controllata che si occupa di intelligenza artificiale.

La pandemia però ha di fatto invalidato la validità delle informazioni sino a qui raccolte in quanto il traffico globale è diminuito del 50 per cento con il conseguente impatto sui modelli predittivi sviluppati: per questo motivo Google ha innovato il proprio sistema dando priorità ai dati sul traffico delle ultime due/quattro settimane.

Questo sostanziale cambiamento ha permesso, in relazione alle previsioni relative all’orario di arrivo stimato nel calcolo dei percorsi, di poter ottenere un’accuratezza previsionale pari ad oltre il 97 per cento dei viaggi.

Si tratta di un’evoluzione nell’applicazione dell’intelligenza artificiale sfruttando un dataset minimale che si dimostra particolarmente efficace. Maggiori informazioni sul blog ufficiale dedicato a Google Maps.

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Il MiPAAF pubblica l’Elenco degli Alberi Monumentali su Google Maps

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L’Elenco degli Alberi monumentali italiani creato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ormai giunto al suo terzo aggiornamento, sbarca su Google Maps: la Direzione generale dell’economia montana e delle foreste del MiPAAF ha infatti realizzato un catalogo di dati online che consente di visualizzare direttamente sulla celebre applicazione di Google la localizzazione dei 3.561 patriarchi vegetali.

Rispetto al precedente aggiornamento sono state ammesse 379 nuove iscrizioni: gli utenti non dovranno più geolocalizzare gli alberi tramite inserimento di latitudine e longitudine ma sarà sufficiente effettuare un clic sull’apposito link per visualizzare le piante e le informazioni sulle loro caratteristiche.

I punti dove sono collocati gli alberi monumentali e le informazioni collegate sono facilmente accessibili da pc desktop e dispositivi mobile come smartphone e tablet: è inoltre indicata la storia che ha portato la pianta ad essere considerata un monumento.

Maggiori informazioni nel comunicato.

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Google Maps aumenta il dettaglio delle proprie mappe

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Google potenzia ulteriormente uno dei propri prodotti di punta, Google Maps, arricchendolo di colori e dettagli: l’obiettivo è quello di restituire all’utente un’esperienza estremamente sovrapponibile alla realtà consentendo di distinguere direttamente sulle mappe gli elementi naturali come ghiacciai, deserti, foreste e spiagge.

L’accuratezza del dettaglio non si applica solo agli oltre 100 milioni di chilometri quadrati di superficie terrestre esplorati e mappati ma anche all’urbanistica cittadina e, in particolare, al modo di visualizzare marciapiedi e attraversamenti pedonali.

L’amplificazione dei dettagli interessa tutto il mondo mappato da Google e, per le città, si ha una progressiva implementazione partendo da Londra, New York e San Francisco che forniranno informazioni stradali sempre più dettagliate per agevolare soprattutto le persone che decidono di muoversi a piedi o con mezzi di trasporto individuali.

Maggiori informazioni sul blog di Google dedicato a Google Maps.

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Google Maps introduce il monitoraggio degli incendi

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Per aiutare le attività di contrasto degli incendi che spesso divampano in estate Google ha introdotto, nella sua celebre applicazione Google Maps, una nuova funzione che consente di verificare in tempo reale l’andamento delle fiamme che coinvolgono i territori.

Grazie ai dati satellitari della Noaa, l’agenzia Usa per la meteorologia, Google ha avuto modo di attingere alle informazioni e inserirle in Google Earth per mostrare località, dimensioni e confini degli incendi.

La funzione è disponibile anche tramite il motore di ricerca semplicemente richiedendo informazioni relative ad un rogo e alla località interessata: verrà visualizzato il confine approssimativo dell’incendio, il nome e la posizione ma anche l’insieme delle notizie e risorse utili emanate dalle forze dell’ordine e dalle agenzie impegnate allo spegnimento.

I dati vengono aggiornati ogni ora.

Maggiori informazioni nel blog ufficiale di Google Maps.

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Android Auto, Google integra YouTube Music in Google Maps

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Google incrementa le opportunità proposte dalla piattaforma Android Auto, ormai spesso utilizzata per pilotare il cuore del software in vari modelli di automobili: sui display delle vetture personalizzate grazie al sistema operativo di Big G è infatti ora possibile integrare YouTube Music direttamente in Google Maps.

In questo modo è più semplice controllare la riproduzione di contenuti multimediali direttamente all’interno dell’applicazione di Google dedicata alle mappe senza uscire dal servizio.

Si tratta di un’innovazione perfettamente coerente con la politica di Google che sta rinunciando progressivamente a Google Play Music e spostando gli utenti verso YouTube Music.

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Google Maps integra le funzioni di Google Translate

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Google rende sempre più integrate le proprie tecnologie: è la volta di Google Maps che si integra con il servizio Google Translate.

Big G ha infatti annunciato che è in corso di distribuzione la nuova funzionalità di traduzione che consente agli smartphone di recepire i nomi dei luoghi, e quindi degli indirizzi, nella lingua locale per poi eseguire le attività di ricerca ed elaborazione del percorso.

Con un semplice tocco sul pulsante dell’altoparlante accanto al nome o all’indirizzo del luogo, Google Maps è in grado di scandire il nome del luogo in lingua locale e, qualora l’utente avrà necessità di una conversazione più completa, il sistema può collegare l’utente direttamente al servizio Google Translate.

La tecnologia rileva automaticamente la lingua impostata nel telefono per determinare quali luoghi potrebbero richiedere un aiuto per la traduzione: se lo smartphone è impostato sull’inglese e occorre cercare un luogo di interesse in Francia, accanto al nome e all’indirizzo della località desiderata appare un’icona a forma di altoparlante che effettuerà la traduzione in tempo reale.

Il rilascio è in corso per i sistemi Android e iOS con il supporto a 50 lingue per iniziare ipotizzando di estendere il pacchetto lingue nel prossimo futuro.

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Google Maps, Google introduce una voce guida progettata per gli ipovedenti

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Nel percorso di miglioramento continuo che Google persegue per i propri prodotti è massima l’attenzione per tutti coloro che hanno maggiori difficoltà nell’uso della tecnologia e, in particolare, delle applicazioni create da Big G.

Fra queste Google Maps rappresenta in particolare modo la punta di diamante essendo un servizio totalmente orizzontale che deve abbracciare le necessità di chiunque intenda muoversi nel mondo reale.

Per questo motivo Google ha introdotto un’interessante funzionalità che va incontro alle esigenze degli ipovedenti per semplificare la visualizzazione dei percorsi in Google Maps: si tratta di una voce guida in grado di trasmettere indicazioni vocali speciali per raggiungere le destinazioni prefissate.

L’assistenza vocale offre la direzione da seguire e rassicura il pedone di essere sulla strada giusta tramite un insieme di indicazioni che ricordano quelle del normale navigatore ma sono molto più precise e frequenti: inoltre, essendo pensate per una persona con difficoltà visive, sono studiate per mettere in guardia l’utilizzatore dagli ostacoli e dalle difficoltà che una persona ipovedente potrebbe incontrare sul proprio cammino.

La feature è pensata per i 36 milioni di persone non vedenti al mondo e per i 217 milioni che hanno problemi seri alla vista e verrà rilasciata, come da abitudine di Google, tramite un roll out progressivo per dispositivi iPhone e Android in tutti i Paesi del mondo partendo da USA e Giappone.

Maggiori dettagli qui.

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Roma, Google Maps mostra il transito in tempo reale degli autobus

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A partire da questa settimana gli utilizzatori dei mezzi di trasporto pubblico di superficie di Roma hanno un’opportunità in più per avere la certezza del transito degli autobus cittadini.

Grazie all’accordo sottoscritto con Roma Servizi per la Mobilità, il Comune di Roma ha reso possibile per i cittadini controllare in tempo reale gli orari degli autobus verificandone il percorso e quindi eventuali ritardi rispetto al previsto.

Selezionando una fermata specifica infatti, oltre a visualizzare gli orari programmati, è possibile seguire lo spostamento dei mezzi.

Si tratta di una semplice innovazione basata sul sistema gps a bordo che il Comune di Roma ha condiviso con la celebre applicazione: prima della Capitale solo Torino aveva reso possibile questa comoda funzione.

Non solo, grazie agli algoritmi di Google, è stata integrata anche la previsione di affollamento della linea monitorata affinché tutti i pendolari possano ottenere indicazioni per non congestionare ulteriormente una tratta molto affollata e magari decidere di cambiare mezzo di trasporto.

L’innovazione introdotta è frutto del recepimento da parte del Comune di Roma della nuova feature di Google Maps di cui avevamo parlato alcuni mesi fa.

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Google Maps integra bici e auto in sharing

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Per rendere più semplice l’utilizzo di bici e auto in sharing Google Maps ha annunciato l’integrazione di questi servizi all’interno della propria applicazione.

L’idea alla base dell’inserimento della nuova funzione è quella di aiutare i cittadini a poter rendere i trasporti più efficienti incentivando l’uso della mobilità alternativa al ricorso dell’autovettura di proprietà.

L’applicazione infatti è diventata progressivamente un vero e proprio centro di controllo per effettuare spostamenti anche con servizi quali Uber o Lift la cui prenotazione può essere inviata direttamente all’interno di Google Maps.

L’integrazione dei servizi di bici e auto in condivisione è prevista sia su Android che su iOS gradualmente nel corso delle prossime settimane: nel momento in cui la funzionalità verrà rilasciata, basterà consultare i dettagli sul tragitto per accedervi.

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