Merano sperimenta il bus a guida autonoma

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A Merano è tempo della sperimentazione di Navya, il bus a guida autonoma di livello 3 che è in grado di trasportare fino a 15 persone ad un massimo di 25 chilometri l’ora attraverso un percorso sperimentale urbano che simula tipicamente l’ultimo miglio di una mobilità evoluta.

La sperimentazione prende il via nella settimana che va dal 25 novembre al primo dicembre ed è la prima in Italia aperta al pubblico e su percorso urbano: dalle 9 alle 17 i cittadini di Merano potranno provare l’innovazione attraverso corse a ciclo continuo che percorrono l’anello urbano che tocca il centro storico e i Mercatini di Natale.

Il mezzo è dotato di un avanzato sistema di sensoristica collegato ad un segnale Gps, sfrutta la tecnologia 3 e 4G in attesa della diffusione del 5G, ha una autonomia di 9 ore e di notte si ricarica: oltre ad essere ecosostenibile, è in grado di riconoscere l’utente registrato anche in funzione di una eventuale disabilità estraendo l’apposita pedana se necessario.

L’iniziativa è inserita nel progetto europeo Mentor con il supporto del Comune di Merano e di Briga-Glis (Svizzera) e come partner tecnologici NOI Techpark, Sasa e PostAuto.

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A Genova la realtà aumentata diventa protagonista

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Il Comune di Genova è protagonista di un’attività videoludica che unisce il capoluogo ligure ad Atene e Lisbona: nel week end del 23 e 24 febbraio infatti Genova diventa il terreno di scontro di una partita di Ingress, il gioco di realtà aumentata basato su un background fantascientifico creato da Niantic.

L’evento, organizzato dal comitato italiano eSports, prevede che centinaia di giocatori provenienti da tutto il mondo si rechino a Genova per partecipare al suggestivo videogioco che li porterà a scoprire i luoghi e le bellezze architettoniche di Genova come le chiese, i musei e gli angoli più particolari.

Il gioco vede la contrapposizione di due squadre che, tramite smartphone, devono esplorare determinati luoghi cittadini al fine di completare gli obiettivi previsti dalla missione assegnata.

Lo scopo del gioco è porre sotto il controllo della propria squadra alcune aree geografiche del mondo reale con cui il giocatore può interagire attraverso tecnologie quali la realtà aumentata e la localizzazione gps: l’esplorazione porta dunque incidentalmente alla scoperta del patrimonio artistico e culturale locale.

Si tratta verosimilmente di una sorta di caccia al tesoro in cui l’obiettivo è la conquista digitale di luoghi reali corrispondenti ai più significativi punti di interesse di Ingress chiamati portali.

L’iniziativa è spalmata su due giorni: sabato le squadre si sfideranno per tre ore in un’area definita mentre domenica i contendenti giocheranno sulla base di un elenco di punti di interesse estesi a tutto il perimetro urbano.

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LAMPO, il sistema innovativo per la previsione dei temporali

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A breve sarà possibile ottenere una previsione a basso costo e a brevissimo termine dei fenomeni temporaleschi mitigando quindi l’impatto delle possibili conseguenze come le esondazioni e i dissesti idrogeologici.

Tutto questo sarà possibile grazie a LAMPO, il progetto finanziato da Fondazione Cariplo e che vede come capofila il laboratorio di Geomatica e Osservazione della Terra GEOlab del Politecnico di Milano insieme ad ARPA Lombardia, allo spin-off del Politecnico GReD e infine alla Fondazione Politecnico di Milano.

LAMPO, acronimo per Lombardy-based Advanced Meteorological Predictions and Observations, consiste in un sistema di antenne e sensori che raccolgono dati da processare attraverso un modello in grado di stimare il contenuto di vapore acqueo nell’atmosfera la cui concentrazione permette di prevedere nel brevissimo termine la formazione di eventi temporaleschi.

LAMPO attivo in Lombardia nella zona del Seveso

La rete di antenne e sensori, contenute in apposite stazioni GPS/GNSS realizzate dalla collaborazione tra GEOlab e lo spin off GReD, verrà dislocata sul territorio lombardo entro i prossimi mesi nell’area test compresa tra Milano, Como e Monza Brianza: in particolare si vuole sfruttare la zona attraversata dal fiume Seveso che è stata teatro di esondazioni che sono costate danni ingenti alla popolazione.

Il progetto LAMPO è il primo in Italia ad affrontare la possibilità di prevedere fenomeni temporaleschi tramite la creazione di reti dense di monitoraggio del vapore acqueo.
Questo è stato possibile anche grazie al supporto di ARPA Lombardia, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente che collaborerà alla definizione, progettazione ed installazione della nuova rete di stazioni GNSS low-cost, nello sviluppo dei servizi operativi e nella disseminazione dei dati in modalità open.

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