Nissan Brain-to-Vehicle, la tecnologia che ridefinisce l’interazione tra persone e veicoli

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Nissan investe costantemente in innovazione ed è impegnata da tempo nel migliorare le performance di guida proponendo soluzioni sempre più all’avanguardia.

Fra queste ha fatto scalpore l’ultimo ritrovato della casa nipponica che completa la visione del programma Nissan Intelligent Mobility, la pianificazione strategica che ridisegna le modalità in cui i veicoli vengono guidati, alimentati e integrati nella società.

Si tratta dell’innovativa tecnologia Nissan Brain-to-Vehicle o anche B2V, in grado di permettere ai veicoli di interpretare i segnali emessi dal cervello dei conducenti, ridefinendo completamente l’esperienza di guida sulla base dell’interazione tra persone e automobili.

La tecnologia, presentata in data odierna, permette infatti di rilevare le onde cerebrali del conducente predisponendo i sistemi di assistenza alla guida all’esecuzione degli ordini di chi sta guidando con una marcata riduzione dei tempi di reazione.

Dalla guida autonoma ai veicoli adattivi

La tecnologia Nissan Brain-to-Vehicle allontana il concetto di guida autonoma, che delega il controllo ai veicoli alla tecnologia, e abbraccia quello di guida adattiva dove i sistemi tecnologici sono in grado di prevedere il comportamento dell’utente, ad esempio girare il volante o premere l’acceleratore, e porre in operatività i più idonei strumenti per rendere l’operazione ancora più piacevole.

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