Il Comune di Agrate Brianza lancia il nuovo assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale

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Da oggi è operativo sul sito istituzionale del Comune di Agrate Brianza Agra, un nuovo assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale: si tratta di un chatbot che nasce per aiutare cittadini, professionisti e imprese a trovare più facilmente informazioni su servizi, uffici e procedure amministrative, offrendo un ulteriore canale digitale per orientarsi tra i contenuti comunali senza dover necessariamente conoscere in anticipo la sezione del portale nella quale si trova il contenuto desiderato.

L’introduzione del chatbot assume particolare rilevanza considerando la quantità di informazioni presenti sul portale istituzionale: il catalogo online del Comune comprende infatti oltre cento servizi rivolti ai cittadini, con procedure che spaziano dai certificati anagrafici alle autorizzazioni, dai servizi scolastici alle pratiche relative a residenza, tributi e territorio.

L’intelligenza artificiale diventa in questo caso un punto di accesso ai contenuti già messi a disposizione dall’amministrazione, aiutando l’utente a individuare più rapidamente il percorso utile per la propria necessità.

Con Agra, Agrate Brianza aggiunge così un nuovo tassello alla digitalizzazione del rapporto tra Comune e cittadinanza: il valore dell’iniziativa non risiede soltanto nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ma soprattutto nella possibilità di rendere le informazioni amministrative più facilmente raggiungibili in qualsiasi momento della giornata.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Agrate Brianza.

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ChatGPT, OpenAI introduce la pubblicità in Italia

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OpenAI introduce la pubblicità su ChatGPT anche in Italia: a partire dal 24 agosto gli annunci commerciali verranno estesi a 31 mercati europei, fra cui appunto il nostro Paese, aggiungendo così un nuovo modello di business pensato per sostenere economicamente l’accesso gratuito o a basso costo al servizio.

Gli annunci non riguarderanno però tutti gli utenti: la pubblicità sarà mostrata esclusivamente sui piani Free e Go, mentre resteranno senza inserzioni gli abbonamenti Plus, Pro ed Enterprise.

L’obiettivo dichiarato è utilizzare i ricavi pubblicitari per contribuire a mantenere disponibili formule di accesso gratuite ed economiche all’intelligenza artificiale.

Il funzionamento sarà diverso dalla tradizionale pubblicità presente sui social network o sui motori di ricerca in quanto gli annunci potranno comparire mentre una persona utilizza ChatGPT per esplorare alternative, confrontare prodotti o prendere una decisione.

OpenAI presenta infatti il nuovo spazio pubblicitario come un modo per consentire alle aziende di raggiungere gli utenti nel momento in cui stanno valutando determinate opzioni.

Un punto centrale riguarda la separazione tra pubblicità e risposte dell’intelligenza artificiale: gli annunci infatti sono elementi distinti e chiaramente identificati e non influenzano le risposte fornite da ChatGPT e le conversazioni rimarranno private rispetto agli inserzionisti senza che i dati degli utenti vengano venduti agli advertiser.

Maggiori informazioni nell’comunicato di OpenAI.

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Il Comune di Quartu Sant’Elena innova i propri servizi grazie all’intelligenza artificiale

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Il Comune di Quartu Sant’Elena punta sull’intelligenza artificiale applicata alla Pubblica Amministrazione, avviando una collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari per finanziare due percorsi di dottorato dedicati allo sviluppo di nuove soluzioni digitali.

L’obiettivo è trasformare la ricerca accademica in strumenti concreti capaci di migliorare l’efficienza dell’ente e la qualità dei servizi ai cittadini.

I due percorsi, della durata di tre anni, rientrano nel Dottorato in Matematica e Informatica e saranno focalizzati su ambiti particolarmente strategici: il primo studierà architetture di AI spiegabile e neuro-simbolica, con applicazioni legate alla conformità normativa e alla trasparenza amministrativa mentre il secondo sarà dedicato a modelli linguistici specializzati e sistemi capaci di ottimizzare i processi, mantenendo un controllo diretto sui dati dell’amministrazione.

L’iniziativa prosegue il percorso già intrapreso dal Comune, che nel marzo 2026 aveva approvato specifiche linee guida per l’adozione e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale che dovrà comunque essere sottoposta alla supervisione umana perché l’AI dovrà supportare i processi amministrativi senza però sostituire le responsabilità delle persone.

I risultati della ricerca non resteranno soltanto in ambito universitario: prototipi, algoritmi e modelli sviluppati potranno diventare parte del patrimonio tecnologico comunale, con applicazioni nella gestione delle procedure, nella trasparenza e nella sovranità dei dati.

Con questa scelta, Quartu sperimenta quindi un modello interessante di innovazione pubblica: non acquistare semplicemente tecnologie già disponibili, ma contribuire alla creazione di competenze e soluzioni AI progettate sulle esigenze specifiche dell’amministrazione locale.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Quartu Sant’Elena.

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Claude, Anthropic introduce watermark invisibili per riconoscere i contenuti generati dall’intelligenza artificiale

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Anthropic, società che sviluppa Claude, ha aderito al Codice di buone pratiche europeo sulla trasparenza dei contenuti generati dall’AI e introdurrà sistemi di marcatura digitale per rendere riconoscibili testi e file prodotti dai propri modelli di intelligenza artificiale.

La novità riguarda i modelli Claude lanciati nell’Unione Europea a partire dal 2 agosto 2026: i contenuti generati saranno accompagnati da informazioni leggibili dalle macchine, seguendo gli obiettivi di trasparenza previsti dall’AI Act europeo.

Per i testi verrà utilizzato un watermark impercettibile, incorporato direttamente nell’output senza modificarne significato, qualità o leggibilità: la marcatura è progettata per accompagnare il contenuto anche quando viene copiato e incollato e può resistere ad alcune modifiche successive.

Per immagini e altri file compatibili, invece, saranno utilizzati metadati di provenienza firmati digitalmente, basati anche sullo standard C2PA.

Le marcature verranno applicate a livello di modello, quindi non solo in Europa, e potranno quindi interessare i contenuti prodotti attraverso i diversi servizi basati su Claude, comprese le integrazioni offerte tramite piattaforme cloud.

Anthropic sta inoltre lavorando a strumenti che consentiranno a utenti e soggetti terzi di verificare la presenza delle marcature anche se il sistema presenta alcuni limiti: i metadati possono essere rimossi durante determinate elaborazioni e l’assenza di una marcatura rilevabile non dimostra necessariamente che un contenuto sia stato creato senza AI.

Maggiori informazioni nel comunicato di Anthropic.

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AI Pact, il Comune di Bergamo presenta i risultati dell’applicazione dell’intelligenza artificiale

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La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione passa sempre più dall’Intelligenza Artificiale, e il Comune di Bergamo si conferma tra i territori più attivi in questo percorso: la città è infatti protagonista del progetto europeo AI Pact, iniziativa di cui abbiamo già parlato e che punta a supportare gli enti locali nell’adozione consapevole e sostenibile delle tecnologie basate sull’IA.

L’esperienza bergamasca è stata presentata nell’ambito di Forum PA, uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati all’innovazione del settore pubblico: un’occasione per condividere risultati concreti, buone pratiche e prospettive future legate alla modernizzazione dei servizi comunali.

L’obiettivo del progetto non è soltanto introdurre nuovi strumenti tecnologici, ma rafforzare le competenze digitali delle amministrazioni e creare modelli organizzativi capaci di integrare l’IA nei processi quotidiani: dalla gestione documentale all’ottimizzazione delle comunicazioni con cittadini e imprese, le applicazioni possibili sono numerose e possono contribuire a rendere i servizi più rapidi, efficienti e accessibili.

AI Pact ha coinvolto numerosi enti locali italiani in attività di formazione, sperimentazione e governance dell’innovazione, con l’obiettivo di trasformare i progetti pilota in soluzioni operative e scalabili: in questo contesto, Bergamo rappresenta un laboratorio di riferimento per comprendere come l’Intelligenza Artificiale possa generare valore pubblico senza perdere di vista trasparenza, affidabilità e centralità delle persone.

La sfida dei prossimi anni sarà trasformare l’innovazione tecnologica in un patrimonio diffuso, capace di migliorare concretamente il rapporto tra cittadini e amministrazione: il Comune di Bergamo ha già intrapreso questa strada, contribuendo a disegnare il futuro della PA digitale italiana.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Bergamo.

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YouTube introduce il rilevamento automatico dei contenuti creati o modificati tramite intelligenza artificiale

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YouTube rafforza la sua strategia contro i contenuti generati con l’intelligenza artificiale introducendo anche in Italia un nuovo sistema di rilevamento automatico: la piattaforma renderà inoltre più evidenti le etichette che segnalano video creati o modificati tramite IA, nel tentativo di aumentare la trasparenza verso gli utenti.

L’iniziativa arriva pochi giorni dopo l’estensione a tutti gli utenti maggiorenni dello strumento “Likeness ID”, pensato per individuare deepfake e utilizzi non autorizzati del volto delle persone nei video pubblicati online.

I nuovi sistemi analizzeranno automaticamente i contenuti caricati sulla piattaforma per identificare l’uso significativo di IA fotorealistica: se un creator non dichiarerà la presenza di materiale generato artificialmente, sarà la piattaforma stessa ad applicare un’etichetta automatica al video.

Gli autori potranno contestare eventuali errori tramite YouTube Studio, ma in alcuni casi le etichette resteranno permanenti: questo accadra, ad esempio, per contenuti realizzati con strumenti proprietari come Veo o Dream Screen, oppure per file che includono metadati C2PA, lo standard tecnico che certifica origine e modifiche dei contenuti digitali.

Cambiera anche la posizione degli avvisi: nei video tradizionali le etichette compariranno sotto il player e sopra la descrizione, mentre negli Shorts saranno visibili direttamente all’interno del filmato: l’obiettivo dichiarato e aiutare utenti e creator a riconoscere piu facilmente i contenuti sintetici in un contesto in cui l’IA sta trasformando rapidamente la produzione audiovisiva.

Maggiori informazioni nel comunicato sul blog di YouTube.

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Il Comune di Clusone lancia l’assistente digitale per i cittadini

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Il Comune di Clusone compie un nuovo passo verso la trasformazione digitale della pubblica amministrazione annunciando l’attivazione di un assistente digitale pensato per semplificare l’accesso alle informazioni e ai servizi comunali, offrendo ai cittadini un supporto immediato e disponibile online.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di innovazione che il Comune sta portando avanti negli ultimi anni, con l’obiettivo di rendere i servizi pubblici più accessibili, intuitivi e vicini alle esigenze quotidiane della popolazione.

Il nuovo assistente virtuale consentirà agli utenti di orientarsi tra pratiche amministrative, informazioni sugli uffici, servizi online e comunicazioni istituzionali, riducendo tempi di attesa e difficoltà nella ricerca delle informazioni e rispondendo rapidamente alle domande più frequenti.

La scelta di investire su strumenti digitali conferma la volontà di Clusone di consolidare il proprio percorso verso una pubblica amministrazione sempre più moderna: negli ultimi anni il Comune aveva già introdotto diversi servizi telematici, tra cui lo sportello online per la gestione delle pratiche amministrative accessibile tramite SPID, CIE e CNS.

Per Clusone, l’attivazione dell’assistente digitale rappresenta quindi non solo un aggiornamento tecnologico, ma anche un segnale concreto di evoluzione del rapporto tra amministrazione e comunità locale: un modello di servizio sempre più orientato alla semplicità, alla rapidità e all’accessibilità.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Clusone.

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PerugIA Next, al via l’ecosistema digitale promosso dalla Provincia di Perugia

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A Perugia prende forma un nuovo progetto dedicato all’innovazione pubblica e all’intelligenza artificiale: si chiama “PerugIA Next” ed è l’ecosistema digitale promosso dalla Provincia di Perugia insieme a Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia, Confindustria Umbria, Anci Umbria e PuntoZero.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare una rete stabile tra istituzioni, imprese, università e cittadini per sperimentare nuove applicazioni dell’AI nei servizi pubblici e nello sviluppo territoriale.

Il progetto è stato avviato attraverso la firma di un protocollo d’intesa tra i soggetti coinvolti e potrà contare su un finanziamento Pnrr vicino al milione di euro, ottenuto tramite il programma P.A. Digitale 2026: l’intenzione è quella di costruire un modello di innovazione che unisca trasformazione digitale, sicurezza informatica e valorizzazione dei dati pubblici, mantenendo al centro la tutela delle persone e la fiducia dei cittadini verso le istituzioni.

Tra i temi su cui lavorerà PerugIA Next ci sono l’intelligenza artificiale applicata alla pubblica amministrazione, l’interoperabilità dei dati, i servizi sociali data-driven, la cybersecurity, la sovranità digitale europea e l’utilizzo delle tecnologie digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale. L’obiettivo dichiarato è evitare sia un approccio ingenuamente entusiasta verso l’AI sia atteggiamenti di chiusura ideologica, favorendo invece un confronto concreto e condiviso tra istituzioni, imprese e comunità locali.

PerugIA Next dialogherà inoltre con “Orizzonti Digitali”, il forum promosso da Confindustria Umbria dedicato all’innovazione e all’intelligenza artificiale, previsto a Perugia nell’ottobre 2026 con il tema “L’era della co-intelligenza”.

Maggiori informazioni nel comunicato della Provincia di Perugia.

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Il Comune di Perugia introduce un chatbot per supportare i cittadini

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Il Comune di Perugia accelera sulla digitalizzazione dei servizi pubblici e introduce un nuovo chatbot basato sull’intelligenza artificiale, pensato per aiutare cittadini e utenti a orientarsi tra uffici, pratiche amministrative, modulistica e informazioni presenti sul portale istituzionale.

Il nuovo assistente digitale, disponibile direttamente sul sito del Comune, rappresenta una delle prime sperimentazioni strutturate a livello locale nell’utilizzo dell’AI per la comunicazione istituzionale: l’obiettivo è semplificare l’accesso ai servizi e rendere più immediata la ricerca di informazioni, evitando agli utenti di navigare tra decine di pagine e documenti.

Il progetto è stato sviluppato dalla struttura web del Comune insieme a partner tecnologici del territorio, utilizzando un’infrastruttura dedicata e separata dai grandi sistemi commerciali di intelligenza artificiale nel rispetto del GDPR e garantendo che le conversazioni non vengono utilizzate per finalità commerciali né per addestrare modelli pubblici.

Le risposte generate derivano esclusivamente dai contenuti ufficiali pubblicati sul sito comunale, aggiornati periodicamente attraverso processi di indicizzazione automatica: il sistema non crea quindi informazioni autonome, ma riorganizza e restituisce in forma conversazionale dati già presenti nei canali istituzionali dell’ente.

Attualmente il servizio è disponibile in italiano e inglese, con la possibilità di ampliare in futuro il numero delle lingue supportate: il chatbot è inoltre progettato per dialogare in linguaggio naturale, permettendo agli utenti di affinare progressivamente le richieste e ottenere indicazioni più precise su procedure e servizi.

Essendo ancora in fase sperimentale, il Comune punta anche sul coinvolgimento diretto dei cittadini, che potranno segnalare eventuali errori o suggerire miglioramenti tramite gli strumenti di feedback integrati nell’interfaccia.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Perugia.

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AI Creator, Instagram introduce l’etichetta per i contenuti generati con l’intelligenza artificiale

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Instagram sta testando una nuova funzione pensata per rendere più trasparente l’uso dell’intelligenza artificiale nei contenuti pubblicati: si tratta di un’etichetta chiamata AI Creator, che gli utenti potranno aggiungere volontariamente al proprio profilo.

Il badge comparirà sia sulla pagina personale sia accanto a post e reel, indicando chiaramente che i contenuti condivisi sono stati creati o modificati tramite strumenti di IA: l’obiettivo è aiutare il pubblico a comprendere meglio l’origine dei contenuti e rafforzare il rapporto di fiducia tra creator e follower.

Per attivare l’etichetta basterà selezionare l’opzione nelle impostazioni del profilo.

Tuttavia, la funzione non sarà obbligatoria: molti contenuti generati con l’intelligenza artificiale potrebbero continuare a circolare senza questa indicazione oppure con diciture più generiche.

La novità nasce anche dalle difficoltà tecniche nel riconoscere automaticamente i contenuti prodotti con l’IA: il sistema attuale, infatti, non è sempre affidabile e può applicare le etichette in modo impreciso o incompleto.

Secondo alcune anticipazioni, in futuro Meta potrebbe rendere obbligatoria questa segnalazione o penalizzare i contenuti non dichiarati, nel tentativo di migliorare la trasparenza sulla piattaforma.

Maggiori informazioni nel post di Instagram.

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