Gmail introduce la composizione intelligente e la programmazione delle email

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Gmail, il servizio di posta elettronica di Google, introduce alcune interessanti e sostanziali novità che sono in corso di propagazione per tutti i propri utenti ormai giunti a quota 1.5 miliardi.

La costante innovazione del servizio con l’incremento dei limiti e delle funzioni è certo da sempre stata una delle peculiarità di Gmail che ha contribuito significativamente al suo successo.

In concomitanza con il 15mo anno di attività, il servizio è infatti stato lanciato il 1 aprile 2004, Google ha rilasciato due aggiornamenti.

Il primo riguarda una funzione attesa da molto tempo e che consiste nella possibilità di programmare l’invio delle e-mail: al momento tale opportunità era possibile solo grazie all’uso di plugin di terze parti come per esempio Boomerang.

L’opzione consiste nel poter rimandare l’invio di un messaggio compilato ad una data predeterminata: da mobile è possibile selezionare l’opzione invio ritardato dalla schermata di composizione del messaggio mentre da desktop è sufficiente cliccare sulla freccetta accanto al pulsante invio.

Impostato l’orario, il messaggio rimane pronto per essere inviato fino alla data e ora stabilita: fra gli usi più ricorrenti la possibilità di preparare le mail nel week end e poterle far inviare in automatico dal sistema ad inizio settimana.

La seconda novità invece riguarda la funzione Smart Compose già presente sui dispositivi Google Pixel e ora estesa ai telefoni Android e in alcune lingue fra cui l’italiano: tramite questa opzione la stesura di una e-mail risulta più semplice e veloce grazie all’intelligenza artificiale che aiuta a inserire parole e frasi usate più spesso e più probabili nel contesto del messaggio in corso di battitura.

Per abilitare e sperimentare la funzione basta recarsi nelle impostazioni di Gmail e, dalla voce generale, attivare Smart Compose.

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Vodafone TOBi, l’assistente digitale basato sull’intelligenza artificiale

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TOBi nasce da Vodafone come un esperimento per aiutare i propri clienti attraverso tutti i propri canali di assistenza: dal sito internet all’app My Vodafone fino ai social dell’azienda che, cumulativamente, rappresentano il luogo virtuale dove avvengono il 94% delle interazioni tra Vodafone e i propri clienti.

Si tratta di uno strumento evoluto che sfrutta l’intelligenza artificiale per offrire risposte alle esigenze e alle richieste più semplici e immediate dei clienti: grazie a TOBi infatti, il cui nome è l’inversione di iBOT, gli utenti che necessitano di assistenza possono contare su un sistema rapido ed efficace in funzione 24/7.

Qualora le capacità di TOBi non siano in grado di risolvere il problema dell’utente è sempre possibile dirottare la chiamata verso un operatore umano.

Le funzionalità di TOBi si basano su una tecnologia, gestita da un team di esperti di Natural Language Processing e Machine Learning che hanno sede al Competence Center Vodafone di Pisa, in grado di riconoscere e interpretare il linguaggio naturale e imparare dai propri errori per riuscire a relazionarsi con il cliente adattando l’interazione in funzione dell’evolversi della discussione.

TOBi, una soluzione promettente

Su oltre 1 milione e mezzo di visite mensili, nell’80% dei casi TOBi si è rivelato essere una soluzione funzionale alla risoluzione dei problemi degli utenti come per esempio le richieste di informazioni commerciali, la verifica delle offerte attive o la visualizzazione dei costi e del traffico.

La sola app My Vodafone, uno degli ambiti in cui funziona TOBi, è il principale canale di assistenza con oltre 100 milioni di visite al mese e un accesso per cliente ogni 3 giorni.

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AgID accelera sull’intelligenza artificiale

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La task force dedicata all’intelligenza artificiale nata a margine del percorso di selezione pubblico avviato in aprile, è al lavoro forte di un team composto da trenta figure multidisciplinari e una community allargata pronta a contribuire con le proprie competenze.

Il primo risultato previsto è la mappatura dell’ecosistema di produttori e utilizzatori di soluzioni di IA comprendenti imprese (tradizionali e startup), organismi di ricerca e PA.

Chiunque può inoltrare una segnalazione in relazione a realtà attive nel settore dell’intelligenza artificiale attraverso il sito dedicato.

La mappatura iniziale verrà sostituita in tempi rapidi da un database in grado di agevolare una più approfondita comprensione della struttura dell’ecosistema dedicato alla IA.

White Paper IA: un whitepaper pubblico sullo stato della IA in Italia

Tutte le informazioni raccolte sullo stato della IA in Italia sono raccolte in White Paper IA uno speciale documento, attualmente disponibile in bozza, dedicato all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale a servizio del cittadino.

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