L’identità digitale diventa obbligatoria per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione

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Da oggi chiunque voglia accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione italiana deve utilizzare un’identità digitale: parte con il primo ottobre infatti lo switch-off definitivo verso l’uso di SPID, CIE o CNS da parte degli utenti per autenticarsi su qualunque sito o applicazione erogata dalla PA.

PIN e altri strumenti di identificazione creati dalle singole Amministrazioni locali non sono più funzionanti come da previsioni del Decreto Semplificazioni convertito in L. n. 120/2020.

Oltre ai servizi di autenticazione, tramite SPID e CIE si potranno progressivamente utilizzare anche altri servizi evoluti che sono in corso di implementazione come la disposizione di pagamento di un F24 sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per tutti coloro che dovessero avere problemi con l’utilizzo dello SPID esiste la possibilità di sottoscrivere una delega in favore di persone più smaliziate nell’uso della tecnologia che possono intervenire sostituendo l’utente nelle operazioni: in questo modo per esempio i pensionati con meno propensione all’uso del digitale possono essere aiutati dai parenti più avvezzi all’utilizzo degli strumenti informatici o di professionisti come il proprio commercialista.

Si conclude quindi il percorso di avvicinamento ad una rivoluzione iniziata dal lontano 2016, anno in cui si gettarono le basi per dare gli italiani un’unica identità digitale che potesse armonizzare le modalità di accesso ai servizi pubblici digitali come se fosse un passaporto.

Con oggi inoltre tutte le PA devono comunicare al Governo l’inizio delle attività di trasformazione digitale per la transizione digitale dei propri servizi online e dell’interoperabilità con gli stessi sull’app IO.

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Referendum, la firma digitale tramite SPID rivoluziona la partecipazione democratica

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Cinquecentomila firme in sette giorni, un risultato incredibile per il quesito referendario sulla depenalizzazione di alcune condotte in materia di droghe leggere: il motivo di questo successo? L’uso della firma digitale che è stato introdotto recentemente.

Il quesito referendario, lanciato il giorno 11 settembre con la possibilità di firma unicamente digitale segue il quesito referendario dedicato all’eutanasia legale che è stato il vero precursore dell’adozione di questo strumento per sdoganare un metodo innovativo e tecnologico nella raccolta del consenso: si apre una nuova stagione in cui i cittadini possono, in modo efficace, condizionare la vita del Paese.

La velocità con cui si possono raccogliere firme digitali tramite SPID è infatti tali per cui i cittadini possono, a fronte di specifici quesiti che rappresentino le loro istanze, condizionare in prima persona la vita del Paese.

Firmare una proposta referendaria online infatti richiede unicamente il possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che ormai è diventato uno standard per l’autenticazione sui portali della Pubblica Amministrazione da parte del cittadino: chiunque voglia accedere ai servizi di INPS, Agenzia Entrate, Comuni e Regioni deve disporre della propria identità digitale scegliendo fra SPID o ricorrendo alla CIE.

Per agevolare la firma dei quesiti referendari i comitati promotori richiedono, tramite apposite piattaforme online, alcuni dati degli utenti e un indirizzo e-mail a cui far pervenire un link che il cittadino può cliccare e che porta alla richiesta di autenticazione tramite SPDI: una volta avvenuta, il cittadino è di fatto riconosciuto e quindi potrà firmare virtualmente il proprio consenso.

La facilità di accesso a questo strumento farà inevitabilmente decollare il numero di richieste di sottoscrizioni referendarie per le motivazioni più disparate: oltre alla legalizzazione della cannabis è in rampa di lancio anche il quesito referendario sulla caccia oltre ad un possibile impegno in relazione all’uso del Green Pass.

Si tratta di un svolta epocale che segna un nuovo modo di concepire la partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese.

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SPID, IBL Banca sviluppa un conto corrente che si apre con l’identità digitale

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L’identità digitale diventa sempre più pervasiva nella vita dei cittadini e IBL Banca coglie la palla al balzo permettendo a chiunque sia dotato di SPID di aprire un conto corrente.

Si tratta di un’importantissima innovazione che permette di digitalizzare interamente la procedura di apertura di un conto corrente che, nel caso di IBL Banca, è il prodotto denominato ControCorrente, ossia il conto remunerato e digitale offerto dall’istituto.

Chi fosse interessato all’apertura del conto corrente può, anziché recarsi in filiale o provvedere da remoto tramite bonifico da un altro conto corrente, utilizzare l’identità digitale e la firma elettronica qualificata: non è quindi necessario stampare o produrre alcun documento cartaceo con un notevole vantaggio anche per l’ambiente.

IBL Banca è quindi pioniera nel settore bancario e privato in generale nell’implementazione di SPID come sistema principe per l’identificazione della clientela.

Maggiori informazioni nel comunicato di IBL Banca.

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SPID, il Comune di Monopoli eroga l’identità digitale

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Da oggi il Comune di Monopoli, tramite i propri sportelli URP, permette ai cittadini residenti di ottenere gratuitamente le credenziali SPID che consentono di l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

Si tratta del primo Comune in provincia di Bari e terzo in Puglia dopo Mesagne e Ostuni ad ottenere il ruolo di RAO pubblico per l’erogazione dell’identità digitale: in questo modo chiunque abbia necessità di ottenere l’identità digitale potrà effettuare tutta la procedura all’interno del perimetro comunale.

Lo SPID, acronimo per Sistema Pubblico di Identità Digitale, è il sistema di autenticazione digitale utilizzabile da computer, tablet e smartphone per accedere ai servizi online erogati dalla Pubblica Amministrazione e si affianca alla carta d’identità elettronica: entrambe le soluzioni saranno le uniche fruibili per effettuare tale operazioni.

Il servizio di rilascio di SPID presso gli sportelli URP del Comune di Monopoli richiede uno smartphone, un indirizzo email accessibile dal telefono e un documento di identità oltre ovviamente al codice fiscale.

L’operatore dell’URP provvederà a compilare la richiesta del cittadino che riceverà contestualmente la prima parte del codice di attivazione seguita, poco dopo, dalla seconda parte direttamente all’indirizzo e-mail comunicato dall’utente.

Tramite le due parti del codice di attivazione l’utente potrà completare la procedura con uno dei due Identity Provider convenzionati, Poste Italiane o Sielte.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa del Comune di Monopoli.

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La Provincia autonoma di Trento accelera la transizione digitale

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I numeri della transizione digitale in nella Provincia autonoma di Trento sono impressionanti: con gli effetti della pandemia si è avuta una brusca accelerazione nei processi di digitalizzazione e, di conseguenza, sono cresciute tutte le metriche di riferimento per il percorso di transizione digitale che riguarda la Pubblica Amministrazione e la cittadinanza.

Basti pensare che sul territorio vengono utilizzate quasi 172.000 tessere sanitarie come strumento di riconoscimento digitale e oltre 140.000 identità digitali SPID, di cui oltre 20.000 rilasciate dagli enti pubblici del territorio abilitati tramite un’apposita convenzione: sono infatti 70 i Comuni trentini che erogano ai cittadini l’identità digitale tramite un accordo con Lepida.

Anche i servizi digitali a disposizione dei cittadini ed erogati dagli Enti locali della Provincia autonoma di Trento continuano a crescere con oltre 400 servizi pubblici disponibili anche online e oltre 1,5 milioni di accessi sul portale dei servizi territoriale nei soli primi sei mesi del 2021.

Per dare seguito a questi numeri la Provincia autonoma di Trento ha deciso di approvare tre provvedimenti ritenuti strategici per accelerare il percorso di transizione al digitale provinciale.

Il primo è relativo al rafforzamento delle sinergie in atto a livello nazionale con l’AgID sui macroambiti di intervento dell’Agenda digitale trentina quali l’implementazione del cloud, la cybersecurity, l’open source e le logiche di riuso del software ma anche i servizi online e la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico.

Il secondo consiste nell’attivazione di un hub locale sulle competenze digitali, sul riuso e sulle metodologie per la trasformazione digitale da inserire nella rete dei Centri di competenza tematici promossi a livello nazionale dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Questo hub, che si classificherà come Nodo di competenza territoriale, ha come obiettivo il supporto attivo delle strutture provinciali e degli enti del territorio nella progettazione delle iniziative coerenti con il percorso di transizione digitale e nelle azioni di sensibilizzazione sul digitale rivolte alla cittadinanza.

L’ultima misura riguarda l’aggiornamento del Piano degli investimenti relativi al sistema informativo elettronico trentino (Sinet) per l’anno in corso in modo da garantire l’evoluzione delle piattaforme e applicazioni in uso.

Maggiori informazioni nel comunicato della Provincia autonoma di Trento.

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SPID, il Comune di Firenze attiva gli sportelli informativi dedicati all’identità digitale

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All’interno del perimetro dell’iniziativa Firenze Digitale, il programma avviato dal Comune di Firenze per la digitalizzazione della città, è stato pianificato dall’Amministrazione la creazione di una serie di sportelli territoriali per accompagnare il cittadino nell’acquisizione dell’identità digitale.

Gli INFOPOINT-SPID, questo il nome riservato agli sportelli, prendono il via da martedì 27 luglio nei cinque quartieri della città e si occuperanno primariamente di fornire informazioni ai cittadini chiarendo eventuali dubbi sull’utilità e sull’utilizzo dell’identità digitale.

Tutti coloro che vogliono capire come acquisire l’identità digitale, come funzioni ed eventuali prospettive inerenti ad un massivo impiego futuro per servizi sempre più evoluti potranno trovare presso gli sportelli del personal preparato per dare tutte le informazioni del caso.

Gli infopoint osserveranno un orario di apertura mattutino, dalle 9 alle 12.30 nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì.

Il cittadino che volesse ottenere informazioni può prenotare una consulenza gratuita al numero 055055 oppure tramite l’agenda online che cura le prenotazioni per ogni sportello periferico ossia:

Maggiori informazioni nel comunicato dell’iniziativa e nel comunicato del Comune di Firenze.

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Coop Italia e Namirial portano SPID nei punti vendita Unicoop Firenze

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Coop Italia e Namirial hanno stretto un accordo per consentire ai clienti dei punti vendita di Unicoop Firenze la registrazione dell’identità digitale SPID.

Inizialmente l’opportunità sarà operativa solo in alcuni punti vendita per poi estendersi progressivamente ai restanti: in ciascuno dei supermercati Coop di Unicoop Firenze in cui viene avviata la sperimentazione è presente una postazione per attivare la propria identità digitale SPID.

Oltre alla scrivania e al pc viene fornita anche l’assistenza tramite un dipendente Coop formato per supportare l’utente in tutte le fasi di registrazione dell’identità digitale fornita da Namirial.

I primi negozi ad aderire all’iniziativa sono quelli di Centro Gavinana a Firenze, Centro Empoli, Prato Pleiadi e Centro Sesto Fiorentino.

L’erogazione dello SPID è possibile su appuntamento prenotando al numero verde 800050760, ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18: tramite la procedura di prenotazione verrà scelto il punto vendita preferito per finalizzare la registrazione delle credenziali SPID.

Maggiori informazioni sul sito dedicato e nel comunicato dell’Informatore di Coop.

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SPID, Lepida avvia la sperimentazione dell’identità digitale per uso professionale

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Lepida ha sottoscritto un accordo con CGIL Emilia-Romagna e CAAF CGIL Emilia-Romagna per introdurre l’uso dell’identità digitale SPID per uso professionale.

Si tratta della prima iniziativa in Italia in cui viene creata un’identità digitale per uso professionale anziché personale: è prevista una sperimentazione di alcuni mesi che verrà effettuata tramite i lavoratori del CAAF CGIL Emilia-Romagna e delle società convenzionate.

Il progetto diverrà strutturale a partire da settembre, mese in cui è sostanzialmente previsto lo switch-off dei vecchi sistemi di autenticazione per i servizi della Pubblica Amministrazione.

Con l’innovazione proposta da Lepida i dipendenti del CAAF CGIL Emilia-Romagna avranno a disposizione un’identità SPID legata all’organizzazione di appartenenza che li solleverà dall’utilizzo delle credenziali personali.

In aggiunta è previsto il riconoscimento dei punti del CAAF CGIL Emilia-Romagna, al pari di Comuni e altri Enti assimilati, come soggetti in grado di erogare agli utenti un’identità digitale SPID tramite il servizio di Lepida diventando appunto uno dei principali sportelli di erogazione dell’identità Lepida in Emilia-Romagna.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Lepida.

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INPS, avviata la fase di transizione digitale

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L’INPS ha ufficialmente fornito le istruzioni per l’avvio del processo di dismissione del PIN a vantaggio dei nuovi strumenti di identificazione digitale come lo SPID e la CIE quali identità digitali utili per accedere ai servizi digitali erogati dalle pubbliche Amministrazioni.

Il procetto, basato sulle disposizioni del Regolamento eIDAS dell’Unione Europea, rappresenta un momento cardine per l’armonizzazione con le modalità di autenticazione dei servizi in rete delle pubbliche Amministrazioni della UE: viene garantito un maggiore livello di sicurezza e una più elevata usabilità.

Oltre allo SPID e alla CIE è possibile utilizzare anche la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Ma cosa succede al PIN?

I PIN rilasciati dall’INPS, rimasti ancora in vigore in questo periodo di transizione, si avviano ad essere definitivamente dismessi entro il 30 settembre 2021 con inibizione all’uso a partire dal 1° settembre 2021: in pratica chiunque dovrà dotarsi di credenziali SPID di livello non inferiore a 2 o della CIE (con relativo PIN) o di una CNS entro il mese di agosto 2021 pena l’impossibilità di accedere ai servizi digitali dell’INPS a decorrere da inizio settembre 2021.

Maggiori dettagli nella circolare n. 95 del 2021 pubblicata dall’INPS.

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Regione Toscana potenzia l’app Toscana Salute

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Regione Toscana ha introdotto oggi la nuova versione di Toscana Salute, l’app regionale dedicata alla sanità.

Dotata di 24 icone che corrispondono ad altrettante funzionalità, i cittadini che utilizzano Toscana Salute si trovano un mezzo potente e flessibile che permette di effettuare moltissime operazioni previste dal sistema sanitario: sono stati potenziati molti servizi esistenti come la possibilità di consultare i referti di laboratorio, scaricare ricetti, consultare gli accessi ai vari pronto soccorso e il libretto di vaccinazione.

A tale proposito all’app sono stati aggiunti i servizi sanitari legati al Covid come la prenotazione e la consultazione dei referti dei tamponi e la prenotazione del vaccino anti Covid: l’app è stata predisposta anche per mostrare la certificazione vaccinale, ossia il Green Pass, direttamente al suo interno.

I nuovi servizi introdotti non si fermano qui: è stata inserita la possibilità di prenotare con ricetta dematerializzata appuntamenti per viste ed esami e modificare successivamente come anche modificare il medico di famiglia.

Per usare l’app è necessario essere dotati di un’identità digitale, SPID o CIE, anche se è stato reso possibile fruire dei Totem PuntoSì per inquadrare con la fotocamere del cellulare l’immagine di un QR Code ottenuto dal predetto totem previa inserimento della CNS e relativo pin.

Maggiori dettagli nel comunicato di Regione Toscana.

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