Il Comune di Verona innova lo Sportello Unico Edilizia

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Il Comune di Verona sta rilasciando diverse innovazioni riguardanti la piattaforma che gestisce lo Sportello Unico Edilizia con particolare attenzione verso il portale Sigi (Sistema Integrativo Informatico Geografico) che è stato reso accessibile direttamente online grazie a SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

I professionisti dell’edilizia privata possono quindi effettuare ricerche di pratiche edilizie e richieste di accesso agli atti senza recarsi agli sportelli fisici, provvedendo anche ad eventuali pagamenti online con la possibilità di scaricare i file digitalizzati.

Inoltre l’Amministrazione, grazie allo sportello dedicato per agevolare il cittadino nell’ottenimento delle credenziali SPID direttamente presso il Comune, ha ulteriormente semplificato il percorso per acquisire l’identità digitale fornendo un’opportunità addizionale anche ai professionisti che erano precedentemente obbligati ad effettuare vari passaggi con un notevole dispendio di tempo per ottenere le credenziali con cui entrare in Sigi.

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SPID, il Comune di Verona attiva uno sportello per la diffusione dell’identità digitale

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Per tutti i residenti nel Comune di Verona è da oggi più semplice attivare la propria identità digitale: l’Amministrazione ha infatti lanciato uno spazio fisico, presso l’URP di via Adigetto 10, per ottenere, previo appuntamento ottenibile tramite l’app Filavia Booking, la possibilità di riconoscere la propria identità e quindi validare la procedura di ottenimento dello SPID.

Si tratta di un’innovazione nel processo di diffusione dell’identità digitale che consente ai cittadini di ottenere le credenziali che permettano di accedere ai servizi digitali erogati dalla Pubblica Amministrazione.

Lo sportello attrezzato dal Comune di Verona non eroga le credenziali SPID ma permette esclusivamente il riconoscimento dell’identità per poi lasciare al cittadino il compito di completare la richiesta di attivazione dello SPID collegandosi al portale di uno dei Gestori d’Identità digitale che accettano questa modalità di riconoscimento come Sielte o Poste Italiane.

Il funzionamento è piuttosto intuitivo: una volta prenotato il proprio appuntamento, l’operatore comunale verifica l’identità del cittadino e compila la richiesta di SPID online consegnando la prima parte del codice di attivazione dello SPID mentre la seconda parte viene ricevuta dal cittadino al proprio indirizzo e-mail insieme ad un file necessario per concludere l’attivazione.

Recandosi successivamente sul portale del Gestore d’Identità Digitale scelto, Sielte o Poste Italiane, viene richiesto di caricare il file ricevuto in allegato all’e-mail e le due parti del codice di attivazione.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Verona.

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DigiPALM, Regione Marche favorisce la trasformazione digitale del territorio

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Regione Marche ha presentato il progetto DigiPALM, un’iniziativa strategica volta a favorire la trasformazione digitale del territorio tramite la costituzione di un intermediario tecnologico dotato di propri asset innovativi che vanno dai data ceneter alle piattaforme applicative per pagamenti elettronici passando per l’autenticazione tramite l’identità digitale.

Grazie a quello che si propone per un vero e proprio ecosistema, gli Enti locali di Regione Marche potranno quindi velocizzare la propria transizione digitale appoggiandosi letteralmente agli asset regionali velocizzando quindi l’attivazione di servizi evoluti destinati alla cittadinanza.

Ben 171 tra Comuni e Unioni Comunali utilizzano gli applicativi regionali, mentre 16 hanno la Regione come intermediario tecnologico, appoggiandosi ale sue strutture informatiche.

Nell’ecosistema DigiPALM compare anche il servizio Ioservice, la nuova piattaforma regionale che converge le notifiche applicative dai sistemi degli enti locali verso l’app IO nazionale, all’interno del quale è stato realizzato un servizio gratuito di informazione sullo stato di avanzamento delle pratiche di ricostruzione per gli utenti dell’Ufficio Speciale Ricostruzione.

Tra le migliorie apportate dal progetto DigiPALM vi sono la semplificazione dei bandi di contributi, app e sistemi informativi per la gestione delle pratiche sisma, pagamenti elettronici (dal bollo auto ai ticket sanitari), fascicolo sanitario, accesso on line ai risultati dei tamponi ma anche accesso virtuale ai beni culturali di biblioteche e musei o alla rete Wi-Fi gratuita nelle spiagge e nelle piazze del territorio.

Maggiori informazioni nel comunicato ufficiale di Regione Marche.

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pArLA, lo sportello digitale del Comune di Ala

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Si chiama pArLA ed è lo sportello digitale organizzato dal Comune di Ala per aiutare le persone resistenti alla tecnologia ad accedere a tutti i servizi digitali offerti dal Comune di Ala ma non solo.

Lo sportello fa parte del processo di digitalizzazione dei servizi comunali di Ala che si concretizza in una serie di iniziative sinergiche che prevedono non solo il punto fisico creato in piazza San Giovanni, dove i cittadini possono ottenere tutti i servizi che prima venivano erogati da diversi uffici, ma anche la stanza del cittadino, uno spazio virtuale presente sul sito del Comune di Ala, tramite cui finalizzare operazioni che prima si dovevano effettuare recandosi in ufficio come per esempio la richiesta di certificati anagrafici o il cambio di residenza.

Lo sportello pArLA si occupa anche del rilascio immediato dell’identità digitale SPID, ormai necessaria per accedere a diverse procedure, fra cui le iscrizioni dei figli a scuola materna ed elementare.

Per venire ulteriormente incontro ai cittadini, il Comune di Ala si è dotato inoltre di una bicicletta elettrica, affidata a Giacomo, il giovane impiegato tramite il servizio civile che presidia lo sportello digitale, che raggiunge le persone bisognose di assistenza direttamente al loro domicilio.

Ogni volta in cui si introduce una novità tecnologica è infatti necessario disporre un sistema di supporto umano altrimenti la nuova tecnologia rischia di essere rifiutata dalle persone meno elastiche ad adattarsi alla trasformazione digitale.

Maggiori informazioni sulla pagina Facebook del Comune di Ala.

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SPID, la Provincia di Lucca attiva l’erogazione dell’identità digitale

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Per avvicinare il cittadino al processo di transizione digitale la Provincia di Lucca ha deciso di erogare direttamente l’identità digitale ai cittadini che ne abbiano necessità tramite il rilascio di credenziali SPID, il sistema pubblico di identità digitale.

Il servizio è disponibile in virtù dell’accordo fra la Provincia di Lucca e Lepida scpa, la società in-house di Regione Emilia-Romagna, che permette, in regime di convenzione, il diretto e immediato rilascio delle credenziali al cittadino affinché possa accedere velocemente e in sicurezza a tutti i principali servizi on line della Pubblica Amministrazione.

Con il termine del 28 febbraio infatti, il sistema pubblico di identità digitale è divenuto la modalità prioritaria per accedere ai servizi digitali erogati dalla PA: risulta fondamentale pertanto offrire ai cittadini il modo più semplice per utilizzarli.

L’ufficio abilitato dalla Provincia di Lucca ad erogare le credenziali SPID è quello del Servizio Archivio e protocollo e URP.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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L’identità digitale è ufficialmente lo standard per accedere ai servizi online della PA

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Da oggi le Pubbliche Amministrazioni italiane sono obbligate a consentire l’accesso ai propri servizi digitali non solo tramite lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, ma anche con la CIE.

Le PA abilitate sono attualmente 241 e sono in costante crescita nonostante la data odierna rappresentasse il termine ultimo per l’adeguamento in attuazione delle previsioni indicate dal DL Semplificazioni che impone l’uso dell’identità digitale come strumento di dialogo tra cittadini ed enti pubblici.

Il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno comunicato ai Prefetti sul territorio di sollecitare i Sindaci sull’adempimento rendendo inoltre disponibile un servizio per facilitare il processo di federazione delle amministrazioni all’integrazione della CIE come sistema di identificazione digitale.

Già 19 milioni di italiani possiedono la CIE che rappresenta, di fatto la prima identità digitale in Italia per diffusione con cui accedere in modo sicuro e semplice al mondo dei servizi online della Pubblica Amministrazione.

Emessa dal Ministero dell’Interno in collaborazione con il Poligrafico e Zecca dello Stato, la CIE si può utilizzare come identità digitale comodamente anche con uno smartphone e tramite l’app CIEid che permette di leggere il chip integrato nel supporto plastico della carta d’identità e sfruttare l’autenticazione da remoto.

Per richiedere la CIE non è più necessario attendere la scadenza della vecchia carta d’identità: è sufficiente recarsi presso il proprio Comune dove si potrà avviare la richiesta e ritirare il documento o riceverlo a casa entro sei giorni lavorativi.

Maggiori dettagli nella nota del Poligrafico e Zecca dello Stato.

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Regione Emilia-Romagna predispone il piano per l’uso delle risorse del Fondo per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione

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Grazie all’accordo siglato tra la Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al supporto operativo di Lepida, la società ICT in-house della Regione, l’Emilia Romagna è pronta a dare una nuova spinta propulsiva alle azioni utili a completare la migrazione dei servizi di incasso degli Enti verso la piattaforma PagoPA e nel contempo a rendere i servizi digitali disponibili ai cittadini attraverso l’app IO oltre ovviamente alla piena diffusione dell’identità digitale SPID.

Lepida in particolare sarà impegnata sull’adeguamento tecnologico delle piattaforme regionali PayER e GW FedERa e all’integrazione di PayER con l’app IO oltre al supporto per gli Enti nel conseguimento degli obiettivi previsti dal processo di transizione digitale.

Il percorso prevede una valutazione costante dei risultati raggiunti con lo sblocco di un contributo complessivo di 2,16 milioni di euro.

Maggiori informazioni nel comunicato del sito di Regione Emilia-Romagna.

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Il Comune di Bergamo potenzia i propri servizi digitali

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Il Comune di Bergamo ha presentato alcune novità relative ai servizi digitali a disposizione della cittadinanza: alcuni di questi sono già disponibili mentre altri sono in corso di rilascio in questi giorni.

L’Amministrazione ha infatti potenziato la rete Bergamo Wi-Fi, che passa da 100 a 270 megabyte al secondo, estendendo inoltre la sua capillarità grazie ad una serie di nuovi hotspot in grado di aumentare la copertura del territorio: alle 330 attuali antenne, di cui le ultime tre installate presso il Parco della Trucca precedentemente scoperto, infatti è previsto un ulteriore incremento fino a 600 installazioni per uniformare la copertura dell’area cittadina.

Una connettività diffusa agevola l’accesso ai servizi digitali e incrementa la possibilità di sviluppo di soluzioni tecnologiche urbane coerenti con le logiche di una smart city.

Parallelamente, la Giunta ha dato il via libera all’adesione da parte del Comune all’ecosistema dell’app IO affinché i cittadini possano usare, tramite smartphone, i servizi digitali comunali anche in forza dell’adesione all’Anagrafe della Popolazione Nazionale Residente (ANPR) che rappresenta il primo tassello per poter beneficiare del processo di transizione digitale della PA.

I cittadini potranno quindi ricevere notifiche relative alle scadenze di pagamenti come multe e tasse, IMU e TARI o ricevere un avviso alla scadenza della carta d’identità con le informazioni per procedere al rinnovo tramite appuntamento online.

Contestualmente è stato messo a regime il nuovo software per accogliere le pratiche di cambio di residenza con pieno supporto alle firme grafometriche.

Vengono inoltre allestiti, durante il mese di gennaio, nuove sessioni itineranti in cui i cittadini possono ottenere SPID, l’identità digitale, direttamente tramite punti fisici allestiti in apposite date nei vari quartieri cittadini: il 16/01/2021 presso il Centro Socio Culturale Villaggio degli Sposi in via Promessi Sposi n. 26, il 23/01/2021 presso l’auditorium Antonio Gramsci Malpensata in via Alessandro Furietti n. 21 e il 30/01/2021 presso l’auditorium del centro risorse educative Valtesse in via Pietro Ruggeri da Stabello n. 34.

Infine, entro il mese, verrà pubblicata una web app che consente di effettuare le segnalazioni in città per tutti gli ambiti quali la mobilità, il verde pubblico, i problemi inerenti alla sicurezza e i lavori pubblici.

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SPID, superata quota quindici milioni

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SPID ha raggiunto e superato quota 15 milioni: ben 15 milioni e mezzo di cittadini italiani infatti risultato ora dotati dell Sistema Pubblico d’Identità Digitale.

Si tratta di un dato significativo considerando che a settembre 2019 erano appena 4 milioni le identità digitali, seppure con un trend di crescita.

D’altra parte anche l’app IO, un altro importante tassello del percorso di digitalizzazione della PA italiana, è stata scaricata da 9,1 milioni di cittadini.

Altrettanto positivo è il trend di crescita dei pagamenti elettronici che hanno superato, solo nel 2020, i 17 miliardi di euro e soprattutto il rilascio della CIE, la Carta d’Identità Elettronica, assegnata a oltre 18 milioni di persone.

Il balzo in avanti è significativo e sicuramente imposto dalla pandemia da COVID-19 che ha impresso un’accelerazione al processo di transizione digitale che interessa il sistema Paese: ora occorre che tutti i cittadini siano resi consapevoli delle potenzialità fornite dai nuovi strumenti tecnologici a disposizione.

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SPID, Regione Toscana attiva il rilascio tramite i propri sportelli

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Per incentivare la diffusione di SPID, l’identità digitale che sarà sempre più indispensabile per i cittadini che necessitano di interagire con la Pubblica Amministrazione, e per semplificarne l’adozione da parte dei cittadini, Regione Toscana sta progressivamente attivando la propria rete di sportelli, a partire dai due URP di via Novoli e di via Cavour a Firenze, affinché siano in grado di rilasciare l’identità digitale.

I due uffici sono solo i primi di una serie che verranno reclutati fruendo anche di altre strutture come gli uffici delle ASL e dei vari Enti locali sparsi sul territorio: l’idea è quella di coinvolgere le aziende sanitarie, i Comuni e le Province in un enorme sforzo per rendere capillare la presenza di punti dove consentire ai cittadini l’attivazione dell’identità digitale.

L’obiettivo è raggiungere e superare i 330 punti sul territorio regionale: per ottenere questo risultato la Regione Toscana si è affidata a Lepida, l’unico fornitore di identità digitale SPID interamente a controllo pubblico.

Maggiori informazioni nel comunicato di Regione Toscana.

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