Regione Emilia-Romagna predispone il piano per l’uso delle risorse del Fondo per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione

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Grazie all’accordo siglato tra la Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al supporto operativo di Lepida, la società ICT in-house della Regione, l’Emilia Romagna è pronta a dare una nuova spinta propulsiva alle azioni utili a completare la migrazione dei servizi di incasso degli Enti verso la piattaforma PagoPA e nel contempo a rendere i servizi digitali disponibili ai cittadini attraverso l’app IO oltre ovviamente alla piena diffusione dell’identità digitale SPID.

Lepida in particolare sarà impegnata sull’adeguamento tecnologico delle piattaforme regionali PayER e GW FedERa e all’integrazione di PayER con l’app IO oltre al supporto per gli Enti nel conseguimento degli obiettivi previsti dal processo di transizione digitale.

Il percorso prevede una valutazione costante dei risultati raggiunti con lo sblocco di un contributo complessivo di 2,16 milioni di euro.

Maggiori informazioni nel comunicato del sito di Regione Emilia-Romagna.

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Il Comune di Bergamo potenzia i propri servizi digitali

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Il Comune di Bergamo ha presentato alcune novità relative ai servizi digitali a disposizione della cittadinanza: alcuni di questi sono già disponibili mentre altri sono in corso di rilascio in questi giorni.

L’Amministrazione ha infatti potenziato la rete Bergamo Wi-Fi, che passa da 100 a 270 megabyte al secondo, estendendo inoltre la sua capillarità grazie ad una serie di nuovi hotspot in grado di aumentare la copertura del territorio: alle 330 attuali antenne, di cui le ultime tre installate presso il Parco della Trucca precedentemente scoperto, infatti è previsto un ulteriore incremento fino a 600 installazioni per uniformare la copertura dell’area cittadina.

Una connettività diffusa agevola l’accesso ai servizi digitali e incrementa la possibilità di sviluppo di soluzioni tecnologiche urbane coerenti con le logiche di una smart city.

Parallelamente, la Giunta ha dato il via libera all’adesione da parte del Comune all’ecosistema dell’app IO affinché i cittadini possano usare, tramite smartphone, i servizi digitali comunali anche in forza dell’adesione all’Anagrafe della Popolazione Nazionale Residente (ANPR) che rappresenta il primo tassello per poter beneficiare del processo di transizione digitale della PA.

I cittadini potranno quindi ricevere notifiche relative alle scadenze di pagamenti come multe e tasse, IMU e TARI o ricevere un avviso alla scadenza della carta d’identità con le informazioni per procedere al rinnovo tramite appuntamento online.

Contestualmente è stato messo a regime il nuovo software per accogliere le pratiche di cambio di residenza con pieno supporto alle firme grafometriche.

Vengono inoltre allestiti, durante il mese di gennaio, nuove sessioni itineranti in cui i cittadini possono ottenere SPID, l’identità digitale, direttamente tramite punti fisici allestiti in apposite date nei vari quartieri cittadini: il 16/01/2021 presso il Centro Socio Culturale Villaggio degli Sposi in via Promessi Sposi n. 26, il 23/01/2021 presso l’auditorium Antonio Gramsci Malpensata in via Alessandro Furietti n. 21 e il 30/01/2021 presso l’auditorium del centro risorse educative Valtesse in via Pietro Ruggeri da Stabello n. 34.

Infine, entro il mese, verrà pubblicata una web app che consente di effettuare le segnalazioni in città per tutti gli ambiti quali la mobilità, il verde pubblico, i problemi inerenti alla sicurezza e i lavori pubblici.

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SPID, superata quota quindici milioni

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SPID ha raggiunto e superato quota 15 milioni: ben 15 milioni e mezzo di cittadini italiani infatti risultato ora dotati dell Sistema Pubblico d’Identità Digitale.

Si tratta di un dato significativo considerando che a settembre 2019 erano appena 4 milioni le identità digitali, seppure con un trend di crescita.

D’altra parte anche l’app IO, un altro importante tassello del percorso di digitalizzazione della PA italiana, è stata scaricata da 9,1 milioni di cittadini.

Altrettanto positivo è il trend di crescita dei pagamenti elettronici che hanno superato, solo nel 2020, i 17 miliardi di euro e soprattutto il rilascio della CIE, la Carta d’Identità Elettronica, assegnata a oltre 18 milioni di persone.

Il balzo in avanti è significativo e sicuramente imposto dalla pandemia da COVID-19 che ha impresso un’accelerazione al processo di transizione digitale che interessa il sistema Paese: ora occorre che tutti i cittadini siano resi consapevoli delle potenzialità fornite dai nuovi strumenti tecnologici a disposizione.

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SPID, Regione Toscana attiva il rilascio tramite i propri sportelli

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Per incentivare la diffusione di SPID, l’identità digitale che sarà sempre più indispensabile per i cittadini che necessitano di interagire con la Pubblica Amministrazione, e per semplificarne l’adozione da parte dei cittadini, Regione Toscana sta progressivamente attivando la propria rete di sportelli, a partire dai due URP di via Novoli e di via Cavour a Firenze, affinché siano in grado di rilasciare l’identità digitale.

I due uffici sono solo i primi di una serie che verranno reclutati fruendo anche di altre strutture come gli uffici delle ASL e dei vari Enti locali sparsi sul territorio: l’idea è quella di coinvolgere le aziende sanitarie, i Comuni e le Province in un enorme sforzo per rendere capillare la presenza di punti dove consentire ai cittadini l’attivazione dell’identità digitale.

L’obiettivo è raggiungere e superare i 330 punti sul territorio regionale: per ottenere questo risultato la Regione Toscana si è affidata a Lepida, l’unico fornitore di identità digitale SPID interamente a controllo pubblico.

Maggiori informazioni nel comunicato di Regione Toscana.

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SPID, il Comune di Gussago attiva il rilascio dell’identità digitale

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Il Comune di Gussago si aggiunge agli attualmente pochi Comuni italiani in grado di erogare direttamente l’identità digitale SPID ai propri cittadini: è infatti la sesta città italiana ad aver attrezzato permanentemente i propri uffici, e in particolare l’URP, al rilascio dell’identità digitale.

Ciò è possibile grazie al percorso che ha permesso di qualificare l’URP come RAO (Registration Authority Officer), ossia di ottenere le caratteristiche per identificare correttamente i cittadini ai fini dell’erogazione dello SPID.

I residenti del Comune di Gussago potranno quindi recarsi presso gli uffici del municipio e richiedere la propria identità digitale che consiste in una coppia di credenziali in grado di permettere l’accesso a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.

Per accedere al servizio è sufficiente rivolgersi all’URP telefonando al numero 0302522919 o scrivendo una e-mail all’indirizzo ufficiourp@comune.gussago.bs.it.

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Cashback, l’app IO fallisce la partenza

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Da oggi è operativo il Cashback, il programma che il Governo ha varato per consentire ai cittadini di cominciare ad accumulare, fino al 31 dicembre, il rimborso di 150 euro sugli acquisti effettuati tramite modalità cashless, ovvero senza l’uso della moneta contante e sfruttando la moneta elettronica.

Purtroppo però non tutto è andato come si sarebbe aspettato: l’app IO, pilastro fondamentale per poter godere dell’agevolazione di Stato sfruttando il servizio pubblico, infatti non ha funzionato e non sta funzionando come dovrebbe.

Il programma prevede che il cittadino segnali quali siano gli strumenti di pagamento cashless che intende impiegare per collezionare il rimborso previsto: ciò può essere fatto tramite diversi sistemi fra cui l’app IO, l’applicazione destinata ad essere al centro nei rapporti fra cittadini e PA.

A tale proposito esiste una sezione, nel sito dedicato all’app IO, piuttosto esaustiva circa il funzionamento del piano Cashback: i requisiti sono il posesso di un’identità digitale SPID e, ovviamente, l’app IO aggiornata all’ultima versione disponibile.

Purtroppo però già nella giornata di ieri, che si era individuata per consentire ai cittadini di caricare in anticipo i dati delle carte elettroniche impiegabili per gli acquisti su cui conteggiare il bonus, si sono susseguiti una serie diffusa di disservizi che hanno reso impossibile l’operazione preventiva.

L’app IO infatti ha rilasciato nelle ultime ore l’aggiornamento che avrebbe dovuto permettere al cittadino, nella sezione portafoglio, di indicare quali carte di credito o debito avrebbe voluto utilizzare per accumulare il bonus governativo: purtroppo però, complice l’elevatissimo numero di accessi e un’infrastruttura tecnologica non opportunamente dimensionata, ciò non è stato per tutti possibile scatenando moltissime polemiche.

Anche il servizio di customer care sui social non ha brillato per un comportamento reputazionalmente accettabile, addirittura bloccando utenti che hanno posto, seppure in modo colorito, legittime critiche.

Ciò assume risvolti significativi considerando che il blocco degli utenti inibisce il follow-up delle discussioni che interessano un servizio pubblico: ancora più grave, ovviamente, quando il disservizio non risulta risolto neppure nel giorno del lancio considerando che da stamattina continuano le segnalazioni dei disservizi.

Spiace rilevare che utilizzando altre piattaforme per partecipare al programma governativo ed effettuare i pagamenti elettronici utili ai fini del riconoscimento del bonus, come Nexi Pay, SatisPay, Hype e Yap, tali problemi non sono riscontrati: la cosa è ancora più allarmante considerando che per utilizzare tali servizi non è richiesto neppure il possesso di SPID, semplificando ulteriormente l’accesso all’iniziativa.

Dopo i disservizi riscontrati durante i click day primaverile per l’indennità erogata dall’Inps e del bonus mobilità, questo rappresenta di fatto il terzo flop digitale del Governo: pare infatti che tutte le iniziative statali fino ad ora erogate tramite piattaforme digitali non siano in grado di tollerare l’intenso afflusso concomitante di persone.

Eppure, tecnologicamente parlando, non è un problema di impossibilità fisica nel poter servire le richieste: basti pensare che le moderne tecnologie di autoscaling permettono di gestire flussi di richieste concomitanti decisamente superiori.

E’ davvero questa la rivoluzione digitale che vogliamo?

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SPID, il Comune di Genova attiva il rilascio nei propri uffici

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Dopo una breve sperimentazione il Comune di Genova ha ufficialmente abilitato i propri uffici dell’Anagrafe al rilascio dell’identità digitale SPID: non sarà più necessario per il cittadino utilizzare una delle procedure previste dagli identity provider abilitati perché il Comune farà da intermediario.

Si tratta di una notevole semplificazione che porta a diffondere più facilmente l’identità digitale: basti pensare che tutti coloro che si trovano in Anagrafe per espletare pratiche o per rinnovare i documenti di identità potranno velocemente richiedere anche le credenziali SPID.

Il Comune sta pianificando di estendere il servizio di rilascio anche alle biblioteche, ad oggi chiuse per l’emergenza sanitaria, e ai Municipi.

Così facendo ci si auspica che per il 28 febbraio 2021, data limite per il rilascio dei servizi digitali comunali esclusivamente tramite SPID e CIE, la popolazione possa velocemente impossessarsi della propria identità digitale.

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SPID, l’infrastruttura in difficoltà a causa del buono mobilità

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La scelta di rilasciare il buono mobilità, da parte del Ministero dell’Ambiente, attraverso una procedura in cui le risorse vengono assegnate secondo l’ordine di arrivo non è stata decisamente una buona idea.

Infatti il temuto click day ha maturato le conseguenze più pesanti che si potessero immaginare: alle intuibili code virtuali derivanti da un anacronistico sistema di gestione della fila che ricorda quella normalmente effettuata negli uffici della Pubblica Amministrazione si è infatti aggiunta una criticità che ha interessato tutta l’infrastruttura di SPID.

L’identità digitale infatti si appoggia a diversi identity provider che, in concomitanza con l’elevato numero di accessi dovuti al fatto che SPID è il requisito per accedere alla procedura di erogazione del buono mobilità, non hanno retto: milioni di italiani hanno cercato di ottenere simultaneamente il buono pari al 60% del prezzo d’acquisto di un monopattino, una bici o una e-bike.

Tale concomitanza di accessi ha generato un vero e proprio DDoS che ha causato problemi anche a coloro i quali avessero la necessità di usare SPID per autenticarsi su altri servizi.

Il fatto è molto grave in quanto non è stata presa in considerazione la possibilità di mettere in atto contromisure al problema, pur essendo ampiamente prevedibile.

E’ davvero questa l’Italia digitale a cui ci stiamo preparando?

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SPID, il Comune di Bergamo avvia il rilascio in piazza

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A Bergamo parte un’interessante iniziativa promossa dall’Amministrazione per aiutare la diffusione dell’identità digitale SPID: da oggi fino al 25 ottobre è infatti possibile, previa appuntamento, recarsi presso il quadriportico del Sentierone per ottenere l’identità digitale grazie a quattro postazioni allestite dal Comune di Bergamo.

Per prenotarsi è sufficiente contattare il numero 035399179 oppure utilizzare l’app tagliacode FilaVia: una volta recati sul posto, in una decina di minuti è possibile espletare le pratiche ricordandosi di avere a seguito un documento di identità, il codice fiscale e ovviamente un indirizzo e-mail e il proprio numero di telefono.

La procedura è attiva per tutti i residenti della città ma anche a quelli della provincia: l’identità digitale SPID sta diventando ormai lo strumento principale per autenticarsi sui siti della PA nazionale ma anche locale come per esempio il portale del Comune di Bergamo che consente di pagare le sanzioni, iscrivere i bambini a scuola o alla mensa.

L’erogazione dell’identità digitale avviene tramite l’identity provider Register e dota il cittadino dello strumento ideale per espletare pratiche da remoto evitando la fila e il doversi recare negli uffici.

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SPID, online la nuova procedura semplificata di riconoscimento

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Si chiama audio-video ed è la nuova modalità di riconoscimento per ottenere l’identità digitale SPID che consente di richiedere e attivare le credenziali senza recarsi fisicamente presso uno sportello per il riconoscimento de visu.

La nuova procedura rappresenta una semplificazione del precedente processo anche perché non richiede la presenza di un operatore come invece avveniva per il riconoscimento da remoto tramite webcam.

E’ sufficiente registrarsi sul sito del gestore di identità prescelto fra quelli disponibili dopo aver verificato che abbia attivato questa nuova metodologia.

Tramite il proprio smartphone è sufficiente realizzare un video in cui mostra il suo documento di riconoscimento italiano in corso di validità e la tessera sanitaria o, in alternativa, il tesserino del codice fiscale: per scongiurare il furto di identità è stato progettato un sistema di controllo tramite codice OTP inviato tramite sms.

In aggiunta un ulteriore elemento di controllo è rappresentato da un bonifico bancario di pochi centesimi da effettuare tramite un conto corrente intestato alla persona che ha richiesto il rilascio dell’identità digitale.

L’operatore dell’identity provider scelto verificherà nel giro di pochi giorni le informazioni e provvederà al rilascio dell’identità digitale.

Rimangono valide le altre metodologie per l’ottenimento di SPID: di persona presso gli uffici dei gestori di identità digitale, via webcam con operatore messo a disposizione dal provider o tramite CIE e l’identificazione attraverso le app dei gestori.

Maggiori dettagli nel comunicato del Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione.

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