Nonni Tecnologici, il Comune di Chieti punta sull’alfabetizzazione digitale per over 60

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Il Comune di Chieti ha aderito alla possibilità di avviare un corso gratuito di alfabetizzazione digitale per contribuire a creare pari opportunità di accesso a informazioni.

Nonni Tecnologici, questo il nome del percorso formativo, è stato proposto nell’ambito associazionistico culturale con l’obiettivo di dare ai cittadini da 60 anni in su la possibilità di colmare il divario digitale per competenze possedute che possono ostacolare l’accesso al mondo della tecnologia e alle opportunità che offre.

Il corso è destinato a un massimo di 40 persone e prevede otto lezioni, della durata di un’ora e mezza, attraverso cui i partecipanti possano comprendere il mondo digitale e le sue multiformi evoluzioni acquisendo capacità di utilizzo dei dispositivi attraverso un linguaggio semplice ed esercizi pratici.

Semplicità e praticità sono due aspetti chiave per colmare il divario digitale che separa le generazioni dei cittadini residenti sul territorio teatino e perseguire una necessaria eguaglianza culturale digitale che determina una piena inclusione sociale degli individui con nuove prospettive di contatto e di socializzazione che incidono positivamente sulla qualità della vita e delle relazioni.

In coerenza con questa nuova iniziativa, verrà lanciato a breve anche uno sportello unico digitale per il cittadino tramite cui i residenti potranno interfacciarsi con i servizi erogati dall’Ente.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Chieti.

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Regione Puglia investe sulla diffusione della cultura digitale

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Per superare il digital divide Regione Puglia investe nella diffusione della cultura digitale: su proposta dall’assessorato al Welfare la Giunta ha infatti approvato la delibera per l’attuazione della legge regionale n.32 del 6 agosto 2021 finalizzata alla diffusione della cultura digitale con investimenti mirati per agevolare il pagamento del canone di abbonamento alla rete internet, per incentivare l’acquisto di dispositivi di primo accesso e per promuovere attività di informazione e sensibilizzazione relative all’innovazione e alla diffusione di competenze digitali.

Il risultato più immediato e tangibile del provvedimento è un contributo annuale di 500 euro per i nuclei familiari con ISEE non superiore a 9mila euro che rispettino determinate caratteristiche, fra cui l’obbligo di acquisire le competenze digitali di base entro un anno dall’erogazione del sussidio.

Si tratta di un intervento mirato a velocizzare l’acquisizione di conoscenze in materia digitale da parte della popolazione in modo da poter diffondere capillarmente l’accessibilità dei servizi digitali pubblici che spesso non vengono utilizzati proprio per una resistenza intrinseca da parte della popolazione più resistente alla tecnologia.

Non solo, grazie ai contributi si andranno a rimuovere i fattori che determinano una discriminazione sul piano sociale, economico e culturale della popolazione con maggiori difficoltà: le attività formative verranno curate dall’Università di Foggia con cui verrà sottoscritto un accordo a valle della delibera.

Lo scopo ultimo è garantire a tutti i cittadini il diritto di accedere ad internet come strumento per sviluppare la persona e la sua crescita economica e sociale.

Maggiori dettagli nel comunicato di Regione Puglia.

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Nonni Digital, al via il progetto di inclusione digitale del Comune di Bari

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Al via Nonni Digital, l’iniziativa del Comune di Bari dedicata all’inclusione digitale e alla sicurezza online per i cittadini con particolare riferimento agli over 65.

Il progetto, finanziato dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari e gestito dalla APS Prospettivamente, apre le porte a 200 persone anziane nei vari quartieri della città che vengono assistiti durante un corso di formazione della durata di 50 ore durante le quali potranno imparare ad utilizzare efficacemente gli strumenti digitali e i dispositivi elettronici come smartphone, tablet o pc.

I partecipanti possono quindi prendere dimestichezza con la navigazione in rete, con l’uso della posta elettronica, con l’utilizzo dei servizi pubblici digitali ma anche con gli acquisti online e i vari social network.

Inoltre il progetto include anche l’attivazione di uno speciale sportello che da remoto si occupa di assistere gli anziani per tutto ciò che riguarda truffe o attività illegali online in sinergia con la campagna di sensibilizzazione anti-truffa avviata dall’assessorato al Welfare e dalla Polizia locale.

La scelta del Comune di Bari di puntare sull’alfabetizzazione digitale rivolta al mondo della terza età fa parte delle politiche assistenziali di supporto all’invecchiamento attivo per superare le difficoltà legate all’uso delle tecnologie digitali aprendo nuove opportunità ed esplorando nuovi confini.

Le attività di Nonni Digital saranno realizzate in diversi quartieri della città.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Bari.

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Lepida e Fondazione Collegio San Carlo lanciano un ciclo di incontri sull’impatto del digitale sulla società

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Lepida e Fondazione Collegio San Carlo lanciano il progetto culturale denominato “Futuro prossimo. Per un lessico del domani”: un format che prevede un ciclo di 6 incontri dedicati alla lettura dei cambiamenti contemporanei che la società odierna attraversa in funzione del progresso indotto dal digitale che si interseca con il lavoro, la formazione e la cura dei cittadini.

Il format è itinerante e propone, nelle città di Modena, Parma, Bologna e Cesena, la possibilità di accedere gratuitamente alle conferenze che intendono fornire gli strumenti per interpretare il presente e immaginare scenari più inclusivi e sostenibili per il futuro anche in funzione di quanto accaduto con l’emergenza sanitaria da COVID-19.

Al centro del programma, che vede il primo appuntamento per il giorno 11 febbraio, vi sono i nuovi modelli di mobilità, cultura e geopolitica della società tecnologica contemporanea.

Tutti gli incontri sono gratuiti e richiedono la registrazione online sulla pagina dedicata.

Maggiori informazioni nel comunicato di Lepida e nel comunicato di Fondazione Collegio San Carlo.

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Nasce il Fondo per la Repubblica Digitale

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Il Fondo per la Repubblica Digitale, istituito a livello normativo il novembre 2021, completa oggi l’ultimo passaggio che ne ufficializza la nascita.

Dal MITD, MEF e Acri è arrivata la sigla del protocollo d’intesa che porta a dare al Fondo per la Repubblica Digitale una dotazione economica di 350 milioni di euro in un triennio da destinare ad attività di alfabetizzazione digitale e diffusione di competenze digitali per ridurre il digital divide della popolazione italiana.

Tale dotazione finanziaria proviene da versamenti effettuati dalle Fondazioni di origine bancaria e sosterrà progetti nell’ambito della formazione e inclusione digitale proposti da soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro e soggetti del Terzo settore, da soli o in partnership.

L’iniziativa risponde quindi all’imprescindibile necessità di portare il 58% della popolazione italiana tra i 16 e i 74 anni, pari a 26 milioni di cittadini, a superare il gap dell’assenza di competenze digitali di base che provoca un ritardo sulla cittadinanza digitale, ossia l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, come anche un freno allo sviluppo del Paese.

Maggiori dettagli nel comunicato del MITD.

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La digital life degli italiani secondo Censis e Lenovo

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Censis, in collaborazione con Lenovo, ha rilasciato un rapporto, denominato la digital life degli italiani, in cui si evidenzia la situazione dell’uso della tecnologia da parte della popolazione italiana.

Ben 4,3 milioni di italiani sono ancora oggi senza una connessione di rete evidenziando come sia quantomai necessario il raggiungimento di una piena inclusione digitale che porti ad una conseguente inclusione sociale.

Il quadro attuale inoltre vede ben 13,2 milioni di italiani con evidenti difficoltà in fatto di connessioni che risultano lente o poco performanti e quasi altrettanti costretti a condividere i dispositivi per navigare con altri componenti della famiglia.

In totale ad oggi vi sono 24 milioni di cittadini penalizzati, a vario titolo, nel loro rapporto con la tecnologia: fra questi 9 milioni riscontrano difficoltà con le più comuni piattaforme di messaggistica istantanea, 7 milioni sono in difficoltà con la navigazione internet, 8 milioni invece hanno difficoltà nell’uso della posta elettronica e dei social network e ben 5 non sono a proprio agio nel pagamento di beni e servizi online.

Tra le necessità paventate dal campione intervistato nel report del Censis vi è un crescente interesse verso la possibilità per i cittadini di dialogare via e-mail con gli uffici della Pubblica Amministrazione con oltre l’80% del campione intervistato interessato a fruire dei servizi della PA online pagando anche tasse, bollettini e multe in modalità completamente digitale oltre a ricevere informazioni personalizzate dalla PA direttamente tramite servizi come WhatsApp.

Maggiori dettagli informazioni sono disponibili direttamente nel rapporto pubblicato da Censis e Lenovo.

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Il Comune di Modena lancia lo sportello di supporto digitale scolastico

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Il Comune di Modena ha presentato un nuovo servizio dedicato ai genitori con figli iscritti o che devono iscriversi nelle scuole comunali: si tratta dello sportello di supporto digitale scolastico.

Il servizio consiste in uno sportello istituito presso il Centro educativo Memo del Comune di Modena e presidiato da operatori in grado di parlare diverse lingue il cui compito è quello di assistere le famiglie ai margini dell’inclusione digitale nell’uso delle nuove tecnologie.

I beneficiari del servizio sono ovviamente tutti i cittadini con particolare riferimento a chi ha scarsa padronanza dei mezzi digitali o che ha oggettive difficoltà perché proveniente da contesti linguistici e culturali molto diversi.

Fra le attività offerte dal servizio vi è il supporto all’ottenimento e all’utilizzo dell’identità digitale necessaria per accedere ai servizi della PA, l’assistenza all’iscrizione dei figli al nido e alle scuole di ogni ordine e grado, l’assistenza al servizio trasporti e mensa ma anche il supporto per i bandi e le agevolazioni in ambito scolastico.

Tra le attività di aiuto erogate vi è anche il supporto nell’accesso e nell’uso del Fascicolo Sanitario Elettronico, l’assistenza all’uso delle piattaforme utilizzate per la didattica a distanza e l’aiuto per imparare ad utilizzare il registro elettronico scolastico che serve alle famiglie per verificare l’andamento scolastico dei figli.

Lo sportello è attivo il lunedì dalle 15 alle 18 e il giovedì dalle 9 alle 13 su appuntamento.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa del Comune di Modena.

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Google migliora l’accessibilità dello smartphone tramite il riconoscimento facciale

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Google sviluppa continuamente soluzioni tecnologiche per migliorare il rapporto degli utenti con la tecnologia e pone la massima attenzione alle persone affette da disabilità: per questo motivo Big G ha deciso di pubblicare due innovativi strumenti per consentire alle persone con disabilità motorie e di linguaggio di utilizzare lo smartphone facendo ricorso all’impiego dei movimenti del volto e degli occhi.

Tramite un aggiornamento dell’app per Android chiamata Project Activate che consente di abbinare ai movimenti facciali una specifica azione con il telefono che può contemplare l’invio di un messaggio o l’avvio di una chiamata, Google dona alle persone meno fortunate una maggiore inclusione digitale.

Sempre sulla base del riconoscimento facciale inoltre Google ha introdotto la funzione Camera Switch che permette di navigare nell’interfaccia del sistema operativo Android utilizzando i movimenti del viso.

In questo modo il dispositivo con installato Android risulta più accessibile anche ai 61 milioni di adulti, solo negli Stati Uniti, affetti da disabilità

Maggiori dettagli nell’articolo del blog ufficiale di Google.

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DigiPASS, inizia la formazione per rafforzare le competenze dei facilitatori digitali

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A Villa Umbra parte oggi un ciclo di cinque incontri per rafforzare le competenze dei facilitatori digitali impiegati nei DigiPASS di Regione Umbria.

Il percorso formativo, chiamato #Linkedumbria_DigiPass, punta a incrementare le capacità didattiche e le conoscenze degli operatori impiegati nei DigiPASS, i punti di facilitazione digitale fortemente voluti da Regione Umbria per aiutare i cittadini resistenti alla tecnologia nell’uso dei servizi digitali pubblici.

I DigiPASS sono luoghi pubblici ad accesso libero che erogano formazione ma mostrano anche opportunità derivante dalle nuove tecnologie con approfondimenti tematici, workshop e seminari che si affiancano al tutoraggio.

Le giornate di formazione, finanziate grazie al Fondo sociale europeo 2014-2020 – OT11, sono curate dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica e promosse da Regione Umbria per una programmazione che durerà fino al prossimo 14 ottobre.

Il programma prevede l’approfondimento del ruolo del facilitatore digitali e della comunicazione al fine di migliorare le performance nel lavoro interno e nella gestione degli utenti che intendono rivolgersi ai DigiPASS.

Verranno approfonditi inoltre argomenti quali SPID, PagoPA, Fascicolo Sanitario Elettronico, l’app IO, l’ANPR e molto altro.

Maggiori dettagli nel comunicato della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

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Al via Smart & Heart Rome, il programma per ridurre la povertà educativa

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Fondazione Mondo Digitale con il supporto di Roma Capitale ha dato il via oggi al programma triennale per ridurre le disuguaglianze e la povertà educativa nelle periferie.

Il programma nasce con la costituzione di sette palestre dell’innovazione e l’avvio di programmi per l’educazione permanente dei cittadini che vengono diffusi all’interno dei territori periferici a maggiore disagio sociale, da Casal Monastero a Ostia, allo scopo di incentivare lo sviluppo sostenibile della comunità tramite l’adozione del concetto di scuola diffusa.

Il progetto, della durata di tre anni, favorisce l’inclusione sociale e colma il divario di opportunità che la pandemia ha incrementato nei contesti più problematici in cui il sistema educativo manifestava delle carenze: l’idea è quella di replicare il successo della prima palestra dell’innovazione già sperimentata al Quadraro da Fondazione Mondo Digitale e di trasformare la Città Educativa di Roma in un presidio permanente di formazione digitale per l’intera cittadinanza.

Le prime tre palestre verranno realizzate nei Municipi IV, VI e X con spazi dedicati alla robotica, al coding e alla fabbricazione digitale.

Maggiori dettagli nel comunicato di Fondazione Mondo Digitale.

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