Moncalieri Digitale, al via lo sportello per aiutare i cittadini nell’uso del digitale

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Con la diffusione delle nuove tecnologie è inevitabilmente aumentato il numero di cittadini, specialmente quelli più anziani, in difficoltà nell’approcciare i servizi pubblici sempre più orientati verso il digitale.

Per questo motivo il Comune di Moncalieri ha lanciato oggi il progetto Moncalieri Digitale, un servizio che si pone l’obiettivo di supportare la popolazione residente formandola all’uso dei servizi online della Pubblica Amministrazione.

Il servizio consiste in uno sportello digitale, situato presso gli spazi delle Botteghe in via Pastrengo 88, presidiato da operatori in grado di assistere, in presenza, i cittadini che hanno bisogno di fruire dei servizi basici come la creazione della casella di posta elettronica fino a quelli più evoluti come la registrazione dello SPID o effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione tramite la piattaforma PagoPA.

L’iniziativa inoltre prevede una serie di azioni di sensibilizzazione sul territorio moncalierese avviando presso scuole, centri anziani, biblioteche e spazi pubblici delle diverse borgate di Moncalieri, appuntamenti in cui divulgare le opportunità offerte dal digitale.

L’iniziativa ha evidente tangenze con il servizio di Casa Digitale promosso da Smart Nation.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Moncalieri.

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DigEducati, il contrasto della povertà educativa tramite la diffusione di competenze digitali a bambini e ragazzi

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Per contrastare il divario digitale nella fascia d’eta dai 6 ai 13 anni, la Fondazione della Comunità Bergamasca insieme a Fondazione Cariplo ha inaugurato la piattaforma digitale DigEducati.

Si tratta di uno spazio virtuale, affiancato da uno sviluppo fisico presso 28 punti di comunità diffusi nei 14 Ambiti territoriali bergamaschi, accessibile dai bambini e dai loro adulti di riferimento come genitori e insegnanti, dove poter recuperare materiali didattici collegati all’uso corretto del digitale in modo da incrementare le competenze digitali dei bambini ma anche moltiplicare le possibilità formative e di socializzazione.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di impattare positivamente sulla vita di 25mila minori e un migliaio di docenti: bambini e ragazzi, a prescindere dalle risorse culturali ed economiche delle famiglie di provenienza, hanno diritto ad accedere alle opportunità che la società moderna è in grado di garantire ed il digitale è il veicolo ideale di questa esigenza.

DigEducati è un progetto di alfabetizzazione digitale che coinvolge la comunità nella sua interezza interfacciandosi con le istituzioni e gli enti del territorio.

I 28 punti di comunità coinvolti nella diffusione del progetto sono prevalentemente biblioteche, oratori e luoghi di aggregazione messi a disposizione dai partner dell’iniziativa nei Comuni di Bergamo, Gorle, Sovere, Costa Volpino, Dalmine, Boltiere, Calcinate, Palosco, Ponte San Pietro, Chignolo d’Isola, Villongo, Sarnico, Romano di Lombardia, Martinengo, Seriate, Costa di Mezzate, Treviglio, Spirano, Piazza Brembana, Zogno, Gorlago, Casazza, Roncola, Almè, Alzano Lombardo, Gandino, Clusone e Colere.

La capillarità è dovuta alla necessità di agevolare la fruibilità delle risorse del progetto da parte del maggior numero di cittadini possibili: ciascuno spazio mette a disposizione un educatore digitale, un bibliotecario, 12 computer portatili e la connessione libera a Internet.

Maggiori informazioni nel sito dedicato di Fondazione della Comunità Bergamasca.

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Mudimed, il museo digitale dedicato alla storia dell’evoluzione della medicina

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La storia dell’evoluzione della medicina ha un nuovo luogo dove poter essere raccontata: il 20 ottobre è infatti stato lanciato il Mudimed, un museo digitale interamente dedicato all’evoluzione della medicina e della farmacologia che è stato realizzato da Novartis Italia in collaborazione con il Ministero della Cultura, la partecipazione del Ministero dell’Università e della Ricerca e grazie al supporto tecnologico di Google Arts & Culture.

Il Mudimed, che ha sede a Roma, presenta un percorso culturale che attraversa le tappe fondamentali della pratica medica dall’antichità fino ai giorni nostri grazie alla raccolta e alla catalogazione di oltre 2mila istituzioni culturali in 80 Paesi nel mondo.

Il percorso si articola in diverse sale che verranno aperte progressivamente al pubblico: per ora è disponibile solo la prima che però racchiude ben 19 opere provenienti da celebri istituzioni culturali di tutto il Paese, come il Museo archeologico nazionale di Napoli o il Museo della storia della medicina de La Sapienza, oltre ovviamente al materiale disponibile su Google Arts & Culture: si possono infatti osservare i manufatti in terracotta degli scavi di Pompei simbolo di una medicina votiva fino agli affreschi del 1600 dedicate alle grandi epidemie.

Maggiori dettagli sul sito dedicato.

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Arpav effettua la mappatura digitale dei siti a rischio valanghe del Veneto

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Arpav, l’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale, ha lanciato WebGis, la piattaforma che censisce i siti valanghivi del Veneto tramite una cartografia digitale che ha persegue lo scopo di pianificazione territoriale in funzione dei possibili eventi estremi e improvvisi legati ai cambiamenti climatici.

In Veneto ci sono oltre ottomila siti a rischio valanghe che vengono così digitalizzati e messi a disposizione della comunità: ogni sito, tramite la piattaforma WebGis, può essere consultato con i dati aggiornati in tempo reale che permettono di visualizzare il catasto dei siti valanghivi e delle relative opere di difesa, la carta di localizzazione probabile delle valanghe e delle zone esposte al loro pericolo ma anche lo storico degli eventi avversi nel corso degli anni.

La carta di localizzazione probabile delle valanghe è stata realizzata su base IGM in scala 1:25000 mentre i siti valanghivi e le informazioni correlate sono stati ridisegnati fruendo del supporto della carta tecnica regionale in scala 1:10000.

In questo modo Regione Veneto si dota di una struttura già auspicata nella legge forestale regionale della fine degli anni settanta.

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DigitalMente, UNC e TikTok insieme per la sicurezza e il benessere digitale nelle scuole

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Unione Nazionale Consumatori insieme a TikTok ha presentato DigitalMente, un progetto educativo studiato per creare una cultura digitale orientata alla sicurezza e alla promozione di un ambiente online a misura di minore.

Si tratta di una sfida difficile che inizia dalle scuole: a tale proposito la collaborazione predispone, sulla piattaforma realizzata da Educazione Digitale per l’anno accademico 2021/2022, dei materiali didattici dedicati agli insegnanti delle scuole secondarie di I e II grado di tutta Italia in modo da promuovere la cultura digitale tenendo conto delle esigenze dei nativi digitali.

Fra gli ambiti affrontati dal progetto vi sono la sicurezza online, il tema della privacy online e il ruolo delle fake news nell’informazione che corre sulla rete.

L’apprendimento viene agevolato utilizzando la modalità edutainment con il coinvolgimento dei creator, ossia dei creatori di contenuti delle varie piattaforme online fra cui appunto TikTok.

Maggiori informazioni nel comunicato di TikTok.

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La digital life degli italiani secondo Censis e Lenovo

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Censis, in collaborazione con Lenovo, ha rilasciato un rapporto, denominato la digital life degli italiani, in cui si evidenzia la situazione dell’uso della tecnologia da parte della popolazione italiana.

Ben 4,3 milioni di italiani sono ancora oggi senza una connessione di rete evidenziando come sia quantomai necessario il raggiungimento di una piena inclusione digitale che porti ad una conseguente inclusione sociale.

Il quadro attuale inoltre vede ben 13,2 milioni di italiani con evidenti difficoltà in fatto di connessioni che risultano lente o poco performanti e quasi altrettanti costretti a condividere i dispositivi per navigare con altri componenti della famiglia.

In totale ad oggi vi sono 24 milioni di cittadini penalizzati, a vario titolo, nel loro rapporto con la tecnologia: fra questi 9 milioni riscontrano difficoltà con le più comuni piattaforme di messaggistica istantanea, 7 milioni sono in difficoltà con la navigazione internet, 8 milioni invece hanno difficoltà nell’uso della posta elettronica e dei social network e ben 5 non sono a proprio agio nel pagamento di beni e servizi online.

Tra le necessità paventate dal campione intervistato nel report del Censis vi è un crescente interesse verso la possibilità per i cittadini di dialogare via e-mail con gli uffici della Pubblica Amministrazione con oltre l’80% del campione intervistato interessato a fruire dei servizi della PA online pagando anche tasse, bollettini e multe in modalità completamente digitale oltre a ricevere informazioni personalizzate dalla PA direttamente tramite servizi come WhatsApp.

Maggiori dettagli informazioni sono disponibili direttamente nel rapporto pubblicato da Censis e Lenovo.

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A Sestri Levante apre un nuovo centro di ricerca e innovazione digitale

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Apre oggi a Sestri Levante un nuovo centro di ricerca e innovazione digitale creato da una serie di investitori privati supportati da Ligurcapital, Invitalia, e Back2Work (Gruppo Intesa).

La nuova struttura, che nasce nell’ex convento dell’Annunziata, punta ad ospitare e promuovere attività di ricerca all’avanguardia per favorire l’adozione di nuove tecnologie fra cui l’intelligenza artificiale, l’IoT e la blockchain da implementare nei settori della manifattura, dell’industria, del biomedicale e delle opportunità offerte dalle smart city.

Il nuovo centro è stato presentato nel perimetro di una manifestazione di confronto fra importanti aziende del territorio, fra cui Ansaldo Energia, Mitsubishi Electric, Duferco Energia, Esaote e Leonardo, con alcuni enti di ricerca quali l’Università di Genova, il CNR e l’Istituto Italiano di Tecnologia.

Il nuovo centro di ricerca e innovazione digitale impiegherà 20 ricercatori per la realizzazione di progetti già assegnati al nuovo polo nel perimetro, per esempio, delle attività dell’Agenzia Spaziale Europea e della Regione Liguria e della Regione Lombardia.

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Come imparo, al via gli incontri online di alfabetizzazione digitale promossi da Regione Emilia-Romagna

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Sono ufficialmente in partenza, a partire da domani, gli incontri online promossi da Regione Emilia-Romagna per formare i cittadini sui servizi digitali erogati dalla Pubblica Amministrazione che permettono di interagire con gli uffici della PA.

Come imparo, questo il nome del progetto di formazione online, presenta una serie di appuntamenti resi sottoforma di webinar online gratuiti e aperti a tutti i cittadini residenti in regione: coloro che sono interessati ad approfondire i servizi digitali erogati dalla PA possono prenotare il proprio posto sul sito dedicato.

Fra i servizi per cui viene proposta la formazione vi sono, per esempio, lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette l’autenticazione ai portali della Pubblica Amministrazione, la piattaforma pagoPA per effettuare pagamenti verso la PA o ancora l’app IO che fornisce un’interfaccia unica per tutti i servizi pubblici direttamente dallo smartphone.

Ogni appuntamento formativo è dedicato ad un unico tema e viene replicato in diverse fasce orarie a partire da domani e fino al 14 dicembre.

Le sessioni di formazioni sono disponibili anche in lingua inglese e opportunamente agevolate per persone con sordità o con difficoltà uditive.

Maggiori informazioni sul sito dell’iniziativa.

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Il Comune di Cinisello Balsamo presenta lo sportello digitale itinerante

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In coerenza con l’incremento delle attività online dovute anche alla crisi sanitaria che ha accelerato il percorso di digitalizzazione del nostro Paese, anche la Pubblica Amministrazione sta facendo i conti con la necessità di proporre ai cittadini servizi digitali e sincerarsi che siano accessibili anche a chi ha minori competenze digitali di base.

Ormai un gran numero di pratiche si possono svolgere esclusivamente in modalità digitale e spesso i cittadini, soprattutto nella fascia degli over 65, hanno difficoltà ad affrontare quella che per loro rimane una sostanziale novità.

Per questo motivo il Comune di Cinisello ha deciso di iniziare un percorso di assistenza digitale itinerante presso i Centri di aggregazione anziani che riaprono le loro attività in concomitanza con la riduzione del rischio pandemico.

Il servizio consiste in uno sportello che fornisca informazioni ai cittadini meno abituati ad usare la tecnologia: sarà possibile conoscere meglio come funzione lo SPID, approfondire l’uso dei canali sociali, utilizzare meglio Whatsapp o imparare ad usare una mail.
Di fatto il servizio ha delle tangenze con il servizio di Casa Digitale già attivo presso i Comuni di Monza, Brugherio e Vedano al Lambro.

Il servizio è gratuito e si terrà ogni mercoledì dalle 14.30 alle 16.30 alternandosi nei vari Centri di aggregazione anziani della città: i cittadini interessati dovranno prenotarsi.

Maggiori dettagli nel comunicato del Comune di Cinisello Balsamo.

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Il Comune di Riccione sigla l’accordo con Open Fiber per la nuova rete in fibra ottica

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Il Comune di Riccione ha raggiunto un’intesa con Open Fiber per l’avvio dei cantieri che porteranno al cablaggio della città della Riviera: con un investimento di 5 milioni di euro la città si appresta a vedere collegate oltre 13mila unità immobiliari entro un periodo di 20 mesi.

Gli immobili, che contemplano edifici residenziali, imprese e uffici della Pubblica Amministrazione, saranno serviti da oltre 137 chilometri di fibra ottica in modalità FTTH in grado di raggiungere la velocità di 10 Gigabit al secondo.

Il POP (Point of Presence) che rappresenta la centrale da cui si dipanerà la fibra ottica cittadina è collocato in via Emilia n. 1 e si svilupperà inizialmente verso i quartieri di Alba e Paese.

Come da tradizione Open Fiber, in osservanza della sostenibilità e dell’ambiente, gli scavi per la nuova rete saranno minimizzati con il riuso di cavidotti e infrastrutture già esistenti.

La fibra ottica di Open Fiber permette di valorizzare il territorio e i servizi digitali che necessitano di grandi velocità e ampiezze di banda come la rete Wi-Fi pubblica libera, i servizi di gestione intelligente della città ma anche i servizi di streaming e la didattica a distanza.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Open Fiber.

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