Milano è ancora la città che acquista più libri in formato digitale

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Per il settimo anno consecutivo Milano conquista il titolo di città che acquista più libri in formato digitale e mantiene il medesimo primato anche per il formato cartaceo.

Il secondo posto è per Padova che supera Torino che cala in sesta posizione: segue Pisa che precedentemente non era neppure fra le prime dieci città e poi Bologna, Roma, Verona, Firenze, Bergamo e Vicenza.

I risultati emergono dalla classifica di Amazon sulle città che acquistano più libri in Italia, documentando anche quali siano i generi e i titoli più apprezzati.

Nella rassegna vengono esaminati i titoli in formato cartaceo e digitale acquistati dai clienti di Amazon.it durante l’ultimo anno, su base pro capite nei centri abitati con più di 90.000 abitanti.

Per quanto riguarda i generi letterari, Milano si conferma la città con il maggior numero di tipologie: risulta infatti prima classificata per 7 generi letterari su 8 quali non-fiction, cucina, fantascienza e fantasy, viaggio, fai da te/passioni/hobby, economia e finanza, benessere.

Per il genere romanzi la capolista è Bolzano. Relativamente ai titolo, in cima alla lista dei libri più acquistati in formato digitale c’è Laurie di Stephen King, seguito da Eleonor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman e da Tre cadaveri di Raffaele Malavasi.

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Regione Veneto raggiunge un accordo per il potenziamento dei servizi digitali regionali

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La Regione Veneto ha sottoscritto un accordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale e l’Agenzia per la Coesione Territoriale: si tratta dell’Accordo di Collaborazione per la Crescita e la Cittadinanza Digitale e prevede un patto territoriale di collaborazione che contempla una serie di interventi per lo sviluppo della trasformazione digitale dell’Amministrazione regionale.

In particolare viene tenuto conto dell’insieme di necessità del territorio, dei cittadini e delle imprese: fra gli interventi figura la diffusione del sistema di pagamenti online MyPortal3, la convergenza infrastrutturale verso le aziende partecipate e il consolidamento dei data center dove transiteranno tutti i dati presenti e futuri delle attività informatizzate della Regione.

Grazie a questo accordo vi sarà un potenziamento ed un’estensione dei servizi attivi e utilizzati dai cittadini tramite centinaia di amministrazioni locali venete con una ricaduta attesa davvero significativa in termini di efficientamento dei servizi e della soddisfazione dei cittadini.

L’elenco dei servizi che beneficieranno dell’accordo sono collegati alle azioni previste dall’Agenda Digitale del Veneto 2020, strettamente correlata al Piano triennale Nazionale 2019-21 e quindi: le infrastrutture fisiche fra cui la realizzazione di data center e piattaforme di cybersicurezza, la diffusione di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), delle piattaforme di pagamento digitali (fra cui MyPortal3 e PagoPA) ed il sistema elettronico che gestisce la sanità digitale compreso il Fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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Il Comune di Milano sospende provvisoriamente l’uso dei monopattini in sharing

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Il Comune di Milano sospende provvisoriamente l’uso dei monopattini in sharing in città, bloccando l’impiego di quelli elettrici finché non sarà uscito l’apposito bando di concorso.

La decisione è relativa a logiche di sicurezza e prudenza collegate all’uso di questi mezzi di trasporto innovativi che sono accessibili a tutti grazie all’uso del digitale.

Gli utilizzatori infatti sono richiamati alla prudenza e al rispetto del codice della strada con divieto esplicito di muoversi sui marciapiedi o contromano, avendo cura di indossare di sera il giubbotto catarifrangente.

Fino a quando non sarà pubblicato il bando per le società di sharing e non saranno installati i cartelli previsti dalla legge, il divieto per i monopattini elettrici in sharing sarà effettivo per tutta Milano.

Già a fine luglio c’era stata una prima definizione delle norme sull’uso dei monopattini con una limitazione alle aree pedonali: i mezzi devono essere provvisti di luci e limitatori di velocità oltre ad essere utilizzabili da maggiorenni o da maggiori di 16 anni in possesso del patentino come per lo scooter.

Non appena saranno posati tutti i cartelli previsti per legge, i monopattini potranno circolare anche nelle zone 30, su ciclabili e ciclopedonali garantendo quindi una mobilità sostenibile, innovativa e sicura per le città.

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In Veneto la robotica entra in pediatria

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I reparti di pediatria degli ospedali di San Donà di Piave e Portogruaro introducono un’innovazione basata sulla robotica per migliorare il servizio nei confronti dei pazienti e familiari: è infatti stato reso operativo Eddy, un roboottino interprete appositamente configurato per garantire la migliore comunicazione possibile tra paziente di lingua straniera, familiari e ovviamente il personale medico e sanitario impegnato nel prestare le cure all’interno del reparto di pediatria.

Capace di effettuare videochiamate con interpreti in 3 lingue (tedesco, inglese, spagnolo), Eddy si sposta autonomamente in corsia e nelle stanze di degenza seguendo il personale medico e infermieristico: si occupa quindi di assistere nelle traduzioni e intrattenere i pazienti che necessitino di un aiuto linguistico.

Qualora fosse necessario infatti il personale dell’Ulss4 attiva Eddy, sceglie dal display la lingua di cui necessita traduzione e, in pochi secondi, appare un interprete che da remoto può vedere il reparto mediante una webcam ad alta risoluzione e quindi interagire con l’ambiente.

Il robot può essere controllato da remoto e l’interprete può provvedere alla traduzione simultanea delle informazioni rese dal personale medico e sanitario.

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Android introduce l’autenticazione ai servizi online tramite impronta digitale

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L’autenticazione per i dispositivi Android passa attraverso la lettura delle impronte digitali: Google infatti introduce un cambiamento sostanziale per superare l’uso del tradizionale codice segreto per il login alle piattaforme online.

La nuova funzione è già disponibile sugli smartphone della linea Pixel e nelle prossime ore sarà presente su tutti gli altri telefoni dotati della versione 7.0 Nougat o superiore.

Per attivare il nuovo sistema di autenticazione basta aprire il browser Chrome, digitare ad esempio l’indirizzo passwords.google.com e procedere alla verifica dell’identità semplicemente appoggiando il dito sul lettore per la propria impronta digitale: se l’impronta viene riconosciuta si ottiene l’autenticazione per utilizzare il servizio senza digitare alcuna password.

La tecnologia impiegata si basa sulla collaborazione fra Google, la FIDO Alliance e il W3C adottando lo standard FIDO2, la stessa certificazione attribuita di recente a Hello di Microsoft per Windows 10.

Con questo sistema si può sfruttare lo stesso metodo di autenticazione adottato per le applicazioni native di Android, non costringendo l’utente a registrare una nuova impronta: le scansioni non vengono mai inviate ai server di Google in quanto l’analisi avviene completamente in locale, restituendo poi ai server di Google solo la conferma dell’avvenuta corretta lettura.

Fra i servizi che utilizzeranno la nuova funzione implementata con Android c’è WhatsApp che con la versione 2.19.3 introduce il sistema di blocco/sblocco tramite impronta digitale: per attivarla basta entrare nelle impostazioni dell’app, poi nel menù Account, nel sottomenù Privacy e poi alla voce apposita.

Per maggiori dettagli è disponibile un post sul blog ufficiale di Google mentre per assistenza è sufficiente recarsi qui.

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Telegram introduce i messaggi silenziosi e nuove funzioni per i gruppi

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Telegram continua il miglioramento della propria applicazione confezionando un nuovo aggiornamento, particolarmente ricco di novità, destinato a rendere l’esperienza d’uso del servizio di messaggistica ancora più soddisfacente e versatile.

Da poche ore è infatti disponibile un insieme di funzioni che possono risultare estremamente utili per l’utente: prima fra tutte l’introduzione dei messaggi silenziosi.

Si tratta della possibilità da parte anche del mittente, e quindi non solo del destinatario, di disattivare la suoneria per uno specifico messaggio inviato.

Per attivare l’opzione è sufficiente tenere premuto sul tasto di invio e confermare il comando che apparirà contestualmente: è una funzione interessante nel caso in cui il mittente sappia che il destinatario non possa essere disturbato perché, per esempio, sta dormendo oppure è in un momento in cui un segnale sonoro risulterebbe sconveniente.

Viene poi introdotta la modalità lenta per i gruppi: si tratta di un nuovo potere per gli admin dei gruppi per una loro migliore gestione.

Infatti potrà essere impostata la frequenza di pubblicazione per ciascun membro di un gruppo limitando il numero di messaggi inviati, da un minimo di 30 secondi ad un massimo di 60 minuti.

Infine sono stati introdotti i titoli personalizzati per gli utenti, la riproduzione infinita degli adesivi animati e nuove emoji animate.

Maggiori informazioni sulla pagina ufficiale del blog di Telegram.

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Il Comune di Jesolo amplia la rete Wi-Fi pubblica

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Grazie alla partecipazione al progetto WiFi4EU avviato dalla Commissione europea per supportare gli enti locali nella realizzazione e mantenimento delle reti Wi-Fi pubbliche, il Comune di Jesolo è riuscito, insieme ad altri Comuni italiani, ad aggiudicarsi le risorse economiche per la creazione di nuovi hotspot gratuiti in grado di estendere la connessione Wi-Fi pubblica e gratuita sul territorio cittadino.

In questo modo l’Amministrazione sta ultimando i lavori di collegamento delle aree di Piazza Kennedy, del Parco Ca’ Silis nel centro storico e del Parco Grifone al Lido di Jesolo: queste zone saranno presto coperte da una connettività a banda larga che consente non solo a cittadini e turisti di potersi collegare gratuitamente ad Internet ma anche di meglio integrare i servizi pubblici presenti negli spazi portati sotto copertura.

Jesolo è già oggi una delle prime località balneari ad offrire una connessione Wi-Fi gratuita in fibra ottica a 1 Gbps tramite la piattaforma Jesolo Connected su tutta la spiaggia e gran parte del territorio comunale che verrà ulteriormente esteso grazie ai nuovi lavori.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Jesolo.

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A Matera al via i lavori per la Casa delle Tecnologie Emergenti

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Il Comune di Matera ha approvato la progettazione dei lavori di adeguamento dell’attuale hub digitale per la ricerca e l’innovazione tecnologica, sito nell’immobile dell’ex ospedale di San Rocco.

L’obiettivo è quello di realizzare opere idonee ad allestire gli uffici del CNR e delle altre aziende che entreranno nell’edifico per dare il via al progetto Casa delle Tecnologie Emergenti, l’iniziativa proposta negli scorsi mesi dal MiSE per creare dei luoghi in cui testare nuove tecnologie abilitanti come per esempio quelle relative all’ambito del 5G che ha visto Matera come uno dei primi luoghi di sperimentazione in Italia.

A tale proposito è stato approvato lo schema di convenzione tra la Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica, di Radiodiffusione e Postali del Ministero dello Sviluppo Economico in attuazione del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 26 marzo 2019, come modificato dal Decreto del 5 giugno 2019, che approva il Programma di supporto tecnologie emergenti nell’ambito del 5G.

Matera diventa quindi un punto di riferimento per la ricerca e lo sviluppo nel settore dell’innovazione con un diretto effetto sul futuro occupazionale di coloro che intendono operare nel settore dell’economia digitale.

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Camminaboschi, il patrimonio boschivo del Friuli Venezia Giulia è online

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Nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario di fondazione del Corpo Forestale regionale del Friuli Venezia Giulia, grazie al coordinamento dal Centro didattico naturalistico di Basovizza insieme alle 27 stazioni forestali, è stata presentata una nuova guida che include un’app digitale georeferenziata per scoprire il patrimonio boschivo regionale.

Si tratta di Camminaboschi, un’applicazione accompagnata da una guida cartacea in grado di svelare contesti forestali e naturalistici unici tramite 27 itinerari presentati in diverse modalità di rappresentazione della mappa (stradale, aerea, OpenStreetMap, OpenTopMap) grazie al lavoro di Insiel che ne ha curato la piattaforma tecnologica.

L’applicazione, accessibile da tutti i tipi di dispositivi mobile ma anche desktop, fornisce la descrizione di ciascun itinerario che include il servizio di indicazione stradale con il punto di partenza e di arrivo del percorso scelto.

A corredo è prevista anche la segnalazione dei punti di interesse apprezzabili dall’escursionista attraverso schede con foto, servizi multimediali e l’altimetria del luogo.

La piattaforma è stata ideata per i cittadini del territorio e per i turisti interessati a temi ambientali: la localizzazione è in italiano ma è già prevista l’estensione multilingua.

La versione cartacea invece è in distribuzione gratuita nelle stazioni forestali regionali e negli Uffici per le relazioni con il pubblico (Urp) della Regione.

Maggiori informazioni nel comunicato di Regione FVG.

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A Roma il Wi-Fi pubblico è disponibile anche per i cittadini europei

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La rete Wi-Fi pubblica di Roma Capitale, conosciuta anche come DigitRoma, è da oggi accessibile anche ai cittadini europei attraverso il sistema di autenticazione eIDAS implementato secondo le linee guida di AgID.

Si tratta di un’importante novità che proietta il Comune di Roma ad essere la prima Pubblica Amministrazione ad attivare questa metodologia che rispetta il Regolamento europeo che definisce regole comuni per garantire la piena interoperabilità a livello comunitario degli strumenti di firma elettronica certificata e dell’identificazione web dei cittadini.

eIDAS è un acronimo che sta per electronic IDentification Authentication and Signature: tutte le Pubbliche Amministrazioni sono chiamate ad aderire al nodo eIDAS che consente l’interoperabilità transfrontaliera delle identità digitali.

In questo modo i servizi erogati possono essere fruiti anche dai cittadini UE attraverso le proprie identità digitali erogate dai Paesi di provenienza.

Il sistema di autenticazione è bivalente, anche i cittadini italiani dotati di un’identità SPID potranno accedere ai servizi degli altri Stati UE tramite i rispettivi nodi eIDAS

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