L’Italia non progredisce nel quadro europeo di valutazione dell’innovazione

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Nel quadro europeo di valutazione relativamente all’innovazione, l’Italia non progredisce e rimane al diciannovesimo posto nella classifica stilata dalla Commissione europea che raccoglie i Paesi più innovatori in area UE.

Il risultato italiano ribadisce quello ottenuto l’anno scorso per la medesima classifica che vede un’Europa a trazione scandinava: la Svezia si riconferma il Paese leader nell’Unione Europea insieme a Danimarca, Finlandia ma anche Paesi Basi, Regno Unito e Lussemburgo in termini di ricerca e implementazione di soluzioni innovative in tutti i campi.

La Germania perde la precedente posizione e passa dal gruppo dei Paesi leader a quello dei Paesi fortemente innovatori.

Per valutare nel complesso la situazione italiana è disponibile un apposito report.

Nel complesso l’UE sta recuperando terreno rispetto a Paesi come Canada, Giappone e Stati Uniti che rappresentano, a livello mondiale, l’eccellenza in fatto di innovazione: in media il rendimento innovativo dell’UE è aumentato del 5,8% dal 2010.

Allo stesso tempo rimane significativo il vantaggio nei confronti della Cina e dei BRICS che però stanno riducendo velocemente il gap di rendimento innovativo grazie a politiche dedicate e al capitale umano.

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La Regione Lazio vara la prima legge sulla gig economy

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Per regolare il fenomeno della gig economy la Regione Lazio ha varato un provvedimento legislativo di quattordici articoli che puntano a regolare il lavoro digitale e, nella fattispecie, l’attività dei fattorini impiegati dalle innumerevoli applicazioni per la consegna di cibo a domicilio.

La gig economy è una forma di economia che si basa sulla logica del lavoro on demand trattato alla stregua del cosiddetto lavoretto (dal termine inglese gig appunto).

Grandi aziende, spesso multinazionali, intermediano domanda e offerta per un servizio tramite la tecnologia e reclutano sul territorio le risorse umane necessarie a svolgerlo, spesso non garantendo le tutele minime salariali e assicurative che sarebbero necessarie.

Il condizionale è d’obbligo perché in realtà la gig economy si muove sui chiaroscuri di vuoti normativi: è il caso, per esempio, di tutti i fattorini impiegati per le consegne di svariati prodotti come le ordinazioni per il cibo a domicilio.

La Regione Lazio, con l’obiettivo di garantire un salario minimo orario, un profilo assicurativo e le tutele sanitarie fermando il cottimo, ha promulgato una legge che trae ispirazione dalla carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali voluta dal Comune di Bologna ma con un maggiore applicabilità in quanto, in materia di lavoro, le Regioni hanno pieno titolo nel dettare legge e con aree di intervento più ampie di quelle municipali.

Una rivoluzione per le piattaforme della gig economy attive nel Lazio

Il Lazio quindi obbliga di fatto le compagnie appartenenti alla gig economy (Deliveroo, Foodora, Moovenda per citarne alcune) a rispettare salari che non potranno essere inferiori ai minimi stabiliti dai contratti nazionali adottati per attività similari, a garantire una tutela contro infortuni e malattie professionali, a fornire un’idonea formazione in materia di salute e di sicurezza garantendo anche tutti i dispositivi di protezione individuale per svolgere il lavoro.

Diventa inoltre obbligatoria l’assicurazione contro gli infortuni, per danni contro terzi ma anche per maternità o paternità senza che il lavoratore si debba fare carico di parte delle franchigie.

Infine diventa legge anche la trasparenza dell’algoritmo che regola l’assegnazione dei turni delle consegne e che spesso è stato al centro delle critiche dei lavoratori perché, non essendo trasparente la sua meccanica, risultava virtualmente possibile incidere sulla capacità lavorativa del lavoratore.

La Regione Lazio inoltre si impegna a creare un portale dedicato al lavoro digitale dove i lavoratori impegnati nel settore potranno iscriversi e così anche le applicazioni che recepiranno in toto le previsioni normative introdotte.

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A Milano arriva il pagamento digitale per le strisce blu

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Il parcheggio sulle strisce blu a Milano cambia radicalmente grazie al digitale.
Alle soluzioni di pagamento affidate ad app come Telepass Pay o EasyPark si sta affiancando infatti una nuova modalità centralizzata e digitale gestita da ATM che soppianterà i vecchi tagliandini cartacei.

L’era dei parcometri che erogano il tagliando da esporre sul parabrezza si avvia quindi a cessare definitivamente: infatti per parcheggiare sulle strisce blu sarà sufficiente utilizzare gli stessi parcometri, opportunamente aggiornati a livello software, digitando tramite il loro tastierino la targa della propria automobile.

In questo modo il veicolo sarà inserito istantaneamente nella lista delle automobili autorizzate alla sosta.

Parcometri digitali e palmari per la sosta a Milano

I 1.700 parcometri cittadini sono in fase di aggiornamento e allo stesso modo i palmari in dotazione agli addetti della sosta e ai vigili urbani che, in questo modo, potranno controllare più velocemente lo stato della sosta delle automobili.

Attualmente tutti i parcometri nella Cerchia dei Bastioi risultano correttamente aggiornati all’ultima release software mentre si attende che il resto della città venga completato entro luglio.

Grazie al passaggio al digitale si aprono interessanti scenari: non solo i controlli si faranno più efficienti, si potrà anche ricavare in tempo reale una mappatura dello stato dei parcheggi sul territorio potendosi informare preventivamente se in una data zona la sosta è possibile.

Non è escluso che ATM includa, nel prossimo futuro, la possibilità per l’utente di prenotare preventivamente un posto specifico in prossimità della sua destinazione.

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YouTube Music sbarca in Italia

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YouTube, la celebre piattaforma di video-sharing, capitalizza il successo in termini di utenti e l’esperienza maturata nell’ospitare ormai da tempo, di fatto ufficialmente, i video musicali degli artisti musicali.

Arriva infatti in Italia il servizio YouTube Music, in diretta concorrenza con Amazon Prime Music, Apple Music e Spotify.

Si tratta di un servizio di streaming musicale disponibile in 17 Paesi in tutto il mondo: non più quindi solo lo streaming di video musicali, ma anche album ufficiali, singoli, remix e live di artisti affermati ed emergenti.

YouTube Music, gratis o a pagamento

Gli utenti interessati ad utilizzare il servizio potranno decidere se fruire della piattaforma in versione gratuita, ma visualizzando degli annunci pubblicitari, oppure passare alla versione Premium al prezzo di 9.99 euro al mese che consente l’ascolto senza pubblicità e la possibilità di scaricare i brandi per quando non si ha a disposizione una connessione internet.

Inoltre, con un’aggiunta di 2 euro al mese, gli utenti di YouTube Premium possono accedere anche a tutti i contenuti YouTube Originals come per esempio Cobra Kai, The Sidemen Show e F2 Finding Football.

Per tutti è disponibile una versione dimostrativa gratuita di YouTube Premium della durata di 3 mesi.

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Immersive Summer Camp, al via il percorso di orientamento di TIM e Fondazione Mondo Digitale

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Al via una nuova iniziativa voluta da TIM e da Fondazione Mondo Digitale con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle professioni del futuro collegate alla trasformazione digitale.

A Roma, presso la sede di Fondazione Mondo Digitale, parte infatti l’Immersive Summer Camp: si tratta di un percorso di orientamento, della durata di una settimana (dal 18 al 24 giugno), dove 20 studenti sono stati selezionati per essere orientati alla scoperta delle professioni chiave della trasformazione digitale.

L’iniziativa, che lega il mondo delle aziende, della scuola e del non profit, punta a rendere i più giovani protagonisti attivi del cambiamento e della trasformazione digitale dell’Italia insistendo sulle opportunità offerte dal programma di Alternanza Scuola-Lavoro che TIM ha promosso in 24 scuole di 10 città italiane.

Immersive Summer Camp, un’iniziativa sulle competenze digitali del futuro

L’Immersive Summer Camp prevede un programma esteso sulle competenze digitali connesse alla trasformazione digitale: dalla realtà virtuale per migliorare l’esperienza del cliente, agli strumenti per creare connessioni fra oggetti, ambienti e persone (IoT).
Gli studenti verranno inoltre formati dai docenti selezionati da TIM e Fondazione Mondo Digitale alle soft skills più richieste dai modelli lavorativi del futuro: dal team building alla condivisione di informazioni e capacità di problem solving.

Alla fine del percorso formativo è prevista una prova pratica con l’ideazione e prototipazione di un progetto di innovazione e trasformazione digitale.

Maggiori informazioni qui

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E015, si diffonde l’ecosistema digitale di Regione Lombardia

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E015 è l’ecosistema digitale creato nel 2010 su diretto interesse di Confindustria, Assolombarda, Confcommercio, Unione del commercio Milano e di Camera di commercio di Milano: si tratta di una soluzione tecnologica in grado di processare un’elevata mole di informazioni e condividerle nell’ottica di poter creare nuovi servizi e applicazioni di utilità.

Fra questi basti ricordare il totem in piazzale Cadorna per informare i viaggiatori sullo stato dei voli a Malpensa o il sito muoversi.milano.it che offre aggiornamenti su metropolitane, treni e parcheggi di interscambio.

Lanciato ufficialmente nel 2013 all’interno delle iniziative per Expo 2015, E015 è sopravvissuto alla manifestazione ed è stato ereditato da Regione Lombardia che ha deciso di utilizzare l’ecosistema digitale e farlo crescere nell’ottica di fornire nuove utilità alla cittadinanza.

E015, un ecosistema che sfrutta l’annessione continua

Per consentire lo sviluppo di E015, ogni 15 giorni viene organizzato un welcome meeting in cui le realtà interessate a condividere o fruire dei dati trattati dall’ecosistema possono fare richiesta di adesione e stabilire le condizioni di utilizzo.

Il prossimo meeting è previsto a Palazzo Lombardia il giorno 5 luglio alle ore 10: per informazioni e iscrizioni è sufficiente scrivere una mail a e015-tmb(at)regione.lombardia.it.

E015 attualmente viene impiegato come base della nuova app Atm o della soluzione informatica che consente il monitoraggio di tutti i pronto soccorso lombardi fornendo le statistiche in tempo reale delle persone in attesa e delle emergenze, ossia i codici colorati, servite in ciascun pronto soccorso.

Ad oggi si contano 153 flussi informativi pronti per essere condivisi con 77 app create e 365 relazioni già avviate tra diverse realtà.

Questi numeri sono destinati a crescere dato che altri territori, come per esempio Rimini e Firenze, hanno deciso di implementare le logiche di E015 in interessanti soluzioni: in queste città infatti i registratori di cassa Epson stampano sugli scontrini fiscali gli eventi vicini al negozio in cui si effettua l’acquisto.

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A Torino nascono le Officine Edison

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Edison chiama a raccolta diversi partner per avviare a Torino una nuova iniziativa innovativa e fortemente incentrata sull’energia.

Infatti l’azienda energetica, con la collaborazione del Comune di Torino, del Politecnico di Torino, della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e della Compagnia di San Paolo, ha inaugurato le Officine Edison, uno spazio polifunzionale dedicato all’innovazione tecnologica e alla ricerca e allo sviluppo di nuove opportunità in ambito energetico.

La ricerca della sostenibilità è uno dei principali obiettivi della nuova iniziativa tramite la creazione di servizi innovativi di efficientamento e risparmio energetico grazie ad un approccio di data science.

Le tecnologie principali ruotano attorno ai big data, alla mobilità elettrica e alle soluzioni energetiche per rendere casa e città un luogo intelligente.

Officine Edison, uno spazio polifunzionale dedicato all’innovazione

Le Officine Edison sorgono presso il terzo piano dell’Energy Center House di Torino, il palazzo che sorge a pochi passi dalla Cittadella del Politecnico.

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eSkills4Change, la formazione di Microsoft e Fondazione Mondo Digitale per gli studenti

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Microsoft e Fondazione Mondo Digitale uniscono le forze e danno il via ad un programma di formazione indirizzato agli studenti per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie rendendole accessibili a tutti, soprattutto ai più giovani.

eSkills4Change, questo il nome dell’iniziativa, è un innovativo modello formativo che punta a fornire agli studenti competenze digitali fondamentali per l’accesso al mercato del lavoro.

I destinatari sono 10.000 giovani in tutta Italia con un’età compresa fra i 15 e i 24 anni.

Il programma prevede eventi aggregativi fuori e dentro la scuola che hanno lo scopo di permettere, in modo esperienziale, di acquisire velocemente la giusta attitudine mentale per affrontare i problemi e risolverli con l’aiuto delle nuove tecnologie.

eSkills4Change, scuole e studenti per la formazione del futuro

30 scuole in 10 regioni italiane rappresentano la palestra creativa per gli studenti che vengono accompagnati nel loro percorso formativo da esperti di Microsoft e di Fondazione Mondo Digitale attraverso percorsi di auto-imprenditorialità che puntano a progettare servizi e applicazioni smart in grado di migliorare la vita delle persone.

Fabbricazione digitale, realtà aumentata e realtà virtuale sono alcune delle tecnologie impiegabili durante i percorsi di eSkills4Change.

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Poste Italiane supporta Amazon nella distribuzione serale e nei week-end

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Poste Italiane e Amazon danno il via ad una collaborazione che porterà il gruppo postale a servire le esigenze logistiche del famoso e-commerce per la distribuzione dei prodotti nella fascia serale e durante i week-end.

Se Amazon non ha mai fatto mistero di voler gestire in prima persona la logistica dei propri prodotti attraverso corrieri e soluzioni innovative, il volume delle transazioni e la particolare necessità di essere rapidi e capillari nelle consegne hanno spinto il gigante americano a trovare nuove strade per poter rendere il proprio servizio sempre più appetibile.

Poste Italiane ha infatti recentemente avviato il programma Joint Delivery una rivoluzione nel proprio modello di consegna che si presta allo scopo di Amazon.

Consegne più veloci ogni giorno

L’accordo, della durata triennale, prevede che Amazon possa utilizzare la capillare presenza territoriale di Poste Italiane possibile grazie agli oltre trentamila portalettere impiegabili nelle operazioni di recapito ma anche alle flotte del corriere espresso SDA e MistralAir (la compagnia aerea di Poste Italiane).
Le consegne dei pacchi saranno quindi effettuate anche la sera fino alle 19.45 e nei week-end; per garantire il servizio è atteso inoltre un incremento occupazionale dei dipendenti impegnati nel settore della logistica.

Maggiori informazioni qui.

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Il Comune di Parma entra in ANPR

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Il progetto dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente è sicuramente uno dei pilastri della trasformazione digitale che sta interessando la PA.

L’ANPR è infatti una piattaforma centralizzata che consente di gestire i dati anagrafici di tutta la popolazione residente in Italia con decise ricadute positive in termini di efficientamento delle operazioni di aggiornamento dati ma anche di richieste di documenti che necessitano una verifica o un’estrazione anagrafica.

Il progressivo passaggio delle Amministrazioni ad ANPR è dovuto al notevole lavoro di sincronizzazione e normalizzazione delle informazioni che non rende possibile una conversione immediata ai nuovi sistemi.

Parma è il Comune più grande a passare in ANPR

Il Comune di Parma, con i suoi 200.000 abitanti, entra in ANPR in modalità sincrona attraverso la piattaforma Civilia Next di Dedagroup: si tratta di una metodologia che consente alla PA di ottenere dati univoci e consistenti in tempo reale estratti dalla banca dati nazionale.
Parma rappresenta, fino a questo momento, il Comune più grande in Italia ad essere passato alla nuova piattaforma anagrafica nazionale.

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