L’ANSA lancia l’Osservatorio Intelligenza Artificiale

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L’ANSA lancia un osservatorio dedicato all’intelligenza artificiale, un portale dove raccogliere notizie, aggiornamenti, approfondimenti e studi internazionali sul tema per innescare la crescita di un ecosistema in grado di rappresentare le opportunità e criticità relative al mondo dell’AI.

Le persone interessate possono quindi informarsi e rimanere aggiornati circa la rivoluzione in corso che vede questa tecnologia rapportarsi con ambiti diversi interessando la trasformazione delle case e delle città ma anche il funzionamento delle dinamiche dell’editoria, del giornalismo, delle piattaforme sociali o della sanità.

Il progetto dell’ANSA è sostenuto da Università, Centri di ricerca, Istituzioni pubbliche e private impegnate nello studio, nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie basate su intelligenza artificiale.

Fra queste vi è la collaborazione con il Ministro per l’innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, con l’Istituto Italiano di Tecnologa (IIT), con il Centro di Ricerca E. Piaggio dell’Università di Pisa, con l’Istituto di Informatica e Telematica del CNR e con JournalismAI.

Quest’ultimo è un progetto dedicato allo studio dell’impatto da parte dell’intelligenza artificiale sul giornalismo gestito da Polis, il think-tank della London School of Economics and Political Science.

Maggiori dettagli direttamente nell’articolo di presentazione dell’iniziativa.

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Rome Call for AI Ethics, il Vaticano firma una carta etica sull’intelligenza artificiale

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Il Vaticano ha firmato, insieme a Microsoft e IBM, la Rome Call for AI Ethics, una carta che rappresenta un impegno volto ad aiutare le aziende in un percorso di valutazione degli effetti delle tecnologie collegate all’intelligenza artificiale: fra questi soprattutto i rischi e i profili di regolamentazione, anche sul piano educativo.

Fra gli obiettivi perseguiti dalla carta emerge l’importanza dei valori etici: la tecnologia infatti va resa più umana e accessibile a tutti perché l’uomo sta progressivamente uniformandosi al mondo delle macchine quando invece dovrebbe essere al centro di un processo di umanizzazione della tecnologia.

Il mondo delle macchine non deve sostituirsi all’essere umano, ma deve essere da supporto all’uomo e al bene comune: l’innovazione digitale infatti ormai interessa tutti gli aspetti della vita, sia quelli personali che sociali e incide prepotentemente sulle modalità di comprensione del mondo ma anche della persona.

Dato che gli algoritmi influenzano le decisioni, anche le più importanti come quelle in ambito medico, economico o sociale, è prioritario regolamentarne l’attività.

Il documento di impegni condiviso, di cui è disponibile il testo integrale, offre alcune linee guida frutto di un lungo lavoro cui hanno partecipato alcuni fra i massimi esperti mondiali sul tema dell’intelligenza artificiale e all’approvazione della Segreteria di Stato Vaticana: nei prossimi mesi è previsto un ulteriore passaggio affinché in tutto il mondo Università e centri di ricerca, autonomamente o con progetti condivisi, promuovano la riflessione scientifica su aspetti specifici connessi al tema etico rapportato all’intelligenza artificiale.

Maggiori informazioni sul sito dedicato della Pontificia Accademia per la Vita.

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UniversiTIM, al via il progetto per avvicinare il talento accademico all’innovazione

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Per promuovere il dialogo fra aziende e università in relazione all’innovazione TIM ha lanciato un nuovo interessante programma che punta a favorire il reclutamento di nuovi talenti da impiegare nel settore dell’innovazione pescandoli nella filiera accademica italiana.

Con UniversiTIM, questo il nome dell’iniziativa, il colosso delle telecomunicazioni ha riunito diverse università italiane fra cui l’Università di Trento, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Torino, l’Università di Bologna, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università la Sapienza di Roma, l’Università Federico II di Napoli e l’Università di Catania: l’obiettivo è la creazione di un ecosistema in cui TIM e le università coinvolte possano avere un rapporto continuativo strutturato nei campi legati alla ricerca tecnologia e all’indirizzo dei talenti debitamente formati per il loro inserimento nel mondo del lavoro che si occupa di nuove tecnologie grazie a programmi di internship che assicurino un’esperienza concreta agli studenti.

Gli ambiti applicativi sono: 5G, big data, Internet of Things (IoT), cybersicurezza e intelligenza artificiale.

Il programma UniversiTIM prevede che vengano inoltre finanziate diverse iniziative a supporto tra cui Borse di Dottorato (PhD), l’attivazione di Competence Center congiunti e progetti di ricerca complessi.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di TIM.

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Olli, il minibus elettrico a guida autonoma si muove a Torino

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Un breve filmato ha testimoniato l’utilizzo a Torino di Olli, il mini bus a guida autonoma prodotto dalla Local Motors e testato nel capoluogo piemontese presso la sede Ilo – Bit di Torino.

Dopo un paio di anni di lavoro e molti problemi da risolvere, primi fra tutti quelli legati alla burocrazia connessa alla sperimentazione delle soluzioni di mobilità a guida autonoma, la città di Torino è fra le prime a poter testimoniare di essere riuscita a vedere su strada un mini bus senza conducente.

Olli effettua un breve percorso che sfrutta la mappatura del luogo in cui è stato testato ma la sperimentazione è già in essere in altre aree della città.

Con una capacità di carico di dodici persone, il minibus è dotato di oltre trenta sensori che permettono di combinare i dati ottenuti durante il tragitto con quelli raccolti da IBM Watson che consentono al veicolo di muoversi in tutta sicurezza per l’incolumità di passeggeri e delle eventuali persone o cose presenti sul suo percorso.

La dotazione tecnologica dell’innovativa soluzione di mobilità permette poi di interagire con i passeggeri che possono richiedere il servizio di trasporto tramite un’app sullo smartphone esattamente come avviene per altre applicazioni destinate alla richiesta di taxi e NCC.

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Nasce Illimity Bank, la banca italiana totalmente digitale

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Nasce oggi Illimity Bank, una banca totalmente digitale che si basa su un’esperienza di utilizzo semplice e a misura di persona esclusivamente tramite l’impiego delle nuove tecnologie.

La banca diretta tramite canali digitali rappresenta il terzo pilastro del modello di business di Illimity: grazie ad una piattaforma evoluta offre ai clienti i prodotti e i servizi di una banca completa nell’ottica di favorire una gestione consapevole del denaro e raccogliendo in un unico ecosistema strumenti per il risparmio, per i pagamenti, prestiti e assicurazioni integrati tra loro ed erogati in collaborazione ai vari partner di primaria importanza.

L’accesso in banca è immediato attraverso il sito o l’app di riferimento senza la necessità di recarsi fisicamente in filiale: per l’apertura del conto è sufficiente dedicare pochi minuti alla registrazione effettuabile da qualunque dispositivo, da qualsiasi luogo e in ogni momento della giornata semplicemente avendo a portata di mano i propri dati e i documenti di identità richiesti.

Il conto corrente diventa immediatamente operativo dopo la registrazione: tutte le operazioni sono effettuabili con facilità estrema a riprova della massima attenzione prestata alla user experience.

Grazie alla tecnologia integrata e all’ampio ricorso all’intelligenza artificiale, alle logiche di machine learning e data analytics la piattaforma è in grado di semplificare la vita dei clienti: per esempio il sistema è in grado di fornire una comprensione chiara e immediata delle proprie abitudini di acquisto grazie alla categorizzazione e all’analisi evoluta delle spese.

Fino al 15 novembre, Illimity Bank offrirà il conto nella versione Plus con canone azzerato per un anno che include carte di debito e credito con profilo personalizzabile, prelievi gratuiti sopra i 100 euro in Italia e all’Estero oltre ai bonifici istantanei.

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Il Comune di Siena presenta il proprio assistente virtuale

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Il Comune di Siena ha oggi presentato ufficialmente Caterina, il proprio assistente virtuale che opermette ai cittadini di essere assistiti in tempo reale per le procedure da effettuare presso gli uffici comunali.

L’Amministrazione si apre quindi a duna rivoluzione che porta gli sportelli ad essere aperti 24/7 potendo quindi erogare servizi anche al di fuori della normale fascia lavorativa diurna.

Il sistema è basato sull’intelligenza artificiale ed è in grado di interpretare le necessità dei cittadini per concludere le pratiche richieste tramite il portale semplificando così l’accesso ai servizi pubblici dall’erogazione di certificazioni dell’Ufficio Anagrafe fino all’invio in digitale del documento richiesto.

Caterina è il primo progetto in Italia di intelligenza artificiale applicato ad un ente pubblico: l’entrata effettiva in servizio della piattaforma è prevista per il 1 novembre con un rilascio a fasi graduali.

La prima fase prevede che gli utenti ricevano dall’applicazione esclusivamente informazioni sulla base delle proprie domande: questo permetterà al sistema di apprendere per poi, grazie all’algoritmo di deep learning, essere funzionale alla fase successiva nella quale diventerà operativo anche il supporto al rilascio dei certificati.

Grande attenzione è stata posta al rispetto della normativa in materia di privacy grazie anche al benestare del Ministero dell’Interno al progetto.

Caterina è disponibile in due lingue, italiano e inglese, oltre ad essere accessibile anche a non udenti e non vedenti da smartphone, tablet e pc.

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A Modena è operativo il primo impianto che usa l’intelligenza artificiale per depurare le acque reflue

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Il depuratore delle acque reflue urbane di Modena è ora in grado di garantire migliori consumi energetici e una più soddisfacente qualità dell’acqua trattata: questo è possibile grazie all’impiego della logica predittiva, una tecnologia innovativa implementata da Hera, in collaborazione con la PMI innovativa Energy Way.

L’uso di speciali modelli matematici, affiancati dal ricorso ai Big Data, a soluzioni di machine learning e all’intelligenza artificiale intervengono nel controllo e nella gestione del processo di ossidazione, che è la fase fondamentale del ciclo di depurazione.

In questo modo è possibile prevedere anticipatamente i fabbisogni delle attività dell’impianto che variano a seconda della portata dell’acqua e della concentrazione di sostanze inquinanti organiche presenti nei reflui che devono essere depurati.

I sistemi di controllo intelligenti garantiscono un elevato livello di automazione e una migliore resa dell’impianto che aumenta la propria sostenibilità ambientale regolando correttamente il fabbisogno di ossigeno necessario alla depurazione che ruota attorno alla riproduzione di batteri che vivono in presenza di ossigeno e che si nutrono delle sostanze organiche presenti nell’acqua.

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La Regione Emilia-Romagna collabora con il Giappone su big data e intelligenza artificiale

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La Regione Emilia-Romagna ha avviato una collaborazione diretta con il Giappone e, in particolare, con la Prefettura di Ibaraki e l’Università di Tsukuba sui temi dei Big Data e sull’intelligenza artificiale.

L’intento è lanciare una serie di iniziative da cui possano scaturire nuove opportunità per imprese, università, centri di ricerca su salute e scienze della vita, mobilità ed ambiente: applicando infatti Big Data e intelligenza artificiale a questi ambiti, l’Emilia-Romagna intende rafforzare il proprio ruolo di Data Valley nazionale mettendo al centro i bisogni della collettività e dei territori.

A poche settimane dalla sottoscrizione della dichiarazione Regions for global sustainable development, quello con la Prefettura di Ibaraki e l’Università di Tsukuba è un accordo che proietta l’Emilia-Romagna come punto di riferimento a livello nazionale ed europeo nel settore del calcolo ad alte prestazioni e snodo internazionale del sistema della conoscenza.

Ad oggi in Emilia-Romagna si concentra il 70% della capacità di calcolo e di storage nazionale, con migliaia di ricercatori coinvolti, che la elegge di fatto una Data Valley di respiro europeo. Maggiori informazioni nel comunicato stampa presente sul sito di Regione Emilia-Romagna.

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Avviata la consultazione pubblica della Strategia nazionale per l’Intelligenza Artificiale

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Dopo la redazione del piano per l’Intelligenza Artificiale è l’ora della consultazione pubblica sulla strategia che il Paese dovrà adottare per promuoverne l’adozione.

L’intelligenza artificiale rappresenta una delle tecnologie chiave per incentivare il processo di trasformazione della società e del sistema produttivo per rendere l’Italia un Paese all’avanguardia nelle tecnologie digitali.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha quindi avviato la consultazione che si estenderà fino al 13 settembre: tramite l’apposita piattaforma potranno essere presentate per la consultazione osservazioni, suggerimenti e spunti di approfondimento per ciascuno degli obiettivi della Strategia nazionale.

Tale consultazione è da intendersi di carattere tecnico e formale ed insiste sui nove capitoli che corrispondono ognuno a nove obiettivi che la strategia si propone di raggiungere: incrementare gli investimenti pubblici e privati, potenziare l’ecosistema della ricerca e dell’innovazione, sostenere l’adozione delle tecnologie digitali, porre l’Intelligenza Artificiale al servizio della forza lavoro, sfruttare il potenziale dell’economia dei dati, consolidare il quadro normativo etico, promuovere la consapevolezza e la fiducia nell’intelligenza artificiale tra i cittadini, rilanciare la pubblica amministrazione e rendere più efficienti le politiche pubbliche, favorire la cooperazione europea ed internazionale per un’intelligenza artificiale responsabile e inclusiva.

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Bologna selezionata per ospitare uno dei centri europei di supercalcolo

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L’Italia, e in particolare la città di Bologna, è stata selezionata per dare ospitalità ad uno dei centri europei di supercalcolo nel perimetro dell’iniziativa portata avanti dal Comitato europeo sul calcolo ad alte prestazioni, ossia l’EuroHPC JU (European High Performance Computing Joint Undertaking).

Il percorso di selezione è partito a gennaio 2019 sulla base della candidatura spontanea dell’Italia grazie ad un consorzio congiunto con la Slovenia, nell’ambito di un progetto guidato dal Consorzio Interuniversitario Cineca insieme all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste.

Il progetto, finanziato con 840 milioni di euro, prevede che venga creata una rete di computer ad altissime prestazioni, di supercalcolo appunto, in grado di raggiungere la potenza di calcolo di un miliardo di miliardi di operazioni al secondo (classe pre-esascala) al fine di studiare attività estremamente complesse come il funzionamento del cervello umano, l’evoluzione dell’universo e dei cambiamenti climatici o ancora la progettazione di nuovi farmaci e soluzioni medicali.

L’attività progettuale farà ampio ricorso dell’intelligenza artificiale e dei Big Data.

La rete è di respiro europeo e Bologna è la città individuata come sito italiano per il nuovo centro europeo di supercalcolo: si affianca ai centri di Sofia (Bulgaria), Ostrava (Repubblica Ceca), Kajaani (Finlandia), Bissen (Lussemburgo), Minho (Portogallo), Maribor (Slovenia) e Barcellona (Spagna).

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