Safer Internet Day, oggi è la giornata per un uso consapevole del web

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Oggi è il Safer Internet Day, la giornata istituita nel 2004 per la promozione di un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie.

Sviluppata a livello internazionale grazie al supporto della Commissione Europea, il Safer Internet Day è particolarmente importante per richiamare l’attenzione all’uso che i bambini e i giovani di tutto il mondo fanno di Internet: per questo motivo, uno degli Enti più attivi è il MIUR.

Lo scopo è, inutile a dirsi, quello di far riflettere i ragazzi sull’uso consapevole della Rete, sui problemi e le insidie riscontrabili le web ma anche sul comportamento da adottare su Internet per una sana interazione con il prossimo.

Trattandosi di una ricorrenza annuale soggetta, di anno in anno, all’approfondimento di una tematica specifica, l’edizione 2019 del Safer Internet Day è incentrata sull’alleanza fra scuola e famiglia come responsabili dell’educazione dei più giovani.

Durante la giornata si alterneranno in tutta Italia svariate attività, seminari e laboratori che vedono protagonisti studenti, professori, esperti, forze dell’ordine e professionisti per confrontarsi sull’uso consapevole e sicuro del web. La manifestazione principale  della giornata è affidata alla Direzione Generale per lo Studente e si svolge a Milano.

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Eurostat, l’Italia ancora indietro nell’uso di Internet

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Non sono confortanti i dati che emergono dall’ultimo rapporto di Eurostat: l’Italia sul fronte digitale, con particolare riferimento all’utilizzo di internet, risulta ancora indietro.

In particolare i dati raccolti vedono l’Italia quart’ultima nella UE per l’utilizzo di Internet durante il 2018 raggiungendo solo il 74% della diffusione davanti solo a Grecia, Romania e Bulgaria.

La media UE che risulta dal rapporto Eurostat è pari all’85% con la Danimarca in testa al 98%.

Tra i dati raccolti emerge che la media UE delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni che ha impiegato attivamente Internet nel trimestre precedente all’intervista si attesta all’85%: il dato tiene conto di valori molto differenti dovuti alla diversa attitudine dei cittadini, da quelli della Bulgaria (65%) a quelli della Danimarca (98%).

Un uso di Internet variegato

Il rapporto evidenzia come l’uso di Internet sia cresciuto rapidamente nel corso degli anni: nel 2007 si attestava al 57% con una crescita progressiva fino al 73% del 2012 al 73%.

L’impiego di Internet è principalmente collegato all’invio e alla ricezione di e-mail (73%), attività seguite dal recupero di informazioni su prodotti e servizi (70%), da servizi commerciali o di condivisione (57%), dalla partecipazione ai social network (56%), dall’uso di servizi bancari (54%) e infine dal recupero di informazioni sulla salute (52%).

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L’agroalimentare non cresce senza l’accesso a connettività veloce

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L’agroalimentare, e in particolare quello di precisione, non decolla senza l’accesso a connessioni a larga e larghissima banda.

Secondo uno studio Nomisma sui gap infrastrutturali che affrontano le imprese appartenenti al settore agroalimentare in relazione alla competitività su scala globale, appare infatti evidente che l’Italia non disponga delle infrastrutture tecnologiche per consentire uno sviluppo competitivo del settore specie laddove si potrebbe largamente beneficiare dell’apporto delle nuove tecnologie.

Dai dati emersi durante l’incontro Grow! promosso da Agrinsieme, in Italia solo il 4,4% della popolazione ha una connessione a 100 Mbps (siamo al 24% nell’Unione Europea) e solo il 41,7% a 30 Mbps (76% in Ue) con una sostanziale assenza di copertura idonea nelle aree rurali.

Le aree rurali sono sostanzialmente mal collegate a internet

Le aree rurali risultano infatti mal collegate: solo il 77% delle famiglie presenti in queste zone ha un accesso a Internet garantito ma è ben lontano da essere soddisfacente per un uso professionale.

Questa situazione comporta una limitazione della diffusione dell’agricoltura di precisione, ossia quella branca del settore agroalimentare che si occupa di effettuare interventi agronomici tenendo conto delle caratteristiche biochimiche e fisiche del suolo.

Un esempio è la messa in opera di macchine agricole pilotate da ricevitori gps per ridurre il numero di passate sul terreno e limitare la sovrapposizione dell’azione meccanica con maggiore rispetto per il suolo e un risparmio di tempo e risorse.

L’arretratezza delle infrastrutture digitali condiziona anche il collegamento dell’agroalimentare ai nuovi canali di vendita online: l’e-commerce nel settore infatti risulta ancora pesantemente penalizzato nonostante il trend di crescita che registra un +220% in 5 anni.

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Le Terme di Diocleziano rinascono grazie al 5G e alla realtà virtuale

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Il 5G a Roma sta diventando una realtà importante alimentando quella che rappresenta un’infrastruttura potenzialmente rivoluzionaria per le applicazioni tecnologiche possibili nell’area della Capitale.

A darne un’ulteriore conferma è la nuova implementazione tecnologica che vede associare il 5G alla realtà virtuale nella prima esperienza pratica che consente di visitare virtualmente le Terme di Diocleziano.

Roma5G: 5G e realtà virtuale

All’interno del progetto #Roma5G che si occupa della diffusione della tecnologia infatti, in collaborazione con Roma Capitale, Fastweb ed Ericsson, è stata allestita un’applicazione per il sito archeologico delle Terme di Diocleziano che è già interamente coperto dal 5G.
I turisti che visiteranno questo sito potranno usufruire di appositi visori che consentono di vedere come fossero nel passato gli spazi in cui si trovano oggi grazie alla realtà virtuale e alla realtà aumentata.

La rete 5G infatti permette, con una latenza bassissima e un’elevata larghezza di banda, di trasmettere scenari e ambientazioni con risoluzione fino a 12K.

L’implementazione, oltre ad essere un vanto per la città dal punto di vista culturale, è rappresentativa delle potenzialità delle nuove tecnologie che presto saranno al servizio della mobilità urbana e della sicurezza nella Capitale.

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Censis, l’accesso all’informazione avviene tramite smartphone

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L’ultimo rapporto Censis, il 52mo, decreta che l’inarrestabile crescita dell’uso di internet e dei social network ha di fatto soppiantato il mezzo televisivo tradizionale.
Lo smartphone in particolare è divenuto il fulcro di questa trasformazione che ha cambiato i paradigmi di accesso all’informazione nonostante va osservato che i telegiornali online e le trasmissioni informative diffuse tramite streaming stanno guadagnando terreno.

Nel 2018 gli italiani che usano internet sono in aumento, pari al 78,4% della popolazione con un aumento del 3,2% rispetto allo scorso anno e oltre il 33% rispetto al 2007; anche l’uso degli smartphone è in crescita, passando dal 69,6% dello scorso anno al 73,8% del 2018.

Stessa sorte per i social network e i programmi di messaggistica che continuano a crescere in termini di adozione da parte della popolazione: basti pensare che WhatsApp ha raggiunto ormai il 67,5% degli italiani e quasi il 81,6% della popolazione under 30.

La tendenza di crescita diffusa si inverte invece per quanto riguarda la stampa: i quotidiani passano dal 67% dei lettori nel 2007 al 37,4% nel 2018.
Questo calo non è compensato dalle testate online che aumentano marginalmente in termini di lettori, dal 21,1% al 26,3%.

Anche la televisione è in flessione specie relativamente alle sue forme di diffusione tradizionale mentre le tv via internet registrano una crescita anche grazie all’aumento di consensi che stanno riscuotendo le mobile tv.

La radio, contrariamente alla televisione, beneficia marcatamente del web anche grazie ai processi di ibridazione dei media che portano ad una sostituzione della piattaforma di ascolto delle frequenze radiofoniche per cui l’utente utilizza internet per sintonizzarsi sulle proprie stazioni preferite.

L’informazione grazie a tg e social

Nella classifica delle piattaforme usate dagli italiani per informarsi sono in vetta i telegiornali e i social, in particolare Facebook.
Però mentre i telegiornali consolidano la propria posizione, i social affrontano una battuta di arresto anche a causa delle problematiche legate alle fake news e all’inaffidabilità percepita dall’uso distorto della piattaforma.
Tuttavia i canali sociali sono molto apprezzati per poter interagire in modo più semplice con i politici di riferimento.

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Black Friday, molte offerte online ma occorre fare attenzione

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Il Black Friday è il giorno che segue il Thanksgiving, ossia la Festa del Ringraziamento statunitense, ed è ormai stato esportato con successo anche nel nostro Paese dove, da qualche anno, è particolarmente gradito agli italiani perché si è diffusa anche da noi l’usanza americana di promozionare centinaia di prodotti con sconti davvero importanti.

Le offerte cominciano solitamente dall’inizio della settimana e culminano durante questa giornata con un successivo richiamo anche al lunedì successivo ma solo per prodotti tecnologici (da cui il nome Cyber Monday) secondo una tradizione consolidata nel tempo e nata nel 2005 su iniziativa di shop.org.

Il successo di tali offerte tra il grande pubblico ha incentivato la creazione di nuovi sistemi per rendere sempre più pervasivo il messaggio che durante il Black Friday gli sconti siano di tale portata da doverne approfittare: fra questi vi è anche la nascita di soluzioni che uniscono il mondo fisico e quello digitale come il temporary store di Amazon a Milano.

Attenzione alle offerte online per il Black Friday

Se è vero che tutti i negozi online sollecitano i consumatori all’acquisto tramite una campagna massiccia che evidenzia riduzioni fino al 60%, non è tutto oro ciò che luccica.
Spesso infatti il prezzo di partenza dei prodotti venduti online a cui viene applicata tale scontistica risulta in qualche modo rialzato rispetto all’ordinario con una conseguente vanifcazione del vantaggio pubblicizzato.

Per ovviare a questo problema è bene che il consumatore tenga sotto controllo lo storico dei prezzi dei prodotti che intende comprare: laddove fosse complesso da effettuare, la tecnologia arriva in aiuto.

Esistono infatti interessanti software che si occupano di monitorare e fornire uno storico dei prezzi dei prodotti onde poterne valutare l’effettiva convenienza come per esempio Keepa, l’estensione per Google Chrome pensata per monitorare i prezzi di Amazon e quindi utilissima per la settimana del Black Friday.

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Cresce il piano infrastrutturale dedicato al Wi-Fi del Comune di Ravenna

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Il Comune di Ravenna continua nell’opera di digitalizzazione del territorio tramite investimenti infrastrutturali per migliorare la connettività Wi-Fi a disposizione dei cittadini.
Entro il 2019 saranno 70 gli hotspot dedicati all’accesso gratuito ad internet presenti nel centro della città e presso i monumenti Unesco attraverso apposite oasi Wi-Fi servite da connettività in fibra ottica che consente una navigazione ad alta performance, fluida e veloce.

Al 2018 sono state configurate un totale di 29 oasi, oltre a 7 presso i siti Unesco, servite da 60 hotspot, 22 dei quali convenientemente mimetizzati per un minor impatto ambientale soprattutto in concomitanza degli edific e delle strutture sotto tutela da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Per consultare lo stato di copertura è possibile ricorrere alla mappa messa a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna.

L’infrastrutturazione digitale della città che prevede il miglioramento della connettività sul territorio è un aspetto fondamentale per i cittadini ma anche per i servizi erogati dalle attività commerciali e soprattutto per i turisti che potranno fruire delle opportunità legate alla cultura tramite un accesso facilitato al patrimonio artistico legato ai monumenti cittadini e alle opere conservate nei musei.

A tale proposito, con la prossima inaugurazione del nuovo museo di Classe, sarà presentata una sezione dedicata alla progettazione di nuove applicazioni per l’accessibilità diffusa.

Un accesso alla rete davvero smart

Per accedere al servizio messo a disposizione dal Comune di Ravenna non sono richieste registrazioni e password: è sufficiente che il dispositivo con cui si intende navigare sia predisposto per il rilevamento della rete Wi-Fi.

Secondo le attuali statistiche di accesso la rete Wi-Fi del centro registra dai 150 ai 1.100 utenti connessi contemporaneamente: l’uso più intenso è per la fruizione della piattaforma YouTube, a seguire per la navigazione per i principali social network fra cui spiccano Facebook e Instagram.

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Il TAR respinge la richiesta di sospensiva sul provvedimento per la libera scelta dei dispositivi per l’accesso ad internet

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L’Agcom vince la prima battaglia relativamente alla propria disposizione riguardante la possibilità che gli utenti scelgano liberamente i dispositivi per effettuare l’accesso ad internet.

Il regolamento approvato ad agosto prevede infatti che tutti coloro che acquistano servizi di connettività internet dagli operatori non possono essere obbligati ad utilizzare l’hardware imposto dal fornitore internet.

Uno scontro tra Agcom e TLC per il libero accesso ad internet

Tale disposizione è stata più volte osteggiata da parte degli operatori che hanno provato a ricorrere anche alla giustizia amministrativa: così è stato per TIM che ha depositato un ricorso contro il disposto dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom).

Ad oggi però gli utenti trovano un altro alleato nella garanzia di poter effettuare liberamente scelte consapevoli e informate nell’accesso alla rete senza che vi siano imposizioni ingiustificate: il TAR infatti ha rigettato il ricorso dell’operatore di TLC respingendo la richiesta di sospensione cautelare del provvedimento dell’Agcom ed ha fissato al prossimo ottobre 2019 l’udienza di discussione del ricorso nel merito.

Nella delibera agostana dell’Agcom oltre al diritto degli utenti di scegliere liberamente i terminali di accesso ad Internet da postazione fissa erano stati anche fissati specifici obblighi sugli operatori per permettere ai consumatori finali di effettuare scelte consapevoli.

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Unica Umbria, online l’iniziativa che mette in rete il territorio

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La Regione Umbria dispone di una nuova risorsa online per promuovere le risorse del proprio territorio ed esportare le ricchezze che può offrire a chiunque sia interessato alle eccellenze locali.

Durante la Festa della Rete infatti la Camera di Commercio di Perugia ha lanciato Unica Umbria: si tratta di un portale web nato per mettere in rete il territorio e, in particolare, promuovere specifici settori produttivi sfruttando la geolocalizzazione delle informazioni per consentire agli utenti di rintracciare sulle mappe attività e luoghi di interesse.

Portale web e app per il territorio umbro

Ad oggi Unica Umbria presenta diversi settori referenziati come l’enogastronomia, con i produttori di olio, vino, cioccolato, birra e formaggio, il comparto tessile-cashmere, l’artigianato fra cui il settore orafo, la ceramica, la lavorazione del ferro e del vetro.

Inoltre all’interno del portale è possibile trovare informazioni per effettuare visite guidate, approfittare di percorsi di degustazioni in azienda o partecipare a laboratori organizzati dalle aziende aderenti.

Insieme al portale web, è disponibile anche un’app: entrambe le risorse permettono alle molte imprese umbre, che non hanno ancora un sito web o che sono invisibili online, di avere una prima esposizione al mondo di internet e beneficiare dell’effetto rete.

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A Perugia è Festa della Rete

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Per tre giorni Perugia si tinge dei colori del web in occasione della dodicesima edizione della Festa della Rete.

Iniziativa itinerante che nel corso del tempo ha toccato diverse città dell’Italia ospitando al proprio interno anche i Macchianera Internet Awards che premiano, per categoria, i siti e i personaggi della rete più celebri dell’anno.

Ora è la volta di Perugia che da oggi fino al 11 novembre ospiterà importanti appuntamenti e dibattiti che coinvolgeranno note personalità del web: l’edizione 2018 ha come tagline il web che ti meriti, con preciso riferimento al comportamento che ciascun utente del web dovrebbe adottare per contribuire alla crescita della rete basata su valori di utilità, rispetto e reciprocità affinché sia in grado di migliorare la propria vita e quella degli altri.

Una tre giorni dedicati alla rete

Durante la tre giorni saranno affrontati i temi della privacy, dell’odio in rete, del rapporto fra web e media tradizionali, delle bufale e fake news, degli influencer e molto altro.

Il programma completo è rinvenibile nell’apposita sezione del sito.

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