Ge-Dix, il Comune di Genova crea il consorzio dedicato all’interscambio di dati internet

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Il Comune di Genova ha apporvato la costituzione di Ge-Dix, un consorzio in cui il Comune partecipa come capofila dedicato all’interscambio di dati per i provider di servizi internet: lo scopo è quello di rendere Genova un centro privilegiato di interscambio di dati per i provider di servizi Internet grazia alla creazione di un punto di accesso fisico alla rete tramite cui i principali operatori di rete possano interconnettersi e scambiare dati e informazioni.

In questo modo Genova si candida a diventare un punto strategico di interscambio consentendo il trasferimento di dati ad alta velocità con una sensibile riduzione della latenza e un miglioramento dell’efficienza del routing dei dati nonché dell’ampiezza di banda.

Lo scambio del traffico avviene sulla base di un accordo di peering reciproco conforme per tutti gli ISP afferenti che ne beneficiano.

Il consorzio Ge-Dix ha durata decennale e rappresenta uno snodo strategico per la trasformazione digitale di Genova e del territorio limitrofo con impatto positivo per lo sviluppo sociale, economico e cultura dell’area: le ricadute positive saranno particolarmente apprezzabili anche per le imprese.

La nascita del consorzio è una tappa fondamentale per trasformare Genova in uno dei porti digitali più importanti a livello internazionale: l’iniziativa si aggiunge ad altri interventi infrastrutturali dedicati allo sviluppo della connettività nell’area come la posa dei cavi sottomarini in fibra ottica di cui avevamo già parlato.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Genova.

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GN1, a Genova nasce l’hub digitale di attracco per cavi sottomarini in fibra ottica

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Genova è divenuta a tutti gli effetti uno dei porti digitali d’Europa per quello che riguarda l’interconnessione di cavi sottomarini: oggi è stato infatti inaugurato l’hub digitale che prevede il collegamento dei cavi sottomarini di Equinix in collaborazione con Vodafone.

GN1, questo il nome dell’infrastruttura digitale, è il punto di interconnessione strategico per il sistema 2Africa che consiste nel collegamento sottomarino più lungo mai realizzato per connettere Africa, Europa e Asia.

Il collegamento in fibra ottica collega 46 Paesi al mondo al data center flagship di Equinix a Milano, denominato MI5, con un traffico stimato di circa 1.200 Terabyte.

La scelta di Genova come punto di interconnessione per il Sud Europa permette di avviare nuovi investimenti sulla città e un’opportunità occupazionale senza precedenti nel settore.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa del Comune di Genova.

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Safer Internet Day, insieme per un uso positivo della rete

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Oggi si celebra il Safer Internet Day, la nuova edizione della Giornata mondiale per la sicurezza in Rete che è stata istituita e promossa dalla Commissione Europea per sensibilizzare le persone per un uso consapevole e sicuro di Internet.

Il perno di questa edizione è l’evento nazionale organizzato dal Ministero dell’Istruzione grazie al coordinamento realizzato da parte di Generazioni Connesse ma, in tutta Italia, si susseguiranno una serie di eventi minori e attività, in presenza e online, promosse da svariate realtà fra cui l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, la Polizia di Stato, Telefono Azzurro e Save the Children.

Online sono previsti variati webinar, dirette e interviste con esperti che analizzano gli aspetti che caratterizzano una Rete più sicura e i comportamenti più responsabili che tutti dovrebbero tenere quando navigazione e si confrontano su Internet.

La crescente attenzione verso le dinamiche del web si riflette nell’aumento della qualità delle ore di navigazione effettuate dai ragazzi italiani che hanno ridotto la quantità di ore rispetto all’anno scorso: si parla di una decurtazione di circa il 30% del campione intervistato per quanto riguarda i giovani che si dichiarano sempre connessi rispetto al medesimo periodo del 2021.

Inoltre i ragazzi possono contare su un’informazione più approfondita veicolata anche dai docenti a cui sono rivolti diversi progetti di sensibilizzazione come il Progetto ELISA, formazione in E-Learning degli Insegnanti sulle Strategie Antibullismo, promosso dal MIUR e il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze.

Maggiori informazioni direttamente sul sito di Generazioni Connesse.

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La rete EmiliaRomagnaWiFi raggiunge i 10mila punti di accesso

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I punti di accesso della rete EmiliaRomagnaWiFi superano la barriera di 10mila unità: usati da più di 3 milioni di cittadini della regione con una media di saturazione pari a circa 2 punti di accesso ogni mille abitanti, i nodi della rete di EmiliaRomagnaWiFi consentono ai cittadini di accedere alla rete gratuitamente con qualsiasi dispositivo compatibile con l’accesso wireless da piazze, ospedali, biblioteche, centri sociali, centri giovanili e impianti sportivi.

Per navigare tramite la rete messa a disposizione da Regione Emilia-Romagna sul territorio non è necessario registrarsi.

I punti presenti sul territorio della rete EmiliaRomagnaWifi coprono 287 Comuni emiliano-romagnoli con una buona copertura soprattutto nella provincia di Bologna, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Forlì-Cesena.

La rete EmiliaRomagnaWiFi verrà progressivamente estesa ai Comuni del territorio regionale ancora scoperti grazie al supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e della Commissione Europea avviando anche possibili sperimentazioni di servizi integrati Wi-Fi/5G.

Per consultare la diffusione dei punti di accesso della rete nei singoli Comuni è possibile verificare la pagina presente sul portale regionale dedicato all’Agenda digitale regionale.

Maggiori informazioni nel comunicato della Regione Emilia-Romagna.

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Al via il programma scolastico psicoeducativo per l’uso consapevole di internet

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Per contrastare e gestire i segni di dipendenza o di un uso problematico di internet e delle nuove tecnologie prende il via, con il nuovo anno scolastico, un programma psicoeducativo destinato ai giovani finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ccm) del Ministero della Salute e coordinato dal Dipartimento Salute e Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento e dall’ISS.

Il progetto punta ad utilizzare prevalentemente i serious games, ossia giochi educativi interattivi da effettuarsi anche tramite lavagne interattive multimediali (LIM), che consentono di insegnare ai ragazzi ad autoregolamentarsi dal punto di vista emotivo trovando soluzioni per tutte quelle situazioni in cui stress e frustrazioni potrebbero avere la meglio.

Il programma è destinato agli studenti delle scuole medie di 12-14 anni e verrà proposto in 20 classi di cinque aree con capofila la Provincia Autonoma di Trento e a seguire le regioni del Lazio, Marche, Lombardia e Molise.

Le sessioni formative della durata di 45-60 minuti verranno realizzate dai docenti degli alunni dopo una formazione specifica: i giochi utilizzati saranno comunque messi a disposizione dei ragazzi anche oltre all’orario scolastico in modo da poterli usare anche a casa.

Maggiori informazioni nel comunicato di Epicentro di ISS.

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Interland, il libro di Google per promuovere l’uso consapevole della rete

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Interland avventure digitali è il titolo del libro creato da Google con il patrocinio della Polizia di Stato, della Fondazione Mondo Digitale e di Altro Consumo per promuovere l’uso consapevole della rete.

Presentato sul canale Youtube de La Feltrinelli e reso disponibile in 80 scuole italiane con la possibilità di scaricarlo anche online, si tratta di un’opera che aiuta a comprendere meglio l’importanza di internet come strumento di inclusione sociale ma anche come mezzo per formarsi tramite, per esempio, la didattica a distanza e incrementare le proprie informazioni.

Il protagonista del libro è Nonno Agenore che, insieme ai nipoti Davide e Matilde, aiuta bambini e ragazzi, insieme a genitori e docenti, a diventare utenti responsabili della rete.

La collaborazione con la Polizia postale sottolinea l’importanza dell’educazione digitale come aspetto prioritario per la piena realizzazione della cittadinanza digitale evitando rischi e incrementando le competenze per riconoscere le insidie nascoste nei meandri della rete.

L’iniziativa si inserisce all’interno del programma Vivi Internet, al meglio lanciato da Google nel 2018.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Fondazione Mondo Digitale.

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Chrome integra la funzione di trascrizione automatica

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Google ha lanciato per il proprio celebre browser Google Chrome un’interessante e innovativa funzione che permette di ottenere automaticamente la trascrizione automatica dei contenuti.

Live Caption, questo il nome della funzionalità, consente infatti di visualizzare i sottotitoli di un video in tempo reale: un aiuto concreto soprattutto per le persone non udenti.

Per attivare la funzione occorre, dopo aver installato l’ultima versione di Google Chrome, recarsi nelle impostazioni e abilitare, nella sezione dedicata all’accessibilità, i sottotitoli dal vivo.

A quel punto Chrome effettuerà un download per il motore di conversione audio-testo.

I sottotitoli, erogati da parte del motore di conversione audio-testo, appaiono in una piccola finestra pop-up nella parte inferiore di un video con la possibilità di ingrandirne la porzione visualizzata.

Live Caption rileva e trascrive esclusivamente in lingua inglese ma in futuro dovrebbero aggiungersi anche le altre lingue: il funzionamento è garantito con qualsiasi filmato anche ad audio disattivato.

Maggiori informazioni nel blog ufficiale di Google dedicato a Google Chrome.

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ISTAT, un terzo delle famiglie italiane non dispone di un accesso ad internet domestico

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L’ISTAT ha pubblicato l’ottava edizione del Rapporto Bes, il Rapporto dedicato al benessere equo e sostenibile in Italia, che offre un quadro integrato dei principali fenomeni economici, sociali e ambientali che interessano il Paese sulla base di alcuni indicatori di riferimento.

Dall’analisi emerge una problematica significativa: un terzo delle famiglie italiane non dispone di un accesso ad internet da casa e di almeno un computer.

Rispetto all’anno passato, la situazione è migliorata solo di un +1,6% e solo grazie all’incremento delle famiglie con un accesso ad internet che arrivano al 79,6% rispetto al precedente 76,1%: non si registrano variazioni significative per quanto riguarda la disponibilità di un pc.

Al contrario il Rapporto Bes evidenzia un miglioramento generale della trasformazione digitale dell’Italia nell’ultimo decennio con un aumento della percentuale di famiglie con accesso alla banda larga che ha raggiunto la quota del 88,9% nel 2019 partendo dal 10% del 2011.

Maggiori informazioni all’interno del Rapporto Bes 2020.

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Il terzo rapporto Auditel-Censis evidenzia le lacune nella digitalizzazione delle famiglie italiane

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Con la presentazione del terzo rapporto Auditel-Censis si assiste ad una fotografia piuttosto particolare della nuova normalità digitale delle famiglie italiane: durante l’ultimo periodo, a causa dell’epidemia da COVID-19, i dispositivi tecnologici hanno assunto un’importanza rilevante nella vita quotidiana.

Secondo gli ultimi dati però, quasi tre milioni e mezzo di famiglie italiane non dispongono di collegamento ad internet e quindi sono impossibilitate a svolgere qualsiasi tipo di attività da remoto.

L’analisi Auditel-Censis pone l’accento sugli squilibri socio-economici che determinano il grado di carente digitalizzazione delle famiglie italiane ma che, a loro volta, innescano dinamiche per cui l’assenza di adeguati strumenti tecnologici limita le possibilità formative e occupazionali delle persone coinvolte.

Il collegamento ad internet è disponibile nell’85,9% delle case italiane, media fra il 98,1% di quelle di livello socio-economico elevato e il 59,5% di quelle di chi ha un livello socio-economico basso. 

Sono invece quasi 6 milioni le famiglie che si collegano al web solamente utilizzando uno smartphone e che quindi non possono beneficiare dei vantaggi della banda ultra larga garantita da connessioni in fibra ottica.

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Online il nuovo sito dedicato al piano BUL

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Il piano BUL è un programma ambizioso, avviato nel 2015, ideato per pianificare e semplificare il processo di ammodernamento dell’infrastruttura di rete italiana in modo da consentire a cittadini e imprese di poter finalmente accedere ad Internet ad alta velocità anche nelle aree più remote del Paese.

Per poter consentire questo difficile processo di evoluzione, Infratel Italia ha indetto tre bandi di gara che sono stati aggiudicati a Open Fiber, azienda che ha preso in carico l’effettiva esecuzione della posa della nuova infrastruttura di rete veloce impegnandosi soprattutto nel coprire le aree bianche ossia le zone a fallimento di mercato da sempre evitate per evidenti mancanze di profittabilità degli interventi di collegamento.

La rete realizzata da Open Fiber nelle aree bianche, interamente FTTH, è di proprietà dello Stato ma resterà in concessione alla società appaltante per 20 anni: entro il 2025 si punta a coprire tutte le unità immobiliari con almeno 100Mbps elevata a 1Gbps per scuole ed edifici pubblici.

In considerazione della progressività della copertura e dei tempi necessari per realizzare l’infrastruttura, ha debuttato il nuovo sito del piano BUL che consente di offrire ai cittadini le stesse informazioni in tempo reale sullo stato di avanzamento dei lavori e sull’avanzamento del progetto fornite dalla concessionaria Open Fiber a Infratel.

La nuova piattaforma nasce all’insegna della massima trasparenza fornendo, nella misura più granulare possibile, i dati della connettività a banda larga e ultralarga disponibile o pianificata per qualunque numero civico d’Italia.

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