App IO, superati i quattro milioni di utenti

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IO, l’applicazione dedicata ai servizi pubblici erogati digitalmente, ha superato la quota di quattro milioni di utenti.

Si tratta di un traguardo ragguardevole per un’applicazione disponibile da fine aprile di quest’anno e che ancora risulta poco conosciuta e utilizzata ai più anche per una relativa indisponibilità di servizi fruibili sull’applicazione a causa di un lento adeguamento da parte delle PA locali.

L’app IO infatti pone a portata di smartphone i servizi pubblici erogati dalle PA per il cittadino che può così interagire senza recarsi presso gli sportelli pubblici: si può, per esempio, pagare i tributi locali, effettuare il versamento per il bollo auto, saldare le multe o l’iscrizione alla mensa scolastica o ancora ottenere documenti ufficiali erogati dalla PA.

Inoltre gli stessi Enti pubblici possono rivolgersi al cittadino comunicando proattivamente con la cittadinanza tramite smartphone.

Maggiori dettagli sull’app nel nostro articolo.

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Cresce l’uso dell’app IO e aumenta il numero di identità digitali SPID attivate

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Grazie al Bonus Vacanze per cui è necessario l’utilizzo dell’app IO, l’applicazione con cui è possibile accedere da smartphone a numerosi servizi della Pubblica Ammistrazione, aumenta il numero di cittadini in possesso dell’identità digitale SPID.

Il balzo, nel solo mese di luglio, ammonta alla ragguardevole cifra di un milione di identità digitali erogate: complessivamente, nel primo semestre del 2020 le identità digitali sono cresciute del 50% rispetto a fine 2019, raggiungendo un totale di 9 milioni di utenti attivi.

Lo sprint dell’ultimo periodo si deve certamente all’implementazione delle richieste di bonus tramite l’app IO e in particolare del Bonus Vacanze reso disponibile a partire dal 1 luglio scorso su iniziativa congiunta da parte del MiBACT e dell’Agenzia delle Entrate.

Il bonus è esigibile da chiunque ne abbia i requisiti fino al 31 dicembre 2020: è necessario che i nuclei familiari richiedenti abbiano un ISEE fino a 40.000 euro e utilizzino l’app IO per effettuare la richiesta.

Chiaramente l’uso dell’app IO prevede, come requisito, l’essere in possesso di un’identità digitale SPID o, in alternativa, dell’identità digitale integrata nella CIE tramite l’app CIEid.

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L’INPS si prepara a sbarcare sull’app IO

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I servizi della Pubblica Amministrazione sono destinati a passare direttamente negli smartphone degli utenti tramite l’app IO.

IO è l’applicazione, disponibile su App Store e Play Store, che il Governo ha pubblicato, attualmente in versione beta benché pienamente utilizzabile, per concentrare i servizi della PA nei dispositivi mobile degli utenti al fine di rendere più facile e fruibile il rapporto con la PA.

L’applicazione al momento eroga solo alcuni dei servizi che verranno rilasciati dalle varie PA, nazionali e locali: per questo motivo i cittadini non trovano ancora tutti i Comuni e tantomeno tutte le PA nazionali all’interno della lista degli Enti aderenti.

C’è, per esempio, ACI con il suo servizio di notifica e pagamento bollo auto come anche è possibile, sempre tramite l’app IO, riscattare il bonus vacanze.

Il prossimo Ente che si prepara ad essere presente sull’applicazione è l’INPS con parte dei propri servizi: l’obiettivo è uniformare l’esperienza utente garantendo al cittadino

Per gestire i servizi tramite app IO è necessario accedere tramite un’identità digitale SPID, ormai diffusa a più di 8 milioni di cittadini italiani, o attraverso alla CIE 3.0 e applicazione CIEid.

Maggiori dettagli nel commento al DL Semplificazioni sul blog del partito attualmente reggente il Dicastero del Ministero dell’Innovazione Tecnologica e della Digitalizzazione.

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App IO, al via l’erogazione del Bonus vacanze

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Da oggi 1 luglio è possibile accedere al Bonus vacanze, una misura del decreto Rilancio nata con l’intento di dare uno stmolo al turismo nazionale per fare uscire il settore dalla crisi seguita all’emergenza COVID-19.

Il turismo in Italia vale crica il 13% del PIL e il 14% dell’occupazione: una fetta consistente della produzione del sistema Paese che non può essere lasciata al suo destino.

Il provvedimento prevede, per le famiglie con ISEE al di sotto della soglia dei 40 mila euro, di chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 euro con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi.

L’80% della misura si attua in uno sconto immediato mentre la restante parte arriva come detrazione con la dichiarazione reddituale.

Per richiedere il Bonus vacanze è necessario inoltrare la richiesta tramite “Io”, l’app per i servizi pubblici, accessibile tramite SPID o CIE: l’app infatti genera un codice qr da presentare alle strutture che aderiscono all’iniziativa.

Una guida completa è disponibile in un’apposita sezione dell’Agenzia delle Entrate oltre che ovviamente nella sezione dedicata del sito dell’app IO.

Ad oggi la misura è stata accolta con favore dalle famiglie, meno invece dagli esercenti che giudicano l’intervento poco incisivo per come è stato ideato.

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IO, disponibile l’app dei servizi pubblici

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Finalmente, dopo anni di lavoro, su Apple Store e Play Store è disponibile al download IO, l’applicazione ideata per semplificare le comunicazioni tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione italiana.

Nata inizialmente con il nome Progetto IO e ora definitivamente battezzata IO, l’applicazione, originariamente concepita dal Team per la Trasformazione Digitale e ora sviluppata da PagoPA, è un progetto ambizioso che punta a mettere in tasca del cittadino i servizi e le comunicazioni inerenti alla PA: dalla scadenza della carta d’identità al pagamento di tributi come bollo auto, multe, mensa scolastica e molto altro.

Non più il cittadino che si rivolge alla Pubblica Amministrazione quindi ma gli Enti pubblici che proattivamente comunicano con la popolazione direttamente tramite smartphone.

Utilizzare l’applicazione è semplice: dopo averla scaricata sul proprio smartphone è sufficiente effettuare l’accesso tramite SPID (o, in alternativa, tramite la Carta d’Identità Elettronica).

Al primo login viene richiesto di impostare un sistema di sblocco numerico (codice PIN) o biometrico (come per esempio l’impronta digitale o il Face ID) dopodiché il sistema presenta il cruscotto principale composto da quattro sezioni.

La prima è quella dei messaggi, con una bacheca dove leggere le notifiche inviate dalla Pubblica Amministrazione comprensiva delle prossime scadenze.

La seconda sezione riguarda i pagamenti, dove per esempio è possibile effettuare il saldo di servizi e tributi tra cui le multe o il bollo auto: ciò è possibile tramite il circuito di pagamento di PagoPA e pochi passaggi che contemplano, per esempio, la scansione con la fotocamera del codice identificativo presente sul bollettino o l’inserimento manualmente i dati.

Ad oggi l’unico metodo di pagamento supportato è la carta di credito o debito, ma a breve saranno implementate ulteriori possibilità come SatisPay, Postepay, PayPal e Bancomat Pay.

La sezione servizi invece permette di selezionare di quali utilità, nazionali o locali, si vuole fruire.

Infine il profilo permette di accedere ai propri dati compresa una versione virtuale della propria tessera di attribuzione del codice fiscale.

Al momento sono undici i Comuni aderenti ai servizi proposti dall’app fra cui Milano, Torino ma anche Ripalta Cremasca.

Nei prossimi aggiornamenti sarà possibile ottenere certificati, notifiche e atti pubblici conservati nello smartphone con tanto di conservazione dei propri documenti, come per esempio il codice fiscale o la patente, in formato digitale.

Per informazioni addizionali è presente sul sito ufficiale un’esauriente raccolta di FAQ.

L’app è open source e il codice sorgente è rilasciato su GitHub: è inoltre disponibile un form di discussione a cui si può partecipare per suggerimenti o informazioni.

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L’Italia possiede un nuovo ambizioso Piano Nazionale Innovazione

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Il neo costituito Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, dicastero che ha assunto l’acronimo di MID, ha presentato il Piano Nazionale Innovazione che accompagnerà l’Italia al traguardo del 2025.

Si tratta di un passaggio importantissimo per la pianificazione della roadmap per i prossimi 5 anni in cui l’Italia è chiamata ad effettuare un salto epocale: la scelta della corretta strategia per supportare il cambiamento del Paese passa infatti attraverso una corretta comprensione del panorama tecnologico e la decisione delle tecnologie più lungimiranti su cui imbastire i servizi digitali del Paese.

Lo Stato infatti deve promuovere la democrazia, l’uguaglianza, l’etica, la giustizia e lo sviluppo incentrato sul rispetto dell’essere umano e della sua realizzazione.

Il Piano Nazionale Innovazione si muove su tre grandi macro direttrici: la digitalizzazione della società e dei cittadini, l’innovazione tecnologica strutturale della PA e delle imprese e infine lo sviluppo tecnologico etico e sostenibile.

Tali direttrici passano attraverso 9 obiettivi e 20 azioni specifiche da effettuarsi nei prossimi 5 anni anche se sarà possibile per i cittadini partecipare, tramite la piattaforma tecnologica Partecipa, ad eventuali variazioni del percorso tramite la proposta di specifiche idee che saranno valutate dal personale del Ministero.

Fra gli obiettivi più ambiziosi del nuovo programma vi sono la necessità di dotare tutti i cittadini di un’identità digitale e la possibilità per gli stessi di fruire dei servizi della PA, compresa la possibilità di effettuare pagamenti e ottenere rimborsi, direttamente tramite smartphone.

Il primo ambizioso traguardo passa attraverso alla revisione della progettazione di SPID, riportando nelle mani dello Stato la gestione dell’intero processo: non più la necessità di passare attraverso a vari Identity Provider ma sarà la PA nazionale a fornire al cittadino la propria identità digitale esattamente come per l’attribuzione del codice fiscale.

Il secondo progetto di importanza strategica invece si avrà con il rilascio, previsto per marzo, dell’app IO: abbiamo già parlato in passato di questa attesa innovazione che punta a rendere l’Italia un grande unico Comune grazie alla possibilità di effettuare qualsiasi pratica direttamente con pochi clic sul proprio telefono.

Massima attenzione sarà data anche alle imprese e alle startup con la possibilità di coinvolgere sempre di più le aziende innovative nella filiera dei fornitori del pubblico garantendo, tramite percorsi collaborativi, la realizzazione della tanto promossa open innovation.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale del Ministero, nella sezione dedicata alla presentazione del Piano Nazionale Innovazione che può essere scaricato qui.

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Progetto IO, i servizi di ACI approdano sull’app dedicata al cittadino

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L’ACI è formalmente parte di Progetto IO, l’iniziativa del Governo che promuove la cittadinanza digitale tramite un’app, chiamata IO appunto, che mette al centro il cittadino nel rapporto con la PA.

Sviluppata attraverso il Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la cui prima fase di sperimentazione ha interessato i Comuni di Milano, Torino e Ripalta Cremasca, l’app IO permette al cittadino di svolgere moltissime operazioni, che normalmente richiederebbero l’interfacciamento con gli sportelli della PA, direttamente dal proprio smartphone.

Infatti, in virtù dell’integrazione con le piattaforme pagoPA, ANPR e SPID, l’app IO consente ai cittadini di ottenere in modo semplice e veloce documenti, informazioni e scadenze relative ai propri adempimenti per poi provvedere, tramite l’app stessa, ad effettuare eventuali pagamenti ove dovuti.

In questo quadro di trasformazione digitale dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, ACI ha deciso di implementare i propri servizi consentendo al cittadino di conoscere tramite l’app IO anche la posizione tributaria dei veicoli intestati, un avviso di scadenza del bollo auto, un eventuale avviso di bollo scaduto con contestuale possibilità di pagamento tramite PagoPA e la visualizzazione del Certificato di proprietà digitale del veicolo (CDPD).

Successivamente verrà integrato anche il servizio AvvisACI, un’importante opzione che permetterà agli automobilisti di essere avvisati tramite e-mail o SMS, ogni volta che viene trascritto al PRA un evento relativo ad un loro veicolo.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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Presentata l’ultima fase della sperimentazione del progetto IO

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IO, l’app che introduce la gestione dei servizi pubblici direttamente nello smartphone, è giunta alla sua fase finale di sperimentazione.

Il Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio ha presentato oggi l’avvio dell’ultima parte del percorso che porterà al rilascio dell’app per tutti i cittadini, presumibilmente entro l’anno.

In particolare, approfittando della Milano Digital Week, il Team per la Trasformazione Digitale ha dato la possibilità ai cittadini milanesi interessati di richiedere l’accesso ad un closed beta testing tramite la pagina io.italia.it/milano.

Tutti coloro che sono interessati potranno richiedere l’accesso e, se selezionati, partecipare alla prova su strada dell’app nell’uso quotidiano interagendo con una prima serie di servizi reali effettuando operazioni e pagamenti (validi a tutti gli effetti).

Attualmente il Comune di Milano consentirà di visualizzare in-app i messaggi di riepilogo dei dati anagrafici, dell’occupazione immobiliare e delle rette scolastiche ma anche gli avvisi di scadenza del proprio documento d’identità , del pass mobilità e gli avvisi di contravvenzione al codice della strada o all’accertamento del mancato pagamento della TARI con la possibilità di pagare direttamente all’interno del sistema tramite PagoPA.

Una volta fatta richiesta, dai primi di aprile i tester riceveranno le istruzioni per scaricare l’app che sarà comunque ad accesso limitato.

L’app IO è integrata a tutti gli effetti con SPID e verrà usata da tutti gli enti pubblici, locali e nazionali, per comunicare con i cittadini: ogni qual volta un cittadino dovrà effettuare un’azione, sarà l’app stessa a segnalare cosa dovrà essere fatto. L’app servirà anche da centro informativo raccogliendo tutte le informazioni che potrebbero essere di interesse dell’utilizzatore dell’app.

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Progetto IO, verso la closed beta dell’app dedicata ai servizi pubblici

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Del Progetto IO si è parlato soprattutto negli ultimi 12 mesi come un potenziale game changer del modo in cui il cittadino si sarebbe confrontato con la Pubblica Amministrazione.

Si tratta infatti di un’applicazione mobile che consente di interagire con i servizi erogati dalla PA italiana grazie all’integrazione con le varie risorse messe a disposizione dai principali Enti con cui i cittadini si trovano a dialogare durante la propria vita: questo è possibile tramite le potenzialità di alcune piattaforme abilitanti (come per esempio SPID, pagoPA e ANPR) e le API disponibili.

Progetto IO, la closed beta è prossima a partire

A partire da questa primavera verrà rilasciata una fase di closed beta, ossia un test ad invito per alcune migliaia di cittadini in tutta Italia, selezionati come beta tester dagli Enti che intendono partecipare alla sperimentazione di questa nuova piattaforma.

Tra le realtà coinvolte figurano i Comuni di Milano, Palermo, Brescia, Cagliari, Cesena, Valsamoggia, Ripalta Cremasca e agenzie centrali come ACI e Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La closed beta permetterà di interagire con servizi reali e sperimentare quindi operazioni e pagamenti che saranno validi a tutti gli effetti: se non ci saranno grosse criticità i cittadini, entro la seconda metà del 2019, avranno in IO un’app semplice da utilizzare sul proprio smartphone dove convergeranno progressivamente tutti i servizi pubblici.

Per maggiori informazioni c’è un interessante articolo su Medium da parte del chief product & design officer del Team per la Trasformazione Digitale.

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